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Cultura

Giornate Europee dell’Archeologia. Gli appuntamenti di BCsicilia per domani sabato 17 Giugno: a Riesi, Alia, Partinico e Santa Flavia

Giovanni Di Micco

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Continuano le iniziative di BCsicilia nell’ambito delle “Giornate Europee dell’Archeologia”. Domani, sabato 17 Giugno 2023, sono previste cinque iniziative: a Riesi, Alia, Partinico e Santa Flavia. Alle ore 4,45 a Riesi appuntamento per ammirare l’Alba solstiziale alle “Forche di Castellazzo”, mentre alle ore 7,30 prende il via l’archeo passeggiata dal menhir di Pizzo della Madonna di Valledolmo fino alla Tholos della Gurfa ad Alia, alla scoperta del megalitismo dell’entroterra siciliano. Nel pomeriggio, alle ore 17,30 al Borgo Parrini a Partinico, conferenza sul tema “Il quotidiano raccontato tra archeologia e antropologia”, mentre alle ore 18,30 a Riesi è prevista l’osservazione del tramonto solstiziale nel sito di Costa di Mandorla. Infine alle ore 20,30 nel parco archeologico di Solunto conferenza da titolo: “Rinvenimenti archeologici nelle acque tra Capo Zafferano e Cefalù”, il racconto dei reperti sottomarini ritrovati nel golfo di Termini Imerese.
In dettaglio i cinque appuntamenti.

Riesi
Alba solstiziale alle “Forche di Castellazzo”
Sabato 17 Giugno 2023 – ore 4,45

Appuntamento: Car Wash bivio Chiolo Strade Statale 190 – Riesi

Lat. = 37.27725  Long. = 14.09621
Per informazioni: Tel. 338.3841409 – Email: riesi@bcsicilia.it

Presentazione di Maria Catena Sanfilippo, Presidente BCsicilia sede di Riesi.
Le Forche di Castellazzo si trovano a circa 3 Km est dall’attuale abitato di Riesi. Il sito si presenta come un rilievo con tre piani concentrici di differenti dimensioni. Sul piano più alto sono presenti due speroni di roccia, alti circa 10 m. e distanti circa 6 m. Storici locali, sulla base delle fonti hanno ipotizzato la presenza di un fortilizio arabo distrutto dai Normanni. Recenti studi hanno riscontrato l’orientamento astronomico del sito secondo l’alba e il tramonto solstiziale e la presenza di un dolmen con aperture geo-orientate.

