Cultura
Erice, “Mangia Sano Italia” fino al 1° maggio
Ha preso il via nei giorni scorsi con l’apertura dell’Expo Village di prodotti gastronomici – realizzato in collaborazione con l’UPIA Casa Artigiani e che ha registrato una grande affluenza di pubblico durante il fine settimana – a Piazza Loggia, la prima edizione di “Mangia Sano Italia”, l’evento che valorizza l’agroalimentare siciliano. Un’esaltazione dei prodotti tipici simbolo della dieta mediterranea contenuti nel Paniere della Sicilia Occidentale. Tante le iniziative che ruotano attorno al progetto.
Dal 26 al 29 aprile, tutte le mattine, a partire dalle ore 10.00, negli spazi di Palazzo Sales dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Ignazio e Vincenzo Florio”, laboratori e cooking show riservati agli istituti della Rete Nazionale degli Alberghieri e agli istituti di Istruzione Superiore della Sicilia Occidentale. Nel pomeriggio, dalle ore 16.30, nell’aula magna “PAM Dirac” della Fondazione Ettore Majorana, un fitto programma di convegni e workshop con esperti, testimonial, food blogger, giornalisti. Gli eventi saranno moderati da Vittoria Abbenante.
Ogni giorno sarà raccontato un tema. “Storia delle produzioni agricole ed agroalimentari della Sicilia Occidentale” l’argomento della prima giornata. A partire dalle 10.00, a Palazzo Sales, ci saranno delle “lectio magistralis” tenute da rinomati chef. Si inizierà con Andy Luotto e il maestro cuscusiero Pino Maggiore che daranno vita a rivisitazioni sul cous cous. Nel pomeriggio, nella sala “PAM Dirac”, durante i workshop, è previsto l’intervento del sindaco del Comune di Erice Daniela Toscano, dell’assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana Luca Sammaritano, del giornalista Giacomo Pilati e della dirigente scolastica dell’Istituto Tecnico Economico Commerciale “G. Caruso” Vincenza Mione.
Il 27 aprile, invece, sarà la volta della tematica “Tratti culturali ed enogastronomici delle produzioni agricole e agroalimentari della Sicilia Occidentale”. A Palazzo Sales, lo chef Peppe Giuffrè e il maestro panettiere Giuseppe Martinez prepareranno le celebri busiate al pesto trapanese. Nel pomeriggio, presso la sala “PAM Dirac”, parteciperanno al workshop il dirigente generale dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana Dario Cartabellotta, il decano dei giornalisti Rai Italo Cucci, il presidente del Distretto Turistico della Sicilia Occidentale Rosalia d’Alì, l’agronomo Filippo Salerno ed il presidente della Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri (Renaia – Sicilia) Vito Pecoraro.
Il 28 aprile saranno protagonisti i “Paesaggi agricoli e la produzione industriale nella Sicilia Occidentale”. Giungeranno ai fornelli del Palazzo Sales dell’Istituto “Ignazio e Vincenzo Florio” lo chef stellato Giuseppe Costa che preparerà il pane cunzato dolce mentre Mirko Catanzaro darà vita ai cavatuna senza sugo, una rivisitazione della pasta alla norma. Ad accompagnarli il giornalista Italo Cucci. Nel pomeriggio il workshop vedrà la presenza di Massimo Marino, presidente dell’Associazione “Premio Saturno – Sicilia che produce”, Rossella Cosentino, assessore al turismo e alla cultura del Comune di Erice, Giovanna Tranchida, nutrizionista, Massimo Piacentino, responsabile dell’Ente Bilaterale Agricolo Territoriale di Trapani, Filippo De Vincenzi, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Secondaria “V.Fardella -L.Ximenes” di Trapani.
Nella giornata del 29 aprile spazio a “Le conoscenze dei metodi di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli e dell’agroalimentare di qualità della Sicilia Occidentale”. Con lo chef Fabio Potenzano e la scrittrice Anna Martano andrà in scena la ricetta della caponata. Nel pomeriggio, a partire dalle 16.30, alla “PAM Dirac” l’ultimo convegno di “Mangia Sano Italia” dove interverranno l’editore e figlio del fondatore del Centro per la Cultura Scientifica Ettore Majorana Lorenzo Zichichi, Mimmo Turano, assessore all’Istruzione e alla Formazione della Regione Siciliana, Federico Quaranta, conduttore Rai, Anna Martano, scrittrice e Pina Mandina, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Secondaria “Ignazio e Vincenzo Florio” di Erice.
