Cronaca
Ultima Ora: Doc Pantelleria – Sicilia la nuova definizione per i vini. Una grande sconfitta per l’isola
Doc Pantelleria – Sicilia la nuova definizione per i vini. Una grande sconfitta per l’isola!
Oggi pomeriggio si è tenuta l’assemblea dei soci del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Doc Pantelleria, per la modifica del disciplinare del Doc Pantelleria in Doc Pantelleria-Sicilia e, dunque prendere una decisione, che costerà cara all’unicità e tipicità del prodotto pantesco.
Da settimane stiamo trattando il tema che tiene tutti uniti e coesi: mantenere la dicitura Vini Doc Pantelleria.
Si tratta di una grande sconfitta, appunto, per quanti sostenevano la necessità di mantenere l’originario nome, senza l’aggiunta di “Sicilia”, e di una vittoria per le due aziende proponenti: Donnafugata e Pellegrino.
Queste, che non sono pantesche ma siciliane, sono le cantine più potenti facenti parti del Consorzio ed era prevedibile che la spuntassero.
Inoltre, lo ricordiamo, Benedetto Renda è il presidente del Consorzio è lo stesso presidente della Cantina Pellegrino di Marsala.
Nonostante il dissenso della comunità, delle istituzioni, a partire dal Sindaco Vincenzo Campo, dal Presidente del Parco di Pantelleria, Salvatore Gabriele, ora le sorti del nostro vino sono quelle di esser confuse e mescolate nel calderone regionale.
La cosa si è sbrigata con una votazione: la maggioranza dei produttori panteschi è sfavorevole, eppure, secondo una malevola normativa dello statuto bastava da solo il voto delle due cantine più grandi, che detengono la maggioranza delle quote, per determinare la decisione.
E il gioco è fatto.
Ora il vanto della definizione “denominazione di origini controllata” conquistato ancor prima della Regione è sfumato senza che, di fatto, si potesse far nulla.
Ambiente
Eccellenza nel salvamento: progetto “Sea Rescue Dragon” della FISA punta sulla formazione continua in acque libere
Le acque di Pulsano hanno ospitato la sessione inaugurale del progetto “Sea Rescue Dragon”, l’innovativo programma di addestramento avanzato ideato dalla FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). L’attività, svoltasi il 16 aprile, rappresenta il cuore operativo di un settore dedicato esclusivamente all’alto perfezionamento tecnico dei professionisti del soccorso.
Addestramento di mantenimento per standard operativi d’eccellenza
La FISA tiene a precisare che il progetto “Sea Rescue Dragon” non costituisce un percorso di formazione per il rilascio di nuovi brevetti. L’attività è rigorosamente rivolta a personale già in possesso del brevetto di Assistente Bagnanti, con l’obiettivo unico di garantire un continuo esercizio e il mantenimento di standard operativi elevatissimi.
In un settore dove la prontezza d’intervento è vitale, la FISA promuove queste sessioni come attività di allenamento e “gare di addestramento” per affinare le capacità tecniche di chi è già abilitato, assicurando che il soccorritore sia sempre in grado di operare ai massimi livelli nelle sfidanti condizioni del mare aperto.
La guida tecnica e la nuova divisione
Il progetto ha preso il via a seguito della nomina del 24 febbraio 2026, con la quale il Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta, ha affidato a Ivan Marrocco l’incarico di Responsabile Nazionale di questo specifico settore. Con la “Sea Rescue Dragon”, la FISA istituzionalizza un sistema di addestramento continuo volto a colmare il bisogno di pratica costante in acque libere, elemento fondamentale per l’efficacia operativa del personale brevettato.
Perché “Sea Rescue Dragon”?
Questo programma è stato progettato come un esercizio di resistenza, tecnica e resilienza. Per la FISA, il confronto costante con le acque libere è la disciplina base per ogni professionista del salvataggio:
“Un Assistente Bagnanti già formato deve essere in grado di mantenere la propria operatività in qualsiasi condizione meteo-marina” e soprattutto in un allenamento costante e continuo, spiegano dalla Federazione. “La Sea Rescue Dragon nasce per consentire ai nostri brevettati di testare i propri limiti e affinare le tecniche di nuoto e recupero in contesti reali, garantendo una sicurezza balneare sempre più professionale e aggiornata.”
