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Cultura

Trapani, una performance artistica sul tema del mare: Vestida de Mar

Redazione

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Venerdì 22 luglio e venerdì 29 luglio, alle ore 19.00 e alle ore 21.00, 122 Ricami Art Boutique, in Corso Vittorio Emanuele n. 127 metterà in scena “Vestida de Mar”, una performance di danza, musica e teatro con protagonista il mare. Una conchiglia sarà il fil rouge della narrazione di “Vestida de Mar”, che verrà portata dalla marea nelle diverse coste del mondo per far dialogare dee, poetesse, isolane e donne. Storie di donne legate al mare, un viaggio emozionante in paesi vicini e lontani, come la Sicilia, il Sud America, il Brasile, l’Argentina ed infine il Cile. Tre performers: Mariele Chiara, Teresa Priulla, Josefina Torino. La formula con cui si svolgerà la serata è innovativa e prevede l’esecuzione di più spettacoli.  122 Ricami Art Boutique attende tutti coloro che vorranno tuffarsi in un mare diverso, un mare di danza, musica, teatro. La performance, attraverso monologhi, danze e canti, vuole proprio sottolineare l’importanza del mare come congiunzione di culture, come ricerca e ispirazione, che accoglie le emozioni dell’umanità. La regia è di Josephina Torino, le musiche di Vincenzo Toscano e Olivia Sellerio, con le sonorità di Roberta Santoro, Felix Luna, Baden Powell, Vinicio de Moares e gli Intillimani. I musicisti in scena saranno Gino De Vita, Rosalia Catalano, Roberta Santoro. Le coreografie sono a cura di Mariele Chiara.  La performance “Vestita De Mar” trae ispirazione dalla mostra “Celestial Sea” della fotografa canadese Amy Friend, allestita negli spazi della galleria di 122 Ricami. La mostra fotografica, che sarà inaugurata lunedì 18 luglio, raccoglie lavori recenti del progetto “Dare alla Luce” iniziato nel 2012, della serie “Tiny tears fill an ocean – Piccole lacrime riempiono un oceano” iniziato nel 2020 e pezzi inediti sul mare. Oltre 21 fotografie. Le tecniche utilizzate sono diverse e riflettono l’interesse di Amy Friend per i materiali. L’artista ama infatti alterare e giocare con le sue stampe. Alcune foto sono immerse in acqua di mare e sale di Trapani: l’effetto scenico è caratterizzato da tracce cristalline di sale. La mostra sarà aperta dal lunedì al sabato, dalle ore 10.30 alle 18.30.

La prenotazione, sia per la performance “Vestida de Mar” che per visionare la mostra, è obbligatoria chiamando al 320 240 8333.

Cultura

Il Progetto Policoro sbarca a Pantelleria

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Per rispondere alla domanda su quale futuro costruire in un territorio tanto ricco quanto fragile L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria ha partecipato alla due giorni promossa dal Progetto Policoro della Diocesi di Mazara del Vallo, che ha riunito Chiesa, scuola, istituzioni e giovani attorno a una domanda centrale: quale futuro costruire in un territorio tanto ricco quanto fragile. Due i momenti: uno pubblico dal titolo “Biddizza d’Amari – Bint-ar-Riyah” e uno dedicato agli studenti dal titolo “Future makers – giovani per il creato”.

Ad aprire i lavori don Vito Impellizzeri che ha ripercorso la nascita del progetto nel 1997, sottolineandone il legame con l’identità dell’isola e il valore simbolico del mare.

Nella tavola rotonda, moderata dall’adc senior Giovanni Casano, Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco Nazionale di Pantelleria, e il Sindaco Fabrizio D’Ancona hanno evidenziato la necessità di coniugare ambiente e sviluppo, rilanciando un “sistema isola” capace di rispondere a denatalità e crisi agricola, nel segno dell’«amore per il creato e dell’amore per l’uomo». Il vescovo monsignor Angelo Giurdanella, citando Papa Francesco, ha ricordato che «la terra è la nostra casa comune» e che «tutto è connesso», poiché «la crisi ambientale e sociale sono una sola e complessa crisi».

Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro ha denunciato: “Ci preoccupiamo di ciò che le navi trasportano, ma non di chi viaggia sopra”, mettendo in guardia da “un’ignoranza che assolutizza alcuni aspetti» e ribadendo che «ai problemi sociali si risponde con reti comunitarie”. Dai lavori è emersa l’urgenza di rafforzare relazioni e opportunità per i giovani, puntando sull’ascolto, come sottolineato nel suo intervento l’adc del progetto Saverio Esposito.

