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Gastronomia

In cucina con Chef Beppe Fontana da Pantelleria: oggi ossobuco di rana pescatrice

Nicoletta Natoli

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Prepariamo insieme l’ossobuco di rana pescatrice in umido con capperi, olive e pomodorini:

  • Tagghiàti a cuda du rospu comu si ffussi n’uossobbuco
  • Facìti vùgghiri à focu lentu i chiàppira, l’alivi, i pumaruoru chiddi nìchi, u basilicò i l’agghiu
  • Mittìti a cuda du rospu intra u vugghiùtu
  • Facìti còciri u pisci na picca i minuti e poi quannu è quasi prontu ci iuncìti u vinu iancu.

Bona manciata!

Ma adesso, cari lettori, non vi preoccupate se la vostra lingua madre non è quella del Pitrè o di Pirandello, perché non rimarrete a digiuno. Ecco a voi la traduzione della ricetta per preparare l’ossobuco di rana pescatrice:

  • Tagliate la rana pescatrice come se fosse un ossobuco
  • Stufate i capperi, le olive, i pomodorini, il basilico e l’aglio
  • Mettete la rana pescatrice nello stufato
  • Dopo pochi minuti di cottura sfumate il tutto con il vino bianco.

Buon appetito!

Nicoletta Natoli

 

 

Disclaimer

Questo contenuto è proprietà intellettuale della Nous Editore srls, senza tacito consenso ne è vietata ogni riproduzione, totale e parziale di testi e immagini, anche in forma di link

Mi chiamo Nicoletta Natoli e sono nata a Palermo il 22 gennaio del 1982. Ho sempre sognato di lavorare nel campo delle lingue straniere, e ho avuto la fortuna di riuscirci diventando una traduttrice, anche grazie ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuta in tutte le mie scelte. Le mie più grandi passioni sono la musica, il calcio, i viaggi, la lettura, le serie TV e tutto ciò che riguarda la Spagna. Poco tempo fa la frequentazione di un corso di scrittura ha fatto nascere dentro di me la voglia di raccontarmi e di raccontare agli altri, e sono molto grata di avere l’opportunità di poterlo fare.

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Gastronomia

In cucina con lo Chef Beppe Fontana da Pantelleria: oggi rigatoni con cucuzza pantisca al forno

Nicoletta Natoli

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Segni particolari: piccola, tonda, dolce, delicata e di colore verde chiaro con striature bianche.

Di che cosa stiamo parlando? Della cucuzza pantisca, cioè della zucchina di Pantelleria per i lettori non isolani. È un’autentica eccellenza mediterranea, uno dei tanti motivi per visitare Pantelleria e immergersi nei suoi sapori.

Le caratteristiche della cucuzza

Caposaldo dell’agricoltura e della cucina di Pantelleria, la cucuzza potrebbe definirsi una perfetta abitante dell’isola. Tollera bene il caldo e le sue coltivazioni vengono comodamente affondate nel vulcanico suolo pantesco.  Può crescere in assenza totale di acqua, senza alcuna irrigazione. Ciò è possibile perché il fusto e le foglie della zucchina sono pelosi, e quindi possono ottenere l’acqua per il loro fabbisogno direttamente dall’umidità dell’aria.

La cucuzza, un vero patrimonio gastronomico

Per evitare ogni possibile rischio di estinzione, sono gli stessi agricoltori di Pantelleria a riprodurre i semi della cucuzza e a tramandarli.

La versatilità di questo ortaggio in cucina è evidente dal suo impiego in moltissime ricette. Fritta, al forno, bollita, ripiena e con la pasta sono soltanto alcuni esempi di come è possibile sfruttare la zucchina di Pantelleria.

Prepariamo una ricetta con la cucuzza di chef Beppe Fontana

Il nostro caro amico chef Beppe Fontana ci propone una gustosa ricetta: i rigatoni con la cucuzza pantisca cotta al forno! Come sempre, trovate la versione in siciliano e quella tradotta.

  • Tagghiàti a cucùzza pantisca a pezzi tunni
  • Facìtila còciri nto furnu cu n’anticchia d’ogghiu
  • Iuncìtici a mintuccia i na picchitta d’agghiu
  • Cucìti i rigatoni, doppu i scinnìti i ci mittiti nzèmmula a cucuzza nfurnata nto piattu
  • Prima i manciàri, ci grattàti i supra u caciurricotta

Bona manciata!

Ma adesso, cari lettori, non vi preoccupate se la vostra lingua madre non è quella del Pitrè o di Pirandello, perché non rimarrete a digiuno. Ecco a voi la traduzione della ricetta per preparare i rigatoni con la cucuzza pantisca al forno:

  • Tagliate la zucchina di Pantelleria in fette circolari
  • Fatela cuocere in forno con un po’ d’olio
  • Aggiungete la mentuccia e un po’ d’aglio
  • Cuocete i rigatoni, e dopo averli scolati uniteli alla zucchina infornata direttamente nel piatto
  • Prima di gustarli, grattugiateci sopra il cacioricotta

 

Buon appetito!

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Gastronomia

Aci Trezza si prepara a vivere un nuovo week-end culinario con il “bis” della Sagra del pesce spada

Redazione

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Sarà un week-end tutto culinario quello che si prepara a vivere, da oggi fino a domenica, il borgo marinaro di Aci Trezza con il “bis” della 31^ Sagra del pesce spada. Dopo il primo appuntamento di giugno, lo Scalo di alaggio è già pronto ad ospitare ogni sera, a partire dalle 20, numerosi buongustai ed amanti dello “spado” rigorosamente cucinato alla griglia e condito con il classico “salmoriglio”.

 

Il ricco piatto, sarà come sempre completato dal contorno di insalata mista ed accompagnato con un bicchiere di bibita fresca o di buon vino bianco dell’Etna. Non mancherà neanche la postazione con il classico sorbetto al limone, così come sarà riproposta la mostra – mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato locale, curata dall’associazione “Nuovi eventi” e particolarmente apprezzata dai visitatori. L’evento è ancora una volta organizzato dalle Commissioni festeggiamenti San Giovanni Battista e Madonna della Buona Nuova, nonchè dalla Confraternita San Giovanni Battista e dall’associazione culturale e folkloristica “U pisci a mari”, con il patrocinio del Comune di Aci Castello.

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Cronaca

Da Pantelleria a New York, Kazzen srl Oro di Pantelleria porta la cucina pantesca al Fancy Food

Direttore

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Con la busiata aromatizzata alla polvere di cappero, Kazzen srl Oro di Pantelleria – Prodotti tipici dell’isola

incanterà i palati della Grande Mela.

E’ questa la specialità con cui ha conquistato l’isola e poi ha vinto il premio al Vinitaly e ora, grazie al referente marketing estero, Rita Lauretti, l’azienda agricola ha il suo stallo espositivo al Fancy Food, il mercato dei cibi speciali di New York.

L’azienda e i suoi conduttori non smettono mai di stupirci delle conquiste che fanno nel mondo della cucina e della vinificazione, portando il nome di Pantelleria in tutto il mondo con intelligenza, intraprendenza e voglia di crescere, rappresentando, così, una eccellenza per l’isola.

 

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