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Gastronomia

Alimena (PA), domenica 2 ottobre la 3ª Sagra del Fico D’India: alla scoperta del Masticuttè e delle bucce fritte

Matteo Ferrandes

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Domenica 2 ottobre, ad Alimena la terza Sagra del fico d’India. Alla riscoperta del Masticuttè e delle bucce fritte

Degustazioni e attività per i più piccoli. A chiudere la kermesse all’anfiteatro la band folk rock Malarazza 100% terrone

Se non ci si sofferma sulla scorza spinosa rivela un cuore morbido e gustoso. Il ficodindia è l’emblema della Sicilia, il frutto di una pianta generosa che si trova in abbondanza nelle campagne e lungo le strade. Ai suoi molteplici usi nella gastronomia e nell’artigianato la Pro Loco di Alimena, col patrocinio del Comune madonita in provincia di Palermo, ha scelto di dedicare una sagra che, domenica 2 ottobre, celebra la sua terza edizione. L’appuntamento è dalle ore 9,00, alla Villa Comunale di Alimena. Alle 21 concerto dei Malarazza 100% Terroni all’anfiteatro Piero Giarratana. Ingresso gratuito.

Il programma musicale e culturale 3^ Sagra del Fico d’india e del Masticuttè

La manifestazione prevede stand artistici, gastronomici e artigianali che richiamano le forme e i colori del frutto simbolo della mediterraneità o che utilizzano parti della pianta, degustazioni, attività per i bambini e musica. Si aprirà alle 9,00 con l’istallazione dell’imponente della scultura Piantumaz, che riproduce la pianta del ficodindia, realizzata nel 2018 dall’artista Enzo Rinaldi. Un gruppo di bambini piantumerà simbolicamente un fico d’India all’ingresso della Villa.
 
Alle 10,00 tour, guidato dagli studenti del liceo linguistico di Alimena, per il Colle di Sant’Alfonso, con la sua veduta sulle Madonie e sulla Sicilia orientale, per la Chiesa del Convento, riaperta dopo decenni di chiusura, della chiesa attigua al chiostro che Abate di Saint-Non, un viaggiatore dell’800, definì uno dei più belli di Sicilia, con il suo altare ligneo e l’ascolto dei canti dei lamentatori, tipici della settimana santa e, infine, drlla chiesa di Santa Maria Maddalena.
 
Alle 11,00 laboratorio creativo per i bambini, a cura dei volontari del servizio civile universale. Mostra di gioielli realizzati con la fibra di fico d’india dell’artista Graziana Giunta. Alle 12,00 esibizione del gruppo folk Masticuttè che torneranno alle 19. Chiusura alle 21 all’anfiteatro Piero Giarratana, con il concerto dei Malarazza 100% Terroni.
 
Malarazza 100% Terroni è una band folk rock progressive dell’entroterra siculo, nota per aver dedicato nel 2014 il primo singolo a Don Pino Puglisi, con un boom di visualizzazioni su Youtube. Il loro sound è caratterizzato dagli strumenti tradizionali come il tamburello, lo zufolo siciliano, la fisarmonica e il violino, accostati a strumenti come la batteria, il basso e la chitarra elettrica.
 
Le degustazioni, dalla buccia fritta di ficodindia ai Masticuttè
 
Il menu, ecologicamente sostenibile e adatto ai celiaci, che caratterizzerà la Sagra del fico d’India di Alimena è tutto dedicato al frutto con le spine e se ne mangerà persino la buccia! Antipasto di ficodindia con cipolla e capperi, riso con pancetta, succo di ficodindia, pecorino e melograno, straccetti di pollo marinati al ficodindia con spezie mediterranee, bucce di ficodindia fritte, acqua, vino, masticuttè e liquore al ficodindia. Costo 10 euro.
 
Pezzo forte il Masticuttè, una caramella gommosa, ottenuta essiccando al sole una mostarda ricavata dal mosto cotto del ficodindia, a cui vengono aggiunti un po’ di farina, cannella e pepe. Si tratta di una preparazione antica che richiede tempi lunghissimi e una cura meticolosa. Ci saranno inoltre granita al ficodindia, cocktail a base di ficodindia, biscotti al ficodindia, fiori essiccati per decotto, frittelle al ficodindia, marmellata al ficodindia, l’Opunzia, un formaggio stagionato con bucce di ficodindia.

