Celebrazioni della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate a Pantelleria – Foto

Il 4 novembre, si è celebrata la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze armate, importante momento della storia italiana che dal 1919 commemora la firma dell’armistizio che sanciva la fine della prima guerra mondiale.

Il Tenente Colonnello Deastis, comandante del distaccamento aeroportuale dell’Aeronautica Militare di Pantelleria, ha invitato l’amministrazione comunale, le forze armate, i circoli, le associazioni d’arma e gli studenti dell’isola per celebrare assieme questa significativa data.

La giornata è stata aperta con un intervento pre-cerimoniale del M.llo Romano che ha riportato alcuni cenni storici sull’aeroporto di Pantelleria, risalente al 1939. Fu di fondamentale importanza strategica sia durante la seconda guerra mondiale, sia nel dopoguerra, a cui venne consentito l’utilizzo anche per attività civili.
Nel 1980, durante la crisi del mediterraneo venne utilizzata come base di schieramento degli MB 339 del 61° Stormo di Galatina. Il 5 maggio 1986 viene costituito il distaccamento aeroportuale, intitolato alla memoria del capitano medaglia d’oro al valore militare, Italo D’amico.

I compiti del distaccamento sono quelli di assicurare l’assistenza dei velivoli militari nazionali ed internazionali rischierati e o in transito, assicurare e mantenere l’efficienza operativa dell’ente, garantire l’assistenza tecnica e operativa a specifiche attività di altre forze armate anche alleate e corpi dello stato in occasioni di esercitazioni e operazioni di volta in volta stabilite dalle dalle superiori autorità.

La cerimonia ha avuto il varo alle 9.30 con lo schieramento delle forze armate di fronte al “Monumento della battaglia”, a cui successivamente sono stati resi onori ai “labari” delle associazioni combattenti e ai rappresentanti dei circoli, ed è proseguita con l’alzabandiera e la successiva deposizione della corona di fiori per rendere onore ai caduti.

Galleria fotografica Cerimonia del 4 novembre

 

L’intervento del comandante Deastis

Successivamente, ha preso la parola il comandante del distaccamento aeroportuale Tenente Colonnello F. Deastis, ringraziando il presidente del consiglio Erik Vallini e l’assessore Parisi, le istituzioni scolastiche, i rappresentanti dei circoli, l’Associazione Arma Aeronautica – Nucleo di Pantelleria, i corpi volontari e gli studenti, per la loro presenza e per aver preso parte alle celebrazioni.

Intervento del Comandante Deastis - Giornata 4 Novembre

L’Intervento del Comandante Deastis – Giornata 4 Novembre

“Le celebrazioni del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate rappresentano un importante momento di coesione e di unità e identità nazionale, nonché l’appuntamento annuale dei militari italiani con i propri concittadini, luogo ideale d’incontro e di amalgama tra Forze Armate e popolo italiano”.

“Le Forze Armate sono – continua Deastis -, allora come oggi, artefici e garanti dell’Unità nazionale.  Operano prioritariamente nell’ambito di coalizioni promosse dalle principali organizzazioni internazionali di riferimento: L’ONU, la NATO e l’UE.
Agiscono con la consapevolezza che le operazioni militari contribuiscono e stimolano la crescita del Paese ma soprattutto promuovono la coscienza dell’importanza per l’Italia di assumere ruoli di sempre maggiori responsabilità anche in campo internazionale.
L’output operativo che le Forze Armate esprimono all’estero con i propri uomini e donne, rappresenta uno stimolo alla stabilità e allo sviluppo.
Operano anche in Patria per contribuire alla sicurezza come nell’operazione “Strade Sicure” e dell’operazione “Mare Sicuro”.

“L’Italia contribuisce infatti alle attuali missioni di stabilizzazione, in contesti interforze e multinazionali, con oltre 5000 militari che operano all’estero, dalla Libia al Sahel e al Corno d’Africa, in Afghanistan, Iraq e Libano, dai Paesi Baltici ai Balcani, dal Mare Mediterraneo all’Oceano Indiano fino ai cieli d’Islanda.
Va ricordato anche il ruolo istituzionale delle Forze Armate, che ci vedono pronti ad intervenire in caso di pubbliche calamità e in altri casi di straordinaria necessità ed urgenza.
Oggi – prosegue Deastis – è dunque il giorno in cui vogliamo esprimere il ringraziamento ai militari in servizio, in Italia e nelle missioni internazionali all’estero. Ma il 4 novembre è soprattutto il giorno della commemorazione dei caduti di tutte le guerre.  E’ quindi un dovere raccoglierci per commemorare quanti hanno combattuto fino all’estremo sacrificio per rendere la nostra nazione libera e democratica. Lasciatemi dunque dedicare un referente e sentito pensiero ai militari, ai colleghi e alle loro famiglie.”

