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Meteo

Allerta Meteo Protezione Civile: diffusi e intensi temporali sull’Italia. Allarme arancione in 2 regioni

Redazione

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Rapida e significativa intensificazione dei venti e sviluppo di temporali, anche intensi, nelle prossime ore sull’Italia: l’avviso della Protezione Civile

Diffuso maltempo sul nostro Paese. È infatti in arrivo una perturbazione di origine nord europea, che tende ad avvicinarsi all’area balcanica, dove apporterà correnti fresche settentrionali sull’Adriatico prima e sullo Ionio poi, con una rapida e significativa intensificazione della ventilazione a tutte le quote e che determinerà lo sviluppo di temporali, anche intensi.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.

L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, giovedì 07 luglio, precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Emilia-Romagna e Marche.

Dalla serata di oggi, inoltre, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Campania, Abruzzo e Molise, in estensione a Puglia e Basilicata, con fenomeni più persistenti sulle aree costiere adriatiche. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Dal pomeriggio/sera di oggi, infine, si prevedono venti forti dai quadranti settentrionali, con raffiche di burrasca, su Emilia-Romagna, Marche e Umbria, in estensione a Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Si segnalano possibili mareggiate lungo le coste esposte.

bollettino protezione civile 8 luglio 2

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domani, venerdì 8 luglio, allerta arancione per rischio temporali e idrogeologico sul Molise orientale e su buona parte della Puglia. Allerta gialla, inoltre, su Calabria, Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio e restanti parti di Molise e Puglia.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 7 luglio 2022

bollettino protezione civile 7 luglio

Precipitazioni:

– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Marche, settori orientali di Lazio ed Umbria, su Abruzzo e Molise, con quantitativi cumulati localmente moderati, specie dalle ore serali;

– da isolate a sparse, a carattere di rovescio o temporale, su Triveneto, Lombardia nord-orientale, settori orientali di Emilia-Romagna e Toscana, sul resto di Lazio ed Umbria, su Appennino campano, Basilicata nord-orientale e Puglia centro-settentrionale, con quantitativi cumulati generalmente deboli.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime in sensibile calo su settori alpini orientali, regioni centrali e Campania, con valori ancora localmente elevati al Meridione, specie sulla Sicilia.

Venti: localmente forti nord-occidentali sulla Sardegna; dalla sera, localmente forti nord-orientali sulle coste dell’Adriatico settentrionale.

Mari:  molto mossi il Mare ed il Canale di Sardegna e i bacini prospicienti le Bocche di Bonifacio.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per l’8 luglio 2022

bollettino protezione civile 8 luglio

Precipitazioni:

– da sparse a diffuse, a carattere di rovescio o temporale, sui settori orientali di Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata e sulla Puglia, con quantitativi cumulati moderati, fino a localmente elevati sulle aree costiere di Molise ed Abruzzo meridionale e sulla Puglia centro-settentrionale, dove assumeranno carattere di persistenza;

– da isolate a sparse, a carattere di rovescio o temporale, su Marche meridionali, resto di Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata, su Calabria e Sicilia settentrionale e, fino al primo mattino, su Lazio orientale e meridionale, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: in generale sensibile calo al Centro-Sud, fino a marcato nelle massime al Meridione.

Venti: forti dai quadranti settentrionali su tutte le regioni centro-meridionali, con locali raffiche di burrasca, specie nella seconda parte della giornata, su aree interne appenniniche e fascia adriatica e ionica.

Mari: molto mossi il Mare e il Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia, il Tirreno meridionale, l’Adriatico centro-meridionale; tendente a molto mosso lo Ionio, fino a localmente agitato in serata.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 9 luglio 2022

bollettino protezione civile 9 luglio

Precipitazioni: isolate, a carattere di rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise, Puglia centro-settentrionale, settori tirrenici ed Appenninici della Calabria e Sicilia settentrionale tirrenica, con quantitativi cumulati generalmente deboli.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime in locale sensibile aumento al Sud peninsulare.

Venti: da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su Molise e tutte le regioni meridionali, in graduale attenuazione serale; localmente forti nord-orientali sulle restanti regioni centrali.

