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Economia

Isole minori, altri 2,8 milioni di euro per la riqualificazione del porto di Scalo Galera a Malfa

Redazione

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La Regione Siciliana ha stanziato altri 2 milioni e 800 mila euro per i lavori di riqualificazione e adeguamento delle opere foranee, delle banchine, dello scalo di alaggio e dei fondali dell’approdo di Scalo Galera a Malfa, nell’Isola di Salina. Con la decisione della giunta, nel corso dell’ultima seduta, viene integrato così l’importo complessivo dell’intervento nel Comune eoliano che passa dai 15,5 milioni originari agli attuali 18,3 milioni di euro.

 
Con i nuovi fondi, che provengono dalla rimodulazione delle risorse liberate dalla misura 6.03 del “Por Sicilia 2000/2006”, il progetto potrà essere adeguato al nuovo Piano comunale di protezione civile, in modo tale da poter utilizzare l’infrastruttura portuale quale via d’esodo principale e di approdo dei mezzi di soccorso in caso di eventi calamitosi.

(In allegato foto dello Scalo Galera di Malfa e rendering dell’intervento) 

Economia

Fivi Piacenza 2022: Record su Record. Pantelleria protagonista con la cantina Antonio Gabriele

Matteo Ferrandes

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Non è una fiera, ma visita in cantina e incontro con il produttore

Cesconi: Piacenza ideale per Fivi.  Comolli: Chiamiamolo Fivitaly, merita.

Pantelleria-Zibibbo e Spongata-Piacenza, mariage ospitale del produttore Antonio Gabriele produttore di passito dolce naturale  

 

Tre giorni “alla grande”, dicono tutti.

Lorenzo Cesconi , presidente Fivi, è molto chiaro: “ Grati a Piacenza che ha creduto nel contatto diretto fra produttori e clienti. In 100 alla prima edizione, oggi quasi 900. Grati ad alcuni amici piacentini che 11 anni fa hanno consigliato molto bene i fondatori di Fivi, ad iniziare da Costantino Charrère oggi premiato da tutti e 1400 colleghi della associazione per l’impegno, le scelte, la lungimiranza e attenzione al territorio che ha sempre cercato nella sua Aosta e in tutte le regioni italiane” .  Certo che gli spazi, la capienza dell’ente fiera e i servizi sono un vincolo. 25.000 persone in tre giorni, parcheggi pieni già dall’uscita dell’autostrada. Segno che molti visitatori vengono da fuori Piacenza. Piacenza centrale e comoda: 130 da Torino, da Bologna, da Genova, da Verona e neanche 100 da Milano e Brescia. Piacenza deve offrire più ospitalità e più eventi cittadini, di più di uno sconto sul biglietto di ingresso al museo civico. Ultima giornata, lunedì,  dedicata agli operatori economici e ai comunicatori storici. Fra i banchi visti i più importanti nomi del giornalismo enogastronomico nazionale.

 Pantelleria a Piacenza con Antonio Gabriele

Presente a Piacenza anche il mitico Doc Zibibbo passito naturale dolce.  Unica azienda rappresentata, quella di Antonio Gabriele, che ha sede e vigne sull’isola di Pantelleria vicino al sito archeologico dei Sesi che già 3000 anni fa furono navigatori e coltivatori di vigne. Gabriele ha legato con la città e la storia di Piacenza.   ”Conosco e assaggio  i grandi  vini santo piacentini e di Vigoleno – dice Gabriele – ma ho scoperto in questi giorni l’ eccezionale binomio dello Zibibbo Doc Pantelleria passito dolce naturale appassito al sole e non in serra con la antica torta Spongata di Piacenza e con i buslanei duri intinti nel calice ampio di Zibibbo. Un “fuorifiera” fra amici, molto interessante…da incrementare i prossimi anni.  Un masterclass per pochi. Ma il mio pensiero è sempre rivolto alla terra vulcanica che produce lo Zibibbo che pian piano ci viene clonato da altri territori e altri produttori con il consenso anche di enti come i Consorzi di tutela e la Regione Sicilia.
E il comune di Pantelleria e il sindaco Vincenzo Campo non possono fare nulla pur essendo i responsabili del territorio.   Abbiamo bisogno di creare una associazione sull’isola di viticoltori. Non si può accettare che la fascetta Doc sia fornita ai panteschi  discrezionalmente da Palermo”.

 Fascetta DOC e DOCG

Una fascetta Doc non vale nulla rispetto alla scelta della Docg che lega notorietà, territorio classico, valore aggiunto, controlli maggiori e più certezze per i consumatori… sostengono tutti i viticoltori ma in silenzio….  Un chilo di uva raccolta in ginocchia sugli alberelli bassi riconosciuti da Unesco non può avere un valore di 1 euro, ma almeno 3 euro. Rese bassissime anche causa un clima sempre più estremo, limitate  fra 20-40 quintali ettaro, a seconda della zona:  necessitano di una remunerazione più giusta del lavoro umano. Il reddito in vigna e in cantina cala anno dopo anno, i giovani scappano, il rischio è di perdere un vino unico autentico esclusivo e di non avere prospettive. Il rischio è un abbandono delle terre coltivate, quindi un ischio anche di fragilità del territorio, di non alternative. Tema molto importante alla luce anche di fatti catastrofici recenti.

