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Mazara, maggiore sensibilizzazione su violenza contro i minori: le attività del progetto “RI-TESSERE LEGAMI. La relazione come cura”

Matteo Ferrandes

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Hanno preso il via nelle scuole di Marsala e Mazara del Vallo le attività di sensibilizzazione del progetto “RI-TESSERE LEGAMI. La relazione come cura”, che ha come obiettivo quello di ridurre ogni forma di violenza sui minori.

Degli operatori esperti hanno potuto realizzare un lavoro di prevenzione primaria attraverso attività di informazione, educazione emotiva ed affettiva e al rispetto di sé e dell’altro in alcune classi dell’Istituto Comprensivo “La Grassa” di Mazara e negli istituti ITET “Garibaldi” e Stefano Pellegrino” di Marsala. Si tratta di azioni finalizzate a favorire cambiamenti attitudinali, comportamentali e una maggiore sensibilizzazione in merito al tema della violenza contro i bambini e gli adolescenti.

Il progetto, che prevede la costituzione di un Osservatorio Territoriale Interistituzionale su Abuso e Maltrattamento Minorile, ha inoltre attivato due “spazi-ascolto” a Marsala e Mazara del Vallo, per il sostegno alla genitorialità ed alle famiglie dei minori di vittime di violenza e minori abusanti.

Un’equipe multidisciplinare integrata composta da assistenti sociali, psicologi, pedagogisti e avvocati offre un affiancamento al servizio sociale professionale nei due comuni. Si tratta di un’altra importante azione del progetto “RI-TESSERE LEGAMI. La relazione come cura”, realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia – Presidenza del Consiglio dei ministri, e realizzato dalla Cooperativa Pega scs onlus (Ente Capofila). Partners: l’Associazione Archè Onlus il Comune di Marsala, il Comune di Mazara del Vallo, l’Osservatorio Dispersione Scolastica area Marsala-Petrosino, l’Associazione Metamorfosi – Centro antiviolenza, l’Associazione C.I.F. – Consultorio Familiare.

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I servizi della CISL a Lampedusa

Matteo Ferrandes

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I SERVIZI DELLA CISL A

LAMPEDUSA

Carmela Petralia e Paolo D’Anca: “La popolazione lampedusana può rivolgersi alla nostra sede ubicata nel vicolo Fermi per avere risposte alle molteplici problematiche della

vita quotidiana”

Dalla sicurezza sul lavoro e della difesa dei diritti dei consumatori, alla consulenza sulle tematiche dell’emigrazione, della solidarietà e delle politiche abitative.
Dalla predisposizione delle pratiche catastali, del contenzioso tributario, delle agevolazioni sociali, fiscali (compilazione modelli 730, ISEE, successioni) alla tutela e assistenza del lavoratore e del pensionato nei rapporti con gli enti previdenziali e assicurativi (calcolo pensioni, denuncia d’infortunio, pratiche di disoccupazione) occupandosi anche delle controversie di lavoro (controllo buste paga, recupero crediti, impugnazione licenziamenti). Sono questi alcuni dei servizi Cisl messi a disposizione dei residenti e non di Lampedusa.
Uno sforzo civico che copre anche altre aree d’interesse collettivo. “Disponiamo di un ampio ventaglio predisposto per aiutare quanti hanno necessità di chiarimenti e interventi – dice Carmela Petralia, segretaria generale della Cisl di Agrigento Caltanissetta Enna –. Chi vive lontano dai centri amministrativi può trovare conforto nel nostro lavoro che estende la sua azione in tanti ambiti. Non secondario l’impegno nella promozione delle politiche di pari opportunità, della conciliazione lavoro/famiglia e della tutela della maternità”. “Siamo operativi da meno di un anno – ricorda Paolo D’Anca, reggente Filca Cisl Agrigento Caltanissetta Enna – ma siamo soddisfatti della nostra azione che, nel rispetto e nell’affermazione dei valori cislini, in particolare nella tutela dei lavoratori edili, punta ad alleviare le difficoltà del vivere quotidiano. Abbiamo deciso di aprire una sede nell’isola quale presidio di prossimità e legalità che è simbolo di rinascita nonchè un punto di riferimento importante e di aiuto per attivare e tutelare quei diritti fondamentali di integrazione e lavoro”.

I dirigenti cislini concludono ribadendo il forte ruolo sociale della Cisl a Lampedusa, nella cui sede, nel novembre dello scorso anno, proprio su iniziativa di Filca Cisl Sicilia, Filca Cisl Nazionale, Cisl Agrigento Caltanissetta Enna e in collaborazione con il Parlamento Internazionale per la Legalità, è stata inaugurata l’Ambasciata della Cultura e dell’Accoglienza. Questa iniziativa ha riconosciuto all’isola di essere la sintesi perfetta dei temi della legalità, delle periferie e dell’integrazione, fattori da sempre al centro dell’azione sindacale.

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Contrasto alla violenza di genere, Cracolici: “Basta demagogia, bisogna agire sulla prevenzione, creando cultura del rispetto”

Matteo Ferrandes

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Palermo, 15 aprile – “Oggi ci indigniamo per i fatti di cronaca, ma non riusciamo ad agire sulla prevenzione. Spesso le istituzioni affrontano il tema della violenza di genere sul fronte repressivo, utilizzando scorciatoie demagogiche come l’annuncio della castrazione chimica o l’inasprimento delle pene, ma il punto è intervenire tempestivamente. Occorre costruire una consapevolezza e una reputazione contro la violenza, creare una cultura del rispetto che sia all’altezza della civiltà del nostro tempo, coinvolgendo in maniera trasversale tutte le generazioni. Ma la battaglia contro la violenza è anche una battaglia per la parità, a partire da quella salariale”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, intervenendo all’incontro sul contrasto alla violenza di genere organizzato oggi all’Ars insieme all’associazione Emily.