Promuovere lo sviluppo locale utilizzando i prodotti dell’agro-alimentare del territorio: è questa l’idea che sta alla base di “Mangia Sano Italia” e della costruzione del “Paniere dei prodotti tipici della Sicilia Occidentale”, che è stato spedito nelle scorse settimane nei quattro istituti alberghieri della Rete Nazionale che hanno aderito al progetto. In particolare, l’Istituto Professionale “Pietro Piazza”, l’I.P.S.S.E.C. “A. Olivetti” di Monza, l’Istituto di Istruzione Superiore “J.B. Beccari” di Torino, il Polo Tecnico del Mediterraneo “A. Moro” di Santa Cesarea Terme che, dal 26 al 29 aprile, assisteranno online ai laboratori che si svolgeranno al Palazzo Sales. Un modo per conoscere alcune ricette siciliane, al fine di reinventarne di nuove. In fase successiva verranno raccolti tutti i video delle ricette realizzate dagli istituti alberghieri italiani.
Nelle prossime settimane, poi, una delegazione dell’Istituto vincitore per la miglior ricetta riproposta sulle quattro preparate durante i laboratori sarà ospite in Sicilia per conoscere le realtà produttive e gastronomiche del territorio.
Così concepito, il paniere si propone di essere un veicolo per mettere in relazione gli operatori del settore agro-alimentare, del settore dell’istruzione, del turismo nella direzione di costruire un’offerta turistica integrata, composta da un mix di cultura, tradizioni ed enogastronomia diventando un utile strumento di comunicazione per rappresentare “chi siamo e cosa facciamo” per valorizzare un territorio da troppo tempo privo d’identità propria, in un contesto generale nel quale la crescente competizione impone anche al sistema territoriale la formulazione di strategie di marketing territoriale. Il paniere dei prodotti tipici della Sicilia Occidentale contiene i prodotti agroalimentari tipici, tradizionali e locali: sale, aglio rosso di Nubia, busiate, olio, basilico, pomodoro, cipolla paglina, mandorle, semola di grani antichi, uva passa.
Nell’ambito di “Mangia Sano Italia” è stato allestito un punto degustativo per permettere al pubblico di assaggiare alcuni dei prodotti del paniere presso gli spazi dell’Enoteca Comunale gestito dalle Strade del Vino Erice Doc e sarà aperta al pubblico la sezione Etnoantropologica del Polo Museale Cordici, sito al Quartiere Spagnolo, dove ieri si è tenuta una breve presentazione per gli addetti ai lavori con alcune delle istituzioni e chef protagonisti della manifestazione che hanno illustrato a operatori della comunicazione e professionisti del settore gastronomico il progetto.
“Mangia Sano Italia” è organizzato dall’Associazione “Premio Saturno, Sicilia che Produce”, con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea in collaborazione con il Comune di Erice, la Fondazione “Ettore Majorana”, l’Istituto di Istruzione Superiore “I. e V. Florio”, il Distretto del Cibo, il Distretto Turistico della Sicilia Occidentale, il Gal Elimos, il Gruppo Editoriale Telesud, l’Ebat (Ente Bilaterale Agricolo del Territorio della Provincia di Trapani), le Strade del Vino Erice Doc e la Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri.
Tutti i dettagli della manifestazione saranno consultabili sul sito
Ambiente
Parco di Pantelleria protagonista a Vallecorsa alla “Scuola dell’Arte della costruzione dei Muretti a Secco”
Un’esperienza fondata sul confronto tra territorio con paesaggi rurali storici di estremo valore Si è appena conclusa la “Scuola dell’Arte della costruzione dei Muretti a Secco” di Vallecorsa (Frosinone). E il Parco Nazionale Isola di Pantelleria c’era. Con una delegazione guidata da Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco, e da Giuseppe Maccotta, titolare dell’Azienda “I Giardini di Tanit”.
