Segui i nostri social

Ambiente

Alluvione – Trapani, interventi massicci nelle ultime ore. Domani Sindaco Tancrida a Palermo per stato di calamità

Redazione

Pubblicato

-

𝘼𝙡𝙡𝙪𝙫𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙏𝙧𝙖𝙥𝙖𝙣𝙞, 𝙢𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙘𝙞 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙫𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙞𝙣 𝙘𝙤𝙧𝙨𝙤 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙖 𝙧𝙚𝙩𝙚 𝙛𝙤𝙜𝙣𝙖𝙧𝙞𝙖. 𝙏𝙧𝙤𝙫𝙖𝙩𝙚 𝙤𝙨𝙩𝙧𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙫𝙚𝙘𝙘𝙝𝙞𝙖 𝙙𝙖𝙩𝙖, 𝙜𝙞𝙖̀ 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖𝙩𝙚 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙙𝙤𝙩𝙩𝙚. 𝙂𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 𝙨𝙛𝙤𝙧𝙯𝙤 𝙚𝙘𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙘𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝘾𝙤𝙢𝙪𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙏𝙧𝙖𝙥𝙖𝙣𝙞 𝙥𝙚𝙧 𝙧𝙚𝙘𝙪𝙥𝙚𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙘𝙚𝙣𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙩𝙖𝙧𝙙𝙞. 𝘿𝙤𝙢𝙖𝙣𝙞 𝙞𝙡 𝙎𝙞𝙣𝙙𝙖𝙘𝙤 𝙏𝙧𝙖𝙣𝙘𝙝𝙞𝙙𝙖 𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙚𝙧𝙢𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙖𝙘𝙘𝙚𝙡𝙚𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙤 “𝙨𝙩𝙖𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙘𝙖𝙡𝙖𝙢𝙞𝙩𝙖̀ 𝙣𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖𝙡𝙚” 🔴🔴
Il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, come di già anticipato venerdì notte in concomitanza con la bomba d’acqua – successiva all’alluvione del 26/9 – ha firmato l’ordinanza contingibile ed urgente con la quale si prevedono una serie di interventi straordinari volti a verificare immediatamente lo stato di residua funzionalità di fognature e condotte acque bianche anche alla luce dei sopravvenuti e dannosi eventi alluvionali dei giorni scorsi. In particolar modo, mediante sonde e videoispezioni, sono state già attenzionate ed in corso, prioritariamente via Marsala e traverse nord e sud, via G.B. Fardella e traverse nord e sud, Corso Piersanti Mattarella e traverse nord e sud, via Conte Agostino Pepoli e traverse nord e sud, Piazza Martiri d’Ungheria e traverse, via Virgilio e traverse nord e sud, via Mazzini e traverse est e ovest, via Canale Scalabrino, via Bastianini, Via Tenente Alberti nel tratto compreso tra la Via Giardinetto e la Via Canale Scalabrino, Via Orti e traverse est e ovest, via Ammiraglio Staiti nel tratto fronte Caserma VV.FF., Rione Cappuccinelli (via Tenente Giannitrapani e ambiti correlati), via Marconi incrocio con via Villa Rosina, via Libica incrocio via Capitano Sieli, via Convento San Francesco di Paola e relativo slargo. Per tutte le altre zone non riportate in elenco, si rassicura la popolazione circa i monitoraggi, che non tralasceranno alcuna arteria. Lo sforzo del Comune, che certamente sarà estremamente dispendioso in termini economici, si è reso non più rinviabile in seguito ai danni purtroppo riportati in alcune sezioni delle già precarie infrastrutture di rete comunali a causa dell’evento alluvionale di lunedì 26 settembre, che tanti danni ha anche procurato a privati ed attività commerciali travolti dall’acqua e dal fango.
Dai primi controlli effettuati, che hanno confermato come le principali caditoie fossero pulite, sono allo stato emerse criticità solo in via Vespri ove si è registrato un crollo interno della rete acque bianche. Nel pomeriggio di oggi, effettuati interventi nei pressi del CCR alla litoranea mediante videoispezione, registrando parziale occlusione alla condotta a mare a causa di maree sabbiose, al pari della zona del porto peschereccio. Domani, importanti verifiche in Via Marsala e zona di Piazza Malta. Riparazioni stradali effettuate anche intorno alla statua di Garibaldi alla marina, mentre nei prossimi giorni un intervento intensivo si rende necessario dietro le poste centrali, la cui strada andrà chiusa. In presenza di gravi ostruzioni e di condotte “crollate” anche in conseguenza di questi eventi e/o rinvenute ed emergenti in presenza degli stessi, si procederà rompendo le strade ed intervenendo in maniera risolutiva. In tale direzione ennesima ordinanza del sindaco Tranchida inibisce la balneazione raddoppiando a 300mt lo specchio acqueo antistante la zona del CCR – pennello a mare sul lungomare.
Stamani, si è riunito il tavolo di crisi comunale, durante il quale il Sindaco Tranchida ha annunciato una nuova riorganizzazione interna per essere immediatamente pronti in caso di gravi calamità, precettando il personale e dividendo svariati compiti sia a tecnici comunali che agli Assessori onerati di responsabilità anche politica. Anche di questo, nei prossimi giorni, si darà apposita comunicazione. Si rammenta alla cittadinanza che l’amministrazione comunale sta compiendo anche in questa triste circostanza, ogni sforzo al fine di recuperare il ritardo almeno decennale circa la manutenzione di alcune condotte, letteralmente colabrodo. Le spese, che non mancheranno, serviranno al fine di garantire sicurezza e maggiore serenità in primis a chi, in questi ultimi giorni, ha subito gravi danni.
Domani vertice a Palermo del sindaco Tranchida accompagnato dall’ing Loria, esperto gratuito, sul fronte procedura “riconoscimento stato calamità naturale”.
Pubblicità
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ambiente

