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Cultura

Trapani, presentato cartellone autunno/inverno della 74ª Stagione Lirica Luglio Musicale Trapanese

Marilu Giacalone

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Si è tenuta stamattina, nella sala stampa di Palazzo D’Alì, la conferenza stampa di presentazione della 74^ Stagione Lirica autunnale e invernale dell’Ente Luglio Musicale Trapanese e del progetto “Médithéâtres – Grande musique dans les anciens théâtres méditerranéens”. Sono intervenuti: Rosalia d’Alì, assessore alla cultura del Comune di Trapani e presidente del Distretto Turistico della Sicilia Occidentale, Natale Pietrafitta, consigliere delegato dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, Walter Roccaro, direttore artistico dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, Fabio Modica, direttore artistico del progetto Médithéâtres, e Vincenzo Di Bono, segretario di produzione.
“In questa stagione abbiamo voluto dare molta attenzione ai giovani. Il programma prevede infatti degli spettacoli in matineé dedicati ai ragazzi delle scuole medie e superiori” – così dichiara Rosalia d’Alì.
“Credo fortemente che lo scopo di un ente come il Luglio Musicale sia anche educativo e formativo per le nuove generazioni. Il teatro e l’Ente Luglio Musicale, nel futuro non possono che passare attraverso il coinvolgimento dei giovani, il pubblico dev’essere costruito adesso” – così afferma Walter Roccaro.
“Tre titoli, sedici recite, di cui otto matinée. Tradizione, storia e cultura trapanese sono le parole chiave del cartellone autunnale e invernale della 74^ Stagione. A fare da sfondo la Chiesa di San Nicola, in via Barone Sieri Pepoli, a Trapani” – così continua Natale Pietrafitta.
L’Ente Luglio Musicale Trapanese, sede dal 1948 di attività lirica, e dal 2003 tra i 29 Teatri di Tradizione italiani, propone, dal 28 novembre al 21 dicembre, con la direzione artistica di Walter Roccaro, un cartellone caratterizzato dal ritorno di alcuni titoli e da un importante debutto in occasione del 100° anniversario della morte del compositore trapanese “Antonio Scontrino”. 
La stagione autunnale e invernale si inaugura lunedì 28 novembre, alle ore 21.00 con “La tradizione dei Misteri sulle note dello Stabat Mater”, opera da camera su musiche di Giovanni Battista Pergolesi andata già in streaming e in scena nel 2020 e nel 2021 con una serie di limitazioni legate alla pandemia. La regia è di Renato Bonajuto e la direzione dell’orchestra è di Manuela Ranno. La scelta di riproporre lo spettacolo nasce dal recente accordo di collaborazione tra il Luglio Musicale Trapanese e l’Unione Maestranze. Le due principali realtà culturali trapanesi lavoreranno insieme per il duplice scopo di diffondere la cultura musicale e la promozione delle nostre tradizioni. 
“La tradizione dei Misteri sulle note dello Stabat Mater” è uno spettacolo dal forte valore simbolico. L’originale messa in scena lega la tradizione popolare dei riti teatralissimi della Settimana Santa trapanese con le pagine dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, trasformando quella che è considerata la più celebre e commovente sequenza della devozione cattolica, in un’opera da camera. In scena sette danzatori evocano la plasticità dei venti gruppi scultorei dei Misteri componendo dei tableaux vivants che si susseguono, seguendo il tradizionale ordine di uscita delle vare dalla Chiesa del Purgatorio di Trapani, durante l’esecuzione dello Stabat Mater. Lo spettacolo si ripeterà nelle seguenti giornate: 29, 30 novembre e 1 dicembre. 
