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I sindaci delle isole minori siciliane hanno sollecitato un incontro urgente con il governo regionale per discutere dei rincari delle tariffe per il trasporto di materiale infiammabile. Un aumento dei prezzi che si sta ripercuotendo negativamente sulla stagione turistica in corso e sullโ€™economia delle isole.
Nella nota, inviata al governatore della Sicilia Renato Schifani e allโ€™assessore delle Infrastrutture e della Mobilitร  Alessandro Aricรฒ, โ€œsi manifesta, ancora una volta, preoccupazione per lโ€™attuale situazione dei collegamenti marittimi integrativi sovvenzionati dalla Regione passati, per la prima volta negli ultimi decenni, ad armatoria libera con un notevole incremento tariffario, segnalato da tutti gli operatori del settore, riguardante il trasporto degli infiammabiliโ€.
โ€œTale aumento, nonostante ci sia in corso una interlocuzione tra gli operatori commerciali del settore e la Societร  Siremar – Caronte e Tourist Isole Minori per ciรฒ che concerne le tariffe riguardanti il trasporto del gasolio, il cui aumento si attesterebbe a poco meno del raddoppio delle tariffe precedenti con rimborso della somma pagata in piรน, che riguarda anche benzina, gas, ossigeno – sottolineano i sindaci delle isole minori – si ripercuote pesantemente nellโ€™economia turistica e su tutte le famiglieโ€.

La nota si conclude con la richiesta di convocazione di una riunione urgente per affrontare prioritariamente il problema e individuare adeguate soluzioni.
L’istanza รจ stata sottoscritta dal sindaco di Favignana โ€“ Isole Egadi Francesco Forgione, il sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia, il sindaco di Pantelleria Fabrizio Dโ€™Ancona, il sindaco di Lipari Riccardo Gullo, il sindaco di Lampedusa e Linosa Filippo Mannino, il sindaco di Ustica Salvatore Militello, il sindaco di Leni Giacomo Montecristo e il sindaco di Malfa Clara Rametta.

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Meteo

Clima e global warming, scatta lโ€™allerta per il super El Niรฑo: Italia verso unโ€™estate rovente?

Redazione

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Lโ€™aggiornamento ECMWF preoccupa con un El Niรฑo ormai imminente e anomalie record nel Pacifico facendo crescere i timori per i possibili effetti sullโ€™estate 2026

Il nostro modello vede giร  la fascia tropicale dell’Oceano Pacifico molto calda, ma la situazione potrebbe accentuarsi ulteriormente fra estate e autunno. Si va verso un evento El Niรฑo fra forte ed estremo (mappa ECMWF tratta daย Meteored Italia).

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6 maggio 2026.-ย Climatologi e meteorologi seguono da mesi lโ€™evoluzione della fase di El Niรฑo, con modelli previsionali sempre piรน concordi. Giร  a inizio aprile leย analisi ECMWF, in linea con NOAA e dellโ€™IRI Universitร  di Colombia, indicavano unโ€™alta probabilitร  di sviluppo, con possibili scenari daย โ€œsuper El Niรฑoโ€.

Gli ultimi aggiornamenti rafforzano ulteriormente il quadro, El Niรฑo รจ ormai certo e potrebbe assumere carattere storico, conย possibili impatti rilevantiย a livello globale e sullโ€™Italia.

Previsioni di Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia
El Niรฑo sotto osservazione, ecco cosa prevedono i modelli
Luca Lombrosoย โ€“ ECMWF monitora El Niรฑo attraverso il prodotto โ€œNiรฑo 3.4 SST Anomalyโ€, basato sui dati del modello ERA5, che analizza laย temperatura superficiale del mareย nel Pacifico tropicale. Il grafico รจ rappresentato con un โ€œplumeโ€, cioรจ un insieme di linee a pennacchio, ogni linea rossa indica una possibile evoluzione (membro Ensemble) nelle quattro aree chiave chiamate Niรฑo 1+2, 3, 3.4 e 4. Quando le linee sono molto vicine tra loro, significa che le previsioni sono piรน affidabili.

