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Carlo Mazzone è morto. L’allenatore da record lascia per sempre le panchine

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Carlo Mazzone è morto all’età di 86 anni.
Lo storico allenatore di calcio aveva un record di panchine in A.
Si è spento ad Ascoli Piceno, dove aveva allenato la locale squadra e poi tante altre Nel 2019 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.
Il suo aspetto bonario palesava l’indole da padre di famiglia per tutti, ma con un grinta che non smetteva mai di diffondere e contagiare.
 
I suoi numeri: 
era il detentore di record di panchine in serie A: 792 quelle ufficiali, 797 considerando anche i cinque spareggi.
Nel 2019 gli è stata intitolata la nuova tribuna Est dello stadio “Cino e Lillo Del Duca” di Ascoli Piceno, e nello stesso anno è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano. 
 
immagine  ©facebook

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Pantelleria meta ideale per relax post elettorale. La scelta del V.Presidente Fabio Rampelli

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On. Rampelli e signora scelgono Pantelleria per il relax post elettorale

Dopo le fatiche delle ultime elezioni al Parlamento Europeo 2024, il Vice Presidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, si rifugia a Pantelleria per recuperare energie, rilassarsi e staccare la spina.

Le votazioni lo hanno visto come instancabile motivatore dei suoi di Fratelli D’Italia, per il quale impegno ha speso molte energie della sua “anima creativa”.

Accompagnato dalla sua inseparabile signora, la giornalista Gloria Sabatini, l’Onorevole si trova per la prima volta sull’isola.
Si tratta anche di una visita di conoscenza personale di un territorio ed una comunità che, tuttavia, sente vicini: negli anni, ha sostenuto e difeso Pantelleria per il rispetto dei diritti umani più evidenti e di emergenza, portando in parlamento interrogazioni sul Punto Nascite e sul fenomeno degli sbarchi di migranti.

Qui a Pantelleria, Rampelli starà ristorando le membra e la testa e potrà concedere libero sfogo alla sua passione per il nuoto, dando sfoggio della sua bravura da campione già registrata in passato al livello nazionale con 23 titoli e altri internazionali.
Stefano Di Giacomo, compagno di vasca così ci confida: “E’ bellissimo vederlo nuotare!”

Appassionato di mare, appunto, il V.Presidente è legato anche al suggestivo mondo della vela. Insomma uno spirito sportivo, molto dinamico e decisamente acquatico.

In questi giorni, sull’isola sta risiedendo nella placida contrada di Grazia, ma non disdegna visite dell’isola anche a sfondo gastronomico, con panorami mozzafiato.

L’altra sera, infatti si trovava a Le Cale, il noto ristorante di Alessandro D’Amico, situato a Cala Tramontana.

In epoca di selfie, in genere come testimonianza della località in cui ci si trova si mette di sfondo una peculiarità quale può essere per la nostra isola, l’Arco dell’Elefante, il Faraglione, il Faro di Punta Spadillo, etc. Invece il nostro onorevole ha prediletto un altro tipo di sfondo: Chef Luca D’Amico, un richiamo alla stessa stregua di un faraglione.

Buone vacanze, onorevole!

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Martin Scorsese sceglie la Sicilia per film. Riprese anche a Pantelleria e Favignana

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Assessore Scarpinato “Grandissimo ritorno di immagine”

Presidenza della Regione
Martin Scorsese sceglie la Sicilia per girare un docufilm sui naufragi dell’antichità. Il nuovo lavoro del famosissimo e pluripremiato regista americano sarà basato su un progetto dell’archeologa subacquea Lisa Briggs, docente e ricercatrice dell’Università di Cranfield in Inghilterra, e sarà coprodotto dall’assessorato dei Beni culturali della Regione Siciliana, da “Sikelia Productions” che fa capo allo stesso Scorsese, da Sunk Costs Producions, Chad A. Verdi e LBI Entertainment.

«Abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa – ha detto l’assessore Francesco Paolo Scarpinato – mettendo a disposizione tutti i siti, i parchi archeologici e i musei di pertinenza dell’assessorato, considerata la rilevanza del progetto e il grandissimo ritorno d’immagine per la Sicilia e per il suo patrimonio culturale». 

Le riprese saranno realizzate nel corso dell’estate oltre che nel Canale di Sicilia, con la collaborazione della Soprintendenza del mare per tutta la parte marina e subacquea, anche nel Trapanese, ovvero nel parco archeologico di Selinunte, nel sito di Marsala-Lilibeo, delle Cave di Cusa, a Pantelleria, a Marausa – dove è recente il ritrovamento del relitto “Marausa 2”-  e, ancora, al  museo del Satiro danzante di Mazara del Vallo, al museo regionale Agostino Pepoli di Trapani, e, infine, al museo archeologico regionale Salinas di Palermo. Tra le location prescelte ci sono, inoltre, la Tonnara di Favignana, l’isola di Mozia, Erice mentre, in provincia di Palermo, Polizzi Generosa, cittadina d’origine dei nonni del regista. Altri luoghi sono ancora in corso di individuazione.

In copertina immagine da facebook
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Messina, al Multisala Apollo il docufilm “Finding Marta” la musa di Pirandello interpretata da Margherita Peluso

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Margherita Peluso e Marta Abba la musa di Pirandello

Due donne, due storie di vita e la Sicilia nel cuore

 

È iniziata qualche anno fa per concludersi in primavera la lavorazione del film documentario “Finding Marta” che racconta di Marta Abba, la musa ispiratrice di Luigi Pirandello.