Il cartellone lirico proseguirà martedì 6 e mercoledì 7 dicembre, alle ore 21.00 con “Il ricordo che se ne ha”, opera da camera tratta dai romanzi della giornalista trapanese Mariza D’Anna, con le musiche di Carla Magnan e Carla Rebora, da un’idea e con la partecipazione di Paola Biondi e Debora Brunialti Piano Duo. Il soggetto è tratto dall’omonimo romanzo di Mariza D’Anna e dall’altro suo libro ”La casa di Shara”; la stessa ha curato insieme a Guido Barbieri il testo e la drammaturgia dello spettacolo che porta la firma per la regia, l’allestimento e il video di Maria Paola Viano. La storia è quella della giornalista trapanese Mariza D’Anna, che a soli venti giorni si è trasferita con la famiglia a Tripoli, dove è rimasta fino al 1970. Tornata in Italia, ha vissuto a Roma e a Genova, città dove si è laureata in Giurisprudenza. Giornalista professionista, ha collaborato con la Rai e altre testate nazionali e dal 1996 dirige la redazione di Trapani del giornale La Sicilia. La storia è quella di “una bambina che andava per mare”, siciliana di nascita che con i genitori abita a Tripoli. Il legame con quella terra, diventata la loro patria, è antico poiché il bisnonno era stato il proprietario di una azienda agricola a cento chilometri dalla capitale, acquistata durante le campagne coloniali del regime fascista. Il racconto, un continuo rimando storico, è ricco di immagini che, da una parte, descrivono la riuscita di un progetto imprenditoriale che ha portato un angolo di Sicilia nel deserto del Nord Africa, dall’altra la crudele realtà del genocidio di massa, della deportazione di popolazioni ribelli della Cirenaica, fino al colpo di Stato operato dal capitano Muammmar Gheddafi. Uno stravolgimento che si traduce in frotte di coloni italiani che si imbarcano, forzatamente, per un viaggio di ritorno definitivo. Esuli costretti a lasciare quella che è ormai la loro patria con “il ricordo che se ne ha”.
Il successo dell’opera registrato l’anno scorso, ha fatto sì che l’esperienza teatrale si ripetesse anche quest’anno e che per l’alto valore educativo venga proposta alle scuole. Tra le novità di quest’anno: dopo Trapani, l’opera uscirà dai confini del territorio trapanese e andrà in scena, il 19 dicembre, a Fiesole. 
Terzo titolo in cartellone è l’opera da camera “Lu neu ovvero Tutturintra” con musiche di Fabio Correnti, Maurizio Maiorana, Salvatore Passantino su libretto di Fabrizio Lupo: una nuova produzione e una nuova commissione, che nasce e debutta al Luglio Musicale Trapanese in una coproduzione con il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino” di Trapani, il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo, il Conservatorio di Musica “Arturo Toscanini” di Ribera, l’Istituto di Cultura Italo-Tedesco di Trapani con il Goethe-Institut Italien, l’Associazione AreaSud di Catania. L’opera andrà in scena in prima esecuzione assoluta, martedì 20 dicembre e mercoledì 21 dicembre, alle ore 21.00 a Trapani, città natale di Antonio Scontrino di cui ricorre il 100° anniversario della morte.  L’operina comica “Lu Neu”, ideata da Antonio Scontrino per celebrare l’abate Meli (1915), non andò mai in porto. Del progetto non ci restano che le lettere con Luigi Capuana, incaricato di scrivere il libretto, e tre sole canzoni su versi dell’abate Meli che si legano alla fioritura della canzone siciliana, genere urbano nato nel primo Ottocento e divenuto un fenomeno di costume nella Palermo degli ultimi Florio, con concorsi e sfilate di carri in onore di Santa Rosalia. La nuova trama ci racconta di un contrabbassista compositore tedesco di origine siciliana che, tornando in Sicilia, diventa il protagonista e allude allo stesso Scontrino, virtuoso del contrabbasso e autore di importanti musiche per il suo strumento. Il giovane viene incaricato dal soprintendente del Teatro Massimo di riprendere in mano il progetto de “Lu Neu” con il supporto della protagonista femminile, una giovane cantante che, con la sua abilità canora, fa rivivere la canzone siciliana ottenendo anche l’effetto di far innamorare il compositore cui è stata affiancata per condurlo alla scoperta della tradizione musicale.L’idea di fondo è quella di fondere i generi della commedia dell’arte, dell’opera buffa e del cinema comico: in questa ottica teatrale il gioco dei travestimenti rievoca a tutto tondo i personaggi della commedia nel regno delle due Sicilie.
 
