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Elezioni

Paceco – Amministrative, Aldo Grammatico inaugura il comitato elettorale

Matteo Ferrandes

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È stato inaugurato, ieri, in piazza Vittorio Emanuele 20, il comitato elettorale del candidato sindaco di Paceco, Aldo Grammatico, in corsa per le elezioni Amministrative del prossimo 28 e 29 maggio.

Con l’inaugurazione della sede si è dato ufficialmente il via all’apertura della campagna elettorale, mediante un progetto nuovo, condiviso, che guarda alla comunità pacecota ed alle sue frazioni, come recita il nome della lista in suo appoggio per scrivere “Tutta un’altra storia per Paceco”.

Il condiviso obiettivo di realizzare Il bene del territorio ha unito le forze politiche e civiche, che sostengono con fermezza la candidatura a sindaco di Aldo Grammatico e del suo gruppo.

DICHIARAZIONI

Aldo Grammatico: «Sono ben felice di come sia andata questa serata d’apertura del nostro comitato. È stato un successo che mi aspettavo, con ampia risposta da parte della comunità pacecota. Abbiamo avuto tantissime persone che sono venute ad ascoltarci. Ringrazio tutti gli intervenuti, i rappresentanti regionali del MoVimento 5 Stelle, nelle persone dell’on. Nuccio Di Paola e dell’on. Cristina Ciminnisi, l’onorevole Dario Safina per il PD e l’ingegnere Scianna, per quanto riguarda la lista Sud chiama Nord di Cateno De Luca. Una menzione particolare va fatta anche nei confronti di coloro che hanno sposato il progetto senza essere espressione di alcun partito, che stanno mettendo la loro forza e la loro volontà per raggiungere questo obiettivo che Paceco aspetta da troppo tempo. Il cambiamento lo attendiamo ormai da 30 anni. Questa è l’occasione per poter attuare l’auspicato cambiamento che come dico sempre, dipende anche da voi concittadini che dovete esserne gli attori protagonisti».

On. Nuccio Di Paola: «Un sostegno forte da parte del MoVimento 5 Stelle. Sono venuto io stesso qui oggi assieme alla collega Ciminnisi al sostegno di Aldo Grammatico e di tutta quella squadra che vuole cambiare Paceco, che vuole fare e che vuole dare una visione alla città. Una visione, non solo da qui ai prossimi 2-3 anni, ma una visione a 10-15 anni. Noi vogliamo realizzare la normalità per il cittadino di Paceco, ma anche dare quell’opportunità a tutti quei ragazzi, che, oggi, purtroppo devono andare via dal nostro territorio e devono andare via dalla Sicilia, perché non trovano lavoro. Dobbiamo creare tutte quelle possibilità, tutte quelle opportunità di lavoro e non solo, affinché ogni giovane di Paceco, cui la famiglia investe, anche per per lo studio e per farlo crescere, possa investire qua nel proprio territorio e possa fare famiglia qui a Paceco e trovare lavoro. Noi lo faremo grazie ad Aldo Grammatico e a tutta la squadra che sarà presente e che governerà Paceco».

On. Cristina Ciminnisi: «Tutta un’altra storia è quella che vogliamo scrivere e che vogliamo fare insieme Aldo Grammatico. Siamo convinti della qualità del progetto politico che siamo riusciti a costruire nelle ultime settimane e vogliamo offrire alla città di Paceco e alle frazioni. Lo vogliamo fare con la coscienza di avere nella nostra squadra solo persone di qualità che abbiano a cuore veramente il futuro e che vogliano dare una nuova visione e una nuova prospettiva di immaginare una Paceco diversa. È il momento di dare spazio alla nostra generazione, quella che per molto tempo è stata anche tagliata fuori dalla politica e che adesso ha diritto di rivendicare i propri spazi e di costruire con le proprie mani, con le proprie idee un progetto nuovo che raccolga anche anime differenti, ma che sia chiaramente proiettato verso il futuro con innovative e che siano pronte ad affrontare le sfide del futuro».