Gastronomia

Pantelleria, il couscous di Giusy Andaloro vince 1° contest fotografico “Il piatto del parco – sapori di casa

Matteo Ferrandes

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Con ben 398 like Giusy Andaloro, si è aggiudicata il primo posto nella classifica del contest fotografico  “Il piatto del parco – sapori di casa”, che mira a  recuperare e valorizzare i piatti della tradizione enogastronomica pantesca attraverso un’amichevole sfida fra appassionati. 

Pantesca d’adozione Giusy dopo diversi anni di attività come insegnante ha deciso di acquistare una casa e rafforzare questo incredibile legame con l’isola. La ricetta del  “Cous Cous alla pantesca con pesce e verdure” l’ha appresa dalla sapienza e dall’esperienza delle sue care amiche di Pantelleria, e noi le facciamo i complimenti per essere stata una valida ambasciatrice delle tradizioni e dei gusti del territorio! 

Oggi la consegna della targa-riconoscimento da parte della Direttrice del Parco Sonia Anelli e della “Dispensa pantesca” con alcuni prodotti tipici del territorio, realizzata , nell’ambito del progetto “Coltiviamo il Parco” sostenuto dall’Assessorato Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Pesca Mediterranea, volto a promuovere i prodotti identitari dell’isola.

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Gastronomia

Gangi (PA), festa condotta Slow Food Madonie con produttori e soci

Matteo Ferrandes

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Immersi nella natura della splendida location dell’agriturismo “Casalvecchio” della famiglia Giunta, nelle campagne tra Gangi e Geraci Siculo, si è svolto, ieri domenica 23 ottobre, un incontro dei soci e produttori Slow Food della condotta delle “Madonie”. A fare gli onori di casa il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello e il fiduciario della condotta “Madonie” Giuseppe Giaimo.

Nel nome del cibo come sentinella dei luoghi, delle tradizioni, testimone di una cultura e della simbiosi tra il contadino e la sua terra erano presenti soci e produttori dei vari presidi slow food del terriotrio madonita. Una festa vera e propria nel nome della valorizzazione della biodiversità ma anche un momento per riflettere sulla filosofia Slow Food assieme al presidente regionale di Slow Food Fabio Di Francesco, alla segretaria regionale, Stefania Mancini Alaimo e a Roberta Billitteri, vice presidente nazionale di Slow Food.

A deliziare i palati i piatti preparati con maestria dallo chef Peppe Sciurca.

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Gastronomia

Trapani, Appuntamento con gli open restaurant del Tuna Fish Fest

Matteo Ferrandes

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Altro appuntamento con il Tuna Fish Fest. Innanzitutto è possibile vedere fin da subito, sul sito, sui social del Tuna Fish Fest e sulle testate giornalistiche partner la ricetta dell’Ittiturismo “La Tramontana”. Ingredienti e procedimento per preparare il “Lingotto di tonno alla menta”.

Ed ancora domenica  23 ottobre sarà possibile degustare il menu “Tuna Fish Fest” del ristorante Ittiturismo “La Tramontana”, in Via Carolina n.4, Trapani.

Basta prenotare al numero +39 338 4655288. Il costo a persona è di 35,00 euro. E’ possibile scaricare il coupon dal sito www.tunafishfest.it, presentarlo al ristorante e ricevere uno sconto di 10 euro.

Tuna Fish Fest è un progetto finanziato dall’Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale, Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, nell’ambito della Misura 5.68 “Misure a favore della commercializzazione” del PO FEAMP (Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura 2014-2020), ed è frutto di un partenariato di progetto fortemente voluto dall’Associazione “Bonagia Eventi e Promotion” che vede come capofila “La Bottarga di Tonno”, azienda di Custonaci specializzata nei prodotti a base di tonno e pesce spada con il marchio “Mare Puro”, ed ancora tra i partner istituzionali il Comune di Trapani, l’Istituto di Istruzione Superiore “Ignazio e Vincenzo Florio, l’Istituto Comprensivo Statale “Giuseppe Mazzini”

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