Segui i nostri social

News

๐€๐ฎ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ฉ๐ซ๐ž๐ณ๐ณ๐ข ๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐จ ๐ฆ๐š๐ญ๐ž๐ซ๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐ข๐ง๐Ÿ๐ข๐š๐ฆ๐ฆ๐š๐›๐ข๐ฅ๐ž, ๐ฌ๐ข๐ง๐๐š๐œ๐ข I๐ฌ๐จ๐ฅ๐ž M๐ข๐ง๐จ๐ซ๐ข ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ฅ๐ž๐œ๐ข๐ญ๐š๐ง๐จ ๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐œ๐จ๐ง ๐‘๐ž๐ ๐ข๐จ๐ง๐ž. Trai firmatari D’Ancona per Pantelleria

Redazione

Pubblicato

-

๐€๐ฎ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ฉ๐ซ๐ž๐ณ๐ณ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐จ ๐ฆ๐š๐ญ๐ž๐ซ๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐ข๐ง๐Ÿ๐ข๐š๐ฆ๐ฆ๐š๐›๐ข๐ฅ๐ž, ๐ฌ๐ข๐ง๐๐š๐œ๐ข ๐ข๐ฌ๐จ๐ฅ๐ž ๐ฆ๐ข๐ง๐จ๐ซ๐ข ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ฅ๐ž๐œ๐ข๐ญ๐š๐ง๐จ ๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐œ๐จ๐ง ๐ฅ๐š ๐‘๐ž๐ ๐ข๐จ๐ง๐ž
I sindaci delle isole minori siciliane hanno sollecitato un incontro urgente con il governo regionale per discutere dei rincari delle tariffe per il trasporto di materiale infiammabile. Un aumento dei prezzi che si sta ripercuotendo negativamente sulla stagione turistica in corso e sullโ€™economia delle isole.
Nella nota, inviata al governatore della Sicilia Renato Schifani e allโ€™assessore delle Infrastrutture e della Mobilitร  Alessandro Aricรฒ, โ€œsi manifesta, ancora una volta, preoccupazione per lโ€™attuale situazione dei collegamenti marittimi integrativi sovvenzionati dalla Regione passati, per la prima volta negli ultimi decenni, ad armatoria libera con un notevole incremento tariffario, segnalato da tutti gli operatori del settore, riguardante il trasporto degli infiammabiliโ€.
โ€œTale aumento, nonostante ci sia in corso una interlocuzione tra gli operatori commerciali del settore e la Societร  Siremar – Caronte e Tourist Isole Minori per ciรฒ che concerne le tariffe riguardanti il trasporto del gasolio, il cui aumento si attesterebbe a poco meno del raddoppio delle tariffe precedenti con rimborso della somma pagata in piรน, che riguarda anche benzina, gas, ossigeno – sottolineano i sindaci delle isole minori – si ripercuote pesantemente nellโ€™economia turistica e su tutte le famiglieโ€.

La nota si conclude con la richiesta di convocazione di una riunione urgente per affrontare prioritariamente il problema e individuare adeguate soluzioni.
L’istanza รจ stata sottoscritta dal sindaco di Favignana โ€“ Isole Egadi Francesco Forgione, il sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia, il sindaco di Pantelleria Fabrizio Dโ€™Ancona, il sindaco di Lipari Riccardo Gullo, il sindaco di Lampedusa e Linosa Filippo Mannino, il sindaco di Ustica Salvatore Militello, il sindaco di Leni Giacomo Montecristo e il sindaco di Malfa Clara Rametta.

ยฉcomunedifavignana

News

Pantelleria, “Escursioni di Primavera 2026”: oggi un gran finale a Gelkamar

Direttore

Pubblicato

il

Partecipanti all’uscita: Gelkamar registra l’en plein con 52 curiosi e sportivi. Commenti entusiastici

Nella mattinata di oggi, 19 aprile, si รจ svolta l’annunciata ultima “Escursione di Primavera” 2026.
Ben 52 persone hanno preso parte alla passeggiata tra storia e natura incantata, organizzata da ย rassegna รจ organizzata dallโ€˜Associazone Barbacane, dalย Centro Culturale Vito Giamporcaro, dallโ€™Ass.ย Aereonautica Militareย e dallโ€˜Ente Parco di Pantelleria.
L’escursione rientra nella rassegna dell’archeologia bellica, materia che รจ stata motivo di grande soddisfazione per gli organizzatori.

