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Marsala, alloggi sociali nel quartiere Amabilina: incontro per efficientamento energetico e stato dei lavori

Matteo Ferrandes

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Alloggi sociali e servizi per la comunità nel quartiere Amabilina: a Marsala un incontro per fare il punto sui lavori e una tavola rotonda sull’efficientamento energetico nell’edilizia popolare

Il workshop è il programma il 27 settembre al Complesso Monumentale San Pietro

MARSALA. Si terrà nella sala conferenze del Complesso Monumentale San Pietro, martedì 27 settembre, a partire dalle 10 l’incontro: “Social Housing Amabilina: interventi di riqualificazione del quartiere Amabilina: gli alloggi sociali e i servizi diretti alla comunità”.

Il workshop sarà l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e per discutere, insieme alla comunità abitante, della fruizione dei servizi e degli spazi comuni in fase di completamento (alloggi sociali, poliambulatorio, centro analisi, biblioteca, orti e aree verdi attrezzate).

Seguirà una tavola rotonda, organizzata in collaborazione con SUPER-i, progetto finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon 2020, che supporta nuovi investimenti nell’ambito dell’efficientamento energetico delle case popolari. Durante la tavola rotonda composta da differenti attori, si rifletterà sul modo migliore di supportare l’efficientamento energetico e la riqualificazione degli edifici di edilizia popolare.

Per partecipare all’evento occorre iscriversi tramite il seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfRgqir-z7DziQLjFa3RZ18fAG8QbyFC0lUATe_kLB8I-1NEQ/viewform

Il progetto Social Housing Amabilina, frutto di un protocollo d’Intesa tra Comune di Marsala e IACP di Trapani, è realizzato nell’ambito dell’azione 9.4.1 dell’Asse 9 del PO FESR Sicilia 2014/2020, che mira a promuovere “Interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica dei Comuni ed ex IACP per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali. Interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi”. Saranno realizzati 25 alloggi sociali e predisposti servizi locali e urbani come un poliambulatorio ed un centro analisi; servizi integrativi per l’abitare fra cui: una biblioteca, una cucina e zona living condivisa, una sala brico. Inoltre, verranno potenziate strade e realizzate aree verdi attrezzate con giochi per bambini e panchine, e verranno predisposti orti comuni, che gli utenti potranno curare coltivando erbe aromatiche o piccole piantagioni. 

Per info: http://socialhousingamabilina.it, mail: socialhousingamabilina@gmail.com

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Attualità

Reddito di Cittadinanza, Unicoop Sicilia proporrà al Presidente Meloni programma di formazione alla fruizione dell’RDC e inserimento nel mondo del lavoro

