Cultura
Trapani – Open day, nuovi indirizzi al Polo Universitario: dalla medicina all’agricoltura ecco quali
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Un popolo di studenti allโopen day di oggi presso il Polo Universitario di Trapani. Grande interesse per lโuniversitร che verrร , frutto del grande lavoro svolto in simbiosi tra il Comune di Trapani ed Erice in particolare nonchรฉ del Consorzio Universitario insieme ad UniPa nellโultimo anno.
Polo Universitario, nuovi indirizzi
Infatti, dal prossimo autunno presso lโimmobile messo a disposizione dallโamministrazione guidata dal Sindaco Tranchida, ai corsi giร presenti andranno ad aggiungersi
tecniche di laboratorio biomedico – abilitante;
tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia – abilitante;
scienze delle attivitร motorie e sportive;
biodiversitร e innovazione tecnologica;
scienze della formazione primaria;
sistemi agricoli mediterranei.
Polo Universitario, Sindaco Tancrida
โFelicissimo di aver visto gremita lโaula magna del Polo Universitario di Trapani, con centinaia di studenti entusiasti per lโampliamento dellโofferta formativa nella nostra cittร – dichiara il Sindaco Tranchida -. Con lโapertura del nuovo plesso presso lโex immobile Principe di Napoli, nel pieno del centro storico, siamo certi di dare il via alla trasformazione di Trapani in cittร universitariaโ. Inoltre, proprio al fine di meglio organizzare la rete di trasporti da e per Trapani, nei giorni scorsi lโAssessore Bongiovanni ha presieduto un vertice con le aziende di trasporto volto a valutare la possibilitร di istituire nuove linee e fermate utili per raggiungere piรน agevolmente sia il Principe di Napoli che il Polo sito presso il Lungomare Dante Alighieri.
Cultura
Da Pantelleria a Parigi Francesco Belvisi porta la stampa 3D leggera nella nautica. Novitร assoluta alla Jec World 2026
Combinando manifattura robotizzata, progettazione strutturale leggera, materiali riciclabili e flussi produttivi digitali, NUGAE apre la strada a una nuova generazione di soluzioni per la cantieristica nautica piรน veloci, piรน leggere e piรน sostenibili
NUGAE introduce un nuovo paradigma per la stampa 3D di grande formato nella nautica a JEC World 2026 Parigi, JEC World 2026 โ La deep-tech company italiana NUGAE presenta unโimportante innovazione nella manifattura additiva di grande formato applicata al settore nautico, mostrando un componente strutturale che dimostra come la stampa 3D robotizzata possa trasformare il modo in cui imbarcazioni e grandi strutture in composito vengono progettate e realizzate.
Al centro dellโinnovazione vi รจ UL-LFAM (Ultra-Light Large Format Additive Manufacturing), un sistema proprietario di produzione robotizzata sviluppato da NUGAE che consente la realizzazione di strutture di grandi dimensioni estremamente leggere con livelli di efficienza senza precedenti. A differenza dei processi tradizionali della cantieristica nautica, che richiedono stampi complessi e lavorazioni laboriose, il sistema NUGAE consente di produrre direttamente le geometrie strutturali attraverso processi di manifattura additiva robotizzata.
Questo approccio permette di ridurre in modo significativo peso, tempi di produzione e
sprechi di materiale, ampliando allo stesso tempo la libertร progettuale.
Il componente presentato a JEC World 2026 (Hall 5 โ E148) rappresenta un esempio
emblematico di questa filosofia: un grande elemento strutturale che pesa solo 37 kg,
realizzato in 72 ore di stampa, utilizzando il 70% di materiale riciclato.
Il progetto presentato a JEC รจ sviluppato da NUGAE nellโambito del progetto NEMO โ
Design 4 Yacht Flexible Customization, realizzato in collaborazione con Politecnico di
Milano. Lโelemento esposto in fiera fa parte di un catamarano di 43 piedi attualmente in
costruzione da parte di NUGAE.
Il sistema si basa su un ecosistema tecnologico proprietario sviluppato da NUGAE. Il primo elemento รจ la piattaforma robotizzata di stampa 3D di grande formato, progettata per produrre gusci strutturali complessi e componenti di grandi dimensioni destinati al settore nautico e ad altre applicazioni industriali. Il secondo elemento chiave รจ CoreLight3Dยฎ, un innovativo materiale core ultraleggero a base di polipropilene riciclato (PP). Sviluppato da NUGAE specificamente per la manifattura additiva robotizzata, il materiale รจ progettato per essere facilmente lavorabile mantenendo capacitร di adesione con resine e compositi. Il terzo elemento รจ NU-Slice, il software proprietario sviluppato da NUGAE che gestisce il funzionamento del sistema robotizzato e implementa strategie avanzate di slicing e deposizione del materiale.
