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Cultura

I cognomi dell’isola di Pantelleria / XXXVIII parte Da Spata a Stuppa

Redazione

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di Orazio Ferrara

SPATA
Cognome di origini siciliane, diffuso in particolare nel Ragusano. Il primo in Pantelleria, tale Gio Battista Spata o Spada, è presente in un battesimo del 19 marzo 1603 e si qualifica soldato del castello. Arma: Di rosso, a tre spade d’argento impugnate d’oro, poste l’una su l’altra in banda, le punte in giù; e il capo cucito d’azzurro, caricato da tre gigli d’oro. Nei primi decenni del Settecento vive nell’isola la coppia Vito Spata e Angela Bernardo con i figli Giombattista e Brigida. Giombattista Spata si sposa il 19 febbraio 1730 (domenica) con Anna Campo, figlia di Giuseppe Campo e Giuseppa Morana, da cui ha Vito Spata, che l’8 gennaio del 1755 (mercoledì) contrae matrimonio con Leonarda Farina. Nel frattempo la sorella di Giombattista, Brigida Spata, si era unita in matrimonio con Aloysio De Rodo in data 30 giugno 1720 (domenica). Un ricordo personale: per anni una simpatica vecchietta Spata, con la casa posta all’angolo dei gradoni di via Trapani con via Carducci, mi ha rifornito di genuino vino locale ogniqualvolta in estate arrivavo a Pantelleria. Facevo i pochi gradoni alla fine di via Trapani ed eccomi rifornito di buon vino locale dalla simpatica signora Spata, vino prodotto nella contrada Grazia prima dal marito poi dal nipote. Mio padre chiamava quel vino “il nettare degli dei”, e non si sbagliava!

SPINA

Il capostipite della famiglia Spina arriva in Pantelleria sul finire del Settecento ed ha origini pugliesi, esattamente da Bisceglie. Si trattava di Bartolomeo Spina, figlio di Angelo Domenico Spina e di Lucrezia Todisco, nato appunto a Bisceglie in Puglia intorno al 1784. Questo Bartolomeo si sposa in Pantelleria il 21 novembre 1835 con Anna Maria Gabriele, da cui ha Angelo Spina (n. 1836) e Giacomo Spina (n. 1839, m. 1910). Arma degli Spina: D’oro, a tre fasce increspate d’azzurro, alla banda d’argento caricata da tre rose di rosso, attraversante sul tutto.

STUPPA

Cognome di origini siciliane, lo ritroviamo in Pantelleria già nell’anno 1584 con tale Michele Stuppa, che è nominato in un battesimo del 26 dicembre 1584. Blasone degli Stuppa: D’oro, a tre pali di nero, col crescente d’argento attraversante.

Leonardus Stuppa, figlio di Michele Stuppa e Caterina, sposa in data 5 ottobre 1604 Joannella Salsedo, figlia del magnifico don Francesco Salsedo e di sua moglie Paula. Tra i testimoni al matrimonio: don Giuseppe de Bonomo e don Jacobus Casano. Da questa coppia nascono: Caterina Stuppa (n. 1607 – m. 1681), sposata il 13 agosto 1630 con Antonio Gabriele Antonio Stuppa (n. 1622 – m. 31 maggio 1659, all’età di 37 anni). Antonio si sposa il 14 novembre 1647 (giovedì) con Lauria Martinez de Cordua (Laura Martines de Cordoba), figlia di Pietro Martines de Cordoba e Cecilia Maxucco. Dalla coppia Stuppa-de Cordoba nascono: Francesca Stuppa, sposata il 14 luglio 1665 (martedì) con Salvatore Siragusa, figlio di Nicolò Siragusa e Vita Sinerco; Margarita Stuppa, coniugata il 10 ottobre 1676 (sabato) con Pietro Carta, figlio di Giorgio Carta e sua moglie Filippa; Giombattista Stuppa, sposato il 1° giugno 1688 (martedì) con Vincenza Siragusa, figlia di Nicolò Siragusa e della sua seconda moglie Anna Castiglia.