Una partecipazione che ha sancito un ideale gemellaggio tra due luoghi apparentemente lontani ma uniti da una stessa architettura rurale. Quella dei muretti a secco e di un modello agricolo eroico. Come Pantelleria, infatti, anche Vallecorsa (celebre città dell’olio) fonda la propria identità sugli uliveti coltivati sui terrazzamenti. Qui, nella città della Ciociaria, nel paesaggio degli “Uliveti terrazzati” iscritti al Registro dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico del MASAF del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, proprio qui gli ulivi sono “sorretti” dalle “macére” (nome locale dato ai muretti a secco) esattamente come quelli panteschi, entrambi riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Le dichiarazioni di Carmine Vitale
“È stata una esperienza molto interessante fondata proprio sul confronto fra territori che
presentano dei paesaggi rurali storici di estremo valore. Stando sul campo abbiamo potuto
accertare, come esistano problematiche e valori comuni: confrontarsi con altre realtà
territoriali rafforza anche il modo di come e dove agire per mitigare le criticità o piuttosto
che valorizzare le risorse del territorio” ha detto Carmine Vitale.
Le dichiarazioni di Giuseeppe Maccotta
“Impressionante la
capacità dell’uomo nel trovare il modo di come fare vivere l’ulivo in un contesto ambientale
arido senza acqua come i panteschi.
“Volevo principalmente ringraziare Italo Cucci e Carmine Vitale del parco Nazionale di
Pantelleria per avermi invitato a partecipare a questo evento. Sono stati tre giorni ricchi di
esperienze emozionanti, a iniziare dall’accoglienza molto calorosa del Sindaco e di tutta la
giunta comunale” ha dichiarato Giuseppe Maccotta.
“Tre giorni di scambi di idee e sapori. Ho avuto anche la soddisfazione di mettere in campo le nostre tecniche di lavoro con le loro e ieri come ultimo giorno abbiamo costruito un muro a secco assieme a mastri del posto. Questo confronto è stato utile per capire che seppure lontani abbiamo molti punti in comune: la tecnica per costruire i muri a secco, uguale alla nostra, lo spirito di stare assieme e l’amore per la nostra terra. Uno dei problemi che ci accomuna è la mancanza dei giovani che purtroppo non credono più all’agricoltura, elemento fondante della nostra cultura”.
Agricoltura o, come dice Italo Cucci, AGRICULTURA, “occhio alla terra e massima attenzione allo spirito creativo. Come ricorda Pio X, Papa Sarto, gli uomini non guardano più il cielo. È ora di ricominciare”. Il dialogo tra “macére” laziali e muretti a secco panteschi non è solo estetico, ma funzionale. In entrambi i casi la maestria umana ha permesso di trasformare pendii impervi, non coltivabili, in terreni produttivi. Una tecnica che sfida la scarsità idrica e la forza degli elementi.
La presenza di Giuseppe Maccotta testimonia la volontà del Parco Nazionale di Pantelleria di trasferire queste competenze direttamente alle aziende del territorio garantendo che
l’arte dei muretti a secco venga tramandata come pratica viva a garanzia della difesa del territorio dall’abbandono e dal dissesto idrogeologico e del suo sviluppo sostenibile.
Il direttivo dell’Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) ha suggerito di organizzare una tappa a Pantelleria per scoprire la diversità dei contesti rurali identitari rappresentati.
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Cultura
Solarino polo culturale per lo studio dei Requesens
Il Comune di Solarino continua a distinguersi per l’impegno nella valorizzazione della propria storia e identità culturale, attraverso un percorso condiviso che coinvolge istituzioni, studiosi e cittadini.
Nel fine settimana si è svolta la seconda edizione dell’incontro culturale “I De Requesens e il Mediterraneo”, ospitato presso l’Aula consiliare e inserito nella rassegna Terra Tempus. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento dedicato alla riscoperta delle radici storiche del territorio e al ruolo della famiglia Requesens nella costruzione del contesto mediterraneo.