Valledolmo – Alia
“Sulle orme dei Giganti” Alla scoperta del Megalitismo dell’entroterra siciliano
Archeo-passeggiata Menhir pizzo della Madonna – Tholos della Gurfa
Sabato 17 Giugno 2023 – ore 7,30
Appuntamento: “Pizzo della Madonna”
(pressi Palazzo di vetro – C.da Rinella) – Valledolmo
Lat. = 37.4521  Long. = 13.5036
Copertura assicurativa Euro 3,00
Prenotazione obbligatoria: Tel. 338.2982900 – Email: alia@bcsicilia.it
Presentazione Elisa Chimento, Presidente BCsicilia Sede di Alia. Il gruppo sarà accolto dai sindaci dei due Comuni Antonino Guccione di Alia e Angelo Conti di Valledolmo e dal Presidente di BCsicilia Alfonso Lo Cascio.
Il gruppo sarà accompagnato dalla guida escursionistica (AIGAE) Calogero Vallone.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione BCsicilia sede di Alia, in collaborazione con Calogero Vallone guida escursionistica (AIGAE), Comune di Alia e Comune di Valledolmo. La passeggiata di 10 Km avrà inizio da Valledolmo, partendo da “Pizzo della Madonna” in tale zona sono presenti strutture rupestri costituite da un tumulo, una struttura dolmenica ed un imponente “Menhir” che sovrasta l’intera vallata, nota tra gli abitanti di Valledolmo come “Pizzo della Madonna”. Da qui lo sguardo spazia ampiamente sul territorio circostante, verso gli altri siti archeologici che “dialogano” tra loro, le serre di Villalba, “Cozzu purtusiddu” il recinto megalitico di Marianopoli. La passeggiata proseguirà lungo lo spartiacque che separa la Valle del Torto con la Valle di Bilìci e l’alta Valle del Platani, qui si apre uno scenario naturalistico dove lo sguardo del visitatore spazia dalle alte cime della catena Madonita a quella Sicana, mettendo in luce l’intero contesto a piena vocazione agricola, fulcro dello sviluppo economico locale. Si continuerà percorrendo la via che collega i megaliti valledolmesi fino al complesso rupestre della Gurfa con la sua imponente Tholos, struttura campaniforme ricavata nell’arenaria rossa. Qui in occasione dei solstizi e degli equinozi è possibile assistere a fenomeni luminosi particolarmente suggestivi legati alle caratteristiche archeoastronomiche del sito. In particolare all’arrivo del solstizio d’estate è possibile osservare un fascio di luce che entra dall’oculus presente in sommità della struttura tholoide e nel suo arrivo fino al pavimento intorno alla ore 12 solari svela un’autentica “ierofania luminosa”, infatti posizionandosi sotto la lama di luce si assiste alla perfetta “smaterializzazione” della figura umana. Essendo in prossimità del solstizio sarà già possibile osservare tale fenomeno. La tipologia dell’iniziativa ha l’obiettivo di far conoscere il nostro territorio, le sue bellezze naturalistiche, storiche, archeologiche, mirando a valorizzare i beni culturali dell’entroterra siciliano coinvolgendo i visitatori alla “ri-scoperta” dei luoghi. All’arrivo osservazione solare all’interno della Tholos.
Informazioni tecniche percorso:
– Dislivello positivo 330m
– Dislivello negativo 350m
– Tipologia percorso – mulattiera
– Lunghezza percorso 10 Km, tempo di percorrenza circa 5 ore
Cosa portare: acqua a sufficienza, cappellino e pantaloni lunghi, scarpe da trekking, pranzo a sacco.

Partinico
Il quotidiano raccontato tra archeologia e antropologia
Sabato 17 Giugno 2023 – ore 17,30

Appuntamento: Cooperativa Noe Borgo Parrini – Partinico

Lat. = 38.07368  Long. = 13.10709
Per informazioni: Tel. 339.1895988 – Email partinico@bcsicilia.it – Fb BCsicilia Partinico
Saluti:
Teresa Chimenti, Presidente BCsicilia Partinico
Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia
Interventi:
Prof.ssa Rita Cedrini, Antropologa  – Università di Palermo
Prof. Antonino Filippi, Archeologo – Università Tor Vergata – Roma
Con la collaborazione del prof. Filippo Grillo

Gli oggetti che costellano il nostro quotidiano sono rimando della nostra cultura e delle nostre comunità. Da qui la necessità di preservarli nei musei come testimoni/documento dei tempi della storia e del nostro passato. Un confronto tra archeologia e antropologia, discipline distinte ma complementari, per trovare punti di convergenza e preservare la memoria del cammino nel tempo dell’uomo.

Riesi
Tramonto solstiziale nel sito di Costa di Mandorla
Sabato 17 Giugno 2023 – ore 18,30
Appuntamento: Scuola Media Plesso “D’Antona”  Via Malagodi – Riesi

Lat. = 37.28347  Long. = 14.07656
Per informazioni: Tel. 338.3841409 – Email: riesi@bcsicilia.it

Presentazione di Maria Catena Sanfilippo, Presidente BCsicilia sede di Riesi.
Il sito di Costa di Mandorle si trova a circa 3 Km ovest da Riesi, presenta numerose tombe a “forno” risalenti all’Età del Rame. Un varco lungo il crinale risulta essere orientato secondo le coordinate astronomiche dell’alba e tramonto solstiziale, da qui si accede ad un’area sopraelevata dove archeologi del secolo scorso hanno rinvenuto reperti e frammenti sia di epoca preistorica che greco-romana.

