Cultura
“L’amante generoso”, una storia d’amore e di pirati a Pantelleria
Pubblicata a Madrid nel 1613, la novella L’amante generoso è inclusa nella raccolta Le novelle esemplari, opera dello scrittore spagnolo Miguel de Cervantes. Appartiene al periodo in cui la maturità creativa dell’autore madrileno raggiunse il suo punto più alto, e, insieme al suo Don Chisciotte, aprì la strada per la letteratura iberica moderna.
Racconto di intrighi e di avventure, L’amante generoso può essere definita una novella idealistica con un lieto fine, nella quale l’amore e la libertà trionfano su tutte le avversità. I personaggi principali sono siciliani, e l’azione si svolge nel bacino del Mediterraneo, coinvolgendo numerose città siciliane, tra cui Trapani, città di origine dei due protagonisti, Palermo, Messina e Milazzo, e diverse isole, compresa Pantelleria, dove il protagonista Ricardo pensa di aver perso la sua amata a causa di un incidente della sua galea contro le rocce.
La descrizione che il protagonista, prigioniero dei pirati, fa del suo stato d’animo al momento dello sbarco con i pirati a Pantelleria ci permette di ricordare che per più di tre secoli, dal XVI agli inizi del XVIII, l’isola è stata costantemente assalita dai predoni, per la maggior parte turchi. Grazie alla sua posizione, infatti, essa è sempre stata sfruttata come un luogo di sosta ideale per fare provviste di cibo, per catturare panteschi da ridurre in schiavitù o per saccheggiare le case. In particolare, i turchi amavano approdare in un’insenatura circondata da rocce piatte che agevolavano la discesa, situata all’estremo sud di Pantelleria. Per questo motivo, oggi questo luogo affascinante si chiama Balata dei Turchi, dalla parola araba balat, che significa lastrone di pietra.
Ritornando alla trama della novella, essa verte intorno alla vita da schiavo raccontata da Ricardo, cavaliere siciliano catturato dai turchi. A Trapani viveva un’affascinante donzella di nome Leonisa, la cui grande bellezza era stata addirittura cantata dai poeti. Il giovane si era innamorato di lei ma non veniva ricambiato, poiché apparentemente lei aveva un debole per un tale Cornelio. Durante un litigio tra Ricardo, Cornelio e i suoi familiari in un giardino sul litorale, erano comparsi i turchi e avevano catturato Ricardo e Leonisa, mentre Cornelio era riuscito a scappare in tempo. In seguito, Ricardo credette che Leonisa fosse morta durante una tempesta a Pantelleria, che aveva provocato un incidente. Ma mentre era in corso un incontro tra i nobili turchi Ali e Hazán e il cadì della città, arrivò un ebreo che voleva vendere una bellissima cristiana, che altri non era che Leonisa.
Ali e Hazán decisero di acquistarla per il Sultano, ma segretamente anche loro aspiravano a godere dei servigi della giovane. Spinto dal loro stesso desiderio, il cadì prese una decisione: rimanere con lei e mandarla al Sultano per conto di Ali e Hazán. Più tardi, Ricardo si mise d’accordo con il suo amico Mahamut per entrare al servizio del cadì, che li incaricò ben presto di convincere Leonisa a soddisfare i suoi desideri.
Nel frattempo, Halima, la moglie del cadì, iniziò a provare qualcosa per Ricardo, motivo per cui affidò a Leonisa una missione simile. Dal canto loro, i nobili Ali e Hazán pretesero che la schiava venisse consegnata al Sultano, mentre Ricardo e Mahamut proposero al loro padrone uno stratagemma affinché durante il viaggio si potessero realizzare i suoi desideri, facendo sparire sua moglie. In questo modo si creò l’occasione per far incontrare di nuovo Ricardo e Leonisa, dopo che entrambi avevano vissuto esperienze molto forti. I due giovani si riconobbero immediatamente e si raccontarono tutto ciò che era loro accaduto nel periodo in cui non si erano visti, quando si credevano reciprocamente morti.
