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Gastronomia

L’aragosta, il crostaceo più lussuoso può raggiungere i 10 kg. Daniele Ciani ci spiega il gustoso crostaceo

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Il crostaceo più lussuoso, a cura di Daniele Ciani

L’aragosta è senza dubbio il crostaceo per eccellenza , il più nobile e il più desiderato dal buongustaio. Ce ne sono di varie specie e variano nel colore , nelle misure e nel sapore, a seconda del mare dove vivono e crescono.

Normalmente l’aragosta vive in fondali, soprattutto rocciosi, a profondità che variano dai 15 ai 150 metri ed è praticamente immortale perchè i suoi organi non degenerano ed è in continua crescita se non interviene l’uomo o altri pesci a interromperne la vita. Ne sono state pescate alcune fino a 10 kg di peso e con oltre 70 anni di età.

La Nostrana che vive nel mediterraneo occidentale è senza dubbio la più saporita con carni delicatissime e non stoppose, si riconosce dal colore bruno rossastro con macchioline regolari bianco -gialle sulla coda .

La Portoghese, di colore rosa, vive nelle coste atlantiche dall’Africa al Canale della Manica , caratterizzata da macchie bianche irregolari su tutto il corpo ha un sapore più insipido.

La Mauritania vive nelle coste africane e nei mari tropicali, di colore blu-verdastro anche essa ha sapore meno intenso e fine.

La Cubana che vive sempre nelle zone tropicali degli oceani, ha colore bruno con macchie chiare solo in due parti della coda ed è abbastanza saporita.

Poi c’è quella del Maine che ora forse è la più conosciuta al mondo visto che è la più commercializzata grazie alla grande produzione dovuta al surriscaldamento globale, che vive nelle coste atlantiche del nord degli Stati Uniti dal sapore che non ha niente in comune con la nostrana e soprattutto con quella pescata in Sardegna o Sicilia.

Fate attenzione anche al fatto che negli States e in Canada vengono spesso chiamate aragoste, gli astici, che sono crostacei muniti di due portentose chele mentre le vere aragoste hanno solamente lunghe antenne che poi sono gli organi sensoriali dell’animale.

Anche in Australia attualmente c’è una grande produzione con allevamenti di milioni di esemplari che vengono esportate in tutto il mondo per lo più surgelate. Durante il periodo Natalizio è facile trovarle nei nostri supermercati.

Dal punto di vista gastronomico per poter avere un risultato eccellente senza che la carne perda sapore e non diventi asciutta , stopposa, è importante acquistarla viva e cuocerla in maniera adeguata.

L’aragosta deve essere cucinata viva e per coloro che pensano al dolore dell’animale voglio assicurare che il fischio che si sente quando si immerge nell’acqua bollente non è altro che il vapore acqueo che esce dalla corazza dell’animale.

L’aragosta non possiede cervello ne corde vocali quindi è impossibile che senta dolore e tantomeno si lamenti.

In cucina ha molto scarto solo il 30 % del peso da viva è commestibile quindi per due persone è necessario acquistare almeno un esemplare da 800gr. Non solo la coda è buona ma anche la polpa giollognola all’interno della testa e le uova che alle volte si trovano attaccate al ventaglio della coda delle femmine sono un ottimo ingrediente da unire alla maionese per comporre una salsa da accompagnare alla aragosta lessata.

Nel mio girovagare per il mondo le ho mangiate in mille modi, anche perchè fuori dall’Europa costano decisamente meno, con tante salse improponibili che non lasciano più sentire il sapore del crostaceo ma l’unica maniera per apprezzarne in pieno il gusto è mangiarla bollita accompagnata eventualmente da salse delicate.

Daniele Ciani

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Gastronomia

Sicilia, fuga di cervelli e di cannoli. A 58 anni fugge in continente e diventa pasticcera

Direttore

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La Sicilia ha tra le tante problematiche quella della fuga di cervelli, ovvero menti impegnate e preparate che, per trovare impiego, lasciano la terra natia per raggiungere il continente e sbocchi lavorativi.
La storia che andiamo a raccontare, oggi, non è di un qualche scienziato ricercatore di chissà quale prodigio, ma semplicemente della buona pasticceria siciliana, in fuga per appagar palati raffinati, sempre al continente.

Deliziosamente è la stessa protagonista a postare sui social la propria nuova vita, attraverso l’immagine di un gustosissimo cannolo.

“Scrivo con tutto il mio orgoglio siciliano.

Da 15 mesi non vivo più in Sicilia per motivi di lavoro.
Anziché vivere di reddito di cittadinanza, a quasi 58 anni ho preferito trasferirmi a Firenze, lasciando tutti i miei affetti più cari, per gestire una pasticceria, bar, punto pranzo.

Un lavoro non semplice e completamente nuovo per me, ma che con tanta caparbietà ho imparato. Ovviamente, tra tutte le degustazioni dolciarie, non manca il cannolo 100% siciliano.

