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Meteo

Meteo, tempo stabile ma non mancano nuvole e deboli piogge. Temperature in aumento

Giovanni Di Micco

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TORNA L’ALTA PRESSIONE, ACCOMPAGNATA DA UNA MASSA D’ARIA UMIDA E MITE: TEMPERATURE IN NETTO AUMENTO. TEMPO STABILE MA NON MANCANO NUVOLE E DEBOLI PIOGGE. VENERDÌ NUOVA PERTURBAZIONE

 

In questa fine di marzo le condizioni meteo saranno condizionate dal rialzo della pressione, accompagnato da venti che si dispongono dai quadranti meridionali con afflusso di aria più mite e un conseguente graduale rialzo termico. Venti umidi di Libeccio oggi addossano un po’ di nuvole nel settore tirrenico e ligure mentre le Alpi sono lambite dai sistemi nuvolosi in scorrimento oltralpe. Domani – affermano i meteorologi di Meteo Expert – una debolissima perturbazione determinerà un aumento delle nubi sul nord del Paese, probabilmente senza piogge di rilievo, mentre venerdì, con il transito di una perturbazione un po’ più attiva, qualche pioggia potrebbe raggiungere anche le alte pianure del Nord. Più a meridione la ventilazione diverrà più vivace con il Libeccio che favorirà un ulteriore rialzo termico al Sud e in Sicilia. Per l’evoluzione del weekend ancora ampi i margini di incertezza in un contesto abbastanza dinamico.

 

PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE

 

Tempo stabile con iniziale prevalenza di cielo poco nuvoloso o velato; schiarite più decise al Sud e nelle isole, presenza di nuvolosità irregolare sulle Alpi, nel settore ligure e sulle regioni tirreniche. Entro sera nubi in aumento anche nelle zone interne del Centro. Bassa in generale la probabilità di precipitazioni: qualche fiocco di neve nelle aree di confine dell’Alto Adige con quota in progressivo rialzo; qualche debole pioggia isolata possibile verso sera sulla Liguria centro-orientale e sull’alta Toscana.

Temperature massime in rialzo al Centro-Nord, in Puglia e Basilicata, in leggero calo altrove nell’interno e nel sud della Sicilia. Venti dai quadranti meridionali, tendenti a divenire localmente moderati sui mari di ponente, sulle regioni tirreniche e lungo l’Appennino. Mari: fino a localmente mossi Ligure, Tirreno. Per lo più poco mossi i restanti bacini.

 

PREVISIONI PER DOMANI, GIOVEDÌ 30 MARZO

 

Cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso sulle isole maggiori, in gran parte del Sud e sul versante adriatico dall’Emilia Romagna fino al Molise; nel pomeriggio ampie schiarite anche nel resto del Centro. Nel resto del Nord, nuvolosità variabile, più compatta sul settore alpino settentrionale, sull’alta Lombardia, su Veneto, Friuli Venezia Giulia. Tra pomeriggio e sera non si escludono deboli e brevi precipitazioni sulle Alpi, nevose solo a quote alte.

Temperature in rialzo, anche sensibile nei valori minimi. Venti dai quadranti meridionali, moderati o tesi di Scirocco sul mar Tirreno centrale e occidentale e nel Canale di Sicilia. Mari: calmi o poco mossi il Tirreno sud-orientale, lo Ionio e l’Adriatico; mossi i restanti bacini. 

 

PREVISIONI PER VENERDÌ 31 MARZO

 

Tempo in cambiamento sulle regioni settentrionali raggiunte da una perturbazione atlantica. Piogge fin dal mattino in Valle d’Aosta, alto Piemonte, Lombardia centro settentrionale, in propagazione verso il Nordest, con neve sulle Alpi sopra 1700/1800 metri; deboli piogge isolate in Liguria. Nuvole in aumento al Centro-Sud, specie nelle aree tirreniche e interne. Nel corso del pomeriggio le precipitazioni cessano sul Nordovest. Temperature minime in generale aumento; massime in rialzo e ben oltre la norma all’estremo Sud e in Sicilia, in calo nelle aree del Nord interessate dalle piogge. Venti meridionali di moderata intensità e mari mossi o molto mossi.

