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Cultura

Trapani, successo per la 2ª edizione di Madre Mediterraneo – Festival dell’identità

Marilu Giacalone

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Si conclude la seconda edizione di “Madre Mediterraneo – Festival delle Identità”  
Subito al lavoro per “Un Mediterraneo di Libri”
Immagini tv e interviste: https://bit.ly/3BQIiYO
 
Si è conclusa la seconda edizione di Madre Mediterraneo – Festival delle Identità, organizzato dal Comune di Trapani in collaborazione con l’Ente Luglio Musicale Trapanese. Il Festival ha riempito il Chiostro di San Domenico, a Trapani, e si è riappropriato di uno spazio cittadino con un programma raffinato e di qualità grazie ad una produzione originale di proposte che ha offerto contenuti, format, autentiche esperienze, storie, suggestioni e visioni. L’edizione 2022 ha reso evidente la poliedricità degli interessi del pubblico. 

A fronte di un programma con dieci eventi in quattro giornate, la partecipazione al Festival è andata ben oltre le aspettative. 
 
“Abbiamo avuto un riscontro molto positivo in termini di partecipazione di pubblico che ha potuto godere degli eventi in maniera entusiasta. Il ringraziamento va quindi a questo speciale pubblico, e a tutti i protagonisti che hanno lavorato al progetto” così afferma Rosalia d’Alì, assessore alla Cultura del Comune di Trapani.
 
“È stato fatto un grande sforzo organizzativo da un gruppo molto affiatato e generoso. Quest’anno abbiamo alzato la qualità degli spettacoli e degli incontri e abbiamo riscontrato una grande attenzione e partecipazione del pubblico tutte le sere e questo ci ha molto confortato anche nell’ottica di una prossima edizione. Questi spazi culturali e artistici arricchiscono le nostre esperienze e giovano alla città”, ha dichiarato il direttore artistico del Festival, Mariza D’Anna.
 
La soddisfazione dello staff composto anche dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, dalla governance e dal personale dell’Ente Luglio Musicale Trapanese è grande.

Ottimi risultati anche per la redazione social del festival: su Facebook e Instagram oltre 90 mila utenti raggiunti dai contenuti. Il diario delle giornate del Festival e dei suoi protagonisti sui social sottolinea l’importanza dell’attività digitale in una manifestazione. 
Madre Mediterraneo è stato il momento del confronto, degli abbracci, delle mani che si stringono e dello scambio di esperienze artistiche. Trapani è diventata il luogo del dialogo con un pubblico attento, numeroso, curioso. Ci si è trovati immersi in una comunità. Una ricchezza che forse potrebbe essere il seme di un oltre a cui aspirare, una formula alchemica. 
 
Questo è il primo bilancio che racconta la prima parte di Madre Mediterraneo che continua con “Un Mediterraneo di libri”, il primo Festival dell’editoria trapanese che si terrà dal 23 al 25 settembre, al Chiostro di San Domenico, a Trapani. Per la prima volta in città sarà aperto uno spazio dedicato all’editoria locale, alle librerie, alle biblioteche, ai libri per bambini con presentazione di opere legate all’identità e al Mediterraneo. Un’occasione di confronto tra le case editrici e gli autori che presenteranno i loro lavori. Ogni giorno al centro del Chiostro, dalle ore 16.30 fino a tarda sera, si aprirà una sorta di maratona di presentazioni che consentiranno di spaziare su tanti argomenti diversi: dal mare, alla mafia, dalla bellezza alla favola, all’archeologia, con un angolo anche per i bambini con letture a loro dedicate, in italiano e in inglese, grazie al progetto Nati per Leggere. 
“Un Mediterraneo di libri” è realizzato con il coordinamento del giornalista e dello scrittore Maurizio Macaluso e la partecipazione di Angelo Mazzotta Editore, Di Girolamo, Libridine, Margana, Navarra, Quick, Il Pozzo di Giacobbe, Il Sicomoro, Buk Buk, Biblioteca Fardelliana, Biblioteca comunale di Paceco, Istituto Siciliano Studi Politici ed Economici, Libreria Galli Salve – Ubik Erice, Associazione La Koinè della Collina, Associazione socio culturale “Carlo Scaduto”, FIDAPA di Paceco Terre dell’Elimo Ericino, Nati per leggere, Edizioni Usborne, Amor Librorum, Archivio storico diocesano di Trapani.
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Cultura

Palermo – Messina, Il Cineclub dei Piccoli: è “Hanukkah – La festa delle luci” il Miglior Corto

Matteo Ferrandes

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Tutti i vincitori della terza edizione che si è svolta a Palermo e Messina.

