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Turismo

Turismo, via alla campagna “SeeSicily” nelle grandi stazioni ferroviarie

Matteo Ferrandes

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Via alla campagna di promozione “SeeSicily” in dodici grandi stazioni ferroviarie italiane. Da ieri e sino al primo dicembre negli scali di Napoli Centrale, Bari centrale, Roma Termini e Roma Tiburtina, Fiumicino aeroporto, Milano Centrale, Venezia Mestre e Venezia Santa Lucia, Verona Porta Nuova, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Torino Porta Nuova è scattata la comunicazione di fine anno della Regione Siciliana per promuovere i pacchetti di incentivi previsti dal programma varato dal precedente governo regionale: sconti su pernottamenti e trasporti per i turisti che scelgono di trascorrere almeno tre notti nell’Isola. «Vogliamo che la Sicilia sia visitata e scoperta tutto l’anno e non soltanto nei mesi estivi – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – Il progetto SeeSicily, ideato e portato avanti dal governo Musumeci con l’assessore Messina, ha rilanciato il turismo in una fase molto delicata. Proseguiremo nell’ottica della valorizzazione delle nostre bellezze naturali e artistiche. L’eccellenza che abbiamo raggiunto in una serie di prodotti, ormai di altissima qualità – continua Schifani – ha spinto la Sicilia a diventare un chiaro punto di riferimento nei desideri di tanti turisti che hanno non soltanto la volontà di visitare la nostra Isola, ma anche quella di fare “esperienze”.

Dobbiamo fare in modo che questa nostra terra sia attrattiva anche dal punto di vista cinematografico – aggiunge il presidente – Per questa ragione, puntiamo a coinvolgere i fondi d’investimento internazionali per favorire lo sviluppo, proprio a partire dal turismo, per incentivare ancora di più l’industria cinematografica a portare in Sicilia i set di produzione per valorizzare tutto il nostro il patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico che vogliamo mettere a disposizione del mondo», conclude. Complessivamente sono 400 gli impianti pubblicitari che nelle stazioni selezionate – i cui flussi di viaggiatori attualmente si attestano a 2 milioni di visite al giorno, con un incremento del turismo straniero del 15 per cento rispetto al 2019 – daranno grande visibilità alla comunicazione della Regione Siciliana, privilegiando alcune delle immagini più rappresentative del patrimonio culturale e monumentale della nostra Isola, dal Teatro antico di Taormina al Tempio della Concordia di Agrigento. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di promozione, per un budget complessivo di circa 7 milioni di euro, a valere sulle risorse del P.O. Fesr 2014-2020, alla base dello specifico Avviso di manifestazione di interesse pubblicato dall’Assessorato al Turismo, sport e spettacolo. Il Piano prevede tre linee di intervento: iniziative sulle emittenti televisive nazionali con spot, realizzazione di programmi ad hoc sulla Sicilia, partnership con programmi specifici (come “Ballando con le stelle” di Rai 1, durante il quale la conduttrice Milly Carlucci commenterà immagini della Sicilia che verranno trasmesse a tutto schermo); campagna visuale su impianti fissi nelle grandi stazioni ferroviarie italiane; campagna all’estero in aeroporti, stazioni ferroviarie e della metropolitana in Francia, Germania e Stati Uniti. gr/sb In foto la campagna “SeeSicily” nella stazione di Napoli Centrale e nella stazione di Roma Termini

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Turismo

Turismo, 35 mila strutture ricettive nella Bdsr. Amata: «Lavoriamo per elevare accoglienza»

Redazione

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Presidenza della Regione

Sono oltre 35 mila le strutture turistico-ricettive in Sicilia caricate sulla Banca dati nazionale, segno di un sempre più completo monitoraggio dell’offerta regionale e di una progressiva emersione di tutte le realtà affinché operino in piena trasparenza.

È l’esito della fase pilota per il popolamento della Banca dati nazionale delle strutture ricettive e degli immobili destinati a locazione breve o per finalità turistiche (Bdsr), a cui la Regione Siciliana ha aderito attraverso il dipartimento del Turismo, dello sport e dello spettacolo. La Sicilia è, infatti, la settima Regione italiana ad aderire alla fase sperimentale dell’interoperabilità tra banche dati (nazionale e regionali) e da oggi anche i cittadini e gli operatori siciliani possono richiedere il Codice identificativo nazionale (Cin) da utilizzare per la pubblicazione degli annunci e per l’esposizione all’esterno delle strutture e degli immobili.

«Abbiamo appena definito con successo il caricamento massivo dei dati di nostra competenza – afferma l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata – che anche dal punto di vista qualitativo sono stati particolarmente apprezzati dal Ministero del Turismo per la completezza delle informazioni disponibili. Nello specifico, sono stati inviati i dati relativi a 35.265 strutture, regolarmente acquisite dal sistema del ministero, a conferma della corretta interlocuzione tra l’Osservatorio turistico della Regione e la banca dati nazionale e a garanzia di un continuo e corretto allineamento delle due banche dati; iniziativa che rappresenta una nuova e reale opportunità per le imprese del settore. È fondamentale continuare a valorizzare la fruizione turistica del nostro territorio e allo stesso tempo accrescerne la competitività, così da garantire standard di accoglienza più elevati».