La soglia per definire lโ€™innesco di El Niรฑo รจ di ยฑ0,5ยฐC rispetto alla norma nellโ€™indice Niรฑo 3.4, mentre tra 0,5 e 1ยฐC si parla di evento debole. Lโ€™aggiornamento mensile pubblicato il 5 maggio mostra unย segnale particolarmente marcato, considerato sorprendente dagli esperti.

Un โ€œsuper El Niรฑoโ€ in arrivo? Gli scenari climatici
Lโ€™ultimo aggiornamento ECMWF rafforza i segnali giร  osservati: lโ€™El Niรฑo del 2026 รจ ormai considerato certo e potrebbe raggiungere anche la soglia di โ€œsuper El Niรฑoโ€. Il prodotto Plume indica infatti il superamento stabile di +0,5ยฐC rispetto al periodo 1981-2010 tra maggio e giugno, con una persistenza necessaria di almeno tre mesi che renderebbe probabile lโ€™inizio ufficiale dellโ€™evento tra giugno e luglio.

Le proiezioni successive mostrano unโ€™ulteriore intensificazione, con anomalie tra +1,5 e +2ยฐC tra luglio e agosto,ย suggerendo un El Niรฑo di forte intensitร .

โ€œRicordiamo che lโ€™evento si definisce Super El Niรฑo quando lโ€™anomalia di temperatura marina supera di almeno 2ยฐC i valori climatici di riferimento per un periodo di almeno 3 mesi.โ€

Il trend previsto รจ in forte intensificazione: giร  da agosto le anomalie nel Pacifico equatoriale saliranno a +2/+2,5ยฐC, mentre tra settembre e novembre la maggior parte degli scenari indica valori tra +2,5 e +3ยฐC, con picchi fino a +4ยฐC. Si tratterebbe di livelli eccezionali, superiori anche ai grandi eventi del 1984, 1997 e 2015.

Impatti globali, cosa potrebbe accadere
La prima conseguenza riguarda un possibileย rafforzamento del riscaldamento globale, seguita in autunno da effetti sulla circolazione atmosferica.

โ€œIl 2026 e ancor piรน il 2027 saranno probabilmente anni da record assoluto, con superamento della soglia +1.5ยฐC prevista dallโ€™accordo di Parigi sul clima o perfino sfiorando i +2ยฐC sullโ€™era preindustriale.โ€

Negliย USAย si profila un quadro contrastato: Canada e nord America vedranno scenari piรน miti e secchi, mentre California e Golfo del Messico potrebbero essere esposti a piogge intense ed eventi estremi. In America centrale e nei Caraibi, lโ€™indebolimento degli Alisei potrebbe ridurre gli uragani atlantici ma aumentare il rischio di siccitร , con meno piogge stagionali e fenomeni piรน intensi ma isolati.

Inย Sud Americaย si prospetta una forte contrapposizione tra lโ€™Amazzonia, a rischio siccitร , e lโ€™area tra Ecuador e Perรน, soggetta a piogge torrenziali. Criticitร  anche per lโ€™Australia, con caldo estremo, siccitร  e incendi, con possibili effetti sul monsone asiatico.

Gli effetti previsti su Europa e Italia
Le teleconnessioni di El Niรฑo restano ancora in parte incerte: per lโ€™estate 2026 non sono previsti effetti diretti, maย possibili influenze indirette sugli anticicloni delle Azzorre e africanoย potrebbero accentuare le anomalie di caldo giร  sempre piรน frequenti. Indipendentemente da El Niรฑo, le ultime previsioni stagionali ECMWF indicano unโ€™estate ormai quasi certamente piรน calda della media, con anomalie stimate tra +1 e +2ยฐC.

Gli effetti piรน rilevanti potrebbero perรฒ manifestarsi tra autunno e inverno, soprattutto in caso di un โ€œsuper El Niรฑoโ€, con possibili ondulazioni della corrente a getto e fasi alternate di blocchi atmosferici e precipitazioni intense. Si tratterebbe di uno scenario da monitorare attentamente, conย potenziali impatti meteorologici mai vistiย in passato su scala globale e continentale.

