Cultura
Trapani – Open day, nuovi indirizzi al Polo Universitario: dalla medicina all’agricoltura ecco quali
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Un popolo di studenti allโopen day di oggi presso il Polo Universitario di Trapani. Grande interesse per lโuniversitร che verrร , frutto del grande lavoro svolto in simbiosi tra il Comune di Trapani ed Erice in particolare nonchรฉ del Consorzio Universitario insieme ad UniPa nellโultimo anno.
Polo Universitario, nuovi indirizzi
Infatti, dal prossimo autunno presso lโimmobile messo a disposizione dallโamministrazione guidata dal Sindaco Tranchida, ai corsi giร presenti andranno ad aggiungersi
tecniche di laboratorio biomedico – abilitante;
tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia – abilitante;
scienze delle attivitร motorie e sportive;
biodiversitร e innovazione tecnologica;
scienze della formazione primaria;
sistemi agricoli mediterranei.
Polo Universitario, Sindaco Tancrida
โFelicissimo di aver visto gremita lโaula magna del Polo Universitario di Trapani, con centinaia di studenti entusiasti per lโampliamento dellโofferta formativa nella nostra cittร – dichiara il Sindaco Tranchida -. Con lโapertura del nuovo plesso presso lโex immobile Principe di Napoli, nel pieno del centro storico, siamo certi di dare il via alla trasformazione di Trapani in cittร universitariaโ. Inoltre, proprio al fine di meglio organizzare la rete di trasporti da e per Trapani, nei giorni scorsi lโAssessore Bongiovanni ha presieduto un vertice con le aziende di trasporto volto a valutare la possibilitร di istituire nuove linee e fermate utili per raggiungere piรน agevolmente sia il Principe di Napoli che il Polo sito presso il Lungomare Dante Alighieri.
Cultura
Scuola, il calendario 2026/27 delle lezioni in Sicilia
Lezioni dal 15 settembre 2026 al 10 giugno 2027
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E’ ufficiale il calendario completo, composto di 206 giorni di lezione.
Oltre alle festivitร nazionali, si prevedono alcune sospensioni aggiuntive:
- 2 novembreย
- 7 dicembre.
Le vacanze di Natale sono fissate dal 23 dicembre 2026 al 7 gennaio 2027, mentre quelle di Pasqua si svolgeranno dalย 25 al 30 marzo 2027.
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Per lโanno 2026/2027 gli studenti torneranno in classe il 15 settembre 2026, mentre la chiusura delle attivitร didattiche รจ fissata al 10 giugno 2027.
Cosรฌ stabilisce il decreto dellโassessore regionale allโIstruzione Mimmo Turano, che disciplina lโorganizzazione delle attivitร per tutte le scuole dellโIsola.
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Il provvedimento definisce tempi, sospensioni e durata dellโanno scolastico, fornendo un quadro completo per famiglie, studenti e personale.
Per la scuola dellโinfanzia รจ prevista una durata diversa: le attivitร termineranno il 30 giugno 2027. Tuttavia, dal 10 giugno potranno restare attive solo le sezioni necessarie a garantire il servizio.
Le festivitร e le sospensioni
Oltre alle festivitร nazionali, il calendario prevede alcune sospensioni ma per il 15 maggio, giornata dellโAutonomia siciliana, non รจ prevista la sospensione delle lezioni.
L’autonomia delle scuole
Il decreto lascia comunque margini di autonomia agli istituti scolastici. I consigli di circolo o dโistituto potranno infatti modificare, con criteri di flessibilitร , le date di inizio e di sospensione delle attivitร .
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Cultura
Pantelleria, successo del progetto Erasmus+ tra agricoltura eroica ed energie rinnovabili
Nonostante il clima avverso, gli studenti francesi scoprono l’accoglienza pantesca e lanciano una campagna per promuovere l’isola tra i giovani europei
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Si รจ conclusa con successo la prima fase del progettoย Erasmus+ย dellโUNIPANTย a Pantelleria, che ha visto protagonisti un gruppo di studenti francesi dellโorganizzazione 3PA impegnati in un percorso formativo d’eccellenza focalizzato suย agricoltura ed energie rinnovabili.ย
Nonostante una primavera insolitamente piovosa, i giovani partecipanti hanno vissuto unโesperienza di immersione totale nel contesto isolano, apprezzando non solo i paesaggi iconici, ma soprattutto il calore e la generositร della comunitร locale.
