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Cronaca

Arriva IT-alert, nuovo sistema allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione in caso di gravi emergenze. IMPORTANTE: 𝐓𝐞𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐈𝐓-𝐚𝐥𝐞𝐫𝐭 𝐢𝐧 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝟓 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨

Matteo Ferrandes

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Il 5 luglio verrà effettuato un test di IT-alert in Sicilia. L’obiettivo è far conoscere ai cittadini IT-alert come sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta sulla sicurezza in caso di gravi emergenze e catastrofi imminenti o in corso. Durante il test, verrà inviato un messaggio con mittente “IT ALERT”.
Compila il questionario sul sito ufficiale di IT-alert!
Dopo aver ricevuto il messaggio di test, ti invitiamo a compilare un questionario sul sito ufficiale di IT-alert.
Il feedback è estremamente importante e aiuterà a migliorare ulteriormente il sistema.
Qui maggiori www.it-alert.it/it/
IT-alert rappresenta un impegno concreto per garantire la sicurezza e fornire informazioni tempestivamente durante le situazioni di emergenza.

©protezionecivile

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Cronaca

Pantelleria, il cordoglio dell’Amministrazione Comunale all’On. Francesca Donato per scomparsa marito

Direttore

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E’ solo di ieri la notizia della tragica scomparsa di Angelo Onorato, consorte dell’On. Francesca Donato.
L”europarlamentare siciliana, spesso sull’isola, è stata colpita dalla grave perdita, a Palermo, in circostanze particolari.

Le condoglianze dell’Amministrazione Comunale alla famiglia dell’On. Francesca Donato

Tutta l’Amministrazione Comunale di Pantelleria esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Angelo Onorato, marito dell’Europarlamentare Francesca Donato, avvenuta ieri. La nostra comunità si stringe con affetto attorno alla famiglia in questo momento di immenso dolore. La memoria di Angelo resterà sempre viva nei cuori di tutti coloro hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane e professionali. Con rispetto e cordoglio, L’Amministrazione Comunale di Pantelleria

Pantelleria, 26 maggio 2024

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Elezioni

Elezioni europee. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, sarà a Catania domenica 26 maggio, alle 11

Redazione

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CATANIA. C’è fermento anche a Catania per la campagna elettorale, in vista delle elezioni europee. Il leader del movimento Italia Viva, Matteo Renzi, sarà in città domenica 26 maggio. Il suo intervento è in programma alle ore 11.00, all’Una Hotel Palace  di Catania, in via Etnea 218.

Queste le dichiarazioni dei vertici catanesi di Italia Viva:

Giusy Infantino, che in tutta la provincia di Catania presiede Italia Viva: “Esprimo la mia soddisfazione per la presenza di Matteo Renzi a Catania. È un riconoscimento importante per la nostra città. crediamo nell’Europa, ma serve un progetto importante che solo noi stiamo proponendo agli italiani. Abbiamo bisogno di un’Europa più forte, unita e che sappia dare risposte, non ideologiche, sulle grandi sfide, in tema ambientale e sociale, di supporto alle future generazioni.”

Giuliano Mulè, che invece presiede Italia Viva nella Città di Catania: “L’Europa, intesa come istituzioni, spesso è vista come qualcosa di lontano che non ci riguarda, invece le decisioni che vengono prese in quella sede ci interessano da vicino e sono rilevanti più di quanto non si pensi ecco perché le Elezioni Europee sono un appuntamento fondamentale. La lista Stati Uniti d’Europa è l’unica che ha dato contenuti alla propria proposta elettorale e la venuta di Matteo Renzi in Sicilia e a Catania è dimostrazione di interesse per il nostro territorio.”