ย Per interviste e maggiori informazioni:ย stampa@ilmeteo.net
ย Lโ€™articolo originale con tendenze per i prossimi giorni:
Allarme super El Niรฑo, Italia verso unโ€™estate 2026 da caldo record?ย 

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Pantelleria, “Escursioni di Primavera 2026”: oggi un gran finale a Gelkamar

Direttore

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Partecipanti all’uscita: Gelkamar registra l’en plein con 52 curiosi e sportivi. Commenti entusiastici

Nella mattinata di oggi, 19 aprile, si รจ svolta l’annunciata ultima “Escursione di Primavera” 2026.
Ben 52 persone hanno preso parte alla passeggiata tra storia e natura incantata, organizzata da ย rassegna รจ organizzata dallโ€˜Associazone Barbacane, dalย Centro Culturale Vito Giamporcaro, dallโ€™Ass.ย Aereonautica Militareย e dallโ€˜Ente Parco di Pantelleria.
L’escursione rientra nella rassegna dell’archeologia bellica, materia che รจ stata motivo di grande soddisfazione per gli organizzatori.

A caldo, cosรฌ il Presidente della Barbacane Carmine Acierno “L’uscita di oggi รจ stata un successo: per le persone รจ stata un sorpresa sia per le postazioni belliche sia per la vista.
“Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto nel rendere fruibili le postazioni e con questa visita ci sentiamo ancora piรน incentivati ad andare avanti nei progetti che ci siamo prefissati.”

Immagine realizzata con Intelligenza Artificiale


Sempre a caldo, Giovanni Bonomo per il Centro Giamporcaro: “Raggiunto Gelkamar, ci siamo uniti al Com. Acierno che ci ha fatto visitare le batterie che sono vermanete in buono stato di conservazione. Le batterie sono posizionate sull’orlo del cratere che รจ rimasta intatta anche dopo le eruzioni. Il sentiero per raggiungerla รจ perfettamente percorribile, grazie alla cura dell’associazione Barbacane. Poi ci siamo spostati ad un altro punto del Gelmรฌkamar che presenta una visula di buona parte dell’isola.
“Si concludono cosรฌ le uscite primaverili con una giornata splendida di sole e un’isola ancora tutta da vedere e scoprire.”

Cura, passione, lungimiranza e “devozione” degli organizzatori verso il territorio, la sua storia, la sua cultura e, ancora di piรน la sua gente. Questi gli ingredienti del successo di questa giornata e delle precedenti uscite esplorative di una Pantelleria che ha sempre piรน da offrire; un’isola che si offre ma rimane riservata, quasi introversa. Ma quando entri nelle sue corde รจ solo meraviglia e scoperta ogni giorni, ogniย  scoglio, ogni umore.ย 

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Di un viaggio ad Algeri e di una truvatura a Bonsulton / 2

Redazione

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Nel frattempo la tempesta andava rapidamente diminuendo e presto si fece bonaccia

Intanto patron Vito, come mi confidรฒ in seguito, era tormentato dai dubbi: avrebbe potuto buttare quel carico pericoloso a mare, ma il suo codice d’onore glielo impediva. Sebbene fosse stato ingannato, aveva dato la parola per quel trasporto a quel pezzo grosso di Palermo, che girava spesso in quel porto, riverito e forse temuto da tutti. E subito una scintilla lโ€™illuminรฒ: quellโ€™uomo doveva essere un alto funzionario dei servizi segreti italiani, che avevano deciso di fornire armi ai ribelli indipendentisti algerini in modo da creare problemi alla sempre amica-nemica Francia. E poi se gettava quei fucili e munizioni in mare, doveva subito tornare indietro, perchรฉ chi li aspettava ad Algeri non avrebbe certo perdonato la cosa a lui e ai suoi uomini. E quella era gente dal taglio di gola facile e che non scherzava affatto. Decise di giocare il tutto per tutto e quindi di proseguire. Lโ€™alba non era ancora sole ed eravamo a poche miglia dalla costa di Algeri, quando dalle ombre sbucรฒ, a luci spente, una galiotta. Gli uomini del nostro equipaggio si allarmarono grandemente, credendo che la stessa potesse abbordarci. Dโ€™altronde contrabbandieri disperati e predoni di mare ancora infestavano in quei tempi quel tratto di mare.

