Cultura
I pasticciotti emblema della cucina di Pantelleria
I pasticciotti: emblema di semplicità nell’universo dolciario di Pantelleria
Non esiste periodo dell’anno prefissato che si attenga alla preparazione dei pasticciotti, dolci semplici e familiari nel rituale produttivo dell’isola di Pantelleria, facilmente accessibili ad ogni tempo e luogo, contemporaneamente accostabili ad espressioni dolciarie più elaborate e superbe.
L’apprestamento e la realizzazione di questi dolci ‘alla portata di ogni occasione’ tratteggiano, innegabilmente, l’esaltazione di un mondo domestico intitolato al femminile; di una stagione in cui, per limitatezza e pochezza d’ingredienti, le donne di casa adoperavano ogni prodotto disponibile nella propria credenza per poter propagare, dentro casa e attorno al vicinato, il morbido profumo di queste delizie caserecce dal sapore rustico e naturale. Farina, sugna, zucchero, uova fresche e lievito per l’impasto; marmellata d’uva o di arance e confettini per completare il tutto: confetture rigorosamente guadagnate in casa nel periodo di raccolta degli ‘sganguna’ e degli agrumi riparati dal ‘jardinu’ circolare edificato dall’architettura estemporanea dei nostri sapienti contadini.
“Stasira facemu i pasticciotti”. Non c’era impedimento a questa decisione un po’ affrettata. Bisognava controllare che le formine di alluminio, in foggia tonda oppure ovale, fossero state ben conservate, asciutte e senza segni di ossidazione da ruggine, per poter disporre, dopo averne oleato la base, il primo strato di morbido impasto, proseguire con il ripieno prescelto e poi chiudere con la seconda lamina, coinvolgendo anche i più piccini nella meravigliosa arte della pasticceria casalinga pantesca.
Tutto era gioco. Puro divertimento. Anche la fase finale di questi dolci sembrava un carnevale in festa, quando, prima di conservare i pasticciotti nella ‘lanna’ per preservarne la fragranza, si guarnivano con meringhe di albume e zucchero, sulle quali adagiare i confettini multicolore, simbolo remoto di fortuna e prosperità.
Ancora oggi i pasticciotti abbondano fra le dispense di ogni dammuso. Magari realizzati con sostanze alimentari più ‘moderne’, con burro o margarina al posto della sugna, con marmellate d’ogni specie ad estendere la scelta e il gusto di ogni palato, con decorazioni più odierne ed invitanti: comunque sempre attuali, piacevoli e prestigiosi nella storia folcloristica del nutrimento dolciario di Pantelleria.
Cultura
Audizione pubblica per la De.Co. di Pantelleria
Riconoscimento degli elementi materiali e immateriali identitari di una comunità
Il 23 p.v alle 17 , presso il Qalea Hotel di Via Cimillia – Suvaki, si terrà presso il Cerimoniale della consegna del riconoscimento alla laboriosa comunità di Pantelleria di “Custode dell’identità Territoriale, della bandiera dei Borghi DeCo, l’inaugurazione della Banca del GeniusLoci del Borgo DeCo”.
L’evento è organizzato dal Comune di Pantelleria in collaborazione con il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, la ProLoco di Pantelleria e IDIMED Rete Nazionale di Borghi GeniusLoci DeCo e vede il finanziamneto dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana.
In questa occasione verranno trattati tutti gli argomenti (agricoltura, patrimonio UNESCO, cucina, tradizioni, ambiente) che rendono Pantelleria singolare, anzi, come riporta il blog ReteBorghiDecoi: “Perché Pantelleria è un Caso Esemplare. L’esperienza pantesca dimostra che una De.Co. moderna è vincente solo se smette di voler essere un marchio commerciale.
“L’identità non è un reperto da museo, ma un processo comunitario ininterrotto.”
Attraverso l’Audizione Pubblica, la comunità di Pantelleria smette di essere “destinataria” di politiche turistiche e torna a essere protagonista del proprio destino culturale. La Banca del Genius Loci assicura che questo patrimonio resti un vantaggio collettivo, una risorsa per tutti e mai la rendita di posizione di pochi.
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Spettacolo
La Compagnia Teatro Finestra di Gianni Bernardo compie 50 anni
La Compagnia Teatro Finestra compie 50 anni, la Città di Aprilia, gemellata con Pantellria, ne compie 90.
Due compleanni importanti, due destini, due storie che nella sfera culturale si intrecciano.
Era il 1976. Da allora molti eventi, traguardi, scommesse, distrazioni, applausi. Una storia (la nostra storia) che continua nel tempo, dando voce, “casa”, identità e riconoscimento culturale alla comunità, coinvolgendola, traghettandola nella narrazione dei tanti spettacoli rappresentati in Italia e all’estero che hanno marcato il cammino della Compagnia in questo mezzo secolo.
Cinquant’anni fa si alzava per la prima volta un sipario che non si è mai chiuso. Da allora il Teatro Finestra ha costruito una vita di storie, di memorie, di volti, di applausi, ha percorso e attraversato più della metà della vita della città.
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Cultura
Pantelleria, A.A.A. cercasi insegnante di cognome Patanè
Abbiamo ricevuto una richiesta di annuncio sulla nostra testata che riportiamo fedelrmente:
“Cercasi insegnante di scuole elementari originaria di Pantelleria di cognome Patané (il nome non lo ricordo).
Ha insegnato in una scuola elementare a Trentola Ducenta in provincia di Caserta in Campania verso la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80. Avrà presumibilmente oltre 85 anni e dovrebbe avere una figlia di nome Elisabetta”.
Se qualcuno sa o si riconosce, contatti pure la nostra redazione: ilgiornalrdipantelleria@gmail.com, otramite messaggio whatsApp al numero: 3332715327
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Bartolomeo Palazzo
13:52 - Gennaio 20, 2020 at 13:52
Auguri per l edizione cartacea
Complimenti per la puntuale cronaca dell isola che tramite la vs redazione ha voce in un panorama editoriale peraltro assente .grazie
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