Ricardo e Mahamut elaborarono un loro piano per poter scappare con Leonisa, mentre anche Halima credeva di avere pronto il suo. Improvvisamente, il vascello del cadì si vide attaccato da due navi, una di pirati e un’altra di cristiani, che di fatto erano le navi dei nobili Ali e Hazán, decisi a catturare Leonisa. Entrambe le navi lottarono fino a distruggersi, e così Ricardo e Mahamut riuscirono a prendere in mano la situazione e a tornare contenti in Sicilia.
Una volta rientrato, Ricardo non volle alcuna ricompensa, poiché desiderava solo la felicità di Leonisa, e, infatti, la “restituì” al suo antico amante Cornelio, ma la ragazza lo sorprese piacevolmente, decidendo di stare con lui. Tutti, alla fine, vissero felici, liberi e soddisfatti.
La buona fama di Ricardo, uscì dai confini della Sicilia, e si estese in tutta Italia e in molti altri Paesi, dove fu conosciuto come “l’amante generoso”. E i suoi valori perdurarono nei tanti figli che ebbe da Leonisa, esempio di donna discreta, onesta, modesta e bellissima.
Nicoletta Natoli
Cultura
Pantelleria delle processioni: oggi e domenica di Pasqua tra Khamma e Paese. I dettagli
Il COmandante della Polizia Municipale di Pantelleria, Rosario Di Bartolo
ha emesso ordinanza di chiusura temporanea al traffico veicolare per due manifetsazioni che si terranno sia a Khamma che in Capoluogo. Vediamo i dettagli:
Processioni a Khamma
con istanza del Vice Parroco Don Vincen Ramesh Katta, è stata richiesta l’emissione di apposito
provvedimento viabilistico per le processioni religiose in località Tracino:
- la processione della Via Crucis in data 03 aprile 2026 alle ore 16:30 con il seguente percorso: partenza dalla Chiesa di S. Francesco d’Assisi in località Kamma, procedendo lungo la viabilità comunale in direzione Tracino fino alla Chiesa Madonna della Pace in località Tracino;
- la processione della Domenica di Pasqua in data 05 aprile 2026 alle ore 10:00 con il seguente percorso: partenza dalla Chiesa Madonna della Pace di Tracino procedendo lungo la viabilità comunale in direzione Kamma fino alla chiesa San Francesco D’Assisi in località Kamma;
Processioni in Capoluogo
Preso atto che sono previste le seguenti processioni religiose:
● Via Crucis Cittadina in data 03 aprile 2026 alle ore 21:00 che prevede il seguente percorso:
partenza da Via Del Mercato proseguendo su via De Amicis, via Verdi, via Marsala, via
Crispi, Via S. Giacomo, via Conventino, P.zza Cavour, Chiesa Madre;
● Processione dell’Incontro in data 05 aprile 2026 alle ore 10:30 che prevede il seguente
percorso: partenza dalla Chiesa Madre percorrendo la via Arciprete D’Aietti, Corso
Umberto I, Via Manzoni, Via Roma, P.zza Cavour, Chiesa Madre.
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Cultura
Pantelleria, auguri di Pasqua del Sindaco D’Ancona alla cittadinanza
Cari concittadini, in occasione della Santa Pasqua, desidero rivolgere a ciascuno di voi un sincero e affettuoso augurio di pace, serenità e fratellanza. La Pasqua, con il suo messaggio di rinascita e di amore, ci richiama ai valori cristiani che, pur nelle nostre differenze, ci tengono uniti come comunità. Uniamoci dunque, ciascuno secondo la propria sensibilità, in un momento di riflessione e di preghiera per ricordare chi soffre, per invocare la fine delle guerre e delle tensioni internazionali che affliggono tanti popoli, e per sostenere chi, proprio in questi giorni, sta vivendo momenti di dolore e di perdita.
Desidero, al contempo, sottolineare come Pantelleria sia una comunità aperta e inclusiva, che accoglie con rispetto e spirito di amicizia anche coloro che appartengono ad altri credi religiosi. A tutti loro rivolgo un augurio sincero di serenità e di un tempo di profonda riflessione.