A caldo, cosรฌ il Presidente della Barbacane Carmine Acierno “L’uscita di oggi รจ stata un successo: per le persone รจ stata un sorpresa sia per le postazioni belliche sia per la vista.
“Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto nel rendere fruibili le postazioni e con questa visita ci sentiamo ancora piรน incentivati ad andare avanti nei progetti che ci siamo prefissati.”

Immagine realizzata con Intelligenza Artificiale


Sempre a caldo, Giovanni Bonomo per il Centro Giamporcaro: “Raggiunto Gelkamar, ci siamo uniti al Com. Acierno che ci ha fatto visitare le batterie che sono vermanete in buono stato di conservazione. Le batterie sono posizionate sull’orlo del cratere che รจ rimasta intatta anche dopo le eruzioni. Il sentiero per raggiungerla รจ perfettamente percorribile, grazie alla cura dell’associazione Barbacane. Poi ci siamo spostati ad un altro punto del Gelmรฌkamar che presenta una visula di buona parte dell’isola.
“Si concludono cosรฌ le uscite primaverili con una giornata splendida di sole e un’isola ancora tutta da vedere e scoprire.”

Cura, passione, lungimiranza e “devozione” degli organizzatori verso il territorio, la sua storia, la sua cultura e, ancora di piรน la sua gente. Questi gli ingredienti del successo di questa giornata e delle precedenti uscite esplorative di una Pantelleria che ha sempre piรน da offrire; un’isola che si offre ma rimane riservata, quasi introversa. Ma quando entri nelle sue corde รจ solo meraviglia e scoperta ogni giorni, ogniย  scoglio, ogni umore.ย 

………………………………………………..
Per tutte le notizie su Pantelleria segui il nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

News

Di un viaggio ad Algeri e di una truvatura a Bonsulton / 2

Redazione

Pubblicato

il

Nel frattempo la tempesta andava rapidamente diminuendo e presto si fece bonaccia

Intanto patron Vito, come mi confidรฒ in seguito, era tormentato dai dubbi: avrebbe potuto buttare quel carico pericoloso a mare, ma il suo codice d’onore glielo impediva. Sebbene fosse stato ingannato, aveva dato la parola per quel trasporto a quel pezzo grosso di Palermo, che girava spesso in quel porto, riverito e forse temuto da tutti. E subito una scintilla lโ€™illuminรฒ: quellโ€™uomo doveva essere un alto funzionario dei servizi segreti italiani, che avevano deciso di fornire armi ai ribelli indipendentisti algerini in modo da creare problemi alla sempre amica-nemica Francia. E poi se gettava quei fucili e munizioni in mare, doveva subito tornare indietro, perchรฉ chi li aspettava ad Algeri non avrebbe certo perdonato la cosa a lui e ai suoi uomini. E quella era gente dal taglio di gola facile e che non scherzava affatto. Decise di giocare il tutto per tutto e quindi di proseguire. Lโ€™alba non era ancora sole ed eravamo a poche miglia dalla costa di Algeri, quando dalle ombre sbucรฒ, a luci spente, una galiotta. Gli uomini del nostro equipaggio si allarmarono grandemente, credendo che la stessa potesse abbordarci. Dโ€™altronde contrabbandieri disperati e predoni di mare ancora infestavano in quei tempi quel tratto di mare.

Ma capitan Vito gridรฒ a tutti di non temere. Il trasbordo delle casse fu rapido e silenzioso perchรฉ non una sola parola fu scambiata. Presto la galiotta scomparve tra le brume dellโ€™alba. Solo allora don Vito emise un lungo e profondo sospiro di sollievo, e il viso si rasserenรฒ. Quando ormeggiammo nel porto di Algeri, la colonia dei panteschi era giร  lรฌ ad aspettarci. Fu una festa di lacrime e abbracci. Tutti chiedevano notizie dei loro parenti e amici, lasciati nellโ€™isola tanto tempo prima. Algeri sembrรฒ meno straniera quel giorno, riscaldato dai ricordi e dal passito di Pantelleria. A Dio piacendo, giunse il momento di mollare gli ormeggi e di far rotta di ritorno, verso Pantelleria.