Solunto
Conferenza: Rinvenimenti archeologici nelle acque tra Capo Zafferano e Cefalù
Sabato 17 Giugno 2023 – ore 20,30

Appuntamento: Strada provinciale 56 – Area archeologica di Solunto

Lat. = 38.09038  Long. = 13.53116
Per informazioni: Tel. 334.6476378 – Email grupposubacqueo@bcsicilia.it – Fb BCsicilia Gruppo subacqueo
Saluti:
Domenico Targia, Direttore Parco Archeologico Imera Solunto Iato
Giuseppe D’Agostino, Sindaco di Santa Flavia
Ferdinando Maurici, Soprintendente del Mare
Maria Giammarresi, Presidente BCsicilia Bagheria
Interventi:
Gaetano Lino, Responsabile Gruppo Subacqueo BCsicilia
Coordina:
Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia
Con la proiezione commentata di foto e filmati subacquei si farà conoscere uno straordinario patrimonio sommerso, per contribuire alla salvaguardia delle principali emergenze archeologiche rinvenute negli anni nelle acque del Golfo di Termini Imerese tra Capo Zafferano e Cefalù in provincia di Palermo. Si potranno scoprire le tracce lasciate dai Bizantini a Cefalù fino a quelle dei popoli Fenici e Greci a Solunto (Santa Flavia ). Inoltre poiché il tratto di costa è stato da sempre interessato dalla presenza di numerose “Tonnare” si potranno ammirare i segni (ancore, cime, zavorre) lasciate da queste attività sul fondo del mare nel corso degli ultimi secoli e in alcuni casi addirittura millenni.

In allegato alcuni luoghi oggetto delle visite guidate.

Cultura

Pantelleria, oggi scoperta la targa in onore del M.llo Vito D’Ancona tra commozione e ricordi indelebili

Direttore

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Oggi, 16 aprile 2026, si è celebrata l’inaugurazione della targa dedicata al Maresciallo della Polizia Municipale, Vito D’Ancona.
Una mattinata partita con nuvole sospette e poco rassicuranti, che poi hanno lasciato il posto una una splendida giornata di sole come solo Pantelleria sa regalare.
Il capannello di gente si è radunato nel piccolo vicolo di accesso al Palazzo Comunale e alla sede della Polizia Municipale. Con ossequio ed emozione, ha reso omaggio all’iniziativa dei figli Claudio e Battista D’Ancona e ascoltato il discorso di apertura del primo cittadino, Fabrizio D’Ancona.

Questi, con parole lapidarie, sincere e toccanti, ha ricordato il valore di un uomo di tempra e semplice al contempo.



Così Fabrizio D’Ancona

“Oggi la nostra comunità compie un gesto importante, non è soltanto un atto formale ma un momento profondamente sentito: intitolare una via al maresciallo Vito D’Ancona significa infatti affidare alla memoria collettiva il valore di una vita interamente dedicata al servizio degli altri. 
“Vito D’Ancona è stato un uomo dello Stato, un servitore leale della comunità, per molti anni comandante dei Vigili Urbani di Pantelleria.
“Ha svolto il proprio ruolo con dedizione, rigore e senso del dovere. Ma prima ancora è stato un uomo giusto, un esempio di rettitudine, riconosciuto e stimato non solo dalle istituzioni ma anche dai cittadini e da tutte le forze dell’ordine con cui ha collaborato nella sua lunga carriera…”

Nell’illustrare il personaggio, il Sindaco ha ricordato un gesto veramente eroico compiuto dalla buonanima (per usare un termine squisitamente meridionale), il lontano 15 agosto del 1976, alloquanto, Vito D’Ancona si trovava al Lago di Venere per sorvegliare il buon andamento della corsa di cavalli attorno allo specchio d’acqua: “Due bambini – prosegue il governatore dell’isola – si trovarono in grave pericolo, rischiando di essere travolti dalla corsa sfrenata dei magnifici destrieri panteschi lanciati al massimo. In quel momento il Mariscello D’Ancona non esitò. Si lanciò con coraggio per salvarli mettendo a rischio la propria vita, ma riuscendo nell’intento scongiurando a una tragedia che sembrava inevitabile.
“Quel gesto non fu soltanto un atto di coraggio, fu la più alta espressione del senso del dovere, della responsabilità e dell’umanità; la dimostrazione concreta di cosa significa servire davvero la propria comunità, esserci sempre, soprattutto quando conta.
“Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2009, la stima e l’affetto nei suoi confronti non si sono mai spenti. Al contrario si sono rafforzati nel tempo, nei ricordi, nei racconti, nei segni di riconoscenza che continuano a vivere nella memoria collettiva.”