Colgo inoltre l’occasione per richiamare la vostra attenzione sui disagi legati alle numerose opere pubbliche attualmente in corso sull’isola. Siamo pienamente consapevoli delle criticità che questi interventi stanno comportando e di quelle che, inevitabilmente, potranno ancora presentarsi nei prossimi mesi. Per questo vi chiedo, con senso di responsabilità e fiducia, la massima collaborazione e pazienza. Le tempistiche di realizzazione, talvolta non dipendenti dalla nostra volontà, sono necessarie per rispettare scadenze imposte, ma rappresentano un passaggio fondamentale per garantire crescita e sviluppo alla nostra amata Pantelleria.
Si tratta di interventi strategici per il rinnovamento e la riqualificazione del territorio, indispensabili per rendere la nostra isola sempre più accogliente, moderna e competitiva, al passo con le più importanti realtà turistiche. Insieme, con spirito di comunità e collaborazione, possiamo continuare a costruire un futuro migliore per Pantelleria, custodendo le nostre tradizioni e guardando al cambiamento con fiducia e responsabilità. A tutti voi, alle vostre famiglie e a quanti sceglieranno di trascorrere questi giorni nella nostra isola, giungano i miei più sinceri auguri di una Pasqua di pace, speranza e rinnovamento.
Con affetto e gratitudine
Fabrizio D’Ancona
Sindaco di Pantelleria
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Cultura
Orazio Ferrara torna in libreria con “Santi e reliquie dei Templari”
Un libro sui Templari di Orazio Ferrara, la nostra eccellente penna di orgine di Pantelleria. Oltre 60 libri a sua firma
Con D’Amico Editore è stato pubblicato il libro “Santi e reliquie dei Templari / I segreti dei monaci guerrieri” di Orazio Ferrara, ill., pp. 108, € 12.
Attraverso un’accurata analisi documentaria, l’Autore delinea il complesso panorama agiografico e cultuale che caratterizzò l’Ordine del Tempio. Il saggio esplora il legame tra i monaci guerrieri e la dimensione del Sacro, soffermandosi su figure emblematiche come San Bevignate e sulla funzione simbolica della reliquia della Vera Croce. Particolare rilievo viene dato al culto della Maddalena, interpretato come espressione della Sophia ovvero di una sapienza iniziatica che trascende l’ortodossia tradizionale. Tra riti segreti, tra cui il rituale della cordicella, volto a trasmettere all’iniziato la dynamis e la charis delle reliquie per contatto diretto, e devozioni codificate, l’opera offre una nuova chiave di lettura sulla spiritualità templare, ponendola all’intersezione tra teologia ufficiale, mistero ed esoterismo.
Rinfreschiamo la conoscenza con Orazio Ferrara
Lo scrittore è nato il 16 luglio 1948 in contrada Grazia.
Ha pubblicato oltre una sessantina di libri e centinaia di articoli e siamo curiosi di conoscere come nasce la sua propensione per la scrittura.
Gli abbiamo chiesto da quando coltiva o sente la propensione per la scrittura “Scrivo quindi da sempre. Mi attengo ad mia massima “quello che non scrivi non esiste”.
“Da studente curava il giornale d’istituto, che poi stampavamo.”
“Probabilmente ho ereditato la passione di scrivere dai miei avi, per esempio il cappuccino fra’ Angelo Salsedo e l’editore anarchico Andrea Salsedo (per parte di madre), e dal lato artistico
dal lato di mio padre, per esempio Abel Ferrara il noto regista italo-americano (mio cugino di settima generazione, di cui accludo foto).
“Ho una curiosità intellettuale estrema, m’interessa tutto, ma in particolare, oltre gli studi localistici (Pantelleria e Sarno), storia militare, templari, folklore meridionale, marineria, il risorgimento visto dal sud, araldica e altro ancora.
“Sono stato e sono un lettore accanito, ancora oggi dedico un’ora (a letto, dopo la mezzanotte) alla lettura.”
Di prossima uscita (aprile/maggio) altri due libri, sicuramente sempre curiosi e da non perdere.
Vi aggiorneremo.
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