Insieme, queste tecnologie permettono la produzione di strutture a guscio leggere con geometrie interne integrate, ridefinendo il modo in cui grandi componenti possono essere progettati e realizzati.
La tecnologia รจ giร operativa in contesti industriali ed รจ applicata a strutture nautiche, componenti di design e altri ambiti della manifattura avanzata. Sebbene il settore nautico rimanga il principale ambito di specializzazione dellโazienda โ nel quale NUGAE mantiene una specificitร che la rende probabilmente un caso unico a livello mondiale โ la societร sta esplorando anche altri settori industriali attraverso collaborazioni che verranno annunciate a breve. โIl nostro approccio รจ sempre stato guidato da un principio molto chiaro: leggerezza e ottimizzazione dei processiโ, afferma Francesco Belvisi, Co-Founder di NUGAE. โProgettiamo componenti strutturalmente efficienti che non richiedono lavorazioni di post- processing onerose. Lโobiettivo รจ ottenere pezzi che escono dalla stampante giร pronti allโuso, riducendo tempi, sprechi e complessitร lungo tutta la filiera produttiva.โ
Combinando manifattura robotizzata, progettazione strutturale leggera, materiali riciclabili e flussi produttivi digitali, NUGAE apre la strada a una nuova generazione di soluzioni per la cantieristica nautica piรน veloci, piรน leggere e piรน sostenibili.
www.nugae.tech
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Cultura
Pietro Gabriele porta il suo progetto di successo da Pantelleria alle Pelagie e crea “Lampedusa Interattiva”
“Lampedusa Interattiva”: Pietro Gabriele presenta il nuovo ecosistema digitale dellโisola. Il digitale non come semplice vetrina, ma come infrastruttura utile
Il 4 marzo, il pantescoย Pietro Gabrieleย ha presentato a Lampedusa il nuovoย portale turisticoย e la nuovaย applicazione mobileย dedicati allโisola: un ecosistema digitale pensato per valorizzare il territorio, migliorare lโaccesso alle informazioni e creare un collegamento diretto tra turisti, imprese locali e comunitร .
Il progetto nasce sullโonda del successo diย Pantelleria Experience, lโapp innovativa sviluppata da Pietro Gabriele negli ultimi anni, pensata per accompagnare i visitatori nella scoperta dellโisola attraverso strumenti pratici, contenuti geolocalizzati, informazioni utili e nuove modalitร di interazione con il territorio. Dopo un lungo percorso di sviluppo, test e perfezionamento, quel modello รจ oggi pronto a uscire dai confini di Pantelleria per iniziare un nuovo cammino.
Grazie allโinteresse e alla collaborazione con il tour operatorย Nagi Tourย e conย We Love Lampedusa, la pagina Instagram piรน seguita dellโisola e tra le piรน forti del panorama siciliano, il progetto รจ stato portato allโattenzione delย Comune di Lampedusaย e dellโAST, gestore dellโaeroporto. Un passaggio importante, che segna lโinizio concreto di una nuova fase.
Abbiamo intervistato Pietro Gabriele
In cosa consiste il progetto?
โSi tratta di un vero e proprio ecosistema digitale dellโisola. Non solo unโapp, ma un insieme di strumenti pensati per semplificare la vita ai turisti e, allo stesso tempo, dare piรน valore alle attivitร locali. Lโidea รจ quella di riunire in un unico spazio informazioni utili, servizi, attivitร , esperienze, strutture ricettive, noleggi, ristoranti, aggiornamenti e strumenti interattivi, cosรฌ da rendere il soggiorno piรน semplice, piรน organizzato e anche piรน coinvolgente.
“Dopo quattro anni di test, sviluppo e lavoro sul campo con Pantelleria Experience, รจ arrivato il momento di espandere questo progetto. Il mio sogno รจ quello di far comunicare tutte le isole attraverso questo sistema e creare una rete comune di collaborazione.
“Le isole italiane sono spesso lasciate sole, costrette ad affrontare da sรฉ problemi strutturali, collegamenti difficili, servizi frammentati e una comunicazione che troppo spesso non riesce a restituire davvero il valore del territorio. Progetti come questi possono aiutare non solo a valorizzarle, ma anche a renderle piรน forti, piรน connesse, piรน capaci di raccontarsi e di organizzare meglio la propria offerta.