Il Luglio Musicale Trapanese ha organizzato nelle stesse giornate del cartellone dei cicli di matinée (ore 11.00) rivolti alle scuole del territorio. Per lo spettacolo in matinée “La Tradizione dei Misteri sulle note dello Stabat Mater” è compresa, su prenotazione, una visita guidata per scoprire i gruppi scultorei dei Misteri nella Chiesa del Purgatorio, a Trapani. 
 
La Stagione Lirica è organizzata dal Luglio Musicale Trapanese con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e del Comune di Trapani, in collaborazione con l’Unione Maestranze.
 

La campagna di comunicazione “C’è un teatro nel cuore di Trapani”

La campagna di comunicazione “C’è un teatro nel cuore di Trapani”
Il Luglio Musicale Trapanese nei giorni scorsi ha lanciato la campagna di comunicazione “C’è un teatro nel cuore di Trapani” con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, privati, aziende, enti sul tema dell’Art Bonus. È infatti possibile diventare mecenati dell’Ente Luglio Musicale Trapanese e dare dare il proprio personale contributo al successo di un Teatro, che ha scritto pagine importanti della storia della lirica in città. L’art bonus è un bonus fiscale per chi sostiene la cultura, un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro. Il credito di imposta Art Bonus è riconosciuto alle società, ditte individuali ed enti Commerciali, nel limite del 5 per mille dei ricavi annui e alle persone fisiche e agli enti non commerciali (dipendenti, pensionati, professionisti), nel limite del 15% del reddito imponibile. Scopri i vantaggi fiscali e il Decreto Legge sul  sito web www.lugliomusicale.it/it/artbonus/ e diventa mecenate del Luglio Musicale Trapanese.
 

Costo dei biglietti

€ 11,00 spettacoli serali – € 5,50 spettacoli in matinée

Dove acquistare i biglietti

Sarà possibile acquistare i biglietti:
 al Botteghino dell’Ente Luglio Musicale Trapanese sito in Viale Regina Margherita 1, a Trapani (all’interno della Villa Margherita).Orari: da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle 14.00, lunedì e giovedì dalle ore 14.30 alle 18.30, sabato dalle ore 8.30 alle 12.00
 a partire da un’ora prima dall’inizio dello spettacolo presso la sede dell’evento, salvo esaurimento posti
 on line su www.lugliomusicale.it.
 

Spettacolo

Marsala, rassegna “Malìa e Incanto”: libri, teatro e concerti per aprire l’estate al femminile

Redazione

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Il cartellone prodotto dall’Officina artistica Carpe Diem, dal 26 giugno al 16 luglio, accoglie sei eventi che si terranno tra la Terrazza Carpe Diem, il Jiardino di Assud e gli Opifici Bianchi. Tra gli ospiti: la scrittrice Ester Rizzo con il suo ultimo libro su Bertha Benz, Ester Pantano in concerto con “Vucchi i l’arma”, Chiara Putaggio con “A strega du mare”, poi ancora un concerto omaggio a Ornella Vanoni dal titolo: “La voglia e la pazzia” a cura degli artisti del Carpe Diem, l’attrice e autrice Giada Costa con la sua “Angelica”, per finire con il concerto “Radica” di Francesca Incudine
 
Femminile, plurale. È questa la declinazione della seconda edizione della rassegna “Malìa e Incanto”, promossa dall’Officina artistica Carpe Diem che prenderà il via dal 26 giugno e si conclude il 16 luglio. Si tratta di sei appuntamenti, tra libri, concerti e peace teatrali che si terranno in tre diverse location: la Terrazza Carpe Diem, u Jiardino di Assud e gli Opifici Bianchi.  Si comincia venerdì 26 giugno proprio nella Terrazza Carpe Diem, alle 18,30, con la presentazione del libro di Ester Rizzo “Bertha Benz. Le 100 miglia che cambiarono la storia” della Navarra Editore. Alle 18,30 l’autrice insieme a Giusy Agueli, presidente dell’associazione Palma Vitae racconterà una storia vera: “vissuta nella seconda metà dell’Ottocento, nello Stato prussiano – spiega Ester Rizzo –. La genialità e l’intraprendenza di Bertha Benz furono determinanti nella nascita dell’automobile, invenzione che rivoluzionò il modo di vivere e di spostarsi di milioni di persone, ma la sua figura è rimasta offuscata dalla fama del marito Karl Benz, a cui furono attribuite tante invenzioni sui motori, dal momento che, a quell’epoca, alle donne non era concesso brevettare. Madre di cinque, tra figli e figlie, non smise mai di dedicarsi allo studio, alla ricerca scientifica e all’innovazione tecnologica. La sua vita e la sua impresa rappresentano ancora oggi un’eredità preziosa per riflettere su stereotipi e pregiudizi”.  A dar voce alla sua storia sarà Luana Rondinelli. L’ingresso è libero e gratuito.
 
La rassegna continua con un’interprete d’eccezione Ester Pantano che giovedì 2 luglio sarà protagonista del concerto “Vucchi i l’arma” con il sassofonista Giovanni Balistreri e il tastierista Vincenzo Piccione Pipitone. L’appuntamento è negli Opifici Bianchi alle ore 19. Uno spettacolo intenso che promette di toccare, in musica, l’anima siciliana dei presenti e della Sicilia stessa. Ingresso con biglietto pari a 18 euro più diritti di prevendita. È possibile acquistare i biglietti per on line su tickettando o presso l’agenzia I Viaggi dello Stagnone
   
Sabato 4 luglio la Terrazza Carpe diem alle 18:30 accoglierà la presentazione di “A strega du mare” libro di Chiara Putaggio edito da Mohicani. Si tratta di una trasposizione della fiaba della Sirenetta che però si nutre di echi classici, ambientata tra il mare e la terra dell’antica Lilybeo al tempo della battaglia delle Egadi. Un testo in poesia e prosa, che danza tra la lingua siciliana e quella italiana, tra il registro comico e quello drammatico. A moderare il pomeriggio sarà Giada Costa, mentre a dar voce ai personaggi narrati saranno: Stefania Parrinello, Nadia Zannelli, Marilena Colicchia, Loredana Salerno, Eleonora Bongiorno, Angela Alagna e Daniele Bertolino. A condire la magia dell’evento le musiche di Gregorio Caimi con la voce di Riccardo Patti.
 
Mercoledì 8 luglio alle ore 19 nel Jardino di Assud sarà di nuovo protagonista la musica con il concerto omaggio a Ornella Vanoni dal titolo: “La voglia e la pazzia”. Una full immersion nell’incanto della musica di una delle più grandi artiste della musica italiana di tutti tempi. Si tratta di una produzione dell’Officina artistica Carpe Diem. Ad esibirsi saranno: Abele Gallo – batteria; Alessio Cordaro – basso; Fabio Gandolfo – piano; Gregorio Caimi – chitarre; Roberta Caly – voce; Lea Pavia -voce; Lucrezia Benigno – voce. Ingresso con biglietto pari a 12 euro più diritti di prevendita.
 
Sabato 12 luglio sarà la volta di una prima teatrale: nel Jiardino di Assud alle ore 19 prenderà vita “Angelica” – di e con Giada Costa. Liberamente ispirato al capolavoro di Ariosto, qui Angelica si fa contemporanea e si affranca dall’immagine di donna correlata necessariamente ad uno o più uomini. Ingresso con biglietto di 12 euro più d.p.
 
La rassegna si conclude giovedì 16 luglio con il concerto “Radica” di Francesca Incudine che si esibirà nel Jiardino di Assud alle ore 19 con i musicisti Manfredi Tumminello e Salvo Compagno. L’artista ennese con la sua voce che è una carezza capace di raggiungere le profondità dell’anima parla ad una Sicilia che non è antica, è eterna, come la luce. Radica scava dentro e illumina e racconta identità e resilienze, speranze e direzioni possibili. Il costo del biglietto è di 12 euro più diritti di prevendita.
 
“La seconda edizione di Malìa e Incanto – spiega Luana Rondinelli, ideatrice della manifestazione culturale insieme a Gregorio Caimi – si caratterizza per questa denotazione fortemente femminile. I libri, i concerti e anche il teatro di Giada Costa sono più che punti di vista, sono storie, sogni, vite, e interpretazioni dell’esistente e del possibile. E anche nel momento in cui si raccontano fiabe, ideali e desideri, esauditi o spezzati, ne emerge una descrizione di ciò che ancora può essere fatto affinché il mondo e il suo futuro siano pari, a partire dall’arte”.
 
“L’Officina artistica Carpe Diem da sempre si impegna per creare sinergie – aggiunge Gregorio Caimi – e Malìa e Incanto ne è un esempio. Un cartellone pieno di parole, scritte e narrate e note, di artisti diversi, che ammalia con i suoi tanti linguaggi e incanta con le speranze che ne derivano. Una varietà pensata per cittadini marsalesi e turisti nella prima parte della stagione estiva”.
 
Biglietti presso sede Carpe Diem via A. Diaz, n.2 per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero +39 39 397 999 88
 

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Cultura

Pantelleria, 6 giugno a Le alcove di van der Grinten mostra di Samuel Gorgone – “Fotografie”

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44 scatti di un giovane fotografo pantesco

Mostra fotografica dal 06.06.2026 – 28.06.2026 – Vernissage 06.06.2026, ore 19 > Corso Umberto I, 48 > Le alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts

Samuel Gorgone, è un fotografo che è nato il 17 gennaio del ’92 a Pantelleria dove ha vissuto tutta l’infanzia e dove si è diplomato nel 2011. In ottobre 2011 si sposta a Roma per ben tre anni studiando all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI).


Dopo il suo diplomato nel 2014 ha trascorso un paio d’anni a Firenze dove collaborava con due agenzie; una di fotografia e una di video. Nel 2016 torna a Pantelleria per dei problemi di salute di suo padre e lo affianco a lavoro nel suo bar, il Tikirriki.

Quattro righe per una vita – mandato da questo stesso Samuel Gorgone il 28 Gennaio di quest’anno per presentarsi con le sue opere alla candidatura di Pantelleria per la “Capitale italiana del Mare”. > Modestià unica!
Le sue fotografie invece parlano un’altro linguaggio. Sono molto più loquaci ed espressivi di un breve curriculum di quattro righe. Alla fine le sue fotografie sono state scelte per il dossier ufficiale del Comune di Pantelleria per la candidatura. Sono riusciti a convincere i promotori di aver dato un volto a Pantelleria, un ritratto che le parole difficilmente riescono a descrivere.

Lascio allo spettatore attento il piacere di scoprire questa Pantelleria alquanto singolare, con la sua gente, i suoi eccentrici e i suoi lati più aspri, attraverso l’obiettivo del fotografo e poeta Samuel Gorgone. Poeta? Si! Perchè persino i titoli o le didascalie che accompagnano regolarmente le sue fotografie offrono una piacevole sorpresa intellettuale..

Pantelleria 31 Maggio 2026 – Gereon Pilz

Le alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts – Corso Umberto I, 48

Mostre estate 2026 06.06. – 28.06.2026 >
Mostra fotografica Samuel Gorgone “Fotografie” 05.07. – 02.08.2026 >
Mostra fotografica Clara Greco “Acquasanta” 08.08. – 30.08.2026 >
Mostra di ceramica Ana Villegas “Paesaggi che si ricordano male

Gruppo artistico romano “SBAGLIATO” >
Porto di Scauri 01.08. – 10.10.2030 > “Non è tutto come sembra” 11 oblò sul frangiflutto di Scauri
Una collaborazione con ‘La collina di Loredana’ e ‘Le alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts’

Le alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts – Corso Umberto I, 39 “WHITE CUBE” 09.09. – 10.10.2026 > Mostra “Pantelleria – Capitale del mare” >

Progetti per l’isola di Pantelleria da 2000 a 2026 per il 2030

Le alcove di van der Grinten *spaces for the urban arts – Corso Umberto I, 39 “WHITE CUBE” 01.10 – 10.10.2026 > “Laboratorio Pantelleria” > Workshop di urbanistica e architettura con l’università “La Sapienza” Roma

Le mostre sono in collaborazione con il “Circolo Culturale Corso Umberto APS” Circolo Culturale Corso Umberto APS Corso Umberto I, 50 I – 91017
Pantelleria Codice Fiscale 93093050818 Legale rapresentante: Gereon Pilz, nato a Nettetal 20.04.1965 Corso Umberto I, 50 – 91017 Pantelleria
Mail: gereonline@gmx.de
Mobile (I): 0039-379-2677711 – WhatsApp

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Cultura

Pantelleria, per la Genius Loci De.Co. lavori in corso: presto bando per il logo

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Lo scorso 24 maggio, Panetlleria riceveva il riconoscimento di Genius Loci De.Co. per la sua capacità di mantenere ancora vive le tradizioni locali, a partire dalla cucina, all’agricoltura, agli eventi sacri e quelli laici, come il famosso Carnevale.

Con una giornata interamente dedicata alla circostanza, presso i locali dell’Hotel Qalea di Suvaki, Amministrazione Comunale, ProLoco ed Ente Parco, ricevevano la peculiare gratificazione, per mano di Nino Sutera, attuale patron del progetto.

Grande ammirazione è stata manifestata per le unicità che la nostra isola offre, che sono ben altre che tipicità.

Così, l’evento ha preso le forme di qualcosa sempre più grande, che richiede la giusta etichetta. All’uopo, tra le attività che si stanno mettendo in essere, da indiscrezioni sappiamo che dovrebbe essere emesso un bando, rivolto molto probabilmente alle scuole, per la realizzazione di un logo ad ok per Pantelleria quale Borgo Genius Loci De.co.

L’idea è di far prendere parte e consapevoli le generazioni più giovani, affinchè si appassionino ancor più al loro territorio prezioso e unico, da preservare e amare con attenzione e sensibilità.

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