“Un particolare pensiero va ai figli Claudio e Battista (rappresentato dal nipote per motivi di salute) perché mantenere viva  una memoria così rilevante significa continuare a donarla all’intera comunità.”

Così Claudio D’Ancona

Con malcelata commozione, il figlio Claudio ha preso la parola, dopo aver ricordato i vari comandanti che si sono succeduti, fino ad arrivare all’attuale Rosario Di Bartolo, con cui ha condiviso l’infanzia e l’impegno verso la propria professione: “Mi rimangono delle  cose importanti di mio padre che sono state fondamentali nella mia vita: l’onestà verso gli altri, il rispetto  verso la propria divisa e ricordo che non ho visto mai mio padre in borghese perché la divisa per lui era una seconda pelle.
“Mio padre è sempre presente.”

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Cultura

Castello, Leali per Pantelleria scrive al Presidente Schifani “Intervento tempestio e risolutivo”

Redazione

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Gentile Presidente Renato Schifani,

alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rese nel corso del Question Time di ieri, dalle quali emerge chiaramente come la competenza sul Castello di Pantelleria sia esclusivamente in capo alla Regione Siciliana, desideriamo sottoporre alla Sua attenzione una questione di grande rilevanza per la nostra comunità.

Ad oggi, il Castello continua a essere al centro di un rimpallo di competenze tra amministrazioni, demanio e soprintendenza, come peraltro evidenziato anche dall’On. Rita Dalla Chiesa nella sua interrogazione parlamentare.

Con l’imminente avvio della stagione estiva, riteniamo inaccettabile che cittadini e turisti vengano privati della fruizione di un bene culturale di così grande valore storico e identitario per Pantelleria.

Per tali ragioni, Le chiediamo un intervento tempestivo e risolutivo affinché il Castello venga restituito quanto prima alla comunità.

Certi della Sua attenzione e sensibilità sul tema, La ringraziamo anticipatamente per quanto vorrà fare.

I consiglieri di Leali per Pantelleria
Angelo Casano
Mariangela Silvia
Angela Siragusa
Giovanni Valenza

Per approfondire: Il Castello di Pantelleria oggetto di interrogazione al Parlmento con l’On. Dalla Chiesa – L’intervento integrale

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Cultura

Un nuovo avvicente libro di Orazio Ferrara in libreria: “Predatori d’acciaio”

Redazione

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Per i tipi IBN Editore di Roma è stato pubblicato il nuovo libro di Orazio Ferrara “Predatori d’acciaio / I sommergibili più letali della Seconda Guerra Mondiale”, ill., pp. 164, € 15.
E’ il nuovo libro di Orazio Ferrara, lo scrittore e storico di Pantelleria.

Dalla 4a di copertina:

Negli abissi della Seconda Guerra Mondiale, il successo non si misurava solo in audacia, ma nel peso del metallo nemico colato a picco.
L’autore esplora l’epopea dei “predatori d’acciaio” attraverso una classifica spietata, ma oggettiva, basata sul tonnellaggio affondato, smontando pezzo dopo pezzo la propaganda dei vincitori.
Se il dominio degli U-Boot tedeschi appare indiscutibile, i documenti d’archivio restituiscono una verità sorprendente: i sommergibili italiani Da Vinci e Tazzoli superarono per efficacia i più celebrati campioni americani e britannici. Un capitolo fondamentale è dedicato alla figura leggendaria di Carlo Fecia di Cossato, il “Samurai azzurro”, che con il suo Tazzoli divenne uno degli assi più letali e rispettati dell’intero conflitto. Dall’Atlantico al Pacifico, questo volume rende giustizia a comandanti straordinari e a equipaggi indomiti che trasformarono i propri battelli in macchine da guerra formidabili, sfidando non solo il nemico, ma anche il destino di una “bara d’acciaio” sempre in agguato.

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