Ambiente
Aderiamo alla campagna “Taglia l’elastico della mascherina”
In questi giorni sui social sta girando una campagna dal titolo “Taglia l’elastico della mascherina prima di gettarla nella spazzatura”. Anche la Redazione del Giornale di Pantelleria ha deciso di aderire all’iniziativa sensibilizzando sull’argomento.
Abbiamo già parlato in un precedente articolo di questa nuova fonte di inquinamento, al quale è stato associato il neologismo sintattico anglosassone “pandemic trash” (che potremmo tradurre in “spazzatura pandemica”), e del corretto smaltimento di mascherine e guanti (nel bidone grigio dell’ndifferenziato). Ma se anche smaltiamo in modo corretto questa nuova spazzatura, potrebbe non essere sufficiente. Può capitare che, dopo averla gettata, essa sia dispersa nell’ambiente per vari motivi, ad esempio a causa dell’azione di alcuni animali che vanno a rovistare in ciò che noi gettiamo (avete presente i gabbiani nelle discariche?).
Si tratta quindi di appropriarci e rendere automatico un gesto molto semplice e veloce, che non costa nulla ma che è molto importante. Si tratta di un gesto che può tracciare lo spartiacque tra la vita e la morte (spesso con lenta agonia) di diverse specie animali, primi tra tutti gli uccelli, oltre agli animali acquatici.
Alla campagna hanno aderito numerose associazioni, prime fra tutte la Lipu (Lega italiana protezione uccelli), e personaggi dello spettacolo attivi in campo ambientale, come Licia Colò (dalla cui pagina Facebook abbiamo tratto l’immagine di copertina).
Un piccolo gesto che può salvare la vita di molti animali che rischiano di rimanere con le zampine o le ali attorcigliate all’elastico, senza riuscire più a muoversi e/o volare, oppure “semplicemente” di morire soffocati.
Numerose immagini sono diventate virali sui social, facendo il giro del mondo e scuotendo profondamente le coscienze. Come quella postata nella pagina facebook da una donna canadese (Sandra Denisuk): un uccellino rimasto impigliato su un albero con l’elastico della mascherina avvolto intorno al collo. Morto soffocato dopo chissà quente ore di agonia.


Aderiamo tutti alla campagna “taglia l’elastico della mascherina prima di gettarla nella spazzatura”.
Un gesto non solo di civiltà, ma di rispetto e di amore nei confronti degli ecosistemi già duramente messi a rischio dalle nefaste azioni umane.
Giuliana Raffaelli
Ambiente
Pantelleria, modifica viabilità su Via San Nicola e Via Venezia da domani 15 maggio
Il comandante della Polizia Municipale, Rosario Di Bartolo, per i lavori di efficientamento della rete idrica lungo diversi tratti viari del territorio di Pantelleria e che interessano anche Via San Nicola e Via Venezia
ORDINA
CHE DAL GIORNO 15.05.2026 SINO AL 17.05.2026 LA CHIUSURA DELLA VIA S.
NICOLA DALL’INCROCIO CON VIA AMMIRAGLIO TOSCANO
ALL’INCROCIO CON VIA VENEZIA;
L’ISTITUZIONE DEL DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE REGOLATO DA
IMPIANTO SEMAFORICO SU VIA VENEZIA (DALL’INTERSEZIONE CON VIA
GENOVA), QUALE PERCORSO ALTERNATIVO PER RAGGIUNGERE LA VIA
S.NICOLA IN DIREZIONE AEROPORTO PANTELLERIA.
Il documento integrale: ordinanze_settore v n. 52-2026 gen. 86
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Ambiente
Pantelleria – Waterfront, interdizione banchina Porto Vecchio
Interdizione fino al 31 dicembre
Nuona interdizione al Waterfront per i lavori di rifacimento in corso. Così il Comandante Claudio Marrone, dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria, dispone
Fino al 31 dicembre 2026 e comunque fino al termine delle esigenze connesse all’esecuzione delle opere, il R.T.I. COSPIN S.r.I. – EDILAP Soc. Coop. eseguirà interventi di riqualificazione nell’ambito della realizzazione del progetto del c.d. “Waterfront” lungo le banchine denominate “Josemaría Escrivá”, “Sotto Castello” e “Borgo Italia”, e lungo la Via Errera (Piazzetta Mercato del Pescе), così come meglio individuate e delimitate in rosso nell’allegata planimetria, costituente parte integrante e sostanziale della presente Ordinanza.