Orazio Ferrara (38 – continua)

Foto: Arma della famiglia Stuppa

Ambiente

“Foraging a Pantelleria”: 28 febbraio workshop sull’uso culinario delle erbe selvatiche dell’isola

Redazione

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Sabato il 28. Febbraio si svolgerà il workshop “Foraging a Pantelleria“, dedicato al riconoscimento ed all’uso culinario delle erbe selvatiche commestibili dell’isola.

6L’evento è organizzato dall’azienda agricola “Soleone Pantelleria” che ospiterà il workshop. Uno dei principali obbiettivi della giornata è di stimolare la conoscenza delle piante selvatiche commestibili che ci circondano ed arricchire l’autoproduzione del nostro cibo con risorse disponibili a tutti, facilitando l’accesso ad un’alimentazione sana, nutriente e completa.

Per avere informazioni e conoscere le modalità d’iscrizione si prega di rivolgere alla titolare dell’azienda, Ines Lommatzsch (tel 329.4775232) oppure scrivere a studioinvento@gmail.com.”

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Cultura

Pantelleria, 3 marzo presentazione progetto “Escursioni di Primavera 2026″ con visita a 4 siti di Archeologia Bellica”

Direttore

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Martedì 3 marzo ore 18.00, presso i locali del Centro Culturale Vito Giamporcaro, si terrà la presentazione del progetto “Escursioni di Primavera” alla sua 15ª edizione, con  visite a quattro siti di Archeologia Bellica.

L’interessante conferenza, organizzata dalla stessa associazione, è “propedeutica” alle uscite escursionistiche, affinchè si possano maggiormente apprezzare la preziosità e la bellezza di tanti piccoli scrigni di storia isolana.
Con mappe alla mano, gli organizzatori del Giamporcaro vi accompagneranno in un viaggio, prima ancora del cammino, fatto di storia, curiosità e cultura programmate come di seguito.

Ecco la programmazione delle escursioni:

Ingresso libero.

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Cultura

Lady Chef Sicilia: talento, identità e innovazione verso Casa Sanremo 2026

Barbara Conti

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La cucina siciliana è un universo di storie, profumi e tradizioni che si tramandano da generazioni. Ma è anche un laboratorio di creatività, ricerca e visione contemporanea. A rappresentare questa ricchezza, a Casa Sanremo 2026, ci saranno le Lady Chef Sicilia, professioniste dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani (URCS), realtà fondata nel 1981 a Palermo e oggi punto di riferimento per le nove Associazioni Provinciali dell’Isola.

 

Un gruppo eterogeneo, unito da un filo comune: raccontare la Sicilia attraverso la cucina, con passione, competenza e un’identità forte e riconoscibile.

 

Donne che fanno la differenza

Rosi Napoli

Responsabile regionale Lady Chef, classe 1981, laureata con lode in Scienze Naturali ed ex giornalista. Nel 2008 apre a Trapani l’Osteria Caupona – Taverna di Sicilia, dove promuove una cucina basata su stagionalità, km0 e autenticità. Nel 2022 inaugura una Country House con ristorazione nelle campagne trapanesi, ampliando il suo progetto di ospitalità rurale.

Marisa Bentivegna

Dopo diverse esperienze in Sicilia, avvia un B&B con cooking class e home restaurant. Nel 2010 si trasferisce a Fuengirola (Malaga) dove apre Panormus, ristorante di cucina siciliana. Nel 2019 rientra a Palermo come chef da Madonieat, portando con sé un bagaglio internazionale.

Anna Maria La Rosa

Responsabile provinciale Agrigento, per anni lavora nella storica Trattoria Pugliese di Lampedusa. Oggi è chef del Bistrot Nescy di Castellammare del Golfo, dove interpreta la cucina come forma d’arte e narrazione.

Antonella Chiona

Chef patron del ristorante Kenia di Porto Empedocle, guida l’attività di famiglia con passione. Ha conquistato un argento e un bronzo all’Internazionale di Cucina di Massa Carrara. Impegnata nel sociale, ha pubblicato libri e un calendario di ricette a scopo benefico.