Stromboli, l’INGV fa chiarezza sullo tsunami: “sgombriamo il campo da un equivoco”

Redazione

Pubblicato

il

Stromboli, l’INGV fa chiarezza sullo tsunami: “sgombriamo il campo da un equivoco”
Ieri il sistema di rilevamento tsunami a Stromboli ha fatto scattare l’allerta: gli esperti INGV spiegano cosa è accaduto e fanno chiarezza
di Filomena Fotia da Meteoweb.eu
 
 
Ieri si sono verificati alcuni eventi vulcanici che hanno coinvolto l’area craterica dello Stromboli e la Sciara del Fuoco (che non hanno relazione diretta con il terremoto magnitudo ML 4.6 registrato alle ore 08:12 a Sud/Ovest di Vulcano).

  
  
A partire dalle 15 “è stato osservato un incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico. Alle 15:10 è iniziato un trabocco lavico ed una concomitante intensa attività esplosiva entrambi dall’area craterica nord; successivamente si è verificata un’esplosione più intensa dall’area craterica centro-meridionale e sono stati osservati dei piccoli crolli di materiale lungo la parte alta della Sciara del Fuoco. Mentre continuava il trabocco lavico e l’attività esplosiva, si è formato un (o più) flusso(i) piroclastico(i) probabilmente innescato/i dal crollo di una parte dell’orlo craterico del settore Nord,” a fare il punto sono i vulcanologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sul blog INGVvulcani.

Alle ore 16:19 “si è verificato un altro flusso piroclastico durato diversi minuti e che ha prodotto abbondanti quantità di ceneri che hanno temporaneamente impedito la vista della zona sommitale. Il materiale fine è stato disperso da deboli venti in direzione Sud/Ovest“.

I flussi piroclastici generati, “che si sono propagati lungo la Sciara del Fuoco hanno dato origine ad una grande quantità di cenere e, una volta raggiunta la costa, hanno generato delle perturbazioni del moto ondoso che sono state registrate dal sistema osservativo delle MEDE. Alle 16:40 si è potuto osservare anche una colata lavica che si è incanalata lungo la Sciara del Fuoco e che alle 17 circa è arrivata alla linea di costa“.

L’ampiezza del tremore vulcanico “ha raggiunto livelli molto alti intorno alle 16 in concomitanza del primo flusso piroclastico. Un segnale sismico di notevole ampiezza e riconducibile ad un secondo flusso piroclastico, è stato registrato alle ore 16:19. Successivamente, l’ampiezza del tremore vulcanico si è attestata su livelli medio-alti, con tendenza all’incremento“.

Tsunami sì o tsunami no?

Ieri il sistema locale di rilevamento degli tsunami a Stromboli, ideato e gestito dal LGS dell’Università di Firenze, “ha fatto scattare l’allerta sull’isola. Fortunatamente lo tsunami è stato modesto e non ha provocato danni,” hanno sottolineato gli esperti INGV sul blog INGVvulcani.

“Prima di tutto sgombriamo il campo da un equivoco: uno tsunami (o maremoto) può essere grande o piccolo, come un terremoto, un temporale o un’eruzione vulcanica. Anche uno tsunami di pochi centimetri, se generato per una perturbazione del mare indotta da un terremoto, da una frana o da un’eruzione vulcanica, rimane uno tsunami. È noto peraltro che anche uno tsunami di ampiezza pari a 50 centimetri possa essere molto pericoloso, a causa della sua grande energia e della lunghezza d’onda, che lo fa essere simile a un torrente in piena,” hanno evidenziati i vulcanologi.