ORDINA 1.1 Articolo 1 (Interdizione area portuale) Nel periodo e nelle aree di cui al Rende Noto, per preminenti motivi di sicurezza portuale e a salvaguardia della pubblica incolumità, sono vietati: 1.1.1 La circolazione, il transito, la fermata e la sosta sia veicolare che pedonale nei tratti di demanio marittimo interessati dai lavori; 1.1.2. l’attività di pesca sportiva e professionale; 1.1.3. qualsiasi attività subacquea, sportiva o professionale. 1.2 Nell’area sopra definita è vietata altresi qualsiasi ulteriore attività di superficie o subacquea non relativa all’attività di cui al Rende Noto, mentre la sosta e l’ormeggio di unità navali sono disciplinate secondo le disposizioni cui al seguente articolo.
2.1.
2.2
Articolo 2
(Ormeggio e sosta unità navali)
Rimane consentito l’ormeggio di unità navali in testata al molo Escrivà (sosta temporanea
come previsto dall’Ord. 06/2021, in premessa citata) e nei tratti di banchina in concessione. I|
transito degli occupanti delle unità in sosta per l’ingresso e l’uscita dall’area di cantiere dovrà
avvenire attraverso i varchi appositamente predisposti dall’impresa esecutrice е
adeguatamente segnalati;
La banchina denominata “Militare”, individuata in violetto nell’unita planimetria, per un tratto di
circa 40 metri lineari, dovrà essere mantenuta libera da ingombri e da unità navali. Essa potrà
essere impiegata solo per soste temporanee esclusivamente per il tempo necessario per
consentire le operazioni di imbarco e sbarco di persone (comunque non oltre i 15 minuti),
previa comunicazione dei movimenti alla sala operativa di questo Comando. L’impresa
esecutrice dei lavori avrà cura di predisporre idonei percorsi e varchi per consentire il transito
degli utenti in sicurezza nel tratto di banchina in questione.
Il documento integrale Ord. 11 del 14.05.2026 – Progetto Waterfront interdizione delle banchine del porto vecchio di Pantelleria
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Ambiente
Pantelleria, discarica abusiva sulla costa. I controlli della Capitaneria di Porto
Nell’ambito delle attività istituzionali di contrasto ai reati ambientali, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria hanno portato a termine nei giorni scorsi un importante intervento di tutela del territorio e dell’ambiente costiero. Durante un’approfondita attività di perlustrazione, è stata infatti individuata una discarica abusiva estesa su una superficie di circa 114 m² situata su suolo demaniale in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, posta a circa 92 metri dalla linea di costa. L’ispezione ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di pneumatici fuori uso (PFU), depositati in un incavo del terreno e occultati dalla fitta vegetazione, quanto sopra in violazione del D.Lgs. 152/2006 (codice dell’ambiente) e del D.Lgs. 42/2004 (codice del paesaggio).

A
seguito del ritrovamento, si è proceduto dunque a delimitare l’area e a notiziare prontamente
la competente Autorità Giudiziaria per le discendenti attività.
L’operazione si inquadra in un più ampio dispositivo di controllo volto a garantire la tutela
dell’ambiente marino e costiero da parte della Guardia Costiera, che vigila costantemente sia
via terra che via mare per prevenire ulteriori condotte illecite e garantire la protezione del
delicato ecosistema dell’isola e la legalità ambientale a beneficio della collettività.
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Rizzo maria
19:18 - Marzo 12, 2021 at 19:18
È una vergogna poveri animaletti indifesi ! Devono pagare con la vita x l ignoranza umana !