 

È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181

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Economia

Siccità, i vertici di Coldiretti a Palazzo d’Orléans: a breve 10milioni di euro comparto zootecnico

Redazione

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Presidenza della Regione
Presidente e direttore di Coldiretti sono stati ricevuti questo pomeriggio a Palazzo d’Orleans dal capo di gabinetto della Presidenza della Regione, dal capo della segreteria particolare e dal dirigente generale del dipartimento dello Sviluppo rurale, in rappresentanza del governatore fuori sede per motivi istituzionali. Nel corso dell’incontro, che si è svolto in un clima di massima collaborazione, l’associazione degli imprenditori agricoli ha esposto i motivi della protesta di oggi. I rappresentanti della Regione hanno condiviso le preoccupazioni per gli effetti della perdurante siccità che sta colpendo la Sicilia da mesi e hanno ricordato i provvedimenti assunti dal governo: dalla dichiarazione di emergenza regionale alla richiesta di stato di emergenza nazionale, già accolta dal Consiglio dei ministri, con l’assegnazione di venti milioni di euro per i primi e più urgenti interventi. Sono provvedimenti che dimostrano la grande attenzione e l’operatività di Palazzo d’Orléans verso un settore fondamentale dell’economia siciliana. C’è sempre stata e continua a esserci estrema disponibilità al dialogo, nella convinzione che soluzioni efficaci possano arrivare dalla condivisione di proposte e strategie. Occorre però essere consapevoli che bisogna individuare i percorsi più idonei dal punto di vista amministrativo e finanziario.

Coldiretti è stata anche rassicurata sul fatto che a breve saranno erogati i dieci milioni di contributi in favore del comparto zootecnico, previsti dalla legge pubblicata oggi sulla Gazzetta ufficiale. La Regione ha recepito la proposta dell’associazione per rendere più immediato il pagamento agli imprenditori per l’acquisto di foraggio. Al vaglio anche gli interventi per i danni subiti dai cereali e dalle foraggere, l’emanazione di un piano straordinario di gestione della fauna selvatica, la moratoria dei debiti delle imprese agricole e agroalimentari e l’istituzione di un tavolo politico e strategico sulle tematiche generali del settore agricolo.

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Economia

Siccità: centinaia di stalle senza acqua né cibo, SOS in Sicilia

Redazione

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Arrivato il primo carico di fieno per sfamare gli animali ma la situazione resta drammatica

di Filomena Fotia da Meteoweb.eu
 
 

 
 
“Centinaia di allevamenti non riescono più a sfamare i propri animali per la mancanza di acqua e foraggio bruciato dalla siccità, con il serio rischio di vederli morire. È ormai drammatica la situazione nelle campagne della Sicilia dove è arrivato il primo carico del milione e mezzo di chili di fieno donati da Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Bonifiche Ferraresi, Associazione italiana allevatori e Fedama – Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza per dare un aiuto alle stalle dell’isola, letteralmente in ginocchio a causa della siccità.
Il foraggio viene trasportato e distribuito nelle aziende più in difficoltà – sottolinea Coldiretti – ma è solo un aiuto parziale che non potrà da solo salvare mucche e pecore ormai allo stremo in tutta la regione, a partire dalle zone interne, ormai arse con campi di grano e pascoli completamente secchi a causa della perdurante mancanza di pioggia. Coldiretti Sicilia è impegnata in questa fase a portare anche acqua nelle zone più in difficoltà“.

 
Le stime attuali parlano di un calo del 70% del raccolto, “ma se la situazione dovesse perdurare c’è il concreto rischio di un vero e proprio azzeramento. E gli allevatori sono costretti a comprare prodotto fuori regione a costi difficili da sostenere, considerata la grave crisi. Ma la preoccupazione riguarda ormai tutti i comparti dell’agroalimentare siciliano, vittima di anni di incapacità ad investire su un sistema infrastrutturale capace di non far disperdere l’acqua e in grado di garantire alle aziende la sopravvivenza,” spiega Coldiretti. “Ad aggravare la situazione il fatto che lo scorso anno è sparito in Italia un litro d’acqua su cinque con un calo della disponibilità idrica del 18%, che ha pesato in un inizio 2024 che si è classificato come il più caldo di sempre, con una temperatura superiore di 1,84 gradi alla media storica“, secondo l’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr.

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Ambiente

Siccità ad Agrigento e in Sicilia, Pisano: “Grazie a Giorgia Meloni e al suo governo per gli aiuti immediati”

Redazione

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“Da deputato di maggioranza, ma soprattutto da agrigentino, ringrazio il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e l’intero Consiglio dei Ministri per avere deliberato, su proposta del Ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, lo stato di emergenza e, con esso, un primo stanziamento di 20 milioni di euro per far fronte alla grave siccità che ha colpito la nostra regione ed in particolare Agrigento. Ancora una volta Giorgia Meloni ed il suo governo hanno dimostrato attenzione, sensibilità ed efficacia adottando immediatamente i provvedimenti necessari per aiutare concretamente il popolo siciliano, ed agrigentino, ad affrontare al meglio e superare questo difficile momento”.

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