L’iniziativa, coordinata dalla reteย UNIPANT, รจ stata resa possibile grazie al patrocinio oneroso delย Parco Nazionale Isola di Pantelleria, il cui intervento รจ stato determinante per coprire i costi logistici dell’isola, spesso superiori alle tariffe standardย Erasmus, garantendo cosรฌ la fattibilitร di un progetto che altrimenti avrebbe rischiato di non realizzarsi, come accaduto giร per altri gruppi che volevano visitare lโisola.
Il programma didattico, strutturato come un corso “su misura”, ha integrato lezioni teoriche e pratiche sul campo, coinvolgendo attivamente ilย Parco, laย SMEDE, ilย Comune di Pantelleriaย e numerose realtร imprenditoriali e associative del territorio. Questa sinergia non ha rappresentato solo un momento di alto valore educativo per gli studenti, ma ha generato un impatto economico significativo per l’indotto locale in una stagione turistica non ancora avviata. I ragazzi hanno analizzato il modello pantesco di resilienza e innovazione, focalizzandosi sulle tecniche agricole tradizionali e sulle sfide della transizione energetica in un contesto isolano.
Durante il soggiorno, i partecipanti hanno redatto una lettera formale indirizzata al Sindacoย Fabrizio D’Anconaย e al Commissario del Parcoย Italo Cucci, condividendo le proprie riflessioni sul futuro dell’isola da una prospettiva europea. Inoltre, gli studenti hanno ideato una campagna pubblicitaria e social mirata ad attrarre i propri coetanei a Pantelleria, evidenziando l’interesse per il volontariato agricolo (raccolta di uva, capperi, olive) e l’apicoltura. I dati raccolti tramite questionari di valutazione saranno presentati a inizio luglio, insieme ai risultati del secondo gruppo di studenti atteso sullโisola dallโ11 al 17 maggio.
Il “Final Assignment” prodotto dai due gruppi sarร pubblicato sul portale degli Erasmus Results della Commissione Europea e sui principali canali social internazionali del programma.
Lโimpegno di UNIPANT non si ferma qui: dopo la sessione di maggio, sono giร previstiย nuovi scambi culturaliย che coinvolgeranno l’Universitร Popolare di Udine,ย Brain Academy, e laย Pro Loco di Marino, creando un ponte tra Pantelleria, i Castelli Romani e il Friuli. L’esperienza ha dimostrato come l'”Effetto Erasmus” possa contagiare positivamente anche la popolazione adulta, rafforzando il senso di appartenenza a una comunitร europea unita e solidale.
Si ringraziano per la preziosa collaborazione:ย Carmine Vitale, Davide Emma, Antonella Mogavero, Dammusi Due Gatti, Qalea Resort e Vito Oddo, Ristorante Il Dammuso, Ristorante La Conchiglia, Francesco La Grutta, Maestrello Pizza, Cicci, Giampaolo Rampini e Resilea APS, Battista Belvisi, Graziella Pavia, Denny Almanza, Giuliana Serracchioli, Antonio Gravagna, Massimiliano Ferrara, Paola Zuercher, Lucia Boldi, Sabina Esposito, Giacomo Policardo, Giuseppe Belvisi e il Circolo San Vito, Bonomo&Giglio con Antonietta Valenza, Emilia Bombace e la Cooperativa Capperi, Gaetano Bonomo e lo staff SMEDE (Fulvio, Carlo e Vincenzo), Carole Bernardo, Alice Bernardo, Pub La Panteska, Angelo Parisi, Salvatore Gambino e Marcello Sparacio.