Il debutto a Pulsano con la FISA Taranto
A inaugurare questa sessione di perfezionamento è stato il gruppo della FISA Taranto. I partecipanti, tutti soccorritori già qualificati, si sono misurati in un contesto che unisce l’agonismo all’addestramento specifico, portando in acqua i valori di preparazione tecnica continua che la Federazione promuove su tutto il territorio nazionale.
Un impegno per la sicurezza nazionale
Con la realizzazione della “Sea Rescue Dragon”, la FISA ribadisce che la sicurezza dei bagnanti non può prescindere da un esercizio costante. Sotto la guida di Ivan Marrocco, queste sessioni di addestramento e i relativi eventi diventano lo strumento indispensabile per elevare le capacità dei soccorritori italiani, trasformando il nuoto in mare aperto in una garanzia di salvaguardia della vita umana in mare.
Cronaca
Spari a Washington alla cena con Trump, il ‘furto’ di vino dopo l’attentato diventa virale
Serata di panico Washington per l’attacco di un uomo armato, Cole Tomas Allen, alla cena di gala organizzata dal presidente Donald Trump con i giornalisti corrispondenti della Casa Bianca. Nell’emergenza totale, conclusa con la cattura dell’attentatore, c’è spazio anche per un momento diventato presto virale sui social. Dopo l’allontanamento del presidente americano, messo al sicuro, qualche ospite ha ben pensato di portare con sé un (pregiato) ricordo della serata. In particolare, alcune bottiglie di vino rimaste sui tavoli ancora apparecchiati. Un gesto diventato virale in poche ore sui social, in cui il video sta spopolando nelle ultime ore.
Fortunatamente nessuno ha subito conseguenze gravi, solo un agente di polizia è stato colpito da un proiettile, ma ha riportato solo ferite leggere grazie al suo giubbotto antiproiettile.
Quasi subito un sospetto armato è stato arrestato.
Dopo gli spari, il capo della Casa Bianca, la first lady Melania e i membri del Gabinetto sono subito stati messi in sicurezza, mentre gli ospiti presenti in sala sono scappati o si sono nascosti sotto i tavoli.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
Salute
Pantelleria, a scuola la campagna vaccinale anti-papillomavirus
Rete SHE – Scuole che promuovono la salute – Campagna vaccinale anti-papillomavirus (HPV). Nell’abito della campagna vaccinale contro l’HPV, l’Istituto Omnicomprensivo Almanza D’Ajetti aderisce promuovendo la prevenzione giovedì 30 aprile 2026.
La campagna vaccinale anti-papillomavirus rivolta alle alunne ed agli alunni panteschi che hanno già compiuto gli 11 anni – Giovedì 30 Aprile 2026.
Il Papilloma Virus Umano (HPV) è una famiglia di oltre 200 virus molto comuni, trasmessi principalmente per via sessuale (cute/mucose).
Nelle donne
La maggior parte delle infezioni è transitoria e asintomatica, ma ci sono alcuni ceppi che possono causare lesioni precancerose e tumori, in particolare del collo dell’utero.
Negli uomini
Nell’uomo è una delle infezioni sessualmente trasmissibili più comuni, spesso asintomatica ma contagiosa.
Si conta che colpisca l’80% degli uomini sessualmente attivi, causando talvolta condilomi (verruche genitali) o, in rari casi persistenti, tumori (pene, ano, gola).
La vaccinazione e lo screening sono le principali forme di prevenzione.
Di seguito i link per l’adesione Campagna vaccino HPV
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Gianni
20:09 - Giugno 16, 2019 at 20:09
Semplicemente il pesce grande mangia il pesce piccolo
Gianni
20:10 - Giugno 16, 2019 at 20:10
SEMPLICEMENTE IL PESCE GRANDE DIVORA I PIÙ PICCOLI
Toti
10:00 - Giugno 17, 2019 at 10:00
Non conosco lo statuto,per quello che leggo mi pare di capire che vige la legge del più forte! Più forte di una maggioranza di produttori ed istituzioni contrarie. Se lo statuto viola i principi di DEMOCRAZIA,allora penso che la questione debba essere trasferita in sedi più autorevoli nel rispetto della legalità!