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Politica

Trapani – Tari, verità e storia sulla qualità del servizio e costi/tassa per i cittadini

caterina murana

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Secondo uno spartito oramai scontato, giungono le strumentalizzazioni della minoranza consiliare del Comune di Trapani. Questa volta, oggetto delle fantasiose ricostruzioni della minoranza è la delibera sulla Tari. Costoro cercano di raccontare una storia nella quale la maggioranza di governo avrebbe aumentato a dismisura la Tari, come invece fatto in passato – con aumento del 100% – , ad esempio, dal consigliere Giuseppe Guaiana, che per l’appunto votò a favore del raddoppio della medesima.
Invero, con la deliberazione di consiglio comunale dello scorso 15 settembre, la Tari è stata aumenta solo del 3% circa per le utenze domestiche, pari a circa 15€ annui e del 6% per le utenze commerciali come da parametri ministeriali e questo dopo che con le deliberazioni del consiglio comunale del 2020, 2021 e 2022, la Tari è stata diminuita in questi anni del 25%, consentendo al Comune di Trapani di abbandonare il triste primato della Tari più cara d’Italia e facendo partire finalmente anche nella nostra città la civile raccolta differenziata porta a porta, rendendola più pulita rispetto alle discariche al tempo disseminate ovunque.
Tali odierni modesti aumenti, sono stati contenuti, grazie alla politica di lotta all’evasione (pagare tutti per pagare meno) intrapresa in questi anni, che ha consentito di far fronte all’aumento dei costi, dovuto all’aumento del costo di smaltimento e trattamento dei rifiuti, derivante dal caro trasporti e dall’assenza – nel territorio siciliano – di impianti adeguati per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati e dell’umido.
Questa la verità, che evidenzia – al contrario di quanto affermato dalla minoranza – la lungimiranza della maggioranza di governo che – grazie alle proficue politiche messe in atto – ha consentito in questi anni il recupero dell’efficienza di un servizio, portando la differenziata al 67%, senza gravare sulle tasche dei cittadini.
Era doveroso mettere in evidenza quanto effettivamente deliberato in Consiglio comunale da parte della nostra maggioranza al fine di chiarire ai cittadini come stanno davvero le cose, onde evitare spiacevoli strumentalizzazioni avviate proprio da chi, in passato, la Tari l’aveva effettivamente innalzata in maniera sconsiderata. Assicuriamo ai cittadini che continueremo a lavorare per migliorare i servizi e che, già da diverse settimane, siamo al lavoro per i nuovi e più adeguati calendari 2024.

Firmato:
Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida
Presidente del Consiglio Comunale Annalisa Bianco
Vice Presidente del Consiglio Comunale Andrea Genco
Assessore Rosalia d’Alì
Assessore Vincenzo Abbruscato
Assessore Emanuele Barbara
Assessore Vincenzo Guaiana
Assessore Giuseppe La Porta
Assessore Alberto Mazzeo
Assessore Giuseppe Pellegrino
Assessore Andrea Vassallo
Assessore Giuseppe Virzì
Consigliera Daniela Barbara
Consigliera Angela Grignano
Consigliera Claudia La Barbera
Consigliera Giulia Passalacqua
Consigliera Marzia Patti
Consigliera Giusy Poma
Consigliera Sonia Tumbarello
Consigliere Francesco Briale
Consigliere Baldassare Cammareri
Consigliere Giovanni Carpinteri
Consigliere Salvatore Daidone
Consigliere Giovanni Parisi
Consigliere Giuseppe Peralta

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Elezioni

Pantelleria – Elezioni Europee, quando si vota: giorni e orari

Direttore

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Il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, tramite manifesto pubblico, rende noto che sono stati convocati i comizi elettorali, per le votazione al Parlamento Europeo.

