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Meteo – Ancora maltempo sull’Italia: forti temporali e raffiche di vento

Matteo Ferrandes

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UNA NUOVA PERTURBAZIONE (LA N.5), A CARATTERE DI FRONTE FREDDO, HA RAGGIUNTO IL NORD E IL CENTRO ITALIA DOVE INSISTONO I TEMPORALI. IL SUO ARRIVO INNESCA INOLTRE UN DECISO RINFORZO DEI VENTI IN TUTTO IL PAESE CON RAFFICHE FINO A 70-80 KM/H
 
Una intensa perturbazione a carattere di fronte freddo (la n. 5 di settembre) ha raggiunto in queste ore le regioni centrali e settentrionali italiane, interessando maggiormente Nordest, Toscana, Umbria e Marche; il suo arrivo è accompagnato da un generale e deciso rinforzo del vento. L’estremo Sud risente invece degli ultimi effetti della perturbazione numero 4, responsabile dell’alluvione nelle Marche. La perturbazione in transito al Centro-Nord già nel corso del pomeriggio di oggi si allontanerà velocemente dal nostro Paese, ma gli intensi venti settentrionali che lo seguono determineranno un sensibile calo delle temperature su tutte le regioni, ponendo fine al caldo anomalo che abbiamo osservato fino a ieri in gran parte dell’Italia.
 
La giornata di domenica trascorrerà quindi con condizioni meteo generalmente buone – affermano i meteorologi di Meteo Expert -, venti in attenuazione e con un clima mattutino particolarmente fresco. Situazione di stabilità che ritroveremo anche nei primi giorni della prossima settimana quando un po’ di caldo oltre la norma dovrebbe interessare soltanto le due Isole maggiori.
 
 
 
PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
 
Al mattino tempo perturbato su Lombardia meridionale e orientale, Venezie, Emilia Romagna, Toscana e settori nord di Umbria e Marche, con precipitazioni diffuse, localmente intense e temporalesche, in particolare sull’Emilia Romagna. Piogge e temporali isolati nel sud della Campania, in Calabria, sulla Sicilia orientale e sul Salento. Schiarite nel resto del Paese. Nel pomeriggio tempo in miglioramento al Nord, salvo residui fenomeni in Romagna, Prealpi venete, Bresciano e Veronese; migliora anche in Toscana, su Campania, Sicilia e Puglia meridionale; piogge e rovesci residui su Marche, Umbria, zone interne di Abruzzo e Lazio, Calabria tirrenica.
Generale miglioramento alla sera.
Temperature in deciso calo, più marcato sulle regioni nord-orientali dove le massime resteranno in molti casi sotto i 20 gradi; valori in generale sotto la media al Centro-Nord. Ultimi picchi fino a 33-34 gradi nei settori ionici.
Venti: da moderati a forti su quasi tutte le regioni e sui bacini attorno alla Penisola. In prevalenza occidentali al Sud e sulle Isole, settentrionali al Centro-Nord. Raffiche fino a 70-90 km/h: di Bora sull’alto Adriatico e sulle Marche, di Maestrale sulla Sardegna. Föhn al Nordovest.
Mari mossi o molto mossi; fino ad agitati l’alto Adriatico, i mari di Corsica e Sardegna e il Tirreno centrale.
 
 
 
PREVISIONI PER DOMANI, DOMENICA 18 SETTEMBRE
 
Tempo generalmente soleggiato, con qualche annuvolamento di rilievo da segnalare solo su Alpi orientali, nord dell’Alto Adige e basso versante ionico della Calabria; nel resto del Paese cielo sereno o al più poco nuvoloso.
Temperature minime in calo anche sensibile: clima particolarmente fresco al primo mattino al Centro-Nord con valori intorno ai 10 °C. Temperature massime in rialzo su Alpi, Lombardia, Nord- Est, Toscana e Marche; in ulteriore diminuzione nel resto del Centro-Sud; valori quasi ovunque sotto la media e per lo più tra 20 e 25 °C con valori oltre fino a 26-27 in Calabria, Sicilia e Sardegna.
Venti in generale indebolimento, tranne fra basso Adriatico e alto Ionio deve insisterà un vento teso di Maestrale.
Mari: mossi o molto mossi i mari meridionali e quelli intorno alla Sardegna, in prevalenza poco mossi gli altri bacini.
 
 
 
PREVISIONI PER LUNEDÌ 19 SETTEMBRE
 
Tempo in gran parte soleggiato. Annuvolamenti sparsi su Liguria centro-orientale, Appennino settentrionale, regioni centrali tirreniche, Appennino marchigiano e Isole maggiori ma senza fenomeni di rilievo; tuttavia non è esclusa qualche breve e sporadica pioggia a ridosso dell’Appennino settentrionale.
Temperature minime in lieve calo al Sud e Sicilia, in lieve crescita al Centro-Nord; massime pomeridiane stazionarie o in leggero aumento con valori per lo più tra 22 e 26 gradi con punte di 27-28 gradi in Calabria, Sicilia e Sardegna.
Venti in generale deboli, salvo locali rinforzi da sud o sudest tra Ionio meridionale, Canale di Sicilia e Canale di Sardegna dove i mari risulteranno localmente un po’ mossi; poco mossi i restanti bacini.
 

