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Agrigento, coppia di turisti lascia ristorante: la pluripremiata chef per cous cous è nera

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«La cuoca è nera?» è la domanda di esordio di una turista, quando si accomoda al tavolo di un ristorante di Agrigento.
La scortese cliente, italiana sui 60anni, avrebbe poi lasciato il tavolo, dopo la risposta affermativa. La donna avrebbe giudicato il colore della pelle, come si faceva un tempo e senza nemmeno sapere, peraltro, chi fosse Mareme Cisse: pluripremiata cuoca e specializzata in cous cous.

Con il suo piatto forte la chef senegalese, naturalizzata siciliana è stata insignita del titolo di campionessa mondiale del piatto  africano.
Mareme, arrivata dal Senegal in Italia nel 2004, per ricongiungersi al marito, è “Innovativa, creativa, energica»: così viene descritta sulle pagine del sito web di Ginger People&food

L’incresciosa vicenda che vedrebbe antagonista una coppia di turisti sarebbe stata denunciata dallo stesso titolare del ristorante  Ginger People&Food e gestore anche della Cooperativa sociale Al Kahrub, Carmelo Roccaro.

Intanto la bella Mareme, insieme allo staff del ristorante, ha ricevuto solidarietà da tutta Italia. 

In copertina immagine da facebook

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Cronaca

Pantelleria, funerale raccolto e sentito per Franco Casano

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Dopo giornate di pioggia intensa, poi vento teso, oggi, 5 gennaio, un sole poco sfrontato, accogliente ma quasi velato, ha accolto l’estremo saluto a Franco Casano.

Un funerale raccolto, con persone che gli sono state vicine, che lo hanno conosciuto nel profondo e condiviso momenti di vita indimenticabili.
Così sarà la figura di Franco il fotografo di vita pantesca, indimenticabile.
Padre Ramesh ha officiato la messa presso la Chiesa San Francesco di Khamma, ricordando, con espressioni toccanti e affettuose, il personaggio, l’uomo, l’amico di una comunità ancora incredula.

Con quel suo girovagare per l’isola, a bordo della sua Vespa, con l’enorme casco, il capo leggermente chino da un lato, era per tutti riconoscibile a distanza. Con quel suo essere versatile, che l’avava trasformato in produttore di vino e ristoratore, in quella sua casa, adibita negli anni ’80/’90 in trattoria particular, che richiamava turisti e locali a frotte. Ma, soprattutto, con quel suo essere narratore di storia, attraverso un linguaggio spiccio, semplice, ma efficace che andava dritto al punto e al cuore dei suoi molteplici ascoltatori.

Con tutto questo, Franco Casano si è congedato da tutti noi e dalla vita, lasciandoci un patrimonio culturale e sociale di raro valore.

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Attualità

Pantelleria – Franco Casano, come dare l’ultimo saluto e funerale

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La salma del compianto fotografo e grande amico di Pantelleria, è stata riportata sull’isola. Essa rimarrà a casa, per l’ultimo saluto di amici e parenti, fino a lunedì.

Infatti, il giorno 5 gennaio alle ore 10.00 si terranno i funerali di Franco Casano, presso la Chiesa di San Francesco di Khamma,

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Cultura

Pantelleria perde il grande fotografo e uomo Franco Casano, alias Ciufira

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Si è spento all’Ospedale Civico di Palermo, all’età di 93 anni, Franco Casano, detto Ciufira.
L’età avanzata e le condizioni di salute un pò delicate, hanno sentenziato la fine di una vita straordinaria, fatta di immagini immortali, passioni, sensibilità, intelligenza.

La sua antica casa di Khamma, che ha visto mille trasformazioni, era diventata un vero e proprio museo della fotografia, aperto a tutti.
Scriveva, anche, era appassionato di scrittura, di raccontare storie, o meglio di raccontare la sua Pantelleria, dal suo punto di vista di osservatore sagace e capace di fermare il tempo della vita in un clic della sua immancabile macchina fotografica.

Pantelleria, con il fotografo perde un grande personaggio, fonte inesauribile di storia, cultura e intelligenza.

La redazione si stringe al cordoglio dei suoi cari, con sincero affetto.

In copertina immagine dal web

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