Nel documento ufficiale, di seguito riportato fedelmente, date e orari dei seggi elettorali:

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Politica

Pantelleria – Bella ciao, chiarimenti sulle accuse di censura dell’Amministrazione

Redazione

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Tra ieri e oggi diverse testate giornalistiche hanno pubblicato, con tanto di titoli, il comunicato dell’ANPI di Pantelleria secondo cui l’Amministrazione Comunale avrebbe censurato quello che viene ritenuto l’inno della Resistenza italiana, ossia la canzone “Bella ciao”.

Siamo profondamente preoccupati e sconcertati dal modo in cui vengono raccontati i fatti legati ad alcune decisioni dell’Amministrazione Comunale, che, in merito al 25 aprile già da qualche giorno aveva stabilito uno specifico cerimoniale. Auspichiamo di poter ampliare la copertura mediatica anche su tematiche di rilevanza per la comunità isolana, al fine di garantire una maggiore consapevolezza e informazione su questioni cruciali.

In merito a quanto affermato nel comunicato, con forza ribattiamo che i valori legati alla Resistenza e alla Democrazia sono totalmente condivisi da questa Amministrazione che non ha sicuramente inteso cancellare una parte della storia italiana, né ha mai dimenticato i tanti che hanno sacrificato la propria vita lottando per la libertà, l’autonomia, l’indipendenza.

Sono passati molti anni da quel lontano 25 aprile del 1945, quando iniziò un percorso lungo e tortuoso che ha portato alla nascita di una nazione liberale, democratica, solidale e forte. Oggi, grazie all’impegno indefesso di tutte le componenti territoriale che hanno seguito quel percorso, possiamo affermare che l’Italia è una nazione moderna, immune da qualsiasi rischio autoritario.

Alla luce di tutto ciò abbiamo ritenuto doveroso ricordare questa importante ricorrenza con un cerimoniale che ha coinvolto Forze Armate, Istituzioni, ANPI, sottolineando che pur nelle diversità insite in ciascuno di noi siamo tutti cittadini di un’unica nazione. Tale cerimoniale si concluderà con l’inno di Mameli che riteniamo l’unico totalmente inclusivo e rappresentativo dell’unità nazionale e dei valori costituzionali, conquistati pagando un pesantissimo prezzo in termini di sacrifici e vite umane.

Pantelleria, 24 aprile 2024

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Politica

Pantelleria 2050: ancora un veto per Bella Ciao. L’Amministrazione Comunale faccia marcia indietro

Redazione

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Abbiamo appreso con preoccupazione che l’Amministrazione Comunale di Pantelleria si è rifiutata di far cantare Bella Ciao durante le celebrazioni della Liberazione d’Italia di domani, 25 aprile.

A dire la verità non ci stupiamo di questa scelta, visto che la nostra Amministrazione Comunale lo scorso anno ricevette in tal senso ‘richieste’ inopportunamente insistenti.

Lo scorso anno però, proprio in accordo con l’ANPI isolana e quella provinciale, non cedemmo e anche con la mediazione del Sindaco e del Prefetto, la cerimonia si tenne regolarmente, come è consuetudine in tutta Italia e come era avvenuto negli anni precedenti della nostra amministrazione. Quindi, insieme all’inno nazionale fu intonata anche Bella Ciao.

Spiace vedere che quest’anno, il maldestro intento revisionista della Storia trovi spazio nella maggioranza attuale che governa l’isola.

Un campanello d’allarme che deve vederci tutti al fianco dell’ANPI, alla quale va la nostra solidarietà, per non lasciare che chi ha combattuto per liberare l’Italia sia dimenticato e messo in secondo piano.

Bella Ciao è un simbolo universale, cantata in tutto il mondo per rappresentare i valori di libertà, pace e democrazia.

Zittire Bella Ciao significa zittire questi valori, che sono alla base della nostra Costituzione.

Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale faccia marcia indietro e si adegui al resto dell’Italia, visto il clamore mediatico che questa vicenda sta suscitando e che certamente non fa ben figurare la nostra isola sulle cronache nazionali.

 

Pantelleria2050

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