È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.itPer chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181, selezionando il tasto 1 “Produzione TV”

 
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Meteo

Ondata di freddo sull’Italia, punte di -10 °C: scenario invernale fino a sabato

Redazione

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Brusco raffreddamento sull’Italia: fino a -10 °C in 24-48 ore e temperature sotto le medie stagionali
 
Ecco l’avvezione di aria fredda attesa per inizio maggio sull’Italia (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

 

29 aprile 2026.- Una nuova perturbazione in discesa sull’Italia porterà tempo instabile dal Nord al Centro-Sud, sfiorando le regioni adriatiche e raggiungendo infine anche le isole.

“Uno degli effetti maggiormente degni di nota di questo passaggio non sarà il peggioramento meteo – condizioni meteorologiche variabili o instabili sono tipiche della stagione primaverile – ma i bruschi e decisi cali termici che interesseranno gran parte del territorio nazionale fino a sabato.”

Attualmente si registrano temperature ben al di sopra della media climatologica 1991-2020, con anomalie fino a +8/+9 °C nelle ore più calde, ma è atteso un graduale e inesorabile calo termico che riporterà i valori ben al di sotto della norma per questo periodo dell’anno.

Previsioni di Margherita Erriu, meteorologa di Meteored Italia
In arrivo abbassamenti repentini delle temperature
Margherita Erriu – I primi cali interessano già il Nord-Est, in particolare Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto; entro la prima parte di venerdì il raffreddamento si estenderà al resto del Nord e alle regioni adriatiche centro-meridionali, per poi raggiungere nel corso della giornata anche le aree tirreniche e, più marginalmente, le due isole maggiori.

“In appena 24 ore circa passeremo da anomalie positive localmente intorno ai +8 °C ad anomalie negative in alcune località attorno ai -8 °C.”

La giornata più fredda sarà venerdì, quando sull’Appennino centro-meridionale, soprattutto tra Marche, Abruzzo e Calabria, si potranno registrare valori fino a 10 °C sotto la media di inizio maggio.

Da sabato è atteso un graduale miglioramento, con il ritorno di un rialzo termico grazie al rafforzamento dell’alta pressione. Il rialzo termico interesserà inizialmente Sardegna, Nord Italia e regioni centrali tirreniche, mentre il resto del Paese dovrà attendere domenica per un ritorno a condizioni più miti, con valori in linea o leggermente superiori alla media. Restano ora da capire quali effetti concreti avrà questo cambiamento sulle temperature rilevate dai termometri.

Valori termici inferiori alla media stagionale
Da giovedì è atteso un deciso calo termico, con temperature che tornano intorno ai 20 °C su gran parte del Paese, anche nelle ore centrali, e differenze fino a 10 °C in 24-48 ore. Un ulteriore raffreddamento interesserà poi anche le regioni tirreniche e le isole maggiori nella giornata di venerdì.

Nel fine settimana è atteso un graduale rialzo delle temperature, con valori tra i 21 e i 25 °C sabato al Nord, in Sardegna e sulle regioni tirreniche centrali, estesi poi domenica anche al versante adriatico. Si tratterà comunque di una breve parentesi, seguita dal ritorno di condizioni più miti su tutta la Penisola.

Prime tendenze per l’estate
Intanto i grandi centri di calcolo internazionali iniziano a delineare le prime linee di tendenza per l’estate in arrivo: una stagione generalmente calda, in linea con il trend degli ultimi anni, ma accompagnata anche da piogge leggermente superiori alla media. Le previsioni stagionali, ancora sperimentali e con margini di incertezza, suggeriscono che già da giugno l’anticiclone subtropicale dominerà il Mediterraneo, portando tempo stabile e temperature sopra la norma, soprattutto al Centro-Sud.

Luglio si prospetta come il mese più caldo, con episodi di caldo intenso diffusi su gran parte del Paese. Parallelamente, è atteso un aumento delle precipitazioni, legato soprattutto a temporali pomeridiani nelle aree montuose del Nord. Giugno e agosto potrebbero risultare più piovosi della media, mentre luglio dovrebbe mantenersi su valori normali. Nel complesso, si prevede quindi un’estate calda ma più instabile, con frequenti contrasti tra sole e temporali.

 

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Meteo, calo delle temperature fino a -10 °C: tra giovedì e sabato l’Italia entrerà a pieno titolo nell’inverno

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Meteo

Meteo: weekend 25 aprile all’insegna dell’anticiclone. Si toccheranno anche i 27°C

Redazione

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Fronte freddo in ritirata, il maestrale persiste solo all’estremo sud. Alta pressione sub tropicale su tutto il Paese.
Le anomalie termiche previste sull’Italia domenica 26 aprile (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)

23 aprile 2026.- L’impulso instabile che ha attraversato l’Italia è in rapido indebolimento, con gli ultimi effetti confinati al Sud, mentre altrove il tempo migliora nettamente.

