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Cultura

Vini Doc Pantelleria con Sicilia in etichetta, questo matrimonio non s’ha da fare. Pantelleria non è Sicilia

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Vini Doc Pantelleria con Sicilia in etichetta: questo matrimonio non s’ha da fare. Pantelleria non è Sicilia!

L’identità pantesca è qualcosa che rende particolarmente orgogliosi, che scorre tenace nelle vene dei nativi e loro eredi e che con la Sicilia ha poco a che fare se non per la provincia di appartenenza e qualche assomiglianza linguistica.

Gli abitanti, ancor prima che naviganti e pescatori, per le difficoltà di approdo in un mare difficile, dalla notte dei tempi sono stati agricoltori. Infatti l’agricoltura è stata da sempre la prima e vitale attività produttiva isolana, così singolare e importante da conquistarsi il fregio di Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Ecco perché l’isola è in rivolta ora che il suo prodotto, il suo bene più prezioso, più importante si sta tentando di svilirlo e privarlo del suo valore intrinseco fatto di coltura eroica, di storia, di tradizioni tipiche solo di Pantelleria.

Infuriano le polemiche e sull’isola non si parla di altro, poiché la decisione potrebbe cambiare le sorti non solo di un  prodotto vitivinicolo millenario, ma anche di tutta Pantelleria.

Sabato 15 giugno, presso il Cineteatro San Gaetano, dalle ore 10,00 è prevista, ma non ancora confermata l’assemblea tra il Consorzio e i soci.

Da un lato il presidente del Consorzio Vini Doc Pantelleria Benedetto Renda, già presidente della Cantina Pellegrino e promotore del connubio asserisce che con il nome Sicilia in etichetta darebbe maggiori opportunità commerciali; dall’altro lato, le istituzioni e alcuni produttori sono  risolutamente sfavorevoli, poiché così si smantellerebbe l’identità e la particolarità del territorio pantesco.

Il consorzio vuole consentire l’aggiunta del nome Sicilia accanto alla Doc Pantelleria. Ma la proposta spacca i soci.

Anche il sindaco Vincenzo Campo e il Presidente del Parco Salvatore Gabriele sono dissenzienti dall’idea e pongono il loro veto istituzionale.

La proposta è, ordunque, di aggiungere alla denominazione “Pantelleria”, l’uso dell’unità geografica più ampia, ovvero “Sicilia”, così come previsto dalla Doc Sicilia.

Sembrerebbe che è la Doc Sicilia ad acquisire pregio con il nome Pantelleria e non viceversa.

Un’aggiunta che resterebbe facoltativa e non obbligatoria. Ma questa optione, che vuol apparire con toni lievi, in verità porterebbe dei cambiamenti non solo per l’enologia pantesca tipica, ma anche per l’identità e per le tradizioni storiche cui l’isola è legatissima: queste rappresentano ricchezze inestimabili che andrebbero a far parte di un calderone caotico dove non vi sarà più spazio  per l’orgoglio di essere detentori di patrimoni dell’umanità,

Ribadiamo che il Consorzio di Vini Doc Pantelleria vanta una lunga storia di viticoltura eroica e il riconoscimento dell’alberello pantesco come patrimonio dell’Umanità per l’Unesco.

L’ente conta tra i suoi soci 325 viticoltori e 8 cantine, rappresentando l’85% della produzione Doc dell’isola (dati della vendemmia 2018).

Il Consorzio  produce 1,4 milioni di bottiglie circa tra le varie tipologie. La proposta nascerebbe  con lo scopo di valorizzare l’isola e farla conoscere all’estero.

Presentarsi con il marchio Doc Sicilia significherebbe  avere la possibilità di esprimere tutte le potenzialità dell’isola anche dal punto di vista commerciale.

Il brand Pantelleria non parrebbe così efficace quanto il marchio Sicilia e gli stranieri, secondo il CDA del Consorzio, spesso non riuscirebbero ad individuare nemmeno geograficamente la posizione di Pantelleria.

L’Ente promette che aggiungendo la dicitura Sicilia si conferirebbe un valore in più permettendo di abbassare i costi, avvalendosi dei servizi di vigilanza effettuati dal Consorzio Doc Sicilia.

Il dissenso del Sindaco Campo, Pantelleria ha la fortuna di avere all’interno del Consorzio e nell’isola due cantine grandi come Donnafugata e Pellegrino, che da sole potrebbero trascinare il prodotto di nicchia all’estero e fare da traino, senza bisogno della menzione Doc Sicilia in etichetta.

Il primo cittadino spiega che se la proposta fosse arrivata dalle piccole aziende e dai piccoli viticoltori, allora si sarebbe compresa una simile idea, perché le stesse si sentono troppo deboli per competere all’estero.

