Cronaca
Enna, Commissione regionale Antimafia lunedì incontra vertici istituzionali della provincia
Alle 16 il presidente Cracolici sarà a Catenanuova nel cantiere che ha subito incendio
Riprende lunedì 10, da Enna, il lavoro di mappatura sullo stato della criminalità organizzata in Sicilia da parte della commissione regionale Antimafia, presieduta da Antonello Cracolici e per l’occasione farà anche tappa al cantiere del raddoppio ferroviario Palermo – Catania dove un incendio ha distrutto due escavatori della ditta subappaltatrice di WeBuild, la Ts, che stava svolgendo dei lavori.
Dopo la pausa dovuta alle elezioni amministrative, lunedì 10 luglio la commissione Antimafia si riunirà nella prefettura di Enna dove incontrerà il prefetto Maria Carolina Ippolito, il questore Corrado Basile, il comandante provinciale dei Carabinieri Angelo Franchi, il comandante provinciale della guardia di Finanza Alessandro Luchini, e il capo centro della Dia di Caltanissetta, Giuseppe Ialacqua. Alle 12 è previsto l’arrivo del procuratore capo della Repubblica al tribunale di Enna, Massimo Palmeri, e, a seguire, l’audizione dei venti sindaci dell’Ennese per discutere dei problemi relativi alla presenza della criminalità organizzata nel territorio.
Poi, alle 16, la tappa a Catenanuova, nel cantiere dell’Ennese dove la ditta subappaltatrice ha subito un incendio “Per affermare un principio di legalità contro ogni tentativo di intimidazione e dare un sostegno all’azienda e ai lavoratori”, dice il presidente Cracolici.
Dopo Enna, il lavoro di ricognizione della commissione Antimafia proseguirà la sua mappatura nelle province di Catania e Siracusa.
Alle 11.45, poco prima dell’incontro con il procuratore, è prevista una pausa dei lavori durante la quale il presidente Antonello Cracolici e i componenti della commissione potranno incontrare la stampa.
Economia
Maltempo, Bica: Risorse immediate e ristori in arrivo
Trapani, 28 gennaio 2026 – L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità il disegno di legge che dispone ulteriori risorse per fronteggiare i danni causati dagli eventi meteorologici eccezionali – dal Ciclone Harry alla frana di Niscemi – che hanno colpito la nostra Isola.
“Il provvedimento approvato – dichiara l’On. Giuseppe Bica, deputato regionale di Fratelli d’Italia per la provincia di Trapani – prevede 40,8 milioni che si sommano ai fondi già stanziati dalla Giunta Regionale e dal Consiglio dei Ministri, che ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale.”
“Sono previsti inoltre – prosegue Bica – interventi di sostegno per le attività degli stabilimenti balneari e delle imprese dei litorali che hanno subito perdite significative e sospensioni delle attività economiche. Finanziamenti più corposi arriveranno quando si avrà un quadro completo dei danni e soprattutto quando saranno definiti i progetti di riqualificazione territoriale.”
“Per quanto riguarda la provincia di Trapani – sottolinea il deputato – l’impatto è stato marginale rispetto alla costa orientale dell’Isola. Nel nostro territorio i maggiori effetti si sono registrati nella parte meridionale della Provincia, a partire da Mazara del Vallo. Fratelli d’Italia si impegna affinché i governi regionale e nazionale garantiscano tutte le risorse necessarie per il pieno ripristino delle condizioni di normalità e per il ristoro di tutti i cittadini e le imprese colpiti.”
Cronaca
Pantelleria, maltrattamenti in famiglia: arrestato 35enne pantesco
PANTELLERIA: MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA.
ARRESTATO UN UOMO DI 35 ANNI
I Carabinieri della Stazione di Pantelleria hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal GIP del Tribunale di Marsala, nei confronti di un 35enne del posto per maltrattamenti contro familiari conviventi. Il provvedimento scaturisce da una serie di maltrattamenti che l’uomo avrebbe riservato alla ex compagna da circa 6 mesi consistite in minacce e violenze fisiche. All’esito degli atti di rito l’uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
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Ambiente
Ciclone Harry: insolito soccorso sul Simeto da parte di ufficiale della Guardia Costiera a fine servizio
Il fiume Simeto, il più importante della Sicilia è stato teatro di un insolito salvataggio per la Capitaneria di Porto locale.
Intervento insolito per un pilota della Guardia Costiera, lo scorso 21 gennaio, dopo il passaggio del ciclone Harry.
Non si è trattato di un classico intervento in mare, ma di una operazione di recupero di un uomo e del suo cavallo, entrambi in difficoltà a causa dello straripamento del fiume Simeto. L’insolita attività è stata portata a termine grazie al tempestivo aiuto di un Ufficiale della Guardia Costiera, che rientrava a casa al termine del servizio.
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