Credo che la tecnologia, se usata bene, possa diventare uno strumento concreto per dare piรน opportunitร ai territori insulari e per far sรฌ che il turismo non resti qualcosa di superficiale, ma diventi sviluppo reale, visibilitร , collaborazione e crescita condivisa. Credo che questo, a Pantelleria, nelle ultime 3 stagioni รจ stato ampiamente dimostrato.”
Comโรจ andata a Lampedusa?
โLampedusa รจ unโisola che ha molte cose in comune con Pantelleria, soprattutto per quanto riguarda alcune problematiche del territorio e il tema dei collegamenti. Al contrario di Pantelleria, perรฒ, ha molte piรน presenze turistiche e una tipologia di visitatore completamente diversa.
“Qui non cโรจ tanto il problema di far arrivare la gente, quanto piuttosto quello di riuscire a orientarla bene, a offrire informazioni chiare, a valorizzare in modo ordinato il territorio e a mettere realmente in rete le attivitร dellโisola. Anche Lampedusa, come Pantelleria, ha bisogno di strumenti che aiutino a ottimizzare la comunicazione, semplificare lโesperienza del turista e dare piรน forza alle realtร locali.
“Ho trovato un territorio molto vivo, con un grande potenziale, ma anche con un bisogno concreto di fare sistema. Ed รจ proprio lรฌ che un progetto del genere puรฒ fare la differenza.โ
Che risposta hai avuto dal territorio?
โI lampedusani sono persone molto protettive nei confronti della loro isola, ma in realtร questa รจ una caratteristica che accomuna anche noi panteschi. Forse anche per questo mi sono sentito subito a mio agio. Sarร che anche io sono un orgoglioso isolano, ma ho trovato un territorio molto aperto, interessato e pronto a sostenere il progetto.
“Il Comune di Lampedusa mi ha aperto le sue porte e lโassessore al turismo Laura Casano ha espresso parole di entusiasmo durante la presentazione. Anche lโAST di Lampedusa mi ha accolto con grande disponibilitร , arrivando a proporre una postazione di accoglienza direttamente agli arrivi dellโaerostazione per promuovere e far conoscere lโapplicazione ai visitatori.
“Insomma, oltre al territorio, ho trovato enti pronti a sostenere il progetto. Per me questo รจ motivo di orgoglio, perchรฉ troppo spesso, al contrario, sulla nostra isola non viene dato il giusto credito ai progetti realizzati dagli stessi isolani. Si preferiscono spesso idee presentate da aziende esterne, confezionate bene sulla carta, ma che poi restano fini a se stessi e che, nella realtร , allโisola non portano nulla.
“Io credo invece che quando un progetto nasce da chi vive davvero il territorio, da chi conosce i problemi, i tempi, i limiti e anche la bellezza autentica di unโisola, allora quel progetto abbia molte piรน possibilitร di essere utile davvero. Spero che in futuro si possa fare piรน attenzione.”
Un progetto che guarda oltre
La presentazione del nuovo ecosistema digitale di Lampedusa segna un passaggio importante non solo per lโisola, ma per una visione piรน ampia che guarda al futuro dei territori insulari italiani.
Lโidea di fondo รจ chiara: usare il digitale non come semplice vetrina, ma come infrastruttura utile, concreta e capace di creare connessioni reali tra persone, imprese e luoghi.
Conย Pantelleria Experienceย prima e con questa nuova espansione oggi, Pietro Gabriele porta avanti una visione che parte dallโidentitร isolana e prova a trasformarla in innovazione, collaborazione e opportunitร .
Una rete tra isole, costruita da chi le conosce da dentro, potrebbe essere davvero lโinizio di un nuovo modo di pensare il turismo e la valorizzazione del territorio.
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Ambiente
Pantelleria, le guide del Parco impegnate nell’affascinante corso di formazione in Astrobiologia
Ecco cosa sta accadendo al Lago di Venere
Al via il Corso di Formazione in Astrobiologia per le Guide del Parco
Nazionale di Pantelleria
Con al centro il Bagno dellโAcqua, laboratorio naturale per lo studio di ambienti estremi e delle possibili tracce di vita oltre la Terra
Ha preso avvio sabato 7 marzo 2026 un Corso informativo sullโAstrobiologia rivolto alle Guide ufficiali dellโEnte Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Lโiniziativa, valutata e approvata dal Commissario Straordinario del Parco