L’evento ha visto la partecipazione di studiosi e relatori come Giovanni D’Urso, Sergio Russo, Vincenzo Camilleri, Angelo Cutaia e Salvatore Petruzzelli, che hanno offerto contributi scientifici e storici di rilievo, favorendo un confronto multidisciplinare tra memoria, identità e ricerca.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Laura Liistro per l’organizzazione e alla Galleria EtnoAntropologica per il prezioso supporto scientifico e culturale.
A sostenere con convinzione questo percorso è l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco On. Tiziano Fabio Spada, insieme all’assessore Milena Cianci e agli altri amministratori, che si dimostrano attivamente impegnati nella promozione di una progettualità culturale continuativa e condivisa.

L’amministrazione sta infatti portando avanti un lavoro costante di valorizzazione della memoria storica attraverso diversi strumenti: dai tavoli tecnici con storici e ricercatori, alle analisi e studi sugli eventi del passato, fino al coinvolgimento del mondo della scuola in percorsi didattici dedicati alla storia locale.
Particolare rilievo assume anche la rievocazione del momento fondativo della comunità, con il progetto dedicato alla “Supplica al Re”, episodio simbolico della nascita istituzionale del centro urbano.
In questo contesto si inserisce anche la rievocazione storica che si terrà giorno 27 aprile, lungo il corso Vittorio Emanuele e la piazza del Plebiscito, un appuntamento che vedrà la comunità protagonista in un percorso immersivo tra storia e identità, restituendo alla cittadinanza la memoria viva delle origini del paese.
Questo insieme di iniziative testimonia la volontà del Comune di Solarino di rendere la storia non solo oggetto di studio, ma strumento vivo di partecipazione e coesione sociale, capace di rafforzare il senso di appartenenza della comunità.
In questo percorso, la cultura diventa così un ponte tra passato e futuro, restituendo centralità alla memoria come elemento fondante dello sviluppo civile e identitario del territorio
Cultura
Pantelleria negli altarini di S. Giuseppe: Circolo Agricolo di Scauri dà lezione di cultura e socialità
L’evento del Vespa Club
Ieri, 19 aprile, esattamente ad un mese dal giorno canonico, si è tenuto un fuori calendario di commemoraizone di San Giuseppe. Ma a Pantelleria è normale, poichè per il patrono dei papà viene di tradizione realizzata una istallazione complessa ma significativa: un piccolo altare adorno di santini, fiori e pane. Per dare possibilità di godere il più possibile di queste opere, si cerca di tenerle allestite il più a lungo possibile.
Per dare maggior forza all’importanza della tradizione pantesca, nel caso di specie, con l’altarino dedicato, il sempre dinamico e vulcanico Vespa Club, con il suo presidente Giovanni Pavia, ha deciso di fare un passaggio rombante e colorato presso il Circolo Agricolo di Scauri e altre realtà private che si sono progidate per dare seguito alla nostra storia.
Nel caso del Circolo Agricolo, grazie alla maestria di tante persone volenterose e preziose, ne è stato realizzato uno di notevole pregio e fattura.

Il padrone di casa, il presidente Salvino Marino, ha accolto moltissimi tra curiosi, soci e rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, come il Sindaco Fabrizio D’Ancona, il Vicesindaco Adele Pineda, l’Assessore Giusy D’Aietti e il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Spata.
Un’accoglienza eccellente quella realizzata al Circolo, dove leccornie e bevande hanno deliziato i mumerosi visitatori, tra cui anche un gruppetto di bambini.
L’intervento di Salvino Marino
Il presidente Marino così ha fatto gli onori di casa: “Questa sera è l’ultima sera del San Giuseppe.
“Il Circolo di pomeriggio era aperto era aperto per il rosario e per il passaggio delle persone speriamo che il prossimo anno si possa realizzare nuovamente il San Giuseppe, perché ormai ci siamo messi in linea e quindi cercheremo di farlo fino a quando si può fare e fino a che ci sono io e la collaborazione delle donne.
“Un ringraziamento va al Comune di Pantelleria, per averci dato l’opportunità di seguire la tradizione anche con dei finanziamenti e per realizzare questa struttura, che quest’anno è rimasta aperta al pibblico per un mese.
