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Ambiente

Trapani/Paceco – Riserva Naturale delle Saline, rifiuti abbandonati: trasgressore individuato e sanzionato

Matteo Ferrandes

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RIFIUTI ABBANDONATI NELLA “RISERVA NATURALE DELLE SALINE DI TRAPANI E PACECO”, INDIVIDUATO DALLA FORESTALE L’AUTORE DELLO SCARICO, IL RESPONSABILE E’ STATO SANZIONATO ED OBBLIGATO ALLA RIMOZIONE.

Le indagini del Distaccamento Forestale di Erice hanno permesso di individuare l’autore dell’abbandono di rifiuti, gettati all’interno di un canale in un’area naturalistica molto importante del sito protetto e prossima alla strada provinciale 21.
Sono state abbandonate scatole di cartone e sacchi all’interno dei quali è stato ritrovato materiale di varia natura e tra questi elementi che hanno permesso di risalire agli autori dello scarico che, raggiunti dagli uomini del Distaccamento Forestale non hanno potuto negare l’evidenza. Trattandosi di un privato è stata applicata una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 600 ed il trasgressore ha già provveduto al prelievo e smaltimento dei rifiuti e alla pulizia dell’area all’interno del sito protetto.
Non è l’unico episodio, infatti, nel corso dell’ultimo mese il Distaccamento Forestale di Erice, competente per zona, è intervenuto in più occasioni a tutela del delicato sistema ambientale custodito all’interno della Riserva, ed in particolare a seguito dell’abbandono di rifiuti, per individuare, ove possibile i trasgressori.

Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che caratterizza il perimetro della Riserva, le strade che l’attraversano nei tre comuni su cui ricade l’area, la strada provinciale 21, le confinanti aree portuali ed industriali è un fenomeno costante che può essere contrastato attraverso il posizionamento di un adeguato sistema di videosorveglianza che svolga un’azione preventiva e di deterrenza e al contempo aiuti nell’individuazione dei responsabili.

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Ambiente

Siccità, dissalatori mobili, nuovi pozzi e autobotti: le prime soluzioni della cabina di regia

Marilu Giacalone

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 Presidenza della Regione
Nuovi pozzi e rigenerazione di altri pozzi e sorgenti esistenti, pulizia delle traverse dei corsi d’acqua, dissalatori mobili e piccoli interventi per il ripristino delle autobotti comunali. Sono alcune e più rapide soluzioni individuate dalla cabina di regia regionale per l’emergenza idrica, riunita oggi pomeriggio a Palazzo d’Orléans. La struttura, presieduta dal governatore siciliano, coordinata dal capo della Protezione civile regionale e che riunisce competenze tecniche, accademiche e scientifiche, sta mettendo a punto il piano di interventi e dei relativi costi da inviare a Roma per la valutazione dello stato di emergenza nazionale per la siccità, già richiesto dalla giunta regionale. Dal suo insediamento la cabina di regia sta operando anche al livello provinciale con nove tavoli di lavoro con Genio civile, Protezione civile, Autorità di bacino e Consorzi di bonifica. Nel dettaglio, le proposte con efficacia immediata per la mitigazione dell’emergenza idrica riguardano la rigenerazione di una cinquantina di pozzi e sorgenti esistenti ad uso idropotabile, l’individuazione di un centinaio di siti, vicini a condutture e linee elettriche, in tutta la Sicilia in cui scavare nuovi pozzi ad uso irriguo, salvaguardando così le scorte idriche presenti nelle dighe da destinare esclusivamente per la popolazione. Inoltre, sono previsti interventi su impianti di pompaggio e condutture, operazioni di sfangamento di sei traverse fluviali, finanziamenti per la riattivazione delle autobotti in una sessantina di Comuni. Sul fronte dissalatori si lavorerà nell’immediato con l’acquisto e l’installazione di moduli mobili nei siti esistenti, nell’attesa di poter procedere alla sostituzione degli impianti fissi a Porto Empedocle, Trapani e Gela, dove i tecnici della task-force in queste ore stanno effettuando ispezioni. Una soluzione importante e di ridotto impatto economico per dare respiro all’agricoltura della Piana di Catania potrà arrivare dalla riparazione di alcune paratie su Ponte Barca, dove già domani verrà verificato se è possibile utilizzare un flusso d’acqua aggiuntivo di circa 500 litri al secondo, sfruttando la pendenza. Un altro sostegno per l’agricoltura potrà arrivare, una volta dichiarato lo stato di emergenza nazionale, anche da eventuali deroghe per l’utilizzo dei fondi del Psr.

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Ambiente

Pantelleria, necessità di manutenzione dei sentieri. Il bando del Parco

Redazione

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La rete sentieristica ricadente nel Parco nazionale Isola di Pantelleria necessita di interventi manutentivi ordinari che riguardano tutti i sentieri che si collocano lungo la costa e raggiungono le zone più interne dell’Isola. Essi permetteranno una fruizione ed accessibilità migliore garantendo maggiore sicurezza, protezione dei fruitori, decoro ambientale, conservazione del paesaggio e tutela degli habitat attraverso una migliore prevenzione dagli incendi.
L’isola di Pantelleria, anche se interessata da poche piogge, ha delle caratteristiche orografiche particolari, una varietà di microclimi e un elevatissimo livello di umidità che fanno si che la vegetazione abbia un ritmo di crescita molto elevato. Per tale ragione è necessario pianificare interventi di manutenzione ordinaria della rete da effettuare nei periodi adeguati in modo da garantire la piena fruibilità dei sentieri e prevenire possibili incendi

Il bando

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Ambiente

Pantelleria, distribuzione acqua a Khamma – maggio 2024. Si parte domani

Direttore

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E’ edito il calendario di distribuzione dell’acqua nella contrada di Khamma, relativo al mese di maggio 2024.

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