Andreeloredana Andrei

Chef patron de La Pineta a Sutera (CL), di origini rumene ma profondamente legata alla Sicilia. Per lei la cucina è un linguaggio che unisce emozioni, cultura e tradizione, sempre in equilibrio tra sperimentazione e crescita personale.

Rosaria Di Maggio

Chef patron del Resort Costa House a Lampedusa, vanta 25 anni di esperienza. La sua cucina unisce tradizione e innovazione, con un forte impegno sociale e una visione contemporanea dell’ospitalità.

Dora Schifano

Chef del ristorante La Dispensa di Licata. Dopo esperienze all’estero e collaborazioni con chef stellati, propone una cucina essenziale, pulita e attenta alle proprietà delle materie prime.

Concetta Marino

Proprietaria della pasticceria Barone a Palma di Montechiaro. Inizia giovanissima in un convento di clausura, dove apprende i segreti della pasticceria tradizionale. Oggi realizza il sogno di un laboratorio tutto suo.

Marianna Capodici

Associata FIC da 13 anni, cresciuta nella ristorazione familiare, oggi è chef patron del ristorante Lady M a Casteltermini. Porta avanti una cucina che unisce radici e innovazione.

Le Lady Chef siciliane raccontano la loro terra attraverso talento e impegno.

Gabriella Lo Faso – Compartimento Lady Chef Agrigento

Originaria di un piccolo paese in provincia di Palermo, oggi è Chef presso il Baglio Beccadelli. Determinazione e amore per la cucina guidano ogni suo piatto.

Sabina Di Malta – Compartimento Lady Chef Agrigento

Da anni Lady Chef, esprime nei suoi piatti profondo legame con il territorio e grande conoscenza delle materie prime. È Chef al Resort Costa House di Lampedusa.

Rosellina Clemente – Compartimento Lady Chef Palermo

Docente di Enogastronomia e Formatrice professionale, trasforma la passione degli studenti in competenze concrete, unendo il calore della cucina di casa agli standard della ristorazione.

Mariangela Naso – Compartimento Lady Chef Trapani

Chef Patron de Il Cortile di Venere, ristorante di famiglia che guida con la sorella. Porta avanti con dedizione la tradizione siciliana, nel solco dell’insegnamento paterno.

Monti Paola – Compartimento Lady Chef Palermo

Amante della natura e dei sapori autentici, sta costruendo il proprio futuro nel mondo dell’enogastronomia con entusiasmo e crescente passione.

Rosa Gandolfo – Compartimento Lady Chef Trapani

Chef Patron del Ristorante e Pizzeria Good Pizza a Valderice dal 1996. Specializzata in cucina di mare e arte bianca, ha ricevuto nel 2023 il premio Collegium Cocorum dalla FIC.

Filomena Maiorana – Compartimento Lady Chef Trapani

Racconta la Sicilia attraverso la ricerca e il recupero delle antiche tradizioni culinarie, trasformando la memoria in eccellenza gastronomica.

Alessandra Savona – Compartimento Lady Chef Palermo

Palermitana DOC, vive la cucina come passione e condivisione. Custodisce le tradizioni e organizza cooking class per turisti.

 

La Sicilia che emoziona e ispira

La presenza delle Lady Chef Sicilia a Casa Sanremo 2026 non è solo un momento di visibilità: è un atto di rappresentanza culturale. È la dimostrazione che la cucina siciliana continua a evolversi grazie al contributo di donne che hanno saputo trasformare talento, sacrificio e creatività in un percorso professionale solido e riconosciuto.

Sono storie di coraggio, di ritorni, di nuove partenze. Storie che parlano di un’Isola che non smette mai di sorprendere.

 

Un messaggio che va oltre la cucina

Le Lady Chef Sicilia portano a Sanremo un messaggio chiaro:

la cucina è cultura, identità, territorio, ma soprattutto comunità.

E quando a raccontarla sono donne che hanno fatto della passione una professione, il risultato è un racconto potente, autentico e profondamente siciliano.

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