27 novembre – E’ la pellicola “Hanukkah – La festa delle luci” ad aggiudicarsi la terza edizione del Festival nazionale di cortometraggi Il Cineclub dei Piccoli che si è svolta in contemporanea a Palermo e Messina.

Il lavoro del regista palermitano Maurizio Forestieri, con le voci di Luisa Ranieri e Francesco Pannofino (Produzione Rai Ragazzi e Graphilm Entertainment), è stato premiato dalla giuria popolare composta dai piccoli spettatori che, nel corso di questa intensa settimana del Festival, sono stati impegnati anche in laboratori didattici e workshop dedicati al mondo del cinema.

Hanukkah – La festa delle luci è una storia di amicizia, coraggio e condivisione, piena di poesia e di spunti di riflessione, rivolta ai ragazzi e alle loro famiglie. Nella Roma del dopoguerra, tra la comunità ebraica che vuole ricominciare a vivere liberamente dopo anni di persecuzioni razziste, una giovane pasticcera di nome Anna lotta per salvare la bottega di famiglia dalle grinfie di Antioco, un uomo meschino e spietato. In un’epoca in cui manca il necessario, alla vigilia della festa di Hanukkah, l’amicizia e la solidarietà faranno la differenza.

Il Premio Speciale della Giuria per il secondo classificato è andato invece a “Vulcano” realizzato da Serena Miraglia, Margherita Abruzzi, Giada Rizzi e Lara Zizzi: viene narrata la storia del giovane Efesto che vuole riscattarsi agli occhi della madre e per farlo ha bisogno dell’aiuto di Ermes, il quale, però, non sembra prendere sul serio il suo ruolo di messaggero degli dei. Piuttosto, è più interessato ai marchingegni costruiti dal fabbro dell’Olimpo.

Infine, l’unico riconoscimento proveniente da una giuria di adulti, il Premio FICC per la Miglior Regia, è andato a “Superfunny Button”, di Elena Panetta e Valerio Sorcinelli, con la seguente motivazione: “La sua ironia unita ad un gradevole connubio tra immagini e musica divertono e fanno riflettere i bambini di tutte le età”.

In questo lavoro, una ragazzina è chiusa in casa, nella sua piccola bolla confortevole, mentre la grande finestra alle sue spalle mostra una violenta invasione aliena che devasta il pianeta. Ma nulla turba la protagonista, distesa sul divano mentre annoiata scrolla il feed dei social network: gattini, gattini, altri video di gattini e ancora gattini. Finché, alzatasi per andare a cercare qualcosa in frigo, nota un bottone che la trasporta in un mondo magico fatto tutto beh, di gattini. Qui si dà alla pazza gioia, fino a sfogare in maniera grottesca anche una certa natura selvaggia.

Francesco Torre, fondatore e direttore artistico del Festival, fa un bilancio di questa terza edizione: «E’ stata una festa. Abbiamo letteralmente fatto la spola tra Palermo e Messina ma l’entusiasmo di bambini e insegnanti, nel primo anno scolastico senza mascherine e restrizioni, è stato sorprendente e contagioso e ci ha sostenuto sempre. La formula di festival diffuso ha funzionato e abbiamo anche consolidato una squadra di lavoro davvero appassionata, sempre fedele ai nostri valori identitari, peraltro qui sublimati dall’arte di Michel Ocelot, ideale mentore e stella polare di questa edizione: promozione di percorsi personali di libera creatività e valorizzazione delle pluralità e delle diversità”.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione culturale siciliana Arknoah con il sostegno della FICC – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema e dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, quest’anno ha visto la collaborazione della Direzione didattica Aristide Gabelli di Palermo e dell’Istituto Comprensivo n. 7 Enzo Drago di Messina.

