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Cultura

Vigilia di Natale: il significato religioso, le tradizioni del veglione e del digiuno

Direttore

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  La Vigilia di Natale è una delle principali festività del mondo cristiano. In alcune realtà, durante la sera del 24 dicembre si osserva una alimentazione di magro, se non digiuno. Mentre in altre comunità, la Vigilia di Natale,  si festeggia con un veglione luculliano, dove cibarie (prevalentemente a base di pesce) e bevande si assiepano sulla mensa imbandita che raduna famiglie in attesa dello scoccare di una gioiosa mezzanotte, per scambiarsi doni e affettuosità. La Vigilia di Natale cade  il 24 dicembre, per le Chiese che seguono il Calendario Gregoriano, mentre si celebra 13 giorni dopo, quindi il 6 gennaio, per le Chiese che continuano ad adottare il Calendario Giuliano, a causa dello sfasamento dello stesso. Nella tradizione del mondo occidentale il giorno della Vigilia di Natale assume una forte valenza simbolica in quanto, nella notte, si celebra la nascita di Gesù, in una grotta di Betlemme, nella Giudea, regione della Palestina. Secondo i Vangeli, i Re Magi, venuti da Oriente seguendo la stella di Betlemme, trovarono un Bambino che giaceva in una mangiatoia, ne riconobbero l’importanza e gli offrirono oro, incenso e mirra. Per il fedele, la Veglia notturna della Vigilia serve da transito verso il mistero della nascita del Dio che si fa uomo ed entra nella storia dell’umanità. Per l’anno liturgico della Chiesa cattolica, la Vigilia di Natale è l’ultimo giorno dell’Avvento ed è anche l’ultimo dei nove giorni feriali della cosiddetta Novena di Natale, nonché il primo del tempo di Natale. Nella celebrazione della Veglia i fedeli, dalla tarda serata sino all’alba del giorno di Natale, si riuniscono in preghiera.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Cultura

In libreria: “Picasso una vita da straniero” dal 30 aprile per Maesilio

Marilu Giacalone

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PICASSO. UNA VITA DA STRANIERO | in libreria dal 30 aprile 2024 per Marsilio
in libreria dal 30 aprile 2024

il libro da cui nasce la grande mostra “Picasso lo straniero”,

dal 20 settembre 2024 a Palazzo Reale di Milano

 

 

Annie Cohen-Solal

Picasso.
Una vita da straniero

traduzione dal francese di Emanuela Bertone
Collana: Specchi
pp. 640, euro 28,00

 

Anarchico catalano, repubblicano spagnolo, comunista o raffinato bohémien dal genio innovatore? A cinquant’anni dalla scomparsa, la vita e l’opera di Picasso in un’appassionante indagine su censure e persecuzioni, svolte artistiche e passioni.

Con documenti inediti e rivelazioni mai emerse prima,

la storica Cohen-Solal rilegge le origini del mito nel cuore dell’Europa dilaniata dai nazionalismi.

 

8 aprile 1973. Al momento della morte di Picasso, un profluvio di superlativi viene associato al suo nome. Lo Stato francese, in pompa magna, ne accoglie l’opera, assimilandola alla propria storia. Ma quanti sanno che all’artista era stata rifiutata la naturalizzazione? Quanti immaginano il clima di sospetto e di esclusione di cui fu vittima, culminato nel gran rifiuto che il Louvre oppose nel 1929 alla donazione delle Demoiselles d’Avignon? Stimolata dalle molte contraddizioni che vede affiorare, Annie Cohen-Solal si lancia in una inedita quanto coraggiosa esplorazione del mondo insondabile di Picasso per sottrarre alla polvere degli archivi i segreti di una storia ancora tutta da raccontare. Viaggiando nello spazio e nel tempo si ritorna così all’ottobre 1900, quando Picasso giunge per la prima volta a Parigi da Barcellona; si attraversano i vicoli affascinanti di una Montmartre irripetibile; e si assiste alla crescita di un talento strategico sia come artista sia come uomo d’affari, capace di districarsi con naturalezza tra collezionisti e mercanti d’arte. Ed è forse proprio questa disinvoltura a far percepire il cubismo come un pericolo per «l’integrità morale» del paese: scoppia così la guerra del bene contro il male, della tradizione contro la modernità, della Francia della «gente per bene» contro i pericolosissimi «stranieri». Il racconto febbrile e appassionato di Annie Cohen-Solal giunge fino al presente sollevando nuovi interrogativi: «lo scandalo che vede il più grande artista del Novecento marchiato e schedato perché straniero non rimanda forse agli attuali rigurgiti di ordinaria xenofobia? Non rammenta l’ostilità dilagante di fronte alla crisi migratoria che stiamo attraversando?».