 Rapporto tra piccoli viticoltori e consorzi di tutela

Il rapporto fra piccoli  vitivinicoltori e i consorzi di tutela è un cavallo di battaglia da anni di Fivi. Hanno ragione. Presente anche l’on Gian Marco Centinaio che ha ribadito, pur non essendo membro del Governo attuale, massima disponibilità a essere portavoce nelle sedi ministeriali delle istanze dei giovani viticoltori e dei piccoli vignaioli, su temi come  la burocrazie eccessiva e inutile, le accise all’export….anche gli equilibri e l’evoluzione dei consorzi di tutela. L’evento Fivi  funziona. Il contatto consumatore e produttore è molto richiesto dalle nuove generazioni: oltre l’ 80% di chi circola fra i tavoli-cantina  è una gioventù appassionata e innamorata del vino italiano. Forse si potrebbe pensare a un prezzo speciale a bottiglia in occasione dell’evento a Piacenza. Il prezzo non è più una discriminante a priori oggi: si può bere bene anche a prezzi contenuti perché la professionalità, competenza, capacità, innovazione aiutano in cantina a dare efficienza.

 Scelta dei vitigni resistenti

A Piacenza, parlando con i produttori, è anche emerso che la scelta di vitigni resistenti alle malattie, ma non ibridi asiatici, è la strada da percorrere per arrivare a uso zero degli agrofitofarmaci e garantire sanità delle uve in cantina. Niente stravolgimento dei sapori e gusti delle Docg-Doc e del legame terreno-vitigno che è diventato un parametro inconfondibile per il consumatore. Ceves-Uni di Piacenza ha avviato una ricerca e studio su diverse barbatelle ottenute da piante di Moscato di Alessandria coltivate a Pantelleria (giallo)  da almeno 80-100 anni solo su terreno vulcanico nelle zone degli insediamenti umani antichi  per compiere analisi del dna vegetale e individuare un ceppo autentico e diverso da tutti gli altri anche impiantati più recentemente  che possa essere espressione di un solo territorio e non di tanti luoghi. In questo l’esperienza e il supporto di GRASPO e di università specializzate  di enologia e viticoltura del Veneto e dell’Emilia saranno determinanti e potranno offrire un aiuto fondamentale ai piccoli viticoltori panteschi in modo che dna-identità-sanità dell’uva siano una cosa sola.

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Economia

Attività produttive, Tamajo: «Portiamo 26 aziende siciliane al Big 5 di Dubai»

Matteo Ferrandes

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Presidenza della Regione

Dal 5 al 6 dicembre 26 aziende siciliane del “Sistema Casa” saranno presenti alla fiera “Big 5” di Dubai. Si tratta delle imprese selezionate tra quelle che hanno risposto all’avviso pubblicato dall’assessorato regionale alle Attività produttive lo scorso maggio, nel quadro delle attività dell’Azione 3.4.1 “Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale” del Po Fesr 2014/2020. Obiettivo del bando era selezionare le realtà siciliane interessate a partecipare, in presenza, ad alcune manifestazioni fieristiche internazionali tra il 2022 e il primo bimestre 2023.

L’intervento del dipartimento delle Attività produttive coprirà le spese relative all’affitto dell’area espositiva, all’allestimento e all’arredamento di base degli stand, all’iscrizione nel catalogo della manifestazione.

«Grazie al sostegno della Regione – sottolinea l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo – alle realtà imprenditoriali della nostra Isola offriamo vetrine importanti e nuove opportunità di promozione, in un momento di ripartenza dell’economia dopo gli anni difficili della pandemia. Fare conoscere i nostri prodotti e le nostre competenze in contesti internazionali di primo piano, come quello della manifestazione nel Paese arabo, è necessario per la crescita di tutti i nostri comparti produttivi». 

Il “Big 5” di Dubai è una delle principali rassegne globali nella quale si danno appuntamento espositori nazionali e internazionali dei settori arredamento per la casa, materiali per edilizia, ceramica, attrezzature e tecnologia, costruzioni. È il più grande evento focalizzato su queste tematiche in Medio Oriente, Africa e Asia meridionale, si svolge ogni anno e attrae oltre 67.000 professionisti del settore.

A questo link è possibile consultare l’elenco delle aziende ammesse.

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Economia

Inflazione, per olio e burro gli aumenti più importanti. Tutti i DATI

Marilu Giacalone

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Inflazione, i dati sui prodotti che sono aumentati di più
di Peppe Caridi da Meteoweb.eu

Il podio dei rincari tra gli alimenti spetta all’olio di oliva, il cui prezzo è cresciuto in media del 42,8%, seguito da burro (+42,8%) e zucchero (+38,8%). E’ quanto emerge da uno studio sull’Inflazione 2022 condotto dall’avvocato Patrizia Polliotto, presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc). Dopo il trio dei prodotti maggiormente rincarati, melanzane, zucchine e peperoni con +38,7%, poi riso e cavoli (ambedue a +30,7%), il latte conservato (+30%), margarina (+28,5%), pasta secca e fresca (+26,8%).

 Altri alimenti soggetti a rincari notevoli

 

L’insalata registra invece un rincaro medio del 25%, farina +23,7%, formaggi freschi +22,9%, pane confezionato +22,7%, formaggi fusi +22,4%); uova, latte fresco e pollame crescono rispettivamente del 19%, 18,5% e 17,9%.

Combustibili

Al di fuori del comparto alimentare, lo studio dell’avvocato Polliotto evidenzia il rincaro dell’energia elettrica del mercato libero, che registra +300% rispetto a ottobre 2021, mentre il gas si attesta a +63,5%, il gasolio per riscaldamento (+36,4%). A subire impennate di prezzo significative sono anche film in dvd, download film (+27,6%), gpl e metano (+27,2%) e macchine fotografiche (+25%); i combustibili solidi con +24,7%.

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