L’anteprima nazionale si è svolta lo scorso 16 maggio presso il Teatro Luigi Pirandello di Agrigento dove è stato proiettato il docufilm che ha riscosso tanto successo e molta curiosità.

Prossimo appuntamento è il 14 giugno (ore 20.30) presso la Multisala Apollo di Messina. Alla proiezione del docufilm saranno presenti in sala il regista, l’attrice protagonista Margherita Peluso e la crew artistica del film.

 

“Sono sempre in mezzo a quell’inferno roseo della mia casa e a quell’inferno rosso che c’è dentro di me. Non riesco mai ad avere un po’ di tranquillità. Sono passati questi giorni senza che io potessi prendere un respiro per me, camminare per me, guardare per me nulla, nulla, nulla. Chissà se domani ne avrò l’umore”. È la voce fuori campo: femminile, ferma, decisa.

Come uno storico ripercorre le carte d’archivio, così l’attrice Margherita Peluso percorre, sul filo delle sensazioni e delle emozioni, un voyage temporale su un tragitto cartaceo, ovvero un articolato percorso tracciato da un lungo e corposo scambio epistolare (1925-1936) tra Marta Abba (attrice di origini milanesi, nata nel 1900) e l’allora già famoso drammaturgo Luigi Pirandello che di Marta apprezza il grande talento artistico, ma anche la straordinaria bellezza. Tra i due comincia così un rapporto professionale, un sodalizio artistico, che si concluderà alla fine del 1936, con la morte del Premio Nobel.

In oltre un decennio Marta Abba e il suo “Maestro” si scambieranno oltre 800 lettere, conservate in parte a Roma (presso l’Istituto di Studi Pirandelliani), in parte presso la biblioteca dell’Università di Princeton (New Jersey), cui l’attrice, ormai ottantenne, donò tutto il carteggio, rivelando al mondo il tormentato rapporto con Pirandello.

Su tale intricato mosaico di temi affettivi e letterari, che fotografano personaggi e raccontano storie di vita, ruota la caleidoscopica dimensione del docufilm “Finding Marta. Un film sulla Musa di Pirandello”, del regista Lorenzo Daniele, prodotto da Fine Art Produzioni srl, con il sostegno della Regione Siciliana–Sicilia film Commission, scritto da Alessandra Cilio; con la partecipazione di Annamaria Andreoli, David J. Diamond, Pietro Frassica, Lucia Sardo. Oltre a Margherita Peluso, nel film compaiono il regista australiano Laurence Strangio e gli attori siciliani Davide Sbrogiò e Mauro Italia. La lavorazione del docu-film ha avuto una durata di quasi due anni, tra ricerche bibliografiche, scrittura del testo, sopralluoghi, shooting e montaggio. I luoghi di ripresa sono stati la Sicilia, Roma e gli USA.

Il plot narrativo del film è quello della ricerca: Margherita è una attrice che ripercorre le orme di Marta, tra Sicilia, Italia, Stati Uniti. E proprio la Sicilia è il punto di partenza, ma anche il punto di arrivo. L’Isola fa da protagonista in questo film, è un luogo dell’Anima per Margherita, è la terra del Maestro di Marta. In questo percorso intimo e personale c’è tutto il senso di questa storia che è raccontata con uno stile piano e narrativo, un reportage che accende i riflettori su una donna dal carattere forte e deciso.

Margherita Peluso con i suoi occhi vivaci, sguardo sbarazzino ma deciso. Intraprendente e ottimista, possiede una grande voglia e capacità di fare che si sposa benissimo col suo sorriso. È nata a Milano ma può considerarsi siciliana per quella zona sud-orientale dell’Isola di cui è impregnato parte del suo Dna ereditato dal padre di origini modicane. L’odore e i ricordi della casa dei nonni paterni l’hanno sempre guidata nel suo percorso artistico come una sorta di memoria fossile che emerge dirompente dalle pieghe della vita. Educazione teatrale, arte partecipativa e comunicazione sono le coordinate che l’hanno da sempre accompagnata. Grande vocazione per la recitazione ed una vita vissuta sempre in scena dove esiste solo il presente. A ciò è necessario aggiungere un mix di competenze acquisite nel tempo, ovvero performer, autrice e regista. Nel 2002 è stata allieva del maestro Kuniaki Ida presso l’Accademia internazionale di Jacques Lecoq. Successivamente continua la propria formazione con Emma Dante e Mamadou Dioum, allievo di Peter Brook. Nel 2010 a Los Angeles studia con l’attrice Gloria Gifford. Ottima promotrice dell’italianità all’estero. Versatilità nella recitazione, originalità spontanea che varca la dimensione dei sensi e “Premio alla modicanità” (nel 2019).

Margherita Peluso e Marta Abba. Cosa hanno in comune? “Studiando l’epistolario e, soprattutto, sul set mi sono talmente immedesimata in Marta da poter dire di condividere con lei molte cose: è una attrice di teatro e di cinema, è milanese, e – come me – ha un legame con la Sicilia, lavora spesso negli USA e all’estero; ma soprattutto, vive la sua carriera di attrice teatrale come una vocazione, un sacrificio all’Arte irrinunciabile. La storia di Marta Abba mi ha dato quella spinta maggiore di poter lavorare su un progetto grande e internazionale. E così, dando voce a Marta mi sono resa conto che avrei dato voce non solo alla mia storia ma alle storie di tante donne artiste che vivono in Italia e che ancora non riescono a prendere questo cammino come un vero mestiere”.

Giuseppe Nativo

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