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Cronaca

Ha sangue siciliano Davide Martello, il pianista che rende più dolci i suoni della guerra con la sua musica

Direttore

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E’ di origini siciliane, Davide Martello, il giovane musicista giunto sul confine tra Ucraina e Russia, con il suo inseparabile pianoforte e il suo gatto.

Ha caricato tutto su un van e partito dalla Foresta Nera, in Germania, ha viaggiato molto a lungo, per portare un pò di ristoro ai tanti cuori spezzati o speranzosi, di questo momento storico così critico e delicato.

Tante le persone che lo hanno circondato per ascoltare le melodie che con tanta generosità sta donando a tutti. Una bimba, con il suo orsacchiotto stretto tra le paffute manine, era incantata nell’ascoltare l’artista di strada dal cuore immenso.

 

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Trasporti

Aeroporto di Trapani Birgi: presentate le rotte della prossima stagione estiva

Redazione

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Aeroporto di Trapani Birgi: presentate le rotte della prossima stagione estiva

Ombra: “Previsioni buone ma si deve fare di più perché lo scalo moltiplica per 45 ogni euro speso per passeggero”

Presentata all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi la stagione estiva 2024 alla presenza dei sindaci trapanesi, del Distretto turistico della Sicilia Occidentale, di Federalberghi, dei rappresentanti sindacali e delle attività turistiche. Il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, ha illustrato le previsioni per l’anno in corso, le rotte della Summer e, soprattutto, le possibili sinergie tra aeroporto e territorio, mostrando i dati di uno studio economico commissionato dallo scalo che dimostra che ogni euro investito sull’aeroporto produce un ritorno economico 45 volte più grande, invitando la comunità trapanese a fare lobby per promuovere lo scalo.

Le rotte della Summer 2024 dell’aeroporto di Trapani Birgi

I numeri della Summer 2024, che va dal 31 marzo al 29 ottobre, parlano di un’aspettativa di circa 1 milione e 100 mila passeggeri con un totale di 9375 movimenti. Le rotte sono attualmente 25, 11 nazionali e 14 internazionali. Tra le domestiche ci sono Bergamo, Bologna, Milano Malpensa, Napoli, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Treviso, Pantelleria, Forlì tra 11 le nazionali. Le estere partono da e per Charleroi in Belgio, Bod Bordeau in Francia, Billund in Danimarca, Bratislava, NRN Dusseldorf, FKB Karlsluhe Baden Baden in Germania, Malta, Manchester in Inghilterra, Porto, Riga, Siviglia, STN sempre in Gran Bretagna, Tolosa e KTW Katowice in Polonia. I voli sono operati tutti dalla compagnia aerea Ryanair, tranne quello per l’isola di Pantelleria, coperto con la continuità territoriale da Dat, Danish Air Transport con il marchio VolidiSicilia.

Il commento del presidente di Airgest, Salvatore Ombra

“Una previsione di un milione di passeggeri, rispetto ai numeri del recente passato – ha dichiarato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra – potrebbe essere una buona notizia ma non ci basta. Per far crescere l’aeroporto di Trapani servono risorse e promozione da parte del territorio. Il Vincenzo Florio non è né Catania, né Palermo che autosostengono il traffico passeggeri e riescono a fare utili. In un mercato altamente competitivo siamo riusciti ad attirare il traffico aereo solo grazie all’investimento della Regione Siciliana, riuscendo però a far ricadere sul territorio entrate per 196 e 294 milioni di euro, nel 2022 e 2023, con migliaia di posti di nuovi lavoro creati”.

I dati annunciati dal presidente di Airgest, Salvatore Ombra sono frutto di uno studio commissionato alla Steer, società di pianificazione specializzata nel settore dei trasporti. “Il nostro aeroporto – ha specificato il presidente di Airgest – genera un ritorno economico pari a 45 volte ogni euro investito. È importante quindi che tutti i rappresentanti del territorio facciano lobby per sostenere lo scalo. Solo con investimenti importanti si ottengono grandi numeri. Milioni sono stati investiti dalla Regione Calabria, dalla Puglia, il Friuli Venezia Giulia si è accollata l’addizionale comunale e Bergamo, per diventare l’hub che è oggi, ha investito parecchi milioni e negli anni era come Trapani e oggi è il terzo scalo italiano. Noi possiamo aspirare a 2 milioni di passeggeri all’anno ma è un traguardo che si raggiunge tutti insieme”.

I numeri dell’impatto dell’aeroporto sul territorio

Il trend sul settore imprenditoriale in provincia di Trapani ha evidenziato una crescita nel periodo 2019-2022 proporzionale all’incremento dei numeri dello scalo che da 200 mila passeggeri, durante la pandemia, è arrivato al milione e 300 mila nel 2023. Imprese di costruzione, alberghi, ristoranti, servizi alle imprese e servizi alle persone sono cresciuti. Anche i redditi complessivi Irpef pro capite, pur essendo inferiori alla media sia regionale sia statale, hanno avuto una crescita annua dell’1,8% tra il 2019 e il 2022. La domanda e l’offerta delle strutture ricettive hanno fatto registrare una crescita del 31,2%. Gli arrivi registrati nel 2022 sono 562,9 mila e rappresentano una crescita del 32,6%. Per quanto riguarda i servizi di alloggio, le imprese del turismo trapanesi attive sono cresciute del 20,5% tra il 2019 e il 2022, arrivando a 577 attive. Per i servizi di ristorazione la crescita si è attestata al 5,9%, raggiungendo i 2311 esercizi.