“Ma al di là di discorsi di date, il punto centrale è che le nostre tradizioni dovremmo farle conoscere ai giovani, purtroppo distratti da altro come il telefonino. Dietro alla realizzazione del San Giuseppe c’è un lavoro, non indifferente e curato dalle mani sapienti delle nostre signore.”
Il Presidente Marino si è molto speso in parole affinchè si porti questa e altre tradizioni pantesche nei cuori dei giovani, affinchè ne prendano il testimone e proseguano il percorso tracciato dagli avi.
In tutta l’isola poche case private hanno dedicato spazio e tempo all’altarino, un segnale negativo che manda nel domenticatoio una cultura fatta di secoli, di amore e dedizione.
Importante l’opportunità creata dal Vespa Club, con il suo tour tra le contrade alla ricerca di altre rappresentazioni, dando l’opportunità di farli conoscere e metterli in evidenza. Merito ampiamente riconosciuto nella circostanza di ieri, al Presidente Giovanni Pavia.
Diversi hanno preso la parola, in questa riunione contradaiola garbata e piacevole. L’argomento era per tutti il patrimonio unico e irripetibile della nostra cutura, a rischio di estinzione per mancanza di braccia e volontà.
Dopo i ringraziamenti di rito sia ai realizzatori materiali dell’opera, alle autorità e ai presenti, il Presidente Marino passa la parola al primo cittadino, che si è espresso con parole lapidarie ed incisive sull’importanza dei circoli e degli incontri con i cittadini.

Così il Sindaco Fabrizio D’Ancona sull’importanza dei Circoli
“Non amo tutte queste particolari situazioni e oggi al di là del sindaco alla fine io vorrei, magari una volta ogni tanto, essere Fabrizio con gli amici come sono sempre stato.
“Secondo me questo circolo ha dato perennemente forza di sé e vorrei dirlo questo è l’unico circolo che in questi nostri tre anni di amministrazione ha fatto il San Giuseppe e ha anche sposato la causa del centro anziani. Quindi questo va a merito di tutti i soci, di tutti coloro che hanno collaborato.
“Salvino che è il collante fa da stimolo, da traino e abbiamo avuto sempre un’ottima riuscita ne è testimoniazza, ancora una volta, questo San Giuseppe.
“Pantelleria è un paese di minifutto, come diceva il canonico, dove ciascuno di noi ama criticare; sarebbe opportuno che ciascuno di noi, al di là del parlare e sparlare, si confrontasse con l’amministrazione, per capire il perchè di una serie di vicende, di vicissitudini, di ritardi, di disagi e problematiche. Quindi io vorrei che Salvino si prendesse l’onere con tutti voi di organizzare incontri periodici, dove l’amministrazione, io o chi per me, possa confrontarsi con la cittadinanza. Perché vedete, che spesso e volentieri è brutto leggere una serie di stupidaggini pure su Facebook, sui post, sui articoli senza contraddittorio: è molto semplice, no? Allora io vorrei avere la possibilità di spiegare una serie di aspetti che vi posso assicurare sono lontani anni luce da quello che si scrive, perché la crescita in un territorio passa anche dalla consapevolezza, dalla comprensione delle difficoltà, delle criticità e delle verità.
“Confrontiamoci, anche una serata ogni due mesi, su tematiche importanti che possono essere di vostro interesse in maniera tale da fare questo percorso di crescita che va a pro di tutta la nostra comunità; perché questa è una comunità che, dal mio punto di vista, ha bisogno di crescere e la crescita non passa attraverso io scrivo e scrivo e scrivo ma dall’altra parte non risponde nessuno.
“I circoli una volta avevano una valenza sociale, dove si discuteva del prezzo del l’uva e del prezzo dei capperi c’era una socialità diffusa. Vogliamo riportarvi a parlare anche di altro, di cose importanti per voi e per i vostri figli.”

Il Presidente Giuseppe Spata e il valore della tradizione
“Apprezziamo sempre queste organizzazioni e come all’inizio diceva il presidente noi ci siamo con l’Amminsitrazione per supportare i circoli e la tradizione, far rinascere, valorizzare più che altro ogni contrada anche la più piccola. Noi siamo sempre pronti a sostenere, lo abbiamo fatto in questi anni e speriamo di poterlo fare ancora.