Infine, “La sfida principale resta quella di coinvolgere realmente i giovani”, ha affermato Benedetta Bianco, adc in formazione del Progetto Policoro.

La seconda giornata ha visto protagonisti gli studenti, tra laboratori su se stessi e progetti d’impresa, Fondamentale anche il contributo di Italo Cucci, Presidente dell’Ente Parco Nazionale, che ha tracciato per i ragazzi uno squarcio storico-culturale dell’isola. Un’esperienza che ha messo in luce il valore delle relazioni: costruire il futuro, è stato ribadito, significa creare comunità vive, capaci di generare speranza e sviluppo.

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Cultura

Pantelleria tre le 6 spiagge naturali più belle d’Italia per il The Guardian

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L’isola colpisce per le sue spiagge rocciose, le acque cristalline e la bellezza selvaggia Pantelleria continua a scalare la vetta delle classifiche delle destinazioni più belle da scoprire nel circuito del turismo internazionale.
Dopo i molteplici riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni da parte di New York Times, Legambiente e Touring Club, solo per citarne alcuni, oggi è la volta di The Guardian. Il quotidiano britannico inserisce la Perla Nera nella classifica delle sei spiagge naturali e libere più belle d’Italia. Il riconoscimento da parte del quotidiano di Manchester esalta la bellezza delle sue spiagge rocciose e delle sue acque cristalline.

La sua bellezza selvaggia e autentica fatta di rocce vulcaniche nere e paesaggio arido sferzato dai venti. “Più vicina alla Tunisia che alla Sicilia, quest’isola dal ritmo lento dà la sensazione di essere completamente isolata dall’Italia continentale e offre un’immersione totale nella natura” scrive The Guardian.
Senza una sola spiaggia sabbiosa, turisti e residenti stendono i loro asciugamani sulle piatte rocce vulcaniche e si tuffano nelle acque cristalline, in un paesaggio arido e battuto dal vento. Balata dei Turchi è una baia appartata di roccia vulcanica all’estremità meridionale più selvaggia dell’isola, ideale per lo snorkeling, con acque limpide e scogli sommersi ricchi di coralli colorati e pesci. Nelle vicinanze, a Nikà, sorgenti termali sottomarine sgorgano dal mare mentre si nuota. Il Laghetto delle Ondine si trova alla fine di una breve escursione attraverso un paesaggio vulcanico surreale, dove le onde si infrangono contro le pareti di tranquille pozze rocciose grandi come piscine.”

Un riconoscimento che premia l’impegno di Parco Nazionale nel tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio naturale dell’isola. Un patrimonio da scoprire e di cui fruire in modo consapevole ed ecosostenibile.
“Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio”
ha dichiarato Italo Cucci, Presidente dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria. “Essere tra le mete naturali e libere più belle d’Italia è la conferma che la strada della tutela e della valorizzazione che stiamo percorrendo è quella giusta”.

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Cultura

Pantelleria, oggi seconda tappa del “Un viaggio nella Legalità” con Fiammetta Borsellino

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Nuova giornata nuove emozioni con Fiammetta Borsellino e i ragazzi delle superiori di Pantelleria

Oggi, 28 aprile, sempre presso i locali del Circolo La Tinozza, si è tenuta la seconda giornata del “In nome di Paolo Borsellino: un viaggio nella Legalità”.
Organizzato dall’Istituto Omnicomprensivo Almanza D’Aietti, il progetto prevedeva la partecipazione di tutte le classi dell’Istituo Superiore, i cui studenti si sono dimostrati molto partecipi e interessati dalle prime battute.


Dopo l’introduzione e i saluti dell’ideatrice della manifestazione, la docente Giovanna Drago, gli onori di casa sono spettati al Preside Fortunato Di Bartolo. Questi, nel ricordare che i giovani coinvolti vanno dai tre anni della scuola dell’infanzia fino a quelli delle superiori, ha dato onore al merito all’impegno di tutti gli attori che si sono prodigati per la realizzazione di quegli incontri e reso anche omaggio all’ospite d’onore, Fiammetta Borsellino. Ringraziamenti si sono spesi per le forze dell’ordine oggi rappresentate dal Comandante della Guardia Costiera, Claudio Marrone, e dal vice Comandante dei Carabinieri, Michele Pignatelli.