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Salute

XXIII Giornata Nazionale del Sollievo 26 maggio 2024

Direttore

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“Combattere il dolore e prendersi cura sono caratteristiche

della professione infermieristica”

 

Le competenze nel settore delle cure palliative sono caratteristiche intrinseche e salienti della professione di infermiere e il lavoro sulle core competence e sulle specifiche specializzazioni rappresenta un’importante guida per chi si occupa di questo settore

 

Ogni anno circa 550.000 persone hanno bisogno di cure palliative e oltre 180.000 manifestano anche bisogni complessi con necessità di vere e proprie équipe multispecialistiche nei diversi luoghi di cura: dall’ospedale agli hospice, dalle strutture residenziali a domicilio.

 

In questa organizzazione gli infermieri sono essenziali: nell’assistenza domiciliare, su una media di 25 ore di assistenza per paziente terminale nel 2022, secondo gli ultimi dati pubblicati dal ministero della Salute, 17 sono svolte dagli infermieri che sono anche quelli più presenti a fianco degli assistiti come numero di accessi per caso (quasi 20 contro una media di 6-7 degli altri operatori).

 

Anche il Codice deontologico degli infermieri parla chiaro in questo senso. Nelle cure palliative: “L’infermiere presta assistenza infermieristica fino al termine della vita della persona assistita. Riconosce l’importanza del gesto assistenziale, della pianificazione condivisa delle cure, della palliazione, del conforto ambientale, fisico, psicologico, relazionale e spirituale. L’infermiere sostiene i familiari e le persone di riferimento della persona assistita nell’evoluzione finale della malattia, nel momento della perdita e nella fase di elaborazione del lutto”.

 

Ma gli infermieri, che mancano in assoluto nel panorama nazionale, sono ancora meno nel settore delle cure palliative: secondo l’ultima rilevazione di marzo 2024 della Società Italiana di Cure Palliative (SICP, di cui fanno parte medici e infermieri), sono attivi in questo tipo di assistenza circa 1.500 professionisti, mentre di infermieri ne servirebbero almeno 4.550:  una carenza di 3.050 unità. E nei 230 hospice presenti in Italia, ne mancano circa 600.

 

La legge di Bilancio 2023 ha prescritto di arrivare al 2028 con una copertura dell’assistenza domiciliare del 90% della popolazione interessata: “Un risultato sfidante e non impossibile”, secondo la FNOPI.

 

“Per aumentare il livello dell’assistenza dal punto di vista della qualità, clinico, relazionale e dell’umanizzazione delle cure – spiega la presidente Barbara Mangiacavalli – sarebbe anche opportuno ampliare le esperienze di Hospice a gestione infermieristica che già si sono dimostrati efficaci per l’assistenza. E gli infermieri devono essere coinvolti in prima persona oltre che nell’assistenza anche nell’informazione e nell’educazione ai malati che soffrono, visto l’alto livello e l’intensità della relazione di cura che hanno con questi, anche per quanto riguarda la digitalizzazione dell’assistenza che può risolvere molti aspetti delle fragilità, ma ha bisogno di essere portata nelle case, spiegata, monitorata e gestita da chi assiste questi pazienti”.

 

Per farlo però, aggiunge, “è il momento di riconoscere le specializzazioni infermieristiche; in questo caso dare spazio alla professione infermieristica sulla gestione della terapia del dolore”.

 

“Vogliamo e chiediamo – afferma –  di essere coinvolti in prima persona nell’assistenza a tutto campo nelle cure palliative come espressione del necessario, anzi direi ormai indispensabile, insostituibile e ineludibile lavoro in team, priorità per ogni professionista dedicato ad affrontare accanto ai pazienti il loro dolore, come in questa giornata ha anche sottolineato la Fondazione Ghirotti, da 50 anni impegnata nella diffusione di una cura dal volto più umano, rispettosa della dignità della persona malata e dei suoi familiari, con l’unico obiettivo da raggiungere ben identificato nel benessere del malato che va anche al di là del momento dell’acuzie e dell’emergenza”.

 

“La cultura del sollievo – conclude – è non solo una necessità, ma un dovere morale e fare sì che si propaghi e sia compresa è un compito non solo meritorio dal punto di vista umano, ma professionalmente caratterizzante per chi, come gli infermieri, ha deciso di dedicare la vita al prendersi cura”.

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