Meteo
Meteo – 72 ore di maltempo estremo al Sud: in tre giorni pioggia come per 6 mesi
72 ORE DI MALTEMPO ESTREMO AL SUD: IN 3 GIORNI CADRÀ LA PIOGGIA DI 6 MESI. UN VORTICE DI BASSA PRESSIONE INSISTERÀ PER DIVERSI GIORNI SULLE REGIONI MERIDIONALI: ATTESI LOCALI ACCUMULI ANCHE DI 300 LITRI AL METRO QUADRATO. OGGI È ALLERTA ROSSA IN CALABRIA, ARANCIONE IN SICILIA. VENTI FORTI ATTORNO ALLA SICILIA E SUL BASSO TIRRENO, LUNEDÌ CON RAFFICHE DI TEMPESTA FINO AI 100 KM/H
Un intenso vortice di bassa pressione (perturbazione n. 5 di ottobre) posizionato a sud della Sicilia sarà responsabile di una domenica di forte maltempo su Calabria e isole maggiori con piogge a tratti intense e associate localmente a forti temporali; a rischio soprattutto i settori tirrenici della Sardegna e i settori ionici di Sicilia e Calabria dove saranno possibili locali nubifragi. Al Centro-Nord situazione più tranquilla con un tempo sostanzialmente asciutto e abbastanza soleggiato. L’intensa ventilazione nord-orientale attivata dal vortice di bassa pressione farà affluire aria più fresca dai Balcani responsabile di un calo delle temperature più che altro sul versante adriatico della Penisola. Questa fase di intenso maltempo insisterà soprattutto sulla Calabria anche nella giornata di lunedì quando il centro di bassa pressione rimarrà pressoché stazionario a sud della Sicilia; le piogge tenderanno a coinvolgere maggiormente anche il resto del Sud mentre si attenueranno in Sardegna.
SARANNO 72 ORE CRITICHE PER L’ESTREMO SUD, SPECIE PER SICILIA, CALABRIA E BASILICATA. VORTICE STAZIONARIO, TEMPORALI AUTORIGENERANTI, EFFETTO STAU E VENTI A 100 KM/H: TUTTI I MOTIVI CHE POTREBBERO PORTARE A CONDIZIONI DI ELEVATA CRITICITÀ
Nei prossimi 3 giorni potrebbe cadere la quantità di pioggia che normalmente cade nell’arco di 6 mesi, con accumuli che localmente potrebbero raggiungere o superare i 300 litri per metro quadrato. «Sono 3 le cause che concorrono ad una elevata criticità, specie in Calabria: la stazionarietà del vortice di bassa pressione, la convergenza dei venti e l’effetto stau», spiega Rino Cutuli, meteorologo di IconaMeteo.it. «Nelle ultime ore si è formato un vortice di bassa pressione nel canale di Sicilia, a cui è collegata la perturbazione n.5 di ottobre, e nelle prossime ore posizionerà il suo centro nella zona di Pantelleria, a sud della Sicilia, dove resterà per 72 ore, fino a mercoledì». L’approfondimento di questa depressione sul Mediterraneo meridionale «ha attivato forti venti di Scirocco che dalla Libia attraverseranno il mare impattando sulla Sicilia e la Calabria ionica. Si tratta di correnti molto calde che, attraversando il mare si caricheranno di una grande quantità di vapore acqueo», vera e propria benzina per le perturbazioni. «I venti da sud-est, però, ruoteranno a est e si creerà una convergenza dei venti di Scirocco con venti da est che favorisce il sollevamento dell’aria e lo sviluppo di nubi. Inoltre l’impatto dei venti sull’Appennino, per “effetto stau o di sbarramento”, non farà che esaltare il sollevamento di aria molto calda e umida verso l’alto, generando grandi nubi a sviluppo verticale che, una volta raggiunta la condensazione scaricheranno al suolo grandi quantità di acqua».
«Per questi motivi nei prossimi giorni potrebbero verificarsi situazioni di elevata criticità: sono attese infatti precipitazioni persistenti, con fenomeni convettivi autorigeneranti che potrebbero scaricare al suolo grandi quantità di pioggia. In alcune ore potrebbe piovere in maniera incessante per 72 ore. Le zone maggiormente esposte sono il versante ionico della Calabria, la Basilicata meridionale e il massiccio della Sila, dove a partire da domenica pomeriggio-sera dobbiamo aspettarci 3 giorni di elevata criticità, con accumuli intorno ai 300 litri per metro quadrato che, per le regioni del Sud Italia equivalgono alla pioggia che mediamente cade nell’arco di 6 mesi. Inoltre i venti che specie nella giornata di lunedì saranno molto forti con raffiche che potranno raggiungere i 100 km/h, potranno dare luogo a mareggiate lungo le coste e creare il cosiddetto “effetto tappo” al normale decorso dei fiumi che sfociano in mare, il che potrebbe da qualche parte aggravare la situazione, con rischi alluvionali».

PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
Condizioni di instabilità con rovesci e temporali su Calabria e isole maggiori, più probabili e localmente forti sui settori tirrenici della Sardegna meridionale, sui settori ionici della Calabria (specie nel sud della regione), sulla Sicilia orientale e occidentale. Molte nubi anche nel resto del Sud con piogge deboli possibili su Salento e Basilicata. Nuvolosità sparsa a carattere variabile e irregolare all’estremo Nord-Ovest e sul medio Adriatico con qualche gocci di pioggia possibile al mattino nel Cuneese. Sereno o poco nuvoloso nel resto d’Italia. Temperature in calo in gran parte d’Italia, più sensibile sul versante adriatico del Centro-Sud e in Basilicata; massime che restano miti e superiori alle medie in Liguria, sul versante tirrenico e nelle due isole maggiori con valori anche oltre i 20 gradi e punte di 23-24. Ventoso in Liguria per venti di Tramontana, sull’alto Adriatico e al Centro-Sud per venti da est o nordest. I venti soffieranno fino a tesi o forti intorno alla Sicilia e sul settore del basso Tirreno con possibili raffiche fino a 80-90 km/h. Mari: generalmente mossi, fino a molto mossi o agitati il Mar Ligure occidentale, il Mar Tirreno centro-meridionale, il basso Ionio, l’Adriatico meridionale e il Canale di Sicilia.
PREVISIONI PER DOMANI, LUNEDÌ 25 OTTOBRE
Maltempo insistente all’estremo Sud, in particolare in Calabria e nel sud della Basilicata, con rovesci e locali temporali, anche intensi sui settori ionici dove non si escludono criticità. Cielo nuvoloso anche nel resto del Sud, nelle zone vicine del Centro e in Sardegna, con qualche rovescio isolato in Sardegna, deboli piogge isolate in Campania e sulla Puglia meridionale, brevi rovesci o temporali isolati in Sicilia. Tempo più stabile nel resto dell’Italia, con delle velature in transito e qualche addensamento sul resto del Centro e in Emilia Romagna. Alla sera possibili piogge deboli su Lazio e bassa Toscana. Temperature stazionarie o in leggero ulteriore calo: massime ancora oltre i 20 gradi sulle regioni tirreniche e sulle isole. Venti forti o burrascosi sullo Ionio e sul basso Tirreno, deboli o moderati nord-orientali altrove. Mari: fino a molto agitato lo Ionio con possibili mareggiate sulle coste calabresi; mossi o molto mossi gli altri mari meridionali, i settori occidentali di Tirreno e Ligure e i mari intorno alla Sardegna; poco mossi o localmente mossi i restanti bacini.
PREVISIONI PER MARTEDÌ 26 OTTOBRE
Schiarite su Alto Adige, Lombardia, Piemonte orientale, Liguria, Toscana occidentale e nord della Sardegna. Nuvole più o meno compatte nel resto d’Italia con piogge e rovesci su Friuli Venezia Giulia, settore del medio e alto Adriatico, Lazio, gran parte del Sud e Sicilia, eccetto la Puglia centro-meridionale. Le precipitazioni più intense dovrebbero verificarsi sulla Calabria. Proseguono, pertanto, condizioni potenzialmente critiche, specie nei settori ionici calabresi. Al mattino possibile presenza di nebbie sulla pianura padana centro-occidentale.
Temperature in generale stazionarie o in lieve calo. Massime leggermente sotto la media nel settore adriatico e ionico.
Venti da est o sud-est al Sud, ancora intensi sullo Ionio; Maestrale su Sardegna e Canale di Sicilia; più deboli nord-orientali al Centro. Debole ventilazione al Nord. Mari: molto mossi o agitati basso Ionio e Canale di Sicilia; mossi alto Ionio, Tirreno sud-occidentale e Canale di Sardegna; poco mossi o localmente mossi gli altri bacini.
Meteo
Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia
Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)
04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.
A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.
“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”
Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.
Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.
In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.
Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.
Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.
Meteo
Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca
Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.
In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia
Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry
Scadenza 15 febbraio 2026
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.
Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.
La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.
Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026
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