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Gastronomia

Non c’è 1° maggio senza fava. La specie particolare di Pantelleria: confetti verdi

Nicoletta Natoli

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Qualcuno inneggia anche “1° maggio la festa della fava” e non c’è luogo, almeno in Italia, in cui quella che è diventata una tradizione, non venga rispettata.

Le fave per il 1° maggio

Si tratta di una tradizione tutta romana: festeggiare l’arrivo della primavera il primo Maggio con un conviviale pranzo in campagna a base di fave e pecorino. Durante questa ricorrenza ci si scambiava l’augurio di serenità e prosperità per la stagione estiva.

Poi il 1° maggio andò a coincidere con la Festa dei Lavoratori. Così durante la festività dedicata, per onorare la Festa dei Lavoratori si utilizza l’elemento dell’orto più semplice e banale, ma dai molteplici impieghi in cucina.

Su questa ricorrenza è giusto soffermarsi con due battute significative: la scelta della giornata del 1° maggio vuole riportare alla memoria la tragedia della rivolta di Haymarket, avvenuta a Chicago nel 1886. Nei primi giorni di maggio di quell’anno nella città si erano susseguiti proteste e scioperi dei lavoratori, per portare l’orario di lavoro a 8 ore al giorno (mentre all’epoca si arrivava anche a 12 o addirittura 16 ore di lavoro al dì).

Le fave pantesche come confetti

 

Cotte, crude, essiccate e chi più ne ha più ne metta nel paniere del picnic: la fava è un prodotto davvero speciale e lo sanno bene gli abitanti di Pantelleria che hanno il privilegio di coltivarne una specie un pò, anzi molto particolare.

Non abbiamo affrontato approfondimenti scientifici per analizzarne le caratteristiche, tuttavia, siamo in grado di affermare senza tema di smentita che questi legumi panteschi hanno un qualcosa di straordinario.

  •  Una peculiarità che le distingue dalle altre specie è la piccola dimensione del baccello e la grande dimensione del frutto. Nonostante questo esso resti sempre tenero, anche quando diventa grande. In genere in simili condizioni una fava di altra derivazione va privata dell’involucro esterno per poterla utilizzare, quella pantesca nient’affatto poichè mantiene intatta la tenerezza di un prodotto ancora piccolo.

 

  • La dolcezza è una seconda caratteristica: un sapore dolce e così gradevole da non abbisognare di alcun condimento o accompagnamento. Dà la sensazione di assaporare un confetto delicatissimo, fresco al palato, gentile al gusto e fragrante nell’addentarlo.

Benefici

Il legume verdognolo è arrivato in Europa dall’Africa Settentrionale e dalla Persia, da qui si è diffuso sia in Grecia che nell’Impero romano. Esso era considerato il cibo dei poveri ma con  grandi “poteri” per il nostro organismo: aiuta a favorire il buon funzionamento dell’intestino apportando una buona quantità di fibre, che possono inoltre aiutare a contrastare malattie cardiovascolari e diabete controllando l’assorbimento intestinale di colesterolo e zuccheri, aiutando così a ridurre colesterolemia e glicemia.

Buon Primo Maggio a tutti i nostri lettori, buona festa dei lavoratori e buona scorpacciata di fave e pecorino!

 

Nicoletta Natoli

Disclaimer

Questo contenuto è proprietà intellettuale della Nous Editore srls, senza tacito consenso ne è vietata ogni riproduzione, totale e parziale di testi e immagini, anche in forma di link

Mi chiamo Nicoletta Natoli e sono nata a Palermo il 22 gennaio del 1982. Ho sempre sognato di lavorare nel campo delle lingue straniere, e ho avuto la fortuna di riuscirci diventando una traduttrice, anche grazie ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuta in tutte le mie scelte. Le mie più grandi passioni sono la musica, il calcio, i viaggi, la lettura, le serie TV e tutto ciò che riguarda la Spagna. Poco tempo fa la frequentazione di un corso di scrittura ha fatto nascere dentro di me la voglia di raccontarmi e di raccontare agli altri, e sono molto grata di avere l’opportunità di poterlo fare.

Gastronomia

Pantelleria, ecco chi sono i ristoratori e produttori che partecipano a “Il Piatto del Parco”. Nominata giuria

Marilu Giacalone

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Un gioco di squadra per esaltare le tipicità locali, promuovere le tradizioni culinarie dell’isola e mettere in gioco la creatività. È questo il clima che, dal 6 al 9 ottobre, caratterizzerà la kermesse gastronomica IL PIATTO DEL PARCO: Parco cuore di un Mediterraneo sostenibile organizzata dall’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria.