Una volta completata la prima fase pilota, prenderà avvio la seconda fase che riguarderà la conversione dei Cir (Codice identificativo regionale) già assegnati dalla Regione in Cin. Per questa procedura, secondo le indicazioni del Ministero del Turismo, occorre accedere all’apposita piattaforma online tramite Spid o Cie, ma le disposizioni sono applicabili solo a partire dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’avviso di entrata in funzione della banca dati a livello nazionale, prevista non oltre il primo settembre 2024. In questa prima fase di sperimentazione, quindi, non si incorrerà in sanzioni.

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Turismo

Pantelleria2050 e il paradosso turismo sull’isola: dati gonfiati e posti vuoti

Redazione

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Pantelleria2050 e il paradosso turismo sull’isola: da una parte dati gonfiati dall’altra preoccupazione e posti vuoti

Tutto va bene Madama la Marchesa. È questo che si sente da dire dal Comune quando si parla di turismo e di prime impressioni sulla stagione 2024.
Tuttavia, un’analisi più approfondita rivela una realtà ben diversa, con gravi ripercussioni per l’economia locale.

Nonostante i numeri positivi riportati da qualche membro della Giunta Comunale, riguardanti i transiti aeroportuali, i proprietari di case vacanze e gli operatori del settore dell’ospitalità raccontano una storia ben diversa. Le abitazioni destinate agli affitti turistici rimangono vuote, smentendo l’idea di un’isola affollata di visitatori.

Il segnale più evidente della crisi turistica arriva dai commercianti locali, i veri termometri dell’economia turistica. Numerosi negozianti riportano un netto calo delle vendite rispetto all’anno scorso. Questa diminuzione non è solo un dato statistico, ma si traduce in difficoltà concrete per le famiglie che dipendono dal turismo per il loro sostentamento.

Molti operatori turistici lamentano di perdere le prenotazioni in quanto, dopo essere stati contattati per il fitto di un alloggio, lo stesso viene disdetto a causa dell’insostenibile costo dei trasporti.

Sembrerebbe un paradosso, tenuto conto dell’operazione portata avanti dal Comune di Pantelleria che sembra sia costata in tutto 400.000 euro a favore di ITA Airways. La verità è che gran parte degli operatori che affittano dammusi, che rappresentano la maggioranza dei posti letto disponibili sull’isola, sono rimasti fuori e quindi non beneficiano delle tariffe aeree scontate così come i proprietari di seconde case.

La crisi del turismo ha effetti a cascata sull’intera economia locale. Meno turisti significano meno entrate per i ristoranti, per i negozi e per i servizi locali, creando un circolo vizioso che porta al rialzo dei prezzi per cercare di compensare le minori vendite e a rimetterci sono ancora una volta gli isolani.

Per risolvere questa situazione, è cruciale che le autorità locali facciano un’analisi onesta e trasparente della situazione.

È inutile riportare solo le percentuali dei transiti aeroportuali, senza numeri né comparazioni che facciano intendere l’entità reale del flusso turistico. Bisogna, infatti considerare che parte dell’utenza si è spostata dalle navi all’aereo (voli DAT) visti i costi dei trasporti marittimi e che in questo periodo arrivano anche la maggior parte dei proprietari delle seconde case. 

Alla luce di tante rimostranze, ci pare davvero irrispettoso chiamare ‘complottisti’ gli operatori e gli imprenditori isolani che si lamentano dei mancati arrivi. Questo non solo non aiuta a risolvere i problemi, ma rischia di peggiorarli.

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Turismo

Pantelleria, nessun calo turistico: i dati di Tremarco

Direttore

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Tremarco “𝗡𝗮𝘃𝗶𝗴𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗹𝗲. 𝗟𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘀𝗶 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼𝗹𝗮 𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶”

Nei giorni, si leggono diverse perplessità circa il lancio della stagione 2024, lamentando un calo turistico a Pantelleria, rispetto agli anni precedenti.

Ma i numeri che riporta l’assessore con delega al turismo e ai trasporti, Federico Tremarco, relativi ai soli spostamenti aerei che sono quelli meglio certificabili, parlerebbero di una tendenza opposta.

I dati

In una nota di qualche giorno fa ma attuale più che mai, l’amministratore così rispondeva:

Non c’è nessun declino da lamentare, ma una solidità che riflette il lavoro diligente delle nostre politiche.
È cruciale che agiamo come comunità per migliorare il turismo sull’isola.
Abbiamo collaborato con impegno con partner locali incentivando l’arrivo di visitatori, supportando l’economia locale e promuovendo il nostro territorio non solo in Europa ma anche negli altri continenti.
In tempi in cui la disinformazione è spesso più rumorosa della verità, preferiamo concentrarci sulle azioni concrete.
È facile sparare teorie dal proprio scranno, ma è molto più gratificante vedere i risultati concreti del nostro impegno.

“Continueremo a lavorare con determinazione, perché è proprio l’azione che trasforma le parole in progresso tangibile.
Invito ogni cittadino a guardare oltre le polemiche e a unirsi a noi nel costruire un futuro migliore per Pantelleria.

Grazie per il vostro continuo sostegno e fiducia.


I dati 

I dati che riferisce l’Assessore Tremarco circa gli arrivi di turisti sull’isola aggiornati al 23 giugno, per quanto concerne i soli collegamenti aerei, vedono un incremento del 10% di turisti sull’isola.

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