Vogliamo ricordare i morti in tempo di guerra e di pace, ed è per questo che abbiamo scelto un luogo altamente significativo. Questo memoriale ricorda le azioni di un periodo triste e oscuro, una feroce battaglia aeronavale che ha interessato l’isola in tempi non molto lontani. Sono quelle gesta che però ci hanno ridato la speranza. Qui vogliamo dedicare un pensiero a valorosi soldati di differenti nazionalità, senza distinzione di parte o fazione, unendoci soltanto in un unico abbraccio di popolo a testimoniare i valori di fratellanza, accoglienza, dolore… senza mai più sentirci nemici e dimenticando i rancori e gli odi del passato. Nel ricordare tutti i caduti, voglio sottolineare il loro esempio di fedeltà al dovere, di sacrificio e coraggio, di amore e appartenenza alla Patria, valori che riteniamo ancora oggi un riferimento per tutti noi che serviamo il nostro Paese in armi o indossiamo una divisa.   Conoscere gli eventi e le gesta di chi ci ha preceduto, deve aiutarci a costruire il futuro”.  Deastis conclude il suo discorso con un sentito auspicio “mi piacerebbe che noi tutti riuscissimo a riconoscere nelle Forze Armate, nei corpi di polizia e ne corpi volontari, un presidio di libertà e sicurezza, una garanzia per le istituzioni democratiche, dei “fedeli alleati” per la crescita del paese”.

 

L’intervento dell’assessore Parisi

L’intervento dell’assessore Parisi

Interviene poi l’assessore Angelo Parisi “Il 4 novembre 1918 entrava in vigore l’armistizio che sanciva la fine della Prima Guerra Mondiale. Una guerra dolorosissima nella quale un milione e duecentomila italiani, combattenti e civili, si sacrificarono per il paese. Quel 4 novembre 1918, quindi, non si festeggiava solo la vittoria ma, soprattutto, la fine della guerra e il ritorno alla pace”.

“Pace che non durò però a lungo” continua Parisi “Scoppiò la seconda guerra mondiale e l’Italia stava dalla parte sbagliata. Nel 1943 si trasformò in guerra civile, vinta dalla maggioranza che combatteva per liberare il nostro Paese dai tedeschi.
Poi gli italiani scelsero la Repubblica ed elessero l’Assemblea Costituente”

Qui, l’assessore cita l’articolo 11 della costituzione – “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

“Le Forze Armate cambiavano ruolo e si trasformavano in Forze di difesa della Pace.”

L’assessore riporta il messaggio di Pertini alle Forze Armate nel 4 novembre 1984 –“Nella difesa della Pace così come nella tutela dell’Unità, della sicurezza e dell’indipendenza nazionale consiste dunque il fine ultimo delle Forze Armate, garanti e depositarie dei più alti valori spirituali e morali consegnatici dalla lotta di liberazione”.

Continua – “Pace che è stata difesa in tutte le missioni internazionali che si sono svolte e si svolgono in territori dove ancora si combatte e nelle quali, purtroppo, hanno perso la vita centinaia di nostri militari.
Tra tutte vorrei ricordare quelle dei 17 militari italiani che hanno perso la vita nell’attentato di Nassiriya il 12 novembre 2003. Nella giornata della loro festa, a nome della comunità di Pantelleria qui rappresentata anche dalla presenza dei Circoli, voglio quindi ringraziare le Forze Armate della Repubblica Italiana per il modo in cui si dedicano alla difesa dei valori costituzionali. Insieme a loro, voglio ringraziare le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, dei volontari della Protezione Civile, della Misericordia, della Croce Rossa, per l’opera che svolgono a garanzia della nostra sicurezza ed incolumità e per il modo in cui accorrono nei momenti di necessità.”

Prosegue ringraziando gli insegnanti A voi la nostra società affida uno dei ruoli più importanti, quello di formare le nuove generazioni. Siatene onorati, anche se a volte lo scoramento prende il sopravvento. L’invito che vi rivolgo è quello di continuare a trasmettere ai vostri alunni i valori che sono alla base della nostra società, soprattutto in questo momento in cui sembra di risentire gli echi di un tragico passato”.

Conclude citando il Presidente Sandro Pertini:”Viva le Forze Armate! Viva l’Italia! Viva Pantelleria!”

Alla conclusione della cerimonia, i partecipanti hanno raggiunto la sala Briefing del distaccamento aeroportuale, dove il comandante Deastis, insieme all’intervento delle forze armate, Marina Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza, e Vigili del fuoco, ha spiegato e mostrato attraverso la proiezione di alcuni filmati, le singole attività che i vari corpi militari effettuano con impegno quotidiano nella difesa e nel supporto del nostro paese.

Galleria fotografica – Fine cerimonia e incontro con gli studenti in Sala Briefing

 

Notevole interesse da parte degli alunni delle classi Superiori ed Elementari presenti, che hanno posto interessanti domande sulle attività svolte dall’ A.M. le altre Forze Armate e i corpi civili presenti.

Dalle parole del comandante Deastis, si evince l’enorme lavoro che tutte le forze armate svolgono, non solo singolarmente, ma in sinergia e cooperazione, al servizio della collettività, con capacità e professionalità avanzate.
Rinnova inoltre l’augurio che i giovani, la generazione del domani, possano apprendere i puri valori trasmessi in giornate come questa.

Alessandro Ferrigno

© Riproduzione Riservata. 

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