A dominare la scena sarà un’ampia area anticiclonica sull’Europa occidentale, in espansione verso il Mediterraneo, favorendo condizioni sempre più stabili sull’Italia proprio in vista del weekend del 25 aprile.

Previsioni di Alessio Colella, meteorologo di Meteored Italia
Weekend stabile ovunque con temperature oltre i 25°C
Alessio Colella – Venerdì 24 aprile deciso miglioramento anche al Sud, con sole su Sicilia e Calabria, ultime aree colpite dal maltempo. Temperature in rialzo ma ancora sotto media nelle aree meridionali per via del maestrale; al Nord localmente massime fino a 24-25°C, specie al Centro-Ovest.

Sabato 25 aprile stabile e soleggiato ovunque, con solo qualche nube pomeridiana su Alpi e Appennini, senza piogge.

Valori termici in aumento ovunque
Temperature sopra la media al Nord, con picchi di 25-27°C; in aumento anche al Sud (23-25°C su Tirreno e Isole), mentre il versante adriatico resta più fresco per il maestrale.

Domenica 26 quadro stabile ma più caldo, soprattutto al Sud (valori massimi fino a 23-25°C). Attese nubi sui settori occidentali, con possibili locali piovaschi tra Liguria e Toscana.

Cambiamenti in arrivo la prossima settimana?
Già a inizio settimana lo scenario europeo potrebbe tornare dinamico per infiltrazioni di aria più fredda e instabile dal Nord, ma resta elevata l’incertezza sulla traiettoria del possibile peggioramento.

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Meteo 25 aprile: anticiclone e caldo in arrivo, fino a 27°C. Ecco dove
 

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Italia, svolta meteo: i modelli concordano su una forte variazione di temperature

Redazione

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Le previsioni meteo di Daniele Ingemi, meteorologo e redattore per Meteored Italia (ilmeteo. net).
Italia, svolta meteo: i modelli concordano su una forte variazione di temperature
Secondo i principali modelli previsionali si va verso il ritorno di condizioni più fresche

Le ultime emissioni dei principali modelli ora concordano su un calo delle temperature, atteso proprio a partire dalla seconda metà della settimana (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

16 aprile 2026.- Le ultime proiezioni a medio termine di Meteored, basate sul modello europeo ECMWF, convergono verso uno scenario condiviso: un deciso calo delle temperature sull’Italia dopo una fase di clima primaverile mite.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
L’anomalia del “rossore” termico: ecco cosa sta succedendo al clima
Daniele Ingemi – Tra il 6 e il 13 aprile l’Italia ha vissuto una fase insolitamente mite, con temperature ben sopra la media e punte oltre i 25°C, fino a sfiorare i 30°C su Sardegna e Sicilia. Ora però l’anticiclone cede il passo a una perturbazione più strutturata, che dal 13 aprile ha riportato piogge e temporali, inizialmente al Nord-Ovest e in Sardegna, in estensione al resto del Paese.

Proiezioni modellistiche: crollo delle temperature
Le ultime elaborazioni indicano un imminente calo delle temperature, con l’arrivo di correnti più fresche settentrionali e valori previsti sotto la media, localmente fino a 2-3°C in meno.

“Il blocco anticiclonico sul Nord Europa continua a convogliare aria più fredda verso il Mediterraneo. Anche il modello americano GFS, dopo alcune oscillazioni, ha allineato la propria proiezione, mostrando un calo termico simile, seppur con tempistiche e intensità leggermente differenti rispetto all’europeo.”

L’allineamento tra i due modelli, superate le tipiche incertezze delle proiezioni a 7-10 giorni, rafforza l’attendibilità dello scenario e indica un ritorno a condizioni più fresche, con temperature in sensibile calo rispetto ai valori recenti.

Le regioni più colpite e la cronologia degli eventi
Il calo termico sarà più marcato al Nord, dove le massime potrebbero scendere sotto i +15/+18°C, accompagnate da piogge e fenomeni d’instabilità come temporali e grandinate. Più graduale, ma comunque evidente, la diminuzione al Centro-Sud, soprattutto lungo i versanti adriatici e ionici, dopo i picchi della prima metà di aprile.La prima decade di aprile ha già mostrato tratti più instabili e temperature inferiori alla media in diverse aree del Paese.

Questo scenario sembra ora destinato a consolidarsi e prolungarsi almeno fino a fine mese, prima di un possibile nuovo cambio di tendenza negli ultimi giorni di aprile.

L’importanza della coerenza tra i modelli
Quando ECMWF e GFS convergono su un segnale termico significativo, cresce la probabilità che lo scenario si realizzi, pur con possibili oscillazioni. Le indicazioni attuali confermano la fine del caldo anomalo, con un ritorno a valori più in linea con le medie o leggermente inferiori. Dopo la recente fase mite, l’Italia si prepara quindi a condizioni più fresche e instabili, con temperature anche lievemente sotto la norma stagionale.

 L’articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Previsto un drastico cambiamento di temperatura per l’Italia: i modelli europei e GFS ora concordano

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