On. Dario Safina: «Abbiamo costruito un’alleanza civica, nella quale ovviamente il PD è adeguatamente rappresentato e darà un contributo importante. Senza fraintendimenti il PD è qui con Aldo Grammatico. I suoi organismi hanno deciso e dunque non ci sono discussioni sul punto. La cosa bella di questo progetto è che siamo riusciti a mettere insieme uomini e donne che provengono da esperienze diverse, che in questi anni anche hanno militato su fronti opposti. Quando si è cominciato a discutere di temi, quando si è cominciato a discutere di come costruire il futuro di questo territorio, partendo, per esempio, dal parco Baiata e non c’è stata alcuna difficoltà. Magicamente uomini e donne che stavano su fronti opposti, invece, hanno compreso che rappresentano il meglio di questa comunità e che dovevano stare assieme per fare crescere questo territorio, che può rappresentare un polmone di sviluppo economico almeno della parte nord della provincia di Trapani».

Elezioni

Pantelleria – Elezioni Europee, On. Tardino (Lega) “porto nei comuni la voce del Parlamento Europeo”

Direttore

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Ieri, l’eurodeputata Annalisa Tardino (Lega), candidata alle elezioni europee 2024, si trovava a Pantelleria per incontrare l’amministrazione comunale e la cittadinanza, nell’intento di creare uno scambio di istanze-risposte alle esigenze locali.

L’abbiamo intervistata, chiedendole

Onorevole vuole rappresentarci del suo intervento con l’amministrazione? La parlamentare licatese così ci ha spiegato “Innanzitutto, ritengo che non si possa fare politica locale, tenendo lontana l’Europa. Dobbiamo smettere di pensare che l’Europa sia a 2400 km di distanza perchè in realtà è dentro casa, governa i nostri territori e avere la visione di una Europa vicina cui chiedere e dove portare le nostre esigenze, le nostre peculiarità e differenze, rispetto all’Europa del Nord è di fondamentale importanza. Ritengo, pertanto, che i consiglieri comunali devono capire questo attraverso noi deputati, spiegando loro cosa si fa in Europa, come si articola il procedimento legislativo e perchè un europarlamentare è utile, anzi fondamentale per il territorio.
Partendo dalle proteste degli agricoltori, per esempio, si capisce che si tratta di normative di quasi esclusiva dell’UE e che se non le governiamo ci piombano addosso provvedimenti legislativi che non ci tengono in considerazione.

“Quindi secondo me è di fondamentale importanza parlare, ascoltare e poi riferire.
“Gli incontri che io ho fatto in questi anni all’interno dei consigli comunali, al di là delle campagne elettorali, sono incontri istituzionali, in cui metto a disposizione il background di conoscenze che si è formato in Europa, illustrando il nostro lavoro nelle commissioni del Parlamento Europeo.”

Quali tematiche avete toccato che riguardano Pantelleria?Nello specifico per Pantelleria abbiamo affrontato con l’amministrazione le problematiche legate: ai trasporti, porto e aeroporto; alla valorizzazione dei territori. So che l’amministrazione ha fatto una importante operazione di marketing, con i prodotti tipici e noi siamo a tutela del Made in Italy. Inoltre ho parlato delle nostre idee relativamente alla eccessiva globalizzazione puntando ad un maggiore protezionismo dei nostri territori, visto che abbiamo dimostrato di non poter tutelare i nostri produttori, specie gli agricoltori, e in generale del sistema economico.
“Ho così portato l’esperienza, il lavoro svolto, il modus operandi del Parlamento e delle altre istituzioni europee e poi ho ascoltato.”

So che lei conosce l’isola, ma le voglio chiedere com’è stata l’accoglienza che ha avuto, in questo frangente? “Infatti conosco l’isola ma in veste non ufficiale. Questa volta ho avuto il piacere di essere invitata dall’amministrazione. 
So tratta di una amministrazione giovane ma con molta voglia di fare. In 10 mesi di lavoro hanno portato già dei risultati e poi, aprendosi verso chi ha voglia di spendersi per il territorio, dimostra di essere capace di parlare ai vari livelli istituzionali. considerando che oggi gli unici fondi che ci sono per i Comuni sono di matrice europea ed essere in linea con le modalità di lavoro delle istituzioni europee è di fondamentale importanza.”
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Elezioni

Pantelleria – Europee, il candidato Parrinello ai panteschi “il mio obiettivo: convincere Bruxelles a considerare l’insularità un’opportunità”

Redazione

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Carissimi amici,

Ho trascorso tre anni meravigliosi nella vostra splendida isola, e l’unico rimpianto per me è stato dover interrompere il lavoro che avevamo iniziato insieme. Sono arrivato con rispetto per le vostre incertezze e, perché no, anche per le vostre paure, dovute alla velocità delle decisioni e alla comprensione limitata delle enormi opportunità che l’istituzione del Parco Nazionale avrebbe potuto portare per l’economia e, soprattutto, per offrire ai giovani isolani la possibilità di costruire il loro futuro in questo angolo di paradiso.