Di poi, da dirigente di un istituto omnicomprensivo di tutte le scuole dell’isola, ha affrontato l’argomento della legalità sottolineando “In genere si pensa che la legalità riguarda le forze dell’ordine, i magistrati, ed è al di fuori di noi ed è fondamentale per rapportarci con gli altri. Le regole rappresentano una tutela contro i prepotenti, i violenti. Si pensi ad una partita di calcio dove non ci sono regole, sarebbe una cosa assurda. Sono anche una garanzia per i nostri diritti, perchè i diritti devono essere tali e non favori.”
Da qui il Preside ha trovato terreno per agganciarsi agli eventi di cronaca che hanno investito il presso di Santa Chiara con atti di vandalismo e un tentato furto (*).

La conferenza è stata intervallata da pillole musicali a tema come la canzone di De Andrè “Don Rafaè”

Introdotta con tutti gli onori,Fiammetta Borsellino ha rimodulato gli argomenti sulla legalità, sulla mafia e sulla libertà affrontati ieri con gli sutdenti più giovani.


I magistrati uccisi dalla mafia per il maxiprocesso: Falcone, Borsellino, Chinnici 
Con quel piglio incisivo ma leggero al contempo è stata capace di rendere attuale un fatti di cronaca risalenti al 1992: il 24 maggio – Strage di Capaci – Assassinio di Giovanni Falcone, coniuge Francesca Morvillo e scorta; 19 luglio –  Strage Via D’Amelio – Uccisione di Paolo Borsellino; 29 luglio 1983 –  Omicidio di Rocco Chinnici.
La ricostruzione storica ha portato l’accento sul maxi processo per mafia, conclusosi con una sentenza definitiva di carcere per gli imputati nel 30 gennaio 1992. Era il periodo in cui anche Pantelleria era coinvolta amaramente in quelle vicende giudiziarie, come ricordava la Borsellino.
Dopo gli anni di piombo con le Brigate Rosse, l’Italia visse quelli con la mafia per cui potere significava corruzione, prepotenza, giro di armi e droga. Per queste ultime attività losche, le “famiglie” ingaggiavano i giovani, quelli apparentemente forti ma estremamente fragili e facilmente adescabili con una dose o un ferro (cioè una pistola).


Anche oggi e più che mai oggi, Fiammetta Borsellino è uscita allo scoperto in tutta la sua forza, la sua consapevolezza e il suo essere figlia di un padre magistrato ucciso dalla mafia in maniera atroce.

Eppure, guardando la sua platea giovanissima, era compiaciuta anche di quel momento perchè rappresentava una occasione preziosa per trasmettere tanti valori proprio a quei giovani che il padre tanto amava e con cui si intratteneva appena possibile.

Agnese Borsellino, i giovani e la visione del ravvedimento
Tenera è stata la lettura di un brano di Agnese Borsellino tratto dal libro “Ti racconterò le storie che potrò”, dove l’immagine del compianto magistrato era quella di un papà comune, appassionato di letteratura, che seguiva i figli anche nei colloqui con i docenti.
Un uomo diventato tale troppo presto, per la perdita del papà, assumendosi la responsabilità di crescere nipoti e fratelli, senza battere ciglio e con grande senso di paterna responsabilità.
A soli 22 anni, si pensi la tempra e la testa, diventava il primo magistrato più giovane d’Italia e da lì tutto il percorso fino al fatidico 19 luglio 1992. Con orgoglio particolare, l’ospite palermitana di Rione La Kalsa, si è soffermata a spiegare che secondo il giudice Borsellino per gli indagati o imputati non si doveva pensare immediatamente alla condanna, alla sua entità, bensì al ravvedimento, comprendendo le cause che avessero spinto quell’individuo malvagio ad agire in un certo modo. Perchè secondo lui, Fiammetta e molti altri, nessuno nasce cattivo.

In tutto questo dire, mai Fiammetta ha ceduto il passo, perchè tale è la ricchezza morale e intellettuale ricevuta che non la fanno mai sentire orfana inconsolabile, al contrario donna risoluta che compie la stessa battaglia del padre, con armi differenti.

Con un percorso simile, così ben architettato e gestito, con figure d’eccellenza come la Dott.ssa Borsellino, i privilegiati giovani di Pantelleria avranno acquisito una prospettiva diversa della vita in genere e di quella in un stato di diritto.

Il programma di domani
Nella giornata di domani mercoledì 29 Aprile 2026 dalle ore 10.00 alle ore 11.00:  MOMENTO MUSICALE FINALE presso il cortile del plesso di Via San Nicola della Scuola Secondaria di primo grado.

(*) Per approfondire: Pantelleria, atti vandalici e tento furto alla Scuola Santa Chiara. La denuncia del Preside Di Bartolo
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