Le due cantine siciliane captano per il 70 – 80 per cento circa del prodotto Pantelleria

Si legga anche I Vini Doc Pantelleria inglobati nella Doc Sicilia. Veto del Sindaco Campo (INTERVISTA)

Il dissenso del Presidente del Parco Nazionale di Pantelleria, Salvatore Gabriele 

“Il Parco nasce in un contesto ambientale di alto valore paesaggistico e agricolo ma soprattutto con la consapevolezza di salvaguardare e valorizzare il tessuto produttivo.

Pantelleria ha conquistato riconoscimenti da tutto il mondo, in particolare la pratica agricola della Vite ad Alberello, quale patrimonio immateriale dell’umanità dal 2014, e di recente anche i muretti a secco, l’inserimento da parte del Mipaaf nel registro dei paesaggi storici nel 2017, racchiudono l’alto valore che si è dato al lavoro dell’uomo.

Il Parco Nazionale, per legge, ha il compito di accompagnare l’isola in un progetto di sviluppo sostenibile per dare valore alle produzioni tipiche, ai produttori, a chi coltiva la terra. Dobbiamo essere facilitatori della qualità  dei nostri  prodotti e del valore identitario che rappresentano, ciò significa avere rispetto di noi stessi e del consumatore. Pantelleria è un brand d’eccellenza, – continua in Vini Doc Pantelleria. Il Presidente del Parco Gabriele “Non dobbiamo rinunciare alla nostra identità”

La stessa posizione è manifestata da cantine minori come la De Bartoli, la Abbazia San Giorgio di Battista Belvisi.

Le Doc, secondo alcuni viticoltori,  hanno uno scopo diametralmente opposto a quello del Consorzio.

La Doc Pantelleria ha una storia che nasce addirittura prima della Doc Sicilia.

La Doc Pantelleria ha anche una tradizione di viticoltura eroica: sull’isola si colltiva lo Zibibbo, da tempi lunghissimi, da generazioni e tutto questo non va dimenticato e svilito sotto il comun denominatore del brand regionale.

 

Pantelleria non è Sicilia, ha storia e origini a sé.

Eppure le cantine più forti, Pellegrino e Donnafugata ospiti dell’isola, che meno avrebbero da temere, già pongono il glorioso Zibibbo doc di Pantelleria in quel calderone delle Terre Siciliane, portando confusione ai consumatori sulla produzione del vino.

Ribadiamo:

Sembrerebbe che è la Doc Sicilia ad acquisire pregio con il nome Pantelleria e non viceversa.

Il Consorzio di Pantelleria dovrebbe avere lo scopo primario di tutelare l’isola e l’unicità dei suoi prodotti, per quel gusto di storia, tradizione e cultura unici al mondo e che vanno ben oltre  brand, pubblicità e commercio spiccio.

 

 

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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1 Commento

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  1. Avatar

    Roberto

    13:45 - Giugno 12, 2019 at 13:45

    Sono d’accordo con chi si oppone a tutto sòpiano.

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Cultura

Pantelleria, tutte le messe della prima settimana di febbraio 2026 e altri eventi

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La Chiesa Matrice Ss. Salvatore di Pantelleria ha reso noti gli appuntamenti religiosi relativi alla prima settimana di febbraio.

Altri eventi riuniscono la comunità pantesca 

FRATERNITÀ SAN LUIGI PALAZZOLO Lunedi 9 Febbraio ore 16:00 Chiesa Madre
PREGHIERA CARISMATICA Martedì 3/02 ore 21:00 Khamma / Martedì 10/02 ore 21:00 Chiesa Madre
GRUPPO DI PREGHIERA« REGINA DELLA PACE ” ogni Mercoledì alle ore 20:00, Rosario di guarigione
MOVIMENTO DEI FOCOLARI incontro Parola di Vita Domenica 8 Febbraio ore 16:30 Chiesa Madre

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Ambiente

Concluso il V Meeting delle Guide Ufficiali del Parco Nazionale Isola di Pantelleria

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Un momento fondamentale di confronto, aggiornamento e coordinamento tra Guide ed Ente Parco Si è svolto negli spazi del Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo il quinto meeting annuale delle Guide Ufficiali del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, momento fondamentale di confronto, aggiornamento e coordinamento tra le guide e l’Ente Parco.