Abbiamo cominciato a conoscerci e credo che ci siamo apprezzati reciprocamente, inizialmente da solo con il supporto del CdA, poi con la collaborazione dei primi dipendenti assunti a tempo determinato. Ho cercato di semplificare l’interazione di chiunque, agricoltore, associazione, impresa edile, semplice cittadino, con il sistema burocratico del Parco. Ho dimostrato che la presenza del Parco avrebbe potuto semplificare le cose su un’isola già piena di vincoli.

Con i miei collaboratori e con molti di voi che sono venuti alla sede del Parco sempre aperta e attenta ad accogliere qualsiasi suggerimento, siamo riusciti a cambiare la percezione del Parco in tutta la comunità pantesca. Abbiamo ottenuto il finanziamento di numerosi progetti nel settore della green economy e della transizione energetica che cambieranno il volto dell’isola nel prossimo futuro.

Abbiamo collaborato con le principali istituzioni universitarie nazionali e siamo diventati un punto di riferimento per la Commissione Europea nella transizione energetica. Abbiamo realizzato un piccolo miracolo: unito cacciatori, viticoltori e ambientalisti trasformando i primi in selecontrollori per garantire un equilibrio tra popolazione di conigli e piante di zibibbo.

Siamo stati i primi in Italia ad utilizzare i fondi per ristorare le imprese colpite dal Covid-19, suscitando la sorpresa del Ministero dell’Ambiente e degli altri Parchi Nazionali. Purtroppo, non siamo riusciti a fare tutto quello che avrei voluto per rilanciare l’agricoltura e i suoi ineguagliabili gioielli agroalimentari, a causa dell’epidemia da Covid-19 che ha interessato due dei tre anni della mia presenza sull’isola.

Tuttavia, conoscete bene le sfide che ho affrontato. Come sapete, l’isola mi ha accolto come accoglie chi arriva distratto e poi si innamora follemente. Anche a me è successo, ma le leggi burocratiche mi hanno costretto a lasciare incompiuto il lavoro e a tornare nei ranghi regionali. Tuttavia, come avete avuto modo di conoscermi, la poltrona e la scrivania non sono il mio orizzonte.

Ho cercato di trovare un modo per contribuire al riscatto della nostra Sicilia. Con questo spirito, ho incontrato Cateno De Luca e abbiamo deciso di collaborare. Cateno mi ha incaricato di occuparmi di agricoltura all’interno del partito Sud Chiama Nord e mi ha chiesto di candidarmi alle Elezioni Europee come tappa di avvicinamento al governo regionale. Ho accettato senza esitazione e senza secondi fini.

Bruxelles non è poi così lontana, perché lì si prendono la maggior parte delle decisioni che influenzano la nostra vita. Forse ci sembra distante perché gli eletti siciliani spesso dimenticano di rappresentare gli interessi del proprio popolo, invece di occuparsi principalmente del proprio conto in banca. Conoscendo le esigenze delle vostre comunità e di tutte le comunità isolane, il mio obiettivo è quello di convincere Bruxelles a considerare l’insularità non come un problema, ma come un’opportunità.

Le isole possono diventare laboratori per sperimentare il futuro: luoghi dove la transizione energetica deve avvenire entro il 2030, dove la sanità deve passare dalle metodologie attuali al futuro delle nuove tecnologie e della telemedicina, dove è possibile lavorare o studiare da remoto senza problemi, dove le produzioni agricole ritrovano il loro legame con la terra e con le stagioni, dove i trasporti non sono un privilegio, ma un diritto inalienabile degli abitanti delle isole, con trasporti gratuiti a carico dell’Unione Europea per tutti i residenti. Questo è ciò a cui mi impegno a sostenere se avrò il privilegio di essere eletto al Parlamento Europeo.

Vi chiedo semplicemente di sostenermi con la vostra amicizia e con il vostro voto.

Ci vedremo presto a Pantelleria.

Antonio Parrinello

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Pantelleria – Europee 2024, come partecipare al voto per studenti fuori sede

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Il Comune di Pantelleria ha emesso disciplinare per la partecipazione al voto delle Elezioni al Parlamento Europeo 2024.

Di seguito il documento integrale scaricabile

documento – avviso presentaz. istanza voto studenti fuori sede

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