“Dobbiamo ricordare che ogni contrada ha un proprio patrono: sarebbe opportuno che i nostri discendenti sapessero di questo”.
Dopo rinnovati ringraziamenti a tutti i presenti, a quanti fattivamente abbiamo collaborato alla realizzazione di quel pomeriggio e al Vespa Club, che l’ha organizzato, Salvino Marino ha introdotto il Vice Sindaco, nonchè Assessore alla Cultura, Adele Pineda.

Vice Sindaco Adele Pineda e il coinvolgimento dei giovani
“State portando avanti una tradizione importantissima, una delle nostre tradizioni, che sono appunto questi altari che effettivamente molti giovani probabilmente non conoscono neanche, se non per averli visti. Sentivo prima parlare giustamente da Salvino del coinvolgimento dei giovani non è facile, voi sapete, io faccio l’insegnante, ho qui anche qualche genitore di qualche alunno anche studioso: non è facile coinvolgere i ragazzi e oggi più che mai perché i loro interessi sono focalizzati su un benaltro soprattutto se parliamo di ragazzi già grandi di scuole superiori.
“Quindi forse si dovrebbe cominciare a tentare quanto meno di coinvolgerli quando sono più piccoli, dalle elementari.
Salvino ha inviato anche quest’anno una nota alla scuola, informandola naturalmente e dando la possibilità di venire a visionare questo piccolo capolavoro.”
Il Dr. Roberto Greco e la ricchezza popolare dei Circoli
“Questa manifestazione è importante. Voi sapete che da tanti anni io cerco di essere sempre presente nei Circoli e le loro attività: sono una ricchezza popolare e non dobbiamo perderla. Per tante ragioni la frequentazione dei Circoli a tutt’oggi non è più come una volta anche perchè ci sono tante altre attività che si possono fare, però essi sono la nostra identità e dobbiamo mantenercelaa cara. Solo così possiamo tramandare agli altri le nostre tradizioni.
“E’ importante continuare a fare queste iniziative. Salvino, avete fatto una cosa spattacolare!
“Io e la mia famiglia siamo stati sempre presenti qui a Scauri, perchè mio padre ha iniziato la sua profesione in questa contrada, creando e lasciando in noi un forte legame.“
Infine, abbiamo sentito a “porte chiuse” Giovanni Pavia, regista di quel fortunato e prezioso evento.

Il Vespa Club in un pomeriggio religioso – Il commento di Giovanni Pavia a cose fatte
“Un pomeriggio religioso quello di ieri domenica 19 per i vespisti del Vespa club Pantelleria.
Tre le visite degli altarini di San Giuseppe iniziando da località San Vito presso l’abitazione dei coniugi Maccotta , poi a Scauri dalla Signora Anna Farina , per concludere al circolo Agricolo di Scauri dove ad accogliere i centauri c’era il Presidente del circolo Salvino Marino accompagnato da diversi soci e dal Sindaco insieme al Vice Sindaco e parte dell’amministrazione comunale.”
Presidente anche quest’anno visita agli altarini? “Si certamente questa è una tradizione molto sentita sull’isola e ha un significato sia religioso che sociale , fra l’altro San Giuseppe rappresenta il Santo della famiglia , quindi della comunità tutta e noi fortemente speriamo che queste tradizioni possano continuare a portare lustro all’isola ma anche ai visitatori / turisti
“Approfitto per ringraziare tutti coloro che mettono impegno , tempo e passione per realizzare un lavoro così scrupoloso mantenendo alta la devozione locale.
“Grazie ancora ad Anna Pia e Salvatore, alla Sig.ra Anna Farina per la calorosa accoglienza ed ospitalità, infine tutti i soci del circolo Agricolo con il suo instancabile Presidente Salvino sempre pronto ad aprire le porte a tutta la comunità locale e oltre.”


Un bel pomeriggio fatto di cultura, degustazioni, gentilezza e desiderio di ritrovarsi anche tra sconosciuti, grazie all’inizativa del Circolo Agricolo di Scauri (al terzo anno con San Giuseppe), del Vespa Clube e quanti, con dedizione e amore lo abbiano reso possible.



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