Tornando all’evento di ieri, “a quanto si è capito finora osservando i dati delle telecamere e degli strumenti che hanno rilevato il fenomeno, lo tsunami è stato generato dall’impatto sulla superficie del mare di un flusso piroclastico piuttosto intenso, analogo a quello avvenuto all’inizio di ottobre (ma più intenso). In questo caso, diversamente dal 9 ottobre, la soglia di attivazione è stata superata, i dati sono stati trasmessi al sistema di allerta del Dipartimento di Protezione Civile che subito dopo l’identificazione del maremoto ha diramato l’allerta, facendo suonare le sirene. Infatti, i sensori di pressione ubicati al di sotto delle due mede elastiche che fanno da sentinelle alla Sciara del Fuoco hanno rilevato un’anomalia del livello del mare di circa 1.5 metri picco-picco (nel caso del 9 ottobre si erano registrati soltanto +/- 5 cm). In particolare, il segnale mostra una prima onda positiva di circa 50 cm e un successivo abbassamento di circa 1 metro. Seguono altre onde successive, di ampiezza confrontabile e poi decrescente. Anche il mareografo di Ginostra, appartenente alla Rete Mareografica Nazionale dell’ISPRA, ha rilevato un’anomalia di poco inferiore. Fortunatamente, queste onde non hanno causato danni nelle zone costiere dell’isola di Stromboli né in quelle delle altre isole Eolie“.

Il Centro Allerta Tsunami dell’INGV “sta seguendo con attenzione il fenomeno, in collaborazione con il Laboratorio di Geofisica Sperimentale dell’Università di Firenze e il Centro per il Monitoraggio delle Isole Eolie dell’INGV,” hanno concluso gli esperti.

Leggi la notizia

Ambiente

Eolie, Tsunami nel Tirreno per potente eruzione Stromboli: “scappate dalle coste”

Direttore

Pubblicato

il

Si è verificato un importante trabocco lavico sullo Stromboli, in seguito ad una forte esplosione: emanata allerta tsunami dalla Protezione Civile.

di Monia Sangermano da Meteoweb.eu

 
 
 
Sullo Stromboli è in corso un importante trabocco lavico.

Dopo il maltempo e il terremoto di questa mattina, non c’è dunque tregua per la Sicilia e per le isole Eolie. ‘Iddu‘ torna a farsi sentire, e vedere, con un’impressionate esplosione. Il vulcano continua a ‘fare il suo lavoro’, mettendo però a rischio il costone roccioso di Ginostra, su cui poggia l’abitato. L’ultimo comunicato dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, che monitora costantemente il vulcano siciliano, “comunica che le reti di monitoraggio hanno registrato alle ore 15:31 (14:31 UTC), un flusso piroclastico“.

 

Eplosione sullo Stromboli: tsunami in corso
Tsunami in corso: l’allerta della Protezione Civile alle ore 16,00 circa

“Si informano i Comuni della fascia costiera tirrenica che il Dipartimento Nazionale Protezione Civile sta per emettere un’allerta tsunami/maremoto per una possibile onda anomala causata da smottamento sullo Stromboli con previsione di 1,5 metri“. Un maremoto, infatti, si è verificato al largo dell’isola di Stromboli provocando un’onda di tsunami alta circa un metro e mezzo. Lo tsunami sarebbe stato provocato da un distacco sulla Sciara del Fuoco. Sull’isola sono risuonati gli allarmi ma, secondo i primi accertamenti della Protezione Civile, non si registrano danni.

La Protezione Civile spiega che “intorno alle 16.20 si è registrato un distacco dalla sciara del fuoco del vulcano Stromboli che ha generato un’onda di maremoto di 1,5 metri”. “Sull’isola – continua il Dipartimento – sono entrate in azione le sirene per allertare la popolazione. Dalle verifiche effettuate, non sono stati segnalati danni a persone o cose. Il Dipartimento continuerà a eseguire l’evoluzione dell’evento in costante contatto con le autorità locali e Ingv“.

In copertina immagini da repertorio

Leggi la notizia

Ambiente

Messina, scosse di terremoto si avvicendano a largo del messinese. Non bastava l’alluvione

Direttore

Pubblicato

il

La zona di Messina sembra essere presa d’assalto dai cataclismi.
Stamattina una delle punte della Trinacria si è destata sussultando per due sismi.

Come si vede dal documento fotografico, il primo evento sismico interessa la zona delle Isole Eolie, mentre il secondo resta leggermente più a largo dalla costa ed è avvenuto nelle prime ore della notte.

Immagine di copertina: Fonte: Android Earthquake Alerts System

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza