Meteo
Meteo, anticiclone fino al 22 poi possibile svolta meteo
ANTICICLONE PROTAGONISTA DEL WEEKEND DI CARNEVALE E DELL’INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA. NONOSTANTE LE PIOVIGGINI, IL TEMPO RESTA STABILE E MOLTO MITE: NELLE ZONE SOLEGGIATE LE TEMPERATURE SONO TIPICHE DELLA PRIMAVERA. UNA SVOLTA METEO POTREBBE ARRIVARE NELLA SECONDA PARTE DELLA SETTIMANA, CON IL RITORNO DELLA PIOGGIA AD INIZIARE DALLE REGIONI DEL NORD, ALLE PRESE CON UNA GRAVE SICCITÀ
Ci attendono ancora diversi giorni segnati dall’alta pressione, ma finalmente si intravede una svolta meteo che potrebbe portare una nuova fase più fredda e piovosa capace di portare un po’ di sollievo al Nord, interessato da una grave siccità.
Nel frattempo, nel weekend di Carnevale la pressione si mantiene su livelli alti su buona parte dell’Europa centro-meridionale e sul nostro Paese non transiteranno perturbazioni né oggi né domenica. Domenica – spiegano i meteorologi di Meteo Expert –il campo anticiclonico si indebolirà temporaneamente, ma dalle nubi non cadranno piogge di rilievo. Sull’Italia la massa d’aria resta mite ed il clima è ormai primaverile, con valori che risultano superiori alla norma in particolare al Nord e sulle Alpi. L’aria umida presente nei bassi strati atmosferici dà origine ad estese stratificazioni di nubi basse soprattutto in Liguria, sul Nordest e sui settori occidentali della Penisola.
L’inizio di settimana sarà ancora dominato dall’alta pressione, ma le ultime proiezioni intravedono un netto cambio di scenario nella seconda parte della settimana, tra il 23 e il 25 febbraio.
LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
Cielo molto nuvoloso a causa di strati bassi o nebbie su Liguria, Toscana, Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia, con nubi più compatte fra il Levante ligure e l’alta Toscana dove in serata non si escludono deboli piogge o pioviggini. Qualche banco di nubi basse sarà presente anche in Umbria, nel Lazio, in Campania e sull’alta Calabria tirrenica. Nel resto del Paese tempo generalmente soleggiato, salvo velature in transito al Nord, più estese dalla sera. Nelle ore più fredde alcuni banchi di nebbia sulla bassa val padana.
Temperature stazionarie o in lieve aumento, con valori per lo più sopra la media, particolarmente al Nordovest. Venti deboli, con locali rinforzi da sud o sud-ovest sul mar Ligure e sull’Appennino settentrionale. Mari in prevalenza calmi o poco mossi, ma con moto ondoso in aumento sul Ligure.
LE PREVISIONI PER DOMENICA
Cielo sereno o poco nuvoloso sulle Alpi centro-occidentali, lungo il medio-basso versante Adriatico, all’estremo Sud e sulle isole maggiori; in giornata tendenza a schiarite anche nelle pianure del Nordovest. Nel resto del Paese cielo nuvoloso per la presenza di strati bassi anche compatti, accompagnati da locali deboli piogge o pioviggini fra Liguria centro-orientale e alta Toscana e in Campania.
Al mattino possibile presenza di banchi di nebbia in pianura in Piemonte e sulla bassa val padana centro orientale. La sera temporaneo aumento della nuvolosità in Puglia. Temperature: minime in aumento; massime senza grandi variazioni. Venti per lo più deboli. Mari: mosso il Ligure; calmi o poco mossi gli altri mari, ma con tendenza a un aumento del moto ondoso su medio-basso Tirreno, Canale di Sicilia e basso Ionio.
LE PREVISIONI PER LUNEDÌ
Sarà ancora una giornata di tempo stabile su tutta l’Italia. Sul Nordovest, nel settore alpino e sulle isole maggiori tempo prevalentemente soleggiato. Nel resto del Paese nuvolosità variabile con ampie schiarite dal pomeriggio.