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Economia

Le città italiane per ore di luce: nell’index di Holidu Sicilia la più baciata dal sole

Redazione

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La classifica delle principali 50 città italiane per ore di sole medie mensili
Quali sono le città italiane dove è possibile godere del maggior numero di ore di
sole? E quali invece le meno illuminate? È sempre vero che al sud sia sempre più
soleggiato che al nord? Per far luce su tutto ciò, Holidu, uno dei maggiori portali di
prenotazione di case e appartamenti vacanza d’Europa, ha analizzato le principali 50
località italiane sulla base delle ore di sole medie al mese indicando, inoltre, anche il
prezzo medio delle case vacanze.

Posizione Città Regione

Fonte e classifica completa di posizioni e dati con la cartina interattiva dell’Italia disponibile alla
pagina: https://www.holidu.it/magazine/citta-italiane-ore-di-sole


Podio tutto isolano, seguono Andria e Pescara in top 5!

Sono le isole Sicilia e Sardegna a dominare questa speciale classifica: a risultare la
principale città italiana col maggior numero di ore di sole è, infatti,

  • Catania con 274,9 ore medie mensili di sole negli ultimi 12 mesi che precede di pochissimi decimali
  • Siracusa con 274,1 (le due città si sono scambiate le posizioni rispetto ai dati di 2 anni fa)
  • mentre medaglia di bronzo è Cagliari con 269,5 ore medie mensili di sole.
  • A completare la top 5 ci sono Andria (salita di 16 posizioni rispetto ai dati di due anni fa) e Pescara, le quali precedono
  • Roma al sesto, Bari al settimo (tutte e 3 in salita rispetto a due anni fa) e Palermo all’ottavo posto, stabile.
  • Chiudono la top 10 Sassari e Taranto, dove la città sarda è in salita di 4 posizioni mentre quella pugliese in discesa di 3 rispetto ai dati di due anni fa.

Sorpresa Torino all’undicesimo posto Che essere al nord non significhi necessariamente avere poco sole è confermatodalla presenza di Torino all’undicesimo posto: con ben 246,3 ore di sole medie mensili, in salita di ben 8 posizioni rispetto a due anni fa. Tra le altre città del
nord segnaliamo Brescia 20ma davanti a Bolzano.

A che posto si posizionano le altre grandi città?

La capitale si attesta a un ottimo sesto posto con 249,9 ore di sole, precedendo
di circa un’ora il capoluogo della Sicilia Palermo all’ottavo posto, Torino 11ma e
Napoli 13ma.
E Milano? Bisogna scorrere fino alla seconda metà della classifica per
trovare la città della Madunina: con 222,4 ore si attesta, infatti, al 33mo posto.
Ancora più in basso Firenze addirittura 41ma.

Quali le città in fondo alla classifica?

La bottom 5 vede Trieste e Prato appaiate con 208,5 ore e a seguire Campobasso,
tra le non settentrionali la città più in basso con 208,3 ore e al 48mo posto. A
chiudere la classifica ci sono invece Trento e Aosta rispettivamente con 198,5 e
170,6 ore di sole medie mensili.

Ma quanto costano le case vacanze in queste città in media all’anno?

Come da copione nessuna grande sorpresa tra le prime tre posizioni:
le città più care sono Venezia e Firenze con rispettivamente 267 € e 261 € con Roma terza a 260 € e Milano quarta con 249 €: sono queste quattro le uniche città a costare più di 200 € in
media a persona a notte.
Le 3 città più economiche sono anche le uniche sotto gli 80
€ e si tratta di Potenza con 78 €, Campobasso con 77 €, un euro in più di Giugliano
in Campania fino ad arrivare a Foggia che, con i suoi 70 € risulta essere la città
meno costosa tra quelle analizzate.

La classifica completa con le ore di sole medie mensili e i prezzi medi degli alloggi
per ciascuna città analizzata sono disponibili alla pagina:

https://www.holidu.it/magazine/citta-italiane-ore-di-sole

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Economia

Ance, Federica Brancaccio domani a Palermo

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La presidente nazionale dell’Ance, Federica Brancaccio, incontrerà
domani a Palermo il Sistema regionale delle imprese dell’Ance Sicilia.
Gap infrastrutture, Ponte sullo Stretto, “Pnrr”, sicurezza sul lavoro,
Superbonus
e caro-materiali fra i temi in discussione.
Punto stampa alle ore 10 in via Alessandro Volta, 44

Palermo, 28 febbraio 2024 – La presidente nazionale dell’Ance, Federica
Brancaccio, incontrerà domani, 29 febbraio, a Palermo, il Sistema
regionale delle imprese edili dell’Ance Sicilia, presieduto da Santo
Cutrone. Fra i temi in discussione, il gap delle infrastrutture fra Nord
e Sud, il Ponte sullo Stretto, il “Pnrr”, il “Superbonus”, la sicurezza
sul lavoro e il caro-materiali.
Il punto stampa è previsto alle ore 10 presso la sede dell’Ance Sicilia,
in via Alessandro Volta, 44, a Palermo.
A partire dalle ore 12 Federica Brancaccio sarà poi in Ance Palermo, a
Palazzo Forcella De Seta, in Foro Umberto I, 21, per partecipare alla
premiazione delle imprese storiche e alle celebrazioni per gli 80 anni
dell’associazione provinciale del Capoluogo dell’Isola.

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