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Cultura

Università di Palermo e Amburgo a Marsala per Carta archeologica di Lilibeo

Redazione

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L’Assessore Samonà: “Uno strumento prezioso per la conoscenza dettagliata

del territorio e delle sue testimonianze storiche”

Palermo, 5 maggio 2022 – È in corso a Marsala la quinta campagna di rilievi condotta dalle Università di Amburgo e di Palermo, in regime di Convenzione con il Parco archeologico di Lilibeo-Marsala, nell’ambito del progetto per la realizzazione della ‘Carta archeologica di Lilibeo’.

In occasione di questa campagna il Parco ha aperto i cantieri di scavo alle Scuole e alla cittadinanza, con visite a cantiere aperto in programma fino a domani, nei siti interessati alle attività di rilievo.

La missione, composta da docenti e giovani ricercatori dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Amburgo, dei Dipartimenti Culture e Società e Ingegneria dell’Università di Palermo, si sta occupando, in questa fase, di effettuare il rilievo dell’area archeologica dell’ex chiesa di San Girolamo (via Garraffa/via Cammareri Scurti) e dei vani con pavimenti musivi adiacenti al Teatro Impero (piazza della Vittoria), due siti che conservano rilevanti testimonianze della città antica.

In particolare nel complesso di San Girolamo è documentata la vita dell’abitato dalla fase punica al periodo medievale, mentre presso il Teatro Impero è stata parzialmente messa in luce una casa di età romana, dotata di pavimenti a mosaico policromi, con decorazioni geometriche e figurate.

L’attività prevede l’utilizzazione di tecniche di rilievo topografiche integrate con rilievi aerofotogrammetrici eseguiti con l’uso di un ‘drone’ (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) e del laser scanner per la ricostruzione tridimensionale dei contesti monumentali.

“La Carta Archeologica di Lilibeo – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – è un importante strumento di conoscenza e lavoro che ci offre una rappresentazione dettagliata delle testimonianze archeologiche nel territorio di Marsala e di Capo Boeo. La collaborazione con Università e istituti di ricerca sta arricchendo la nostra terra di preziosi strumenti di conoscenza. In particolare ci consegna una strumento di lavoro prezioso che offre la rappresentazione grafica e tridimensionale di ciò che, ad oggi, è stato rinvenuto della città di Lilibeo, ponendosi anche come prezioso contributo alla conoscenza: dei marsalesi in primo luogo, giacché li rende maggiormente partecipi della dimensione antica della propria città, ma anche degli studiosi e dei tecnici che dall’analisi della mappatura possono trarre prezioso contributo”.

La missione prosegue le attività di ricerca avviate durante lo scorso anno nell’area urbana presso la necropoli ellenistico-romana di via del Fante e l’Insula di via delle Ninfe. Questi rilievi sono finalizzati a realizzare una mappatura completa del Parco archeologico di Lilibeo, la cui peculiarità è di essere un parco urbano che comprende sia l’ampia area libera del Capo Boeo, sia importanti emergenze inserite nel tessuto della città moderna.

La prossima campagna si svolgerà nel mese di settembre, con il rilievo dei monumenti presenti negli altri siti archeologici urbani, al fine del loro inserimento nella carta archeologica concepita non solo come strumento di indagine per gli studiosi, ma anche come riferimento per le istituzioni e i professionisti che potranno trovarne grande utilità per la conoscenza dettagliata del territorio negli interventi di manutenzione e progettazione all’interno del centro storico.

“La ricerca per la realizzazione della Carta archeologica – precisa la Direttrice del Parco, Anna Maria Parrinello – è stata avviata nel 2017 rilevando durante le prime campagne le emergenze presenti nell’Area di Capo Boeo. La Carta costituisce senza dubbio un importante strumento per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico a beneficio non solo della comunità scientifica ma anzitutto della città di Marsala”.

Cultura

THe Dammuso Circle Pantelleria, la nuova associazione a tutela del paesaggio e dell’architettura

Redazione

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The Dammuso Circle Pantelleria, dove l’isola diventa comunità

A Pantelleria nasce l’associazione The Dammuso Circle.
E’ stata fondata lo scorso novembre 2025, con l’obiettivo di contribuire alla tutela, alla valorizzazione e alla
promozione del patrimonio unico rappresentato dai dammusi di Pantelleria e dal paesaggio straordinario
che li circonda.

Il dammuso non è soltanto un’abitazione tradizionale: è un simbolo identitario dell’isola, un’espressione dell’ingegno umano capace di adattarsi alla natura, al vento, alla pietra lavica e al clima di Pantelleria.

Attraverso il sito ufficiale dell’associazione www.thedammusocircle.it vogliamo creare uno spazio di incontro e partecipazione dedicato ai proprietari di dammusi, agli amici dell’isola e a tutti coloro che credono nella tutela e nella valorizzazione di questo patrimonio unico.

Perché partecipare:
• Rafforzare la tutela del paesaggio e dell’architettura tradizionale di Pantelleria
• Dare voce ai proprietari dei dammusi nei processi decisionali che riguardano l’isola
• Promuovere iniziative culturali, ambientali e di valorizzazione del territorio
• Costruire una comunità attiva e consapevole attorno al patrimonio dei dammusi
.
Il sito www.thedammusocircle.it rappresenta uno strumento per condividere idee, progetti e iniziative, favorendo il dialogo tra proprietari, istituzioni e cittadini che hanno a cuore il futuro di Pantelleria.
.
Invitiamo tutti i proprietari di dammusi e gli amici dell’isola a visitare il sito dell’associazione e a partecipare alle attività del The Dammuso Circle.