L’incontro ha riunito le guide ufficiali, provenienti da diverse regioni italiane, confermando il valore dei meeting come spazio di dialogo professionale sul loro ruolo, sulle attività svolte nel territorio di Pantelleria e sulle prospettive di miglioramento e collaborazione con il Parco.
Cuore del meeting è stata la conferenza del dott. Marco Neri, Geologo e Vulcanologo dell’INGV, dal titolo “Geodinamica e rischi ambientali in Sicilia e nel Canale di Sicilia”, che ha approfondito i principali processi geologici, vulcanici e sismici dell’area siciliana, con particolare riferimento all’Isola di Pantelleria e al Canale di Sicilia, offrendo strumenti utili alla lettura del paesaggio e alla comunicazione del rischio.

Carmine Vitale, Direttore Facente Funzioni dell’Ente Parco ha sottolineato l’importanza di avviare un corso di specializzazione per rispondere alle crescenti richieste di guide ufficiali e ha espresso apprezzamento per il contributo scientifico dell’INGV. “Sono passati cinque anni dalla costituzione dell’albo delle Guide ed è arrivato il momento di pensare a un corso di specializzazione che consenta alle guide abilitate di diventare guide ufficiali del Parco, per fare fronte alle molteplici richieste registrate.

Mi ha fatto molto piacere che a questo meeting abbia partecipato l’INGV attraverso il dott. Neri, che stimo molto per le sue competenze, e che ha fornito approfondimenti geologici estremamente utili alle attività geoturistiche delle guide, che spero possano quanto prima svolgersi nel futuro Geoparco UNESCO di Pantelleria”.

Italo Cucci, Commissario Straordinario del Parco, ha espresso a sua volta soddisfazione per l’attività dell’Associazione delle Guide, evidenziando il loro contributo alla corretta narrazione del territorio. “Sono molto soddisfatto dell’operato dell’Associazione delle Guide del Parco, che puntualmente organizza due meeting ogni anno su tematiche ambientali specifiche.

Questi incontri aiutano la comprensione delle peculiarità del Parco e, attraverso una maggiore conoscenza, consentono di offrire ai visitatori una narrazione dei luoghi precisa, chiara e scientificamente corretta”.
Il meeting, che ha riconosciuto 7 crediti formativi, si è articolato in una giornata di approfondimento teorico (sabato 31 gennaio 2026) e in un’escursione sul territorio del Parco (domenica 1 febbraio), confermando il ruolo centrale della formazione continua per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale di Pantelleria.

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Spettacolo

Pantelleria, Charlotte vola a Casa Sanremo 2026

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Lunedì 9 febbraio la Conferenza Stampa ufficiale al Comune di Pantelleria

L’Artista pantesca presenterà l’inedito “Come le foglie il vento” nell’Aula Consiliare; l’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Ente con possibilità di porre domande anche per chi non può essere presente

Lunedì 9 febbraio 2025, alle ore 11:00, l’Aula Consiliare del Comune di Pantelleria ospiterà la conferenza stampa di presentazione di Charlotte, artista pantesca, al secolo Sabina Esposito, pronta a rappresentare l’isola alla prestigiosa vetrina di LiveBox Casa Sanremo 2026.

Durante l’incontro con i media, verrà presentato ufficialmente il brano inedito e il video dal titolo “Come le foglie il vento”, che segna un traguardo significativo per il panorama musicale locale e il legame culturale tra Pantelleria e i grandi circuiti della musica italiana. Charlotte non è la prima volta che partecipa all’evento, ma quest’anno ha alle spalle un management e una struttura solida e di esperienza nel mondo dello spettacolo.

L’iniziativa ha il sostegno nominale del Comune di Pantelleria ed è realizzata in collaborazione con Lino Management International Artist Management, LiveBox Casa Sanremo, Web Music Promotion e la W.J. Agency (con il supporto commerciale della Regione Siciliana) e mira a valorizzare il talento artistico del territorio in un contesto di risonanza internazionale. La partecipazione a Casa Sanremo rappresenta per Charlotte non solo una conferma discografica, ma un’importante opportunità di promozione per l’intera comunità pantesca.

Data la rilevanza dell’evento e per permettere la più ampia partecipazione possibile alle testate giornalistiche regionali e nazionali che non potranno essere presenti fisicamente sull’isola, la conferenza stampa sarà trasmessa in diretta streaming integrale sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Pantelleria: https://www.facebook.com/comunedipantelleria.

Le eventuali domande per l’artista da parte dei giornalisti non presenti in aula, potranno essere inviate al numero 333 3876 830 con il nome e cognome del collega e la testata giornalistica per cui scrive e saranno poste in diretta durante la Conferenza Stampa.

La cantante risponderà alle domande dei presenti e dei colleghi giornalisti e approfondirà i dettagli del progetto artistico, le tappe che l’hanno portata alla selezione per Casa Sanremo e il significato del nuovo singolo, che promette di farsi interprete di sonorità ricercate e di un testo dal forte impatto emotivo.

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