 

Annie Cohen-Solal, nata ad Algeri, vive tra Parigi, Milano e Cortona. Storica, saggista e curatrice di mostre, è distinguished professor all’Università Bocconi di Milano. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca alla Sorbona, ha insegnato nelle università di Berlino, Gerusalemme, New York e Parigi, ed è stata consigliera culturale dell’ambasciata francese negli Stati Uniti. Tra i suoi vari libri spiccano le biografie di Jean-Paul Sartre, Leo Castelli e Mark Rothko, edite in tutto il mondo. In Italia sono apparsi: Sartre (1986), Americani per sempre. I pittori di un mondo nuovo (2006) e Leo & C. Storia di Leo Castelli (2010). Picasso. Una vita da straniero ha vinto il Premio Femina per la Saggistica 2021 ed è in corso di traduzione in molti paesi.

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Cultura

Pantelleria – Unipant, 29 e 30 aprile M° Cossyro in seminario gratuito su Educazione alle Arti Visive

Matteo Ferrandes

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Il tanto atteso Seminario tenuto dal Maestro Cossyro, Socio fondatore dell’Unipant, annunciato dallo stesso a novembre alla presentazione dell’Università Popolare di Pantelleria, è stato fissato e si terrà in due giornate lunedì 29 e martedì 30 aprile alle ore 17.00 presso le aule del primo piano della Scuola Elementare di Pantelleria Centro (entrata cancelletto di Via Dante).

Si tratterà di un SEMINARIO DI EDUCAZIONE ALLE ARTI VISIVE in due parti e, per decisione del Direttivo Unipant in accordo con l’Assessora Pineda, sarà offerto gratuitamente alla cittadinanza, unendolo all’offerta progettuale della Democrazia Partecipata finanziata dal Comune di Pantelleria.

In questo Seminario, il Maestro Cossyro ci parlerà dello sviluppo delle Arti Visive dalle origini ai giorni nostri: “Con l’ausilio e la conoscenza della Storia dell’Arte si percorrerà il cammino dell’Umanità,” afferma l’Artista nel descrivere il progetto. “Dai primi esempi di pittura rupestre di Città del Capo fino ai protagonisti più significativi di pittura e scultura, da Fidia a Botticelli, da Caravaggio a Modigliani, passando per le correnti artistiche moderne, dalle Avanguardie del Novecento (Cubismo, Dadaismo, Futurismo, Pop Art, Arte Povera, ecc.) fino ai Neo Ismi dei nostri giorni.”

Un viaggio entusiasmante nell’Arte che vedrà i partecipanti essere parte di una riflessione collettiva con il Maestro sul valore e il significato dell’Arte per la Storia umana e per tutti noi.

Il Seminario avrà una continuazione in estate, per chi vorrà, con un Laboratorio dedicato alla consulenza, consigli tecnici e operativi per quanti hanno talento artistico e vogliono metterlo seriamente a frutto. Sempre in estate, il Maestro Cossyro ha riservato all’Unipant una sorpresa, di cui vi parleremo però più in là.

A tutti i partecipanti verrà rilasciato un Attestato di Partecipazione. Altre info su www.unipant.it.

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Cultura

La scrittrice Marinella Tumino, unica siciliana a Parigi al seminario di studi sulla Shoah

Redazione

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Pensare e insegnare, ma anche fare memoria. Sono questi i tre cardini principali per ricordare la Shoah. Ciò è anche l’obiettivo principe su cui ruoterà la dodicesima edizione del seminario, Università italiana di 1^ livello del Mémorial de la Shoah, che si svolgerà a Parigi da domenica 21 aprile a venerdì 26. Tantissime le richieste di adesione pervenute da nazionalità diverse di cui sono originari gli aventi diritto che sono stati ammessi a frequentare il corso in base a titoli accademici, riconoscimenti letterari e relative pubblicazioni. In numero di trenta risultano quelli scelti dalle varie regioni d’Italia, dei quali solo una risulta chiamata per la regione Sicilia.

Si tratta di una ragusana: Marinella Tumino, docente di materie letterarie presso un istituto tecnico di Ragusa, ricercatrice indipendente nel campo della Shoah. Non poche le pubblicazioni al suo attivo, tra cui “Quel treno per la Polonia”, 2011, resoconto del viaggio fatto ad Auschwitz insieme ai suoi studenti; “L’urlo del Danubio”, 2018, giunto alla terza edizione e vincitore di diversi premi.

Il seminario di studi, cui parteciperà Marinella Tumino, si terrà presso il Mémorial de la Shoah che si trova nei pressi del bellissimo quartiere storico del Marais. Il programma prevede conferenze magistrali, workshop e visite guidate (anche al Mémorial de la Shoah di Drancy).

“Sono emozionata – commenta Marinella Tumino – e pienamente soddisfatta per essere stata ammessa al seminario di studi e mi inorgoglisce essere l’unica proveniente dalla Sicilia. Saremo nei pressi del Marais che è un quartiere di Parigi situato sulla riva destra della Senna. È un luogo ricco di storia, arte, cultura, tendenze e spirito bohémien. Qui si trovano siti culturali di grande rilevanza. Tra i suoi palazzi nobiliari, si snoda anche un quartiere ebraico di tutto rilievo”.

 

Giuseppe Nativo

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