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Ambiente

Pantelleria – Escursione di Primavera al Fosso del Russo, grande entusiamo dei partecipanti

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Terza Escursione di Primavera di successo e consenso tra luoghi romantici e di incredible bellezza

Questa mattina del 29 marzo 2026, si è tenuta la terza e penultima delle Escursioni di Primavera, organizzate dal Centro Culturale Giamporcaro, dalle Associazioni Barbacane e Arma Aeronautica e da Parco Nazionale di Pantelleria.
L’evento fa parte di un più ampio progetto che unisce lo sport alla storia, all’Archeologia Bellica dell’isola, con l’esplorazione di siti militari risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, offrendo così un duplice richiamo per gli appassionati.

Un inizio giornata un pò rigido, già diverso per il cambio dell’ora da solare a legale.
Ma questo non ha trattenuto a casa gli appassionati di passegiate, specie quelle realizzate tra storia, cutlura, natura, come Pantelleria sa offrire.

Puntuale la partenza dalla sede del Centro GIamporcaro, alle 9,00 alla volta del parcheggio della  sauna di Sibà, dove altri partecipanti erano già in attesa.

Il percorso iniziale è stato caratterizzato da una strada stranamente, per Pantelleria, molto dritta, con direzione una località dalla menzione così romantica ed emozionante: Passo del Vento.

Superatolo, i 15 gitanti hanno raggiunto Fossa del Russo, definito dall’impagabile Giovanni Bonomo: un  “duomo vulcanico” molto interessante. 

Attraversando, poi, la macchia mediterranea, folta e profumata si è cominciato ad intravedere il collo dei tre vulcani gemelli, due, i Gibilè, e il Fozzo, raggiunto dopo aver attraversato una valletta, una radura molto carina, molto intima nel bosco.  (citando Bonomo)

Al Fosso del Russo si trova una caserma perfettamente conservata e che, all’epoca della militarizzazione di Pantelelria per la Seconda Guerra Mondiale, era gestita da un capitano molto bravo e si dice che i suoi cannoni sono stati più efficienti di Pantelleria.
Uno scenario molto suggestivo, incastonato tra le meraviglie geologiche della nostra isola.

Foto di Alberto Riva

L’escursione, come annunciato, prevedeva la visita dei siti bellici: la stanza del comandante, le sei piazzole dei cannoni di 76 mm, tutte e quante sono state distrutte appena dopo la guerra. 

Da lassù il gruppo ha potuto godere di paesaggi  molto belli: le terre di Recale, Scauri, fino a Punta Fram. Uno scenaeio  mozzafiato.
Ma lo sguardo riusciva a percepire perfettamente la valle delle Favare, il Monte Gibele, le Favare fumanti, la Montagna Grande,

La cosa stupefacente è che i  tre sono collassati, dando vita a tre colate laviche molto rocciose, molto dure, dove, tuttavia, la vegetazione della macchia foresta pantesca riesce a colonizzare parte delle colate stesse, vreando una ambiente molto suggestivo e attraente.

Prossima Escursione di Primavera 2026
Prossimo appuntamento imperdibile e ultima uscita memorabile delle Escursioni di Primavera 2026, il 19 aprile a Gelkamar.

In copertina foto di Antonella Bassani

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Ambiente

Pantelleria – Escursioni di Primavera, 29 marzo 3ª imperdibile tappa nella storia e nella natura dell’isola

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29 marzo tappa a  Fossa del Russo

Domenica 29, ultima domenica di marzo, si terrà la terza uscita delle Escursioni di Primavera 2026, organizzate dal Centro Culturale Vito Giamporcaro, insieme con l’Associazione Barbacane, Parco Nazionale Isola di Pantelleria e l’Associazione Arma Aeronautica.

Tutto il programma della mattinata
Appuntamento, come di consueto, davanti alla sede del Centro Giamporcaro, sita in Via Manzoni 72, alle ore 8.45. Da qui si parte per raggiungere il parcheggio della Sauna di Sibà da cui avrà inizio la passeggiata: passando dalle Favare, si arriverà a Passo del Vento,  costeggiando il collo di due dei tre vulcani gemelli, i due Gibilè sopra il Monastero per poi raggiungere il terzo  fratello di questi vulcani.

Al Fosso del Russo
Al  Fosso del Russo e dove c’è una batteria bellica della Seconda Guerra Mondiale,  ben conservata. Troveremo la caserma con le camerate dove i militari dormivano, c’è la fureria della compagnia militare, le cucine, una cisterna, 6 batterie dei cannoni e altro ancora.

Un patrimonio  veramente ben conservato e questi tre vulcani gemelli, i due Gibilè col Fosso del Russo si sono originati quando un pendio del monte Gibile si è sollevato creando la Montagna Grande, con le spinte magmatiche sottostanti e sollevandosi lateralmente si sono generati i tre vulcani.
Insomma, una passeggiata straordinaria nella storia, nella geologia e nella natura di Pantelleria.

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