Molti clienti erano diffidenti a degustarlo, perché qui in molte pasticcerie è ripieno o con la ricotta di pecora locale o con quella vaccina o con quella di bufala.

Perciò, con tutto il mio orgoglio siciliano ho cominciato a spiegare che sia la cialda che la ricotta arriva dalla Sicilia, annientando, con successo, la diffidenza sul prodotto.” – Maria Grazia La Valle

Se passate dalla Toscana, fate un salto a trovare la nostra protagonista che vi accoglierà con i suoi prodotti garantiti.

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Gastronomia

Modica, Le notti del Panettone: dalla ricetta tradizionale meneghina a quella del Manzapanettum

Marilu Giacalone

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 Show televisivo, sabato 17 dicembre, a partire dalla ore 16,30

L’evento si celebra a Modica,  Piazza Ag Distribuzione, nei locali dell’ex hub vaccinale, su iniziativa del gruppo Ag Distribuzione, divisione Accademia del Gusto e della scuola professionale dei mestieri  Euroform, della APCI (Associazione provinciale cuochi e pasticceri iblei).

Il premio alla carriera a Enzo Di Pasquale della storica pasticceria ragusana, celebrata da Leonardo Sciascia, l’esibizione del mezzosoprano Salvina Maesano, con il celebre brano “Astro del ciel”, il collegamento in diretta con Yolanda Peris , direttore della rivista “Magellan”, che scopre durante un viaggio in Sicilia la bontà del panettone e se ne innamora, l’abbinamento del panettone con il vino marsala, delle Cantine Florio, con la testimonianza di Ignazio Florio Pipitone , per  immergersi nella storia di una delle famiglie più importanti della Sicilia. Ma ancora, intrattenimento e tanta farina…

A fare da cornice, i bambini dell’associazione Cinquevolley  che realizzeranno in diretta il panettone.

Ci sarà spazio per momenti di show cooking, a cura degli chef Claudio Ruta, Luca Giannone e Giovanni Dragonetti.

La preparazione dei panettoni sarà a cura cura del pastry chef, Antonio Pitino, mentre Giovanni Galesi ci condurrà alla scoperta delle farine e dei grani antichi.

Questi sono solo alcuni contenuti della diretta social che sarà messa in onda sabato 17 dicembre a partire dalle ore 16,30. Sarà possibile seguire l’evento sulle pagine facebook dei partner: Ag Distribuzione, Euroform, Ragusanews, Associazione Cinque Volley, Orango, Birra del Borgo, Molino Dalla Giovanna, Senna, Brenta, Agrimontana.

Domenica 18 dicembre, sugli stessi canali social, a partire dalle ore 18,00, sarà possibile vedere la sintesi dell’intera manifestazione.

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Cultura

Modica (RG), “Le notti del Panettone” il 17 e 18 dicembre. Evento anche sui canali social

Redazione

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I bambini celebrano il “Manzapanettum”,  una ricetta comparsa fin dal 1400 nelle botteghe siciliane.

Le Notti del Panettone è un evento che valorizza il re delle feste Natalizie.

Sabato 17 e domenica 18 dicembre, Piazza Ag Distribuzione/Beneventano, nei locali dell’ex hub vaccinale , su iniziativa del gruppo Ag Distribuzione, divisione Accademia del Gusto  e della scuola di orientamento e formazione Euroform, della APCI (Associazione provinciale cuochi e pasticceri iblei), saranno i bambini i veri protagonisti della kermesse.

Un evento che andrà in onda sui canali social

Sabato 17 dicembre a partire dalle ore 16,00 e fino  alle 18,30 e domenica 18 dicembre a partire dalle ore 16,30, sarà possibile seguire l’evento direttamente dalle pagine facebook dei media: Ragusanews, Cronache di Gusto, Orango  e degli sponsor tecnici, Farine Molino della Giovanna, Senna (Bakery e food), Brenta , Agrimontana e Birra del Borgo.

Protagonisti della serata i bambini dell’associazione CinqueVolley.
Direttore artistico della manifestazione, la food blogger Barbara Conti.

Una grande festa dove i bambini si esibiranno nella realizzazione della ricetta del tipico dolce di Natale.
Non mancherà la versione del “Manzapanettum al cioccolato di Modica Igp” , la vera novità dell’appuntamento.

Prevista la partecipazione del maestro pasticciere Antonio Pitino, degli chef Claudio Ruta, Giovanni Galesi e Luca Giannone. 

Accanto ai dolci tipici locali e tradizionali, il panettone resta sempre il dolce più amato.
La sua ricetta è la più cercata su internet dagli amanti dei lievitati e dalle casalinghe amanti dei dolci fai da te.

Farcito, semplice, artigianale o del supermercato, resta sempre  il dolce più “gettonato” delle Feste.
Durante questa due giorni,  ci sarà spazio anche per momenti di show cooking legati al Re delle feste con  tante altre sorprese.

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