Ambiente
Parco di Pantelleria protagonista a Vallecorsa alla โScuola dellโArte della costruzione dei Muretti a Seccoโ
Unโesperienza fondata sul confronto tra territorio con paesaggi rurali storici di estremo valore Si รจ appena conclusa la โScuola dellโArte della costruzione dei Muretti a Seccoโ di Vallecorsa (Frosinone). E il Parco Nazionale Isola di Pantelleria cโera. Con una delegazione guidata da Carmine Vitale, direttore f.f. dellโEnte Parco, e da Giuseppe Maccotta, titolare dellโAzienda โI Giardini di Tanitโ.
Una partecipazione che ha sancito un ideale gemellaggio tra due luoghi apparentemente lontani ma uniti da una stessa architettura rurale. Quella dei muretti a secco e di un modello agricolo eroico. Come Pantelleria, infatti, anche Vallecorsa (celebre cittร dellโolio) fonda la propria identitร sugli uliveti coltivati sui terrazzamenti. Qui, nella cittร della Ciociaria, nel paesaggio degli โUliveti terrazzatiโ iscritti al Registro dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico del MASAF del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, proprio qui gli ulivi sono โsorrettiโ dalle โmacรฉreโ (nome locale dato ai muretti a secco) esattamente come quelli panteschi, entrambi riconosciuti dallโUNESCO come Patrimonio Immateriale dellโUmanitร .
Le dichiarazioni di Carmine Vitale
โร stata una esperienza molto interessante fondata proprio sul confronto fra territori che
presentano dei paesaggi rurali storici di estremo valore. Stando sul campo abbiamo potuto
accertare, come esistano problematiche e valori comuni: confrontarsi con altre realtร
territoriali rafforza anche il modo di come e dove agire per mitigare le criticitร o piuttosto
che valorizzare le risorse del territorioโ ha detto Carmine Vitale.
Le dichiarazioni di Giuseeppe Maccotta
โImpressionante la
capacitร dell’uomo nel trovare il modo di come fare vivere l’ulivo in un contesto ambientale
arido senza acqua come i panteschi.
โVolevo principalmente ringraziare Italo Cucci e Carmine Vitale del parco Nazionale di
Pantelleria per avermi invitato a partecipare a questo evento. Sono stati tre giorni ricchi di
esperienze emozionanti, a iniziare dallโaccoglienza molto calorosa del Sindaco e di tutta la
giunta comunaleโ ha dichiarato Giuseppe Maccotta.
โTre giorni di scambi di idee e sapori. Ho avuto anche la soddisfazione di mettere in campo le nostre tecniche di lavoro con le loro e ieri come ultimo giorno abbiamo costruito un muro a secco assieme a mastri del posto. Questo confronto รจ stato utile per capire che seppure lontani abbiamo molti punti in comune: la tecnica per costruire i muri a secco, uguale alla nostra, lo spirito di stare assieme e lโamore per la nostra terra. Uno dei problemi che ci accomuna รจ la mancanza dei giovani che purtroppo non credono piรน allโagricoltura, elemento fondante della nostra culturaโ.
Agricoltura o, come dice Italo Cucci, AGRICULTURA, โocchio alla terra e massima attenzione allo spirito creativo. Come ricorda Pio X, Papa Sarto, gli uomini non guardano piรน il cielo. ร ora di ricominciareโ. Il dialogo tra โmacรฉreโ laziali e muretti a secco panteschi non รจ solo estetico, ma funzionale. In entrambi i casi la maestria umana ha permesso di trasformare pendii impervi, non coltivabili, in terreni produttivi. Una tecnica che sfida la scarsitร idrica e la forza degli elementi.
La presenza di Giuseppe Maccotta testimonia la volontร del Parco Nazionale di Pantelleria di trasferire queste competenze direttamente alle aziende del territorio garantendo che
lโarte dei muretti a secco venga tramandata come pratica viva a garanzia della difesa del territorio dallโabbandono e dal dissesto idrogeologico e del suo sviluppo sostenibile.
Il direttivo dellโAssociazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) ha suggerito di organizzare una tappa a Pantelleria per scoprire la diversitร dei contesti rurali identitari rappresentati.
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