Nelle foto un momento del workshop e i corti vincitori

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Cultura

Palermo, lunedì 28 al via il seminario su autonomie locali “Sistema di governo intermedio”

Marilu Giacalone

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DEMS-UNIPA – Seminario: “Il sistema di governo intermedio: Province
regionali, Liberi consorzi, Città metropolitane in Sicilia, alla ricerca di un
nuovo assetto” – Aula Magna “P. Borsellino” – 28.11.22, ore 15

Le vicende delle autonomie territoriali intermedie in Sicilia, e più
specificatamente della loro organizzazione e delle relative funzioni, richiedono un
urgente intervento riformatore – come evidenziato dalla Corte costituzionale, da
ultimo con la pronuncia interpretativa di rigetto n. 240 del 2021, ma anche dalle forze
politiche – che adesso è affidato al Parlamento Siciliano appena insediato.
Il Giudice delle leggi ha sottolineato quanto la perdurante operatività dei
Liberi consorzi e delle Città metropolitane e l’attribuzione ad esse di determinate
funzioni fondamentali, non di mero coordinamento, renda: “urgente un riassetto degli
organi di queste ultime, risultando del tutto ingiustificato il diverso trattamento riservato agli elettori residenti nel territorio della Città metropolitana rispetto a quello delineato per gli elettori residenti nelle Province”.

Non si tratta, come noto, proprio per la vigenza della legge n. 56 del 2014 e
dei limiti declinati dalla stessa giurisprudenza costituzionale all’esercizio della
competenza legislativa esclusiva, di un orizzonte privo di controverse prospettive.
La normativa statale, infatti, non solo risente della mancata approvazione
del disegno di riforma costituzionale alla quale era strutturalmente connessa, ma reca
altresì l’autoqualificazione di legge contenente principi di grande riforma economica
e sociale (art. 1, comma 5, “I principi della presente legge valgono come principi di grande
riforma economica e sociale per la disciplina di città e aree metropolitane da adottare dalla Regione Sardegna, dalla Regione siciliana e dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, in conformità ai rispettivi statuti”) con il chiaro intento di circoscrivere la potestà legislativa primaria regionale.
Proprio al fine di scandagliare il contesto ordinamentale entro il quale potrà
intervenire il legislatore regionale l’Università di Palermo-Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali ha promosso un seminario di studi, con i saluti del
Direttore Prof. Costantino Visconti, e le relazioni dei Professori Gaetano Armao,
Riccardo Ursi e Roberto Di Maria, per il prossimo 28 di novembre alle ore 15, con
l’obiettivo di offrire un contributo scientifico all’ampio e crescente dibattito pubblico
sugli enti di area vasta.

Il seminario potrà essere seguito anche sulla piattaforma TEAMS nei
termini indicati dall’allegato invito.P
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Cultura

Alla Comunità di Pantelleria il messaggio del Vescovo: “Superare senso di isolamento”

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AVVENTO, MESSAGGIO DEL VESCOVO ALLA COMUNITÀ DI PANTELLERIA: «SUPERARE SENSO DI ISOLAMENTO»

AVVENTO, MESSAGGIO DEL VESCOVO ALLA COMUNITÀ DI PANTELLERIA: «SUPERARE SENSO DI ISOLAMENTO»
«Superare il senso di provvisorietà e di isolamento dettato dalla necessità di armonizzare le tante risorse dell’isola per lavorare insieme al servizio del Regno».

È questo un passaggio del Messaggio per l’Avvento che il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella ha rivolto alla comunità di Pantelleria. Una settimana fa il Vescovo ha visitato l’isola per la prima volta. «Sono rimasto edificato dall’attenzione che tutta la comunità riserva ai piccoli, ai fragili e alle membra più sofferenti – ha scritto il Vescovo – ho compreso fin dal mattino, nel colloquio cordiale e ricco di contenuti che abbiamo avuto nell’aula consiliare con tutte le istituzioni isolane, per il quale sono molto grato, che l’anello più debole della società pantesca è costituito paradossalmente dai giovani, che si sentono oppressi dalla noia e privati di ogni speranza per il futuro». Monsignor Giurdanella a Pantelleria ha trovato «una comunità viva, dalla fede matura: ragazzi desiderosi di conoscere Gesù e imparare da Lui; giovani pensosi e ben motivati; adulti disponibili a testimoniare l’amore del Signore; anziani pronti a consegnare una fede semplice e genuina; famiglie che tendono ad essere piccole Chiese domestiche; ammalati predisposti ad offrire le loro sofferenze al Signore per il bene della Chiesa».

Il Vescovo, rivolgendosi alla comunità di Pantelleria, ha ribadito che «i nostri ragazzi e i nostri giovani hanno bisogno di incontrare solidi punti di riferimento, che sappiano indicare con l’esempio la via da seguire e i valori da incarnare». Il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella, stasera alle 21, nella Cattedrale di Mazara del Vallo presiederà la Veglia d’Avvento.

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