Temperature in lieve aumento nelle minime al Sud; massime in generale sopra la norma con valori in aumento nelle Venezie, in Liguria e nel settore tirrenico. Venti in prevalenza deboli con qualche locale rinforzo di Maestrale nel Salento. Mari: mosso il canale d’Otranto, in prevalenza poco mossi gli altri.
È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it. Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”.
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Meteo
Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca
Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.
In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia
Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry
Scadenza 15 febbraio 2026
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.
Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.
La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.
Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026
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Meteo
Meteo, vortice polare osservato speciale: febbraio a rischio gelo sull’Europa
Il meteorologo Meteored Ingemi: “L’instabilità del vortice polare stratosferico potrebbe favorire la discesa di aria gelida verso il Mediterraneo, aprendo una fase di freddo intenso e marcata dinamicità atmosferica”
Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici, come l’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) c’è un’alta probabilità di un SSW major all’inizio di febbraio 2026. (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).
29 gennaio 2026.- L’attenzione dei meteorologi è rivolta al vortice polare stratosferico, che mostra segnali di crescente instabilità. I modelli previsionali ipotizzano un possibile riscaldamento stratosferico improvviso (SSW, Sudden Stratospheric Warming), un fenomeno in grado di deformare il vortice e favorire, nel corso di febbraio, discese di aria gelida verso l’Europa.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Vertice polare: cosa c’è da sapere
Daniele Ingemi – Il vortice polare è una vasta area di bassa pressione carica di aria fredda che ruota attorno al Polo Nord in senso antiorario, estendendosi dalla troposfera (la parte bassa dell’atmosfera) alla stratosfera (a quote più elevate, tra i 10 e i 50 km).
In inverno, quando resta compatto, trattiene il freddo alle alte latitudini; se invece si indebolisce o si deforma, masse d’aria artica possono spingersi verso sud, innescando ondate di gelo, nevicate e forte instabilità, come già osservato recentemente negli Stati Uniti.
Le possibilità di un intenso riscaldamento stratosferico
Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici internazionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS(Global Forecast System), cresce la probabilità di un intenso riscaldamento stratosferico improvviso (SSW major) all’inizio di febbraio 2026.
“Si tratta di un repentino aumento delle temperature nella stratosfera polare, che può superare i +40°C +50°C in pochi giorni.”
Alla base del fenomeno vi è l’azione delle onde planetarie che, risalendo verso la stratosfera, possono diventare instabili e “rompersi” – wave breaking – a contatto con il vortice polare.
Questo processo rallenta drasticamente i venti stratosferici e favorisce la discesa dell’aria sopra il Polo, che comprimendosi si riscalda rapidamente, con aumenti di temperatura anche molto elevati e potenziali ripercussioni sull’equilibrio del vortice polare.
Vortice polare: possibile frammentazione
Tra gli scenari allo studio figura anche un’eventuale frammentazione del vortice polare, noto come split. Si tratta, al momento, di un’ipotesi, ma in caso di conferma il vortice potrebbe dividersi in più lobi, favorendo lo spostamento di masse d’aria artica o siberiana verso l’Europa centrale e settentrionale.
Un’evoluzione di questo tipo aumenterebbe il rischio di ondate di gelo e nevicate diffuse, pur restando legata all’intensità e alle caratteristiche del riscaldamento stratosferico – stratwarming -, che non sempre si traducono in effetti diretti alle medie latitudini.
Scenario freddo possibile, ma con molte incognite
Qualora lo scenario si concretizzasse, l’Europa potrebbe andare incontro a una fase invernale marcata, con temperature sotto la media, gelate e nevicate anche a bassa quota. Tuttavia gli effetti al suolo dipendono dalla cosiddetta risposta troposferica, ovvero da come il disturbo stratosferico riesce a propagarsi verso le basse quote.
Al momento permangono ampie incertezze sulla traiettoria delle masse d’aria fredda: i modelli evidenziano variabilità, con un lobo che potrebbe dirigersi verso la Russia e l’Europa orientale, risparmiando parzialmente il Mediterraneo, o viceversa.
Anche il reale coinvolgimento dell’Italia è incerto: potrebbe essere solo marginale o, al contrario, più marcato, con nevicate anche in pianura
Si tratta infatti di tendenze a lungo termine, soggette a significativi aggiustamenti nei prossimi aggiornamenti modellistici.
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