Decine le associazioni, i volontari e i professionisti che hanno aderito all’iniziativa, centinaia i partecipanti al confronto intitolato “Dall’indignazione all’azione”. Un salto di qualità del sistema per il contrasto alla violenza di genere”.

“L’adesione di tanti professionisti e associazioni all’iniziativa di oggi dimostra un’attenzione di qualità verso questo tema – ha detto Milena Gentile, presidente dell’associazione Emily Palermo – Siamo stanchi della spettacolarizzazione della violenza e del racconto morboso che se ne fa.  È tempo di un impegno serio al quale siamo chiamati tutte e tutti, nessuno escluso”.

 

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Messina, caso eclatante di «buona giustizia»: restituita dignità a un disabile grazie agli Avvocati Georgia Campo e Antonio Romano

caterina murana

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Messina 15 aprile 2024 – Una storia a lieto fine per un uomo messinese affetto da disabilità che, dopo una lunga trafila giudiziaria, ha potuto accedere al mondo del lavoro. La storia ha dell’incredibile, considerando che in prima battuta il soggetto in questione era stato condannato ingiustamente al pagamento di ingenti somme processuali, dopo che gli era stato negato irragionevolmente il diritto all’assunzione, pur avendo superato positivamente tutto l’iter selettivo. Il caso è iniziato nel settembre del 2023 ed è stato seguito dagli Avvocati Georgia Campo e Antonio Romano che, dal loro studio di Messina sul Viale della Libertà n. 277, hanno condotto una serrata schermaglia legale dinanzi alla Sezione Lavoro del Tribunale di Messina, riuscendo a ribaltare l’esito della sentenza in seconda fase di giudizio, considerando che la prima fase si era conclusa nel novembre 2023 con un rigetto notevolmente gravoso per l’uomo affetto da disabilità.

Osservando attentamente la vicenda in questione appare evidente la tentata violazione delle normative vigenti in materia di inserimento dei soggetti disabili e delle linee guida preposte, disattesi i programmi normativi statali ed europei. Proprio in materia di collocamento rivolto ai disabili, il Centro per l’Impiego di Messina aveva stipulato una Convenzione con il Policlinico “Gaetano Martino” ai sensi della Legge n. 68/1999. Quest’ultimo aveva quindi avviato le prove di selezione per nuove assunzioni all’interno dell’azienda sanitaria. Allo stesso Centro per l’Impiego si era rivolto il protagonista di questa storia. Considerando che il soggetto disabile risultava professionalmente qualificato al ruolo di operatore centro elaborazione dati (uno dei ruoli tecnici previsti dal bando), era stato chiamato dallo stesso Centro per l’Impiego e avviato alle prove selettive superandole brillantemente, qualificandosi quindi pienamente idoneo allo svolgimento dell’attività. Fin qui tutto bene, se non fosse che proprio in questa fase lo stesso Ente comunicò al candidato un provvedimento atto a negare inspiegabilmente l’inserimento nel lavoro, facendo leva su presunte incompatibilità fisiche incompatibili all’attività da svolgere. Un’azione incomprensibile, per l’appunto, considerando il pieno superamento di tutte le prove, nonché le qualifiche già in essere del candidato.

Il caso quindi arriva nelle sedi giudiziarie del Tribunale di Messina ad opera degli Avvocati Georgia Campo e Antonio Romano ma la prima fase si conclude il 29 novembre 2023 con un rigetto a discapito del soggetto disabile. Il tribunale nega il diritto di assunzione e contestualmente lo condanna al pagamento di ingenti spese processuali, spese insostenibili considerando che il soggetto disabile percepiva soltanto un assegno di invalidità civile. «Non abbiamo mai smesso di credere nella giustizia. La battuta d’arresto, in realtà, ci ha motivato ulteriormente per restituire dignità sociale e umana al nostro cliente. Il lavoro nobilità l’uomo, una frase di Charles Darwin, ma come sappiamo la dignità del lavoro è uno dei cardini della nostra Costituzione: tutti abbiamo il dovere e il diritto di svolgere un’attività lavorativa in considerazione di scelte e possibilità precise, per un sano progresso sociale individuale e collettivo» fanno sapere gli Avv.ti Campo e Romano. Il ribaltamento, come è stato annunciato, arriva nella seconda fase del percorso giudiziario terminato nel marzo 2024, a seguito di una serrata e intensa battaglia legale condotta dagli Avv.ti Georgia Campo ed Antonio Romano, contro l’Avvocatura Distrettuale dello Stato per l’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro ed i difensori del Policlinico di Messina. Finalmente, dopo mesi di afflizioni e ingiustizie, arriva la bella notizia. Il caso infatti si è concluso con il provvedimento di accoglimento totale emesso dal Tribunale di Messina in composizione Collegiale. La bella notizia riguarda sicuramente la vita del soggetto disabile al quale, finalmente, è stato riconosciuto il diritto al lavoro con l’assunzione al Policlinico di Messina. Le spese giudiziarie, invece, sono pienamente ricadute sull’Assessorato Regionale a causa dell’illegittima condotta del Centro per l’Impiego messinese che, come è stato sottolineato, oltre a danneggiare un soggetto disabile e idoneo al lavoro, non ha tenuto conto dei programmi normativi

statali ed europei in tema disabilità, violando notevolmente la normativa e le linee guida preposte all’inserimento delle persone fragili nella società del lavoro.

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