In navigazione, ad un dato momento, il capitano mi trasse in disparte e mi disse โ€œFaremo nuovamente sosta a Biserta. Il vecchio mi aveva sussurrato di tornareโ€. Cosรฌ rivarcammo quel portone azzurro e Malek stava lรฌ ad aspettarci su un vecchio sofร , evidentemente lo avevano avvertito fin da quando il ‘Madonna di Trapani’ era comparso allโ€™orizzonte. โ€œBenvenuto, patrune โ€“ disse cerimonioso โ€“ Aveva ragione lโ€™effendi di Palermo che eravate lโ€™uomo adatto a portare a compimento lโ€™incarico, perchรฉ avete coraggio e fortuna. Eh, la fortuna ha la sua parte, non

secondaria, nella vita di un uomo. Lโ€™effendi mi ha detto di consegnarvi questa. Apritela quando sarete nella vostra isolaโ€. E consegnรฒ a don Vito una piccola borsa di cuoio, scurita dallo scorrere degli anni e chiusa con dello spago sigillato con della ceralacca.

Mentre il veliero puntava la prua verso il profilo nero eppure bello della sua Pantelleria, Vito sentรฌ il legno vibrare sotto i piedi. Era solido, era forte. Aveva rischiato di farlo diventare un relitto per mano francese, ma la fortuna, ancora una volta, era stata dalla sua e adesso tornava a casa portando grano per la sua gente. E quella misteriosa borsaโ€ฆ La sera, come convenuto, ci vedemmo nel dammuso di don Vito. Al lume di una candela, il capitano aprรฌ la borsa. Eravamo entrambi emozionati. Ne estrasse prima un biglietto di data recente, senza firma, con la scritta โ€œNon so se la carta รจ veritieraโ€, poi una pergamena ingiallita, corrosa dal sale e dalla vecchiaia. Non era una carta nautica.

Non cโ€™erano rotte, ma il profilo inconfondibile di una caletta con unโ€™ampia zona del suo retroterra. Sotto il disegno della caletta la scritta โ€œdonde el agua del mar hierveโ€ (dove l’acqua del mare bolle). Dalla caletta un lungo tratteggio sโ€™inoltrava nellโ€™interno e cโ€™era segnato โ€œsendero del viรฑedo del diabloโ€ (sentiero del vigneto del diavolo).

Al termine del tratteggio un disegno che sembrava essere un dammuso con una croce e la scritta vicina โ€œescondidoโ€ (nascosto). Doveva trattarsi di una mappa di una truvatura di un tesoro del tempo (โ€˜500/โ€™600) della guarnigione spagnola acquartierata nel castello di Pantelleria, come facevano chiaramente intendere le scritte in quella lingua.

Ma il difficile era identificare i luoghi schematici della mappa con quelli reali dellโ€™isola. Nellโ€™isola le calette con lโ€™acqua del mare calda erano circoscritte, presso la grotta di Sataria, cala Gadir e cala Nikร . Ma qual era quella giusta?

Facemmo in giro delle domande, senza perรฒ scoprirci troppo, ma non riuscimmo a venire a capo dellโ€™enigma, intanto i giorni passavano.

(2 โ€“ continua)

Orazio Ferrara
………………………………………
Seguici sul nostro canale WhatsApp

Leggi la notizia

News

Tra Mediterraneo e storia locale, gli appuntamenti sui De Requesens illuminano le origini della comunitร  solarinese

Redazione

Pubblicato

il

Tra memoria e bellezza, Solarino ritrova la propria anima collettiva

Solarino si prepara a vivere un intenso percorso di riscoperta storica e identitaria con la rassegna โ€œTerra Tempus โ€“ tra memoria, storia e comunitร โ€, giunta al suo quinto appuntamento e dedicata, in questa fase, alla traccia storica della famiglia De Requesens e al loro ruolo nel contesto mediterraneo.