L’iniziativa inserita nell’ambito del più ampio progetto “COLTIVIAMO IL PARCO”, finanziato dall’Assessorato Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Pesca Mediterranea, Dipartimento Regionale Sviluppo Rurale e Territoriale e finalizzato alla valorizzazione dei prodotti agricoli identitari, vedrà produttori e ristoratori panteschi diventare protagonisti nella valorizzazione delle produzioni locali sostenibili a km0.

I partecipanti sono: Trattoria La Favarotta con Azienda Agricola Denny Almanza per capperi e origano; Scruscio, osteria del mare con Crusco – Grano Vulcanico – Azienda Agricola Andrea Blandino; Ristorante Le Cale con Agrisola prodotti tipici Pantelleria; Giardino Pantesco, hotel villaggio Suvaki con Gabriele Anna Rita, Produttore di Uva Zibibbo dal 2015; Trattoria Il tramonto con Cooperativa produttori Capperi e Azienda Agricola Fabrizio Basile per vino Passito; Giardino Pantesco, hotel villaggio Suvaki con Gabriele Anna Rita, Produttore di Uva Zibibbo dal 2015. Le degustazioni si terranno nella location di ciascun partecipante e si potrà partecipare con prenotazione diretta tramite ristorante.

La commissione chiamata ad analizzare e recensire le proposte esprimerà un parere critico. A farne parte sono figure tecniche ed esperti del settore agroalimentare: i cuochi Gaetano Scarcella e Liborio Bivona, dell’Unione regionale cuochi siciliani; il giornalista Giorgio Lazzari di Italia a Tavola; Anna Martano, gastronoma, gastrosofa, scrittrice e giornalista; Rosario Giunta, Esperto Assaggiatore 2° livello ONAV, Questore Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, Food&Wine Blogger; Emilia Disclafani – esperta turismo di qualità e internazionalizzazione dei prodotti enogastronomici; Elena Ilaria Barbara Conti blogger Giallo Zafferano. La kermesse non rappresenta una competizione ma un live show per approfondire la conoscenza delle produzioni tipiche, delle tecniche di cucina con sperimentazione di sapori e accostamento al vino a cura dell’enologo Gianni Giardina, ambasciatore della viticoltura eroica Cervim.

Ogni attività svolta durante la quattro giorni sarà ripresa e raccontata attraverso i canali di comunicazione del Parco e la divulgazione sulle testate nazionali. Al fine di coinvolgere tutta la comunità pantesca è stato, inoltre, organizzato il contest fotografico “Il Piatto del Parco, sapori di casa”, che tramite la pagina facebook del Parco consentirà di mostrare le preparazioni casalinghe delle ricette pantesche con la premiazione dello scatto più interessante. Il regolamento e tutte le info per la partecipazione sono visibili sulla pagina web del parco di pantelleria.

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Gastronomia

Alimena (PA), domenica 2 ottobre la 3ª Sagra del Fico D’India: alla scoperta del Masticuttè e delle bucce fritte

Matteo Ferrandes

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Domenica 2 ottobre, ad Alimena la terza Sagra del fico d’India. Alla riscoperta del Masticuttè e delle bucce fritte

Degustazioni e attività per i più piccoli. A chiudere la kermesse all’anfiteatro la band folk rock Malarazza 100% terrone

Se non ci si sofferma sulla scorza spinosa rivela un cuore morbido e gustoso. Il ficodindia è l’emblema della Sicilia, il frutto di una pianta generosa che si trova in abbondanza nelle campagne e lungo le strade. Ai suoi molteplici usi nella gastronomia e nell’artigianato la Pro Loco di Alimena, col patrocinio del Comune madonita in provincia di Palermo, ha scelto di dedicare una sagra che, domenica 2 ottobre, celebra la sua terza edizione. L’appuntamento è dalle ore 9,00, alla Villa Comunale di Alimena. Alle 21 concerto dei Malarazza 100% Terroni all’anfiteatro Piero Giarratana. Ingresso gratuito.

Il programma musicale e culturale 3^ Sagra del Fico d’india e del Masticuttè

La manifestazione prevede stand artistici, gastronomici e artigianali che richiamano le forme e i colori del frutto simbolo della mediterraneità o che utilizzano parti della pianta, degustazioni, attività per i bambini e musica. Si aprirà alle 9,00 con l’istallazione dell’imponente della scultura Piantumaz, che riproduce la pianta del ficodindia, realizzata nel 2018 dall’artista Enzo Rinaldi. Un gruppo di bambini piantumerà simbolicamente un fico d’India all’ingresso della Villa.
 