Matteo Ferrandes

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RDC, IL DIPARTIMENTO COOPERAZIONE SOCIALE DI UNICOOP SICILIA PROPORRÁ UN DOCUMENTO DI
PROGRAMMA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI PER UTILIZZARE LO STRUMENTO
DELLA COOPERAZIONE SOCIALE PER LA FORMAZIONE E L’ORIENTAMENTO DEI SOGGETTI CHE
USUFRUISCONO DEL REDDITO DI CITTADINANZA E FAVORIRE IL LORO INSERIMENTO NEL MONDO DEL
LAVORO.
“La cooperazione sociale può diventare una componente importante e volano di un nuovo sistema di
politiche attive del lavoro pensato per superare l'esperienza del reddito di cittadinanza, senza fare crescere la
disperazione dei cittadini più deboli, dando così un fattivo contributo al nostro Paese, operando al fine del
loro inserimento nel mondo del lavoro”.
È quanto si legge in un documento elaborato dal responsabile del dipartimento sociale di Unicoop Sicilia,
Paolo Ragusa, e che verrà recapitata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. In questo documento si dà
ampia disponibilità all’utilizzo della cooperazione sociale, quale strumento di formazione ed orientamento
dei soggetti che usufruiscono del Rdc proponendo un modello virtuoso atto a stemperare pericolose frizioni
sociali.
“Nell’ormai concreta prospettiva della modifica del reddito di cittadinanza, in coerenza con gli interventi
legislativi già in corso di definizione – si legge nel documento – è necessario continuare a sostenere coloro
che non possono effettivamente lavorare ma, al contempo, serve anche aiutare concretamente tutti gli altri
beneficiari attivando percorsi di fuoriuscita dalla misura assistenziale. Occorre aiutare le persone a trovare
una occupazione. In tale contesto risulta quanto mai opportuno ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche,
favorendo una riduzione della spesa ed addirittura migliorando i risultati in termini di politiche attive del
lavoro”.
“I beneficiari del Rdc riconosciuti ‘abili al lavoro’ vanno inseriti in percorsi di fuoriuscita dalla misura
assistenziale non immaginando soltanto i tradizionali corsi di formazione o riqualificazione professionale,
come già previsto nella bozza di legge di bilancio 2023. Infatti, sempre con le medesime modalità di
finanziamento e quindi con oneri a carico dello Stato, ma comunque a parità di spesa, si possono attivare
anche misure innovative, come ad esempio l'inclusione per minimo di 6 mesi e un massimo di 12 nelle
cooperative sociali di inserimento lavorativo”.
“Queste sono quelle imprese solidaristiche ex art. 1 lettera b, della l. 381/91, create proprio per favorire
l'ingresso nel mondo del lavoro ai soggetti più deboli della società. Esse lo fanno garantendo direttamente la
fornitura di beni e servizi nei settori tradizionali dell'economia, come l'agricoltura, il commercio e
l'industria, o gestendo commesse su incarico delle imprese for profit. Si tratta di ‘imprese di transizione’
presso le quali si potrebbero formare i beneficiari del Rdc per poi essere inseriti stabilmente in tutte le
tipologie di aziende, anche quelle costituite in forma cooperativa. Questa è già la mission delle cooperative
sociali di inserimento lavorativo, che da circa un trentennio operano a beneficio di altre categorie di
soggetti svantaggiati dal punto di vista sociale. Quindi non pensiamo alla riproposizione di quei contenitori
vuoti nati nel passato, per lo più nelle regioni del mezzogiorno, per alimentare forme e sacche di precariato,
promettendo improbabili stabilizzazioni tutte a spese dell'erario, ma a delle ‘palestre’ presso le quali
addestrare i disoccupati, rendendo così concreta e fattibile la prospettiva di un loro inserimento nel mondo
del lavoro”. Plauso, per il documento predisposto dal dipartimento sociale, è stato rivolto a Paolo
Ragusa dal Presidente regionale di Unicoop Sicilia, Felice Coppolino.

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Ricadute sull’insularità in Sicilia, il questionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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La PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI, COMMISSARIATO DELLO STATO PER LA REGIONE SICILIANA, ha sollecitato la risposta al seguente questionario sulle ricadute dell’insularità.
Si invitano i lettori a  rispondere e condividerlo con quanti conoscete che vivono in Sicilia.

Questionario sulle ricadute dell’insularità in Sicilia

Si prega, di compilare il questionario qui sotto riportato.
Si rappresenta che il questionario è anonimo.

Il questionario è molto fluido e semplice e pone domande empiriche e personali.

RISPONDI AL QUESTIONARIO

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Attualità

Pantelleria, il 5 dicembre Consiglio Comunale. All’ordine del giorno: bilancio di previsione per 2022-2024

Direttore

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Il giorno lunedì  5 Dicembre 2022 alle ore 16:30 ed eventualmente in seconda convocazione il giorno 6
Dicembre 2022 alle ore 17.00 è convocato Consiglio Comunale di Pantelleria per trattare il seguente ordine del giorno:

4. Art. 14 del D.L. 282/1983, n.35, convertito in legge 26/04/1983, n.131 – Verifica quantità 
e qualità delle aree e dei fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e ter-
ziarie Legge 18/04/1962, n.167 e ss.mm.ii. – Anno 2022;

5. Approvazione del DUP “Documento Unico di Programmazione” relativo al periodo 2022-
2021

6. Bilancio di previsione finanziario relativo agli anni 2022-2024.

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