Ma capitan Vito gridรฒ a tutti di non temere. Il trasbordo delle casse fu rapido e silenzioso perchรฉ non una sola parola fu scambiata. Presto la galiotta scomparve tra le brume dellโ€™alba. Solo allora don Vito emise un lungo e profondo sospiro di sollievo, e il viso si rasserenรฒ. Quando ormeggiammo nel porto di Algeri, la colonia dei panteschi era giร  lรฌ ad aspettarci. Fu una festa di lacrime e abbracci. Tutti chiedevano notizie dei loro parenti e amici, lasciati nellโ€™isola tanto tempo prima. Algeri sembrรฒ meno straniera quel giorno, riscaldato dai ricordi e dal passito di Pantelleria. A Dio piacendo, giunse il momento di mollare gli ormeggi e di far rotta di ritorno, verso Pantelleria.

In navigazione, ad un dato momento, il capitano mi trasse in disparte e mi disse โ€œFaremo nuovamente sosta a Biserta. Il vecchio mi aveva sussurrato di tornareโ€. Cosรฌ rivarcammo quel portone azzurro e Malek stava lรฌ ad aspettarci su un vecchio sofร , evidentemente lo avevano avvertito fin da quando il ‘Madonna di Trapani’ era comparso allโ€™orizzonte. โ€œBenvenuto, patrune โ€“ disse cerimonioso โ€“ Aveva ragione lโ€™effendi di Palermo che eravate lโ€™uomo adatto a portare a compimento lโ€™incarico, perchรฉ avete coraggio e fortuna. Eh, la fortuna ha la sua parte, non

secondaria, nella vita di un uomo. Lโ€™effendi mi ha detto di consegnarvi questa. Apritela quando sarete nella vostra isolaโ€. E consegnรฒ a don Vito una piccola borsa di cuoio, scurita dallo scorrere degli anni e chiusa con dello spago sigillato con della ceralacca.

Mentre il veliero puntava la prua verso il profilo nero eppure bello della sua Pantelleria, Vito sentรฌ il legno vibrare sotto i piedi. Era solido, era forte. Aveva rischiato di farlo diventare un relitto per mano francese, ma la fortuna, ancora una volta, era stata dalla sua e adesso tornava a casa portando grano per la sua gente. E quella misteriosa borsaโ€ฆ La sera, come convenuto, ci vedemmo nel dammuso di don Vito. Al lume di una candela, il capitano aprรฌ la borsa. Eravamo entrambi emozionati. Ne estrasse prima un biglietto di data recente, senza firma, con la scritta โ€œNon so se la carta รจ veritieraโ€, poi una pergamena ingiallita, corrosa dal sale e dalla vecchiaia. Non era una carta nautica.

Non cโ€™erano rotte, ma il profilo inconfondibile di una caletta con unโ€™ampia zona del suo retroterra. Sotto il disegno della caletta la scritta โ€œdonde el agua del mar hierveโ€ (dove l’acqua del mare bolle). Dalla caletta un lungo tratteggio sโ€™inoltrava nellโ€™interno e cโ€™era segnato โ€œsendero del viรฑedo del diabloโ€ (sentiero del vigneto del diavolo).

Al termine del tratteggio un disegno che sembrava essere un dammuso con una croce e la scritta vicina โ€œescondidoโ€ (nascosto). Doveva trattarsi di una mappa di una truvatura di un tesoro del tempo (โ€˜500/โ€™600) della guarnigione spagnola acquartierata nel castello di Pantelleria, come facevano chiaramente intendere le scritte in quella lingua.

Ma il difficile era identificare i luoghi schematici della mappa con quelli reali dellโ€™isola. Nellโ€™isola le calette con lโ€™acqua del mare calda erano circoscritte, presso la grotta di Sataria, cala Gadir e cala Nikร . Ma qual era quella giusta?

Facemmo in giro delle domande, senza perรฒ scoprirci troppo, ma non riuscimmo a venire a capo dellโ€™enigma, intanto i giorni passavano.

(2 โ€“ continua)

Orazio Ferrara
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