Alle 10,00 tour, guidato dagli studenti del liceo linguistico di Alimena, per il Colle di Sant’Alfonso, con la sua veduta sulle Madonie e sulla Sicilia orientale, per la Chiesa del Convento, riaperta dopo decenni di chiusura, della chiesa attigua al chiostro che Abate di Saint-Non, un viaggiatore dell’800, definì uno dei più belli di Sicilia, con il suo altare ligneo e l’ascolto dei canti dei lamentatori, tipici della settimana santa e, infine, drlla chiesa di Santa Maria Maddalena.
 
Alle 11,00 laboratorio creativo per i bambini, a cura dei volontari del servizio civile universale. Mostra di gioielli realizzati con la fibra di fico d’india dell’artista Graziana Giunta. Alle 12,00 esibizione del gruppo folk Masticuttè che torneranno alle 19. Chiusura alle 21 all’anfiteatro Piero Giarratana, con il concerto dei Malarazza 100% Terroni.
 
Malarazza 100% Terroni è una band folk rock progressive dell’entroterra siculo, nota per aver dedicato nel 2014 il primo singolo a Don Pino Puglisi, con un boom di visualizzazioni su Youtube. Il loro sound è caratterizzato dagli strumenti tradizionali come il tamburello, lo zufolo siciliano, la fisarmonica e il violino, accostati a strumenti come la batteria, il basso e la chitarra elettrica.
 
Le degustazioni, dalla buccia fritta di ficodindia ai Masticuttè
 
Il menu, ecologicamente sostenibile e adatto ai celiaci, che caratterizzerà la Sagra del fico d’India di Alimena è tutto dedicato al frutto con le spine e se ne mangerà persino la buccia! Antipasto di ficodindia con cipolla e capperi, riso con pancetta, succo di ficodindia, pecorino e melograno, straccetti di pollo marinati al ficodindia con spezie mediterranee, bucce di ficodindia fritte, acqua, vino, masticuttè e liquore al ficodindia. Costo 10 euro.
 
Pezzo forte il Masticuttè, una caramella gommosa, ottenuta essiccando al sole una mostarda ricavata dal mosto cotto del ficodindia, a cui vengono aggiunti un po’ di farina, cannella e pepe. Si tratta di una preparazione antica che richiede tempi lunghissimi e una cura meticolosa. Ci saranno inoltre granita al ficodindia, cocktail a base di ficodindia, biscotti al ficodindia, fiori essiccati per decotto, frittelle al ficodindia, marmellata al ficodindia, l’Opunzia, un formaggio stagionato con bucce di ficodindia.

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Gastronomia

Pantelleria, piatti tradizionali panteschi protagonisti di contest fotografico: al via su Facebook “Il Piatto del Parco – Sapori di casa”

Redazione

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Un contest online, per recuperare e valorizzare i piatti della tradizione
enogastronomica pantesca è l’iniziativa lanciata dall’Ente Parco Nazionale Isola di
Pantelleria, nell’abito del progetto “Coltiviamo il Parco” sostenuto dall’Assessorato
Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Pesca Mediterranea, volto a promuovere i
prodotti identitari dell’isola.

“Il Piatto del Parco – Sapori di casa” è un contest rivolto alla popolazione
pantesca, che si terrà in parallelo alla kermesse gastronomica “Il Piatto del parco. Cuore
di un Mediterraneo sostenibile” che invece coinvolgerà direttamente i ristoratori e
produttori dell’Isola, tutti con un unico obiettivo, recuperare e valorizzare le tradizioni
culinarie, le tecniche e le produzioni tipiche, per la realizzazione di piatti unici che
rappresentano l’identità di questi luoghi.

A partire da domani, 30 settembre e fino al 6 ottobre 2022 i partecipanti potranno
inviare una foto e un breve testo descrittivo inerente ad un piatto tipico pantesco
direttamente via messenger sulla pagina Facebook del Parco Nazionale Isola di
Pantelleria o all’indirizzo mail infoparconazionalepantelleria@gmail.com, specificando
nome e cognome dell’autore, riferimento telefonico e link al proprio profilo Facebook per il
tag, accompagnando la foto del piatto ad un testo descrittivo che indichi gli ingredienti e
un ricordo, un’emozione legata a quella pietanza.

Le foto saranno pubblicate in uno specifico album dedicato a partire dal 7 ottobre
2022 e le foto che riceverà più preferenze entro il 20 ottobre 2022 si aggiudicherà una
targa premio e una “dispensa pantesca” contenente prodotti tipici.
Per ulteriori dettagli è possibile consultare il regolamento sul sito
http://www.parconazionalepantelleria.it/.

REGOLAMENTO PIATTO DEL PARCO SAPORI DI CASA

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