Mari: molto mosso, agitato al largo, lo Ionio; molto mossi l’Adriatico centro-meridionale, il Tirreno meridionale e lo Stretto di Sicilia, tutti in graduale attenuazione.

di Beatrice Raso

Da Meteo Web

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Meteo

Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca

Direttore

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Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.

In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia

Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry

Redazione

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Scadenza 15 febbraio 2026

A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.

La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.

Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026

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Meteo

Meteo, vortice polare osservato speciale: febbraio a rischio gelo sull’Europa

Redazione

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Il meteorologo Meteored Ingemi: “L’instabilità del vortice polare stratosferico potrebbe favorire la discesa di aria gelida verso il Mediterraneo, aprendo una fase di freddo intenso e marcata dinamicità atmosferica”
 

Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici, come l’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) c’è un’alta probabilità di un SSW major all’inizio di febbraio 2026.  (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia).

29 gennaio 2026.- L’attenzione dei meteorologi è rivolta al vortice polare stratosferico, che mostra segnali di crescente instabilità. I modelli previsionali ipotizzano un possibile riscaldamento stratosferico improvviso (SSW, Sudden Stratospheric Warming), un fenomeno in grado di deformare il vortice e favorire, nel corso di febbraio, discese di aria gelida verso l’Europa.

Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
Vertice polare: cosa c’è da sapere
Daniele Ingemi – Il vortice polare è una vasta area di bassa pressione carica di aria fredda che ruota attorno al Polo Nord in senso antiorario, estendendosi dalla troposfera (la parte bassa dell’atmosfera) alla stratosfera (a quote più elevate, tra i 10 e i 50 km).

In inverno, quando resta compatto, trattiene il freddo alle alte latitudini; se invece si indebolisce o si deforma, masse d’aria artica possono spingersi verso sud, innescando ondate di gelo, nevicate e forte instabilità, come già osservato recentemente negli Stati Uniti.

Le possibilità di un intenso riscaldamento stratosferico
Secondo le ultime proiezioni dei principali centri meteorologici internazionali, tra cui ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS(Global Forecast System), cresce la probabilità di un intenso riscaldamento stratosferico improvviso (SSW major) all’inizio di febbraio 2026.

“Si tratta di un repentino aumento delle temperature nella stratosfera polare, che può superare i +40°C +50°C in pochi giorni.”

Alla base del fenomeno vi è l’azione delle onde planetarie che, risalendo verso la stratosfera, possono diventare instabili e “rompersi” – wave breaking – a contatto con il vortice polare.

Questo processo rallenta drasticamente i venti stratosferici e favorisce la discesa dell’aria sopra il Polo, che comprimendosi si riscalda rapidamente, con aumenti di temperatura anche molto elevati e potenziali ripercussioni sull’equilibrio del vortice polare.

Vortice polare: possibile frammentazione
Tra gli scenari allo studio figura anche un’eventuale frammentazione del vortice polare, noto come split. Si tratta, al momento, di un’ipotesi, ma in caso di conferma il vortice potrebbe dividersi in più lobi, favorendo lo spostamento di masse d’aria artica o siberiana verso l’Europa centrale e settentrionale.

Un’evoluzione di questo tipo aumenterebbe il rischio di ondate di gelo e nevicate diffuse, pur restando legata all’intensità e alle caratteristiche del riscaldamento stratosferico – stratwarming -, che non sempre si traducono in effetti diretti alle medie latitudini.

Scenario freddo possibile, ma con molte incognite
Qualora lo scenario si concretizzasse, l’Europa potrebbe andare incontro a una fase invernale marcata, con temperature sotto la media, gelate e nevicate anche a bassa quota. Tuttavia gli effetti al suolo dipendono dalla cosiddetta risposta troposferica, ovvero da come il disturbo stratosferico riesce a propagarsi verso le basse quote.

Al momento permangono ampie incertezze sulla traiettoria delle masse d’aria fredda: i modelli evidenziano variabilità, con un lobo che potrebbe dirigersi verso la Russia e l’Europa orientale, risparmiando parzialmente il Mediterraneo, o viceversa.

Anche il reale coinvolgimento dell’Italia è incerto: potrebbe essere solo marginale o, al contrario, più marcato, con nevicate anche in pianura

Si tratta infatti di tendenze a lungo termine, soggette a significativi aggiustamenti nei prossimi aggiornamenti modellistici.

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