Un percorso che, appuntamento dopo appuntamento, sta assumendo una dimensione sempre piรน ampia e partecipata, coinvolgendo studiosi provenienti da diverse parti dโ€™Italia, cittadini attivi e sensibili al valore della memoria, comunitร  di qualitร  e una diffusa operativitร  che si distingue per il forte senso civico.
Un fermento culturale che testimonia come la storia possa diventare motore di consapevolezza e coesione.

Nelle giornate del 18, 19, 24 e 26 aprile 2026, il centro siracusano diventerร  teatro di incontri, approfondimenti e rievocazioni che accompagneranno cittadini e visitatori in un viaggio attraverso le origini della comunitร  e i processi che ne hanno determinato la nascita.

Promossa dal Comune di Solarino, in collaborazione con la Galleria Etnoantropologica e con la partecipazione delle comunitร  Honos, lโ€™iniziativa si inserisce nel quadro delle attivitร  sostenute dallโ€™Assessorato ai Beni Culturali e allโ€™Identitร  Siciliana e dalla Regione Siciliana, a conferma di un impegno condiviso nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Accanto agli enti promotori, un ruolo significativo รจ svolto anche dalle associazioni del territorio, tra cui lโ€™associazione Halim Moses, che contribuirร  ad arricchire il programma con lโ€™evento artistico โ€œLa via dei Blasoniโ€, in programma il 26 aprile come iniziativa parallela al corteo storico.
Lโ€™evento proporrร  una rievocazione storica di particolare rilevanza per Solarino, offrendo unโ€™ulteriore chiave di lettura simbolica e visiva delle radici nobiliari e identitarie della comunitร .

Ad aprire il calendario sarร , il 18 aprile alle ore 17:30 presso lโ€™Aula Falcone Borsellino del Palazzo Comunale, la prima sessione del convegno โ€œI De Requesens ed il Mediterraneoโ€, giunto alla sua seconda edizione.
Un appuntamento che coniuga rigore scientifico e divulgazione, arricchito dalla presentazione del saggio storico โ€œLa supplica per il popolamento di San Paolo Solarino e il Senato di Siracusaโ€, documento significativo per la comprensione delle dinamiche insediative e politiche dellโ€™epoca.

Il 19 aprile, alla stessa ora, il convegno proseguirร  con la seconda sessione, offrendo ulteriori chiavi di lettura sul ruolo della famiglia De Requesens nelle articolate reti di potere e nelle relazioni mediterranee.

Il 24 aprile, alle ore 18:00, sempre presso lโ€™Aula Falcone Borsellino, si terrร  la conferenza โ€œI De Requesens e la fondazione di Solarino: tra atti ufficiali e dinamiche di potereโ€, momento di sintesi e approfondimento che intreccia fonti documentarie e interpretazione storica.

A chiudere la rassegna sarร , il 26 aprile alle ore 16:30, il corteo storico rievocativo lungo Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza del Plebiscito.
Lโ€™evento, intitolato โ€œCasate in Corteo, la nascita di San Paolo Solarinoโ€ e โ€œSupplica al Reโ€, restituirร  alla comunitร  una rappresentazione viva e partecipata delle proprie origini, trasformando lo spazio urbano in un racconto collettivo.

In questo contesto, Solarino sta vivendo un autentico risveglio culturale sulle orme della propria memoria.
La rassegna โ€œTerra Tempusโ€ si configura come uno spazio dinamico in cui ricerca, partecipazione e identitร  si incontrano, contribuendo a rafforzare il legame tra passato e presente.

A guidare simbolicamente questo percorso รจ il motto condiviso da tutti gli operatori coinvolti: โ€œSicily in Solarinoโ€, espressione di una visione che pone il territorio al centro di una narrazione piรน ampia, capace di valorizzare la Sicilia attraverso le sue comunitร , la sua storia e il suo patrimonio culturale.

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza