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Cronaca

Trapani – Porto Peschereccio, sequestrati dalla Guardia Costiera olter 20 kg di prodotti ittici senza tracciabilità

Marilu Giacalone

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Oltre 20 kg. di prodotti ittici sequestrati tra cui sgombri, boghe, triglie, orate e spigole, tutti privi di
documenti di tracciabilità, esposti su carretti in legno utilizzati per la vendita ambulante ai consumatori
finali nel porto peschereccio di Trapani.

Un altro sequestro della Guardia Costiera di Trapani nel porto peschereccio, questa mattina anche in
collaborazione con i Carabinieri del Comando Provinciale e con la Polizia Municipale della Città, dove,
nonostante i periodici controlli effettuati, sono stati ancora una volta colti “sul fatto” alcuni venditori
ambulanti intenti a commercializzare prodotti ittici privi dei documenti attestanti la loro regolare
provenienza e tracciabilità.

Due i venditori abusivi colti in flagranza, entrambi dotati di carretti in legno posizionati in banchina,
senza alcuna autorizzazione preventiva, da cui venivano offerti i prodotti ittici di ignota provenienza.
Sono stati pertanto sequestrati tutti gli esemplari ittici contenuti in numerose cassette di plastica, poi
controllati dal medico veterinario di turno, intervenuto su chiamata della Capitaneria, che ha constatato
e valutato non idoneo al consumo umano tutto il prodotto sequestrato, infine avviato alla distruzione.
L’attività in questione s’inserisce nell’ambito dei controlli periodici svolti dai militari della Capitaneria di
Porto di Trapani all’interno del porto peschereccio della Città, finalizzati soprattutto a prevenire e
scongiurare il commercio abusivo dei prodotti non tracciati e privi dei minimi requisiti sanitari provenienti
dalla “filiera ittica”, in modo da reprimere i comportamenti scorretti posti in essere in violazione della
vigente normativa di settore, tutelando, al contempo, la locale marineria ed i pescatori professionali che
adottano idonee misure di prelievo, trasporto, sbarco, conservazione e vendita del pescato catturato
giornalmente in mare.

Il Comandante della Capitaneria di Porto, Capitano di Vascello Guglielmo CASSONE, al termine
dell’operazione congiunta di vigilanza, condotta insieme alle locali Forze di Polizia, ha manifestato il
proprio sentito ringraziamento ed apprezzamento per la collaborazione dimostrata, dichiarando:
“L’operazione congiunta di questa mattina, che ha visto l’intervento immediato e coordinato dei militari
della Capitaneria insieme ai Carabinieri ed alla Polizia Municipale, rappresenta il primo di numerosi
ulteriori controlli e verifiche che saranno programmati ed effettuati costantemente, con la finalità di
prevenire e reprimere il fenomeno dei venditori ambulanti abusivi all’interno del porto peschereccio,
restituendo tale prezioso luogo di commercializzazione alla locale marineria che vive in mare e per il
mare, rispettandone le regole ed i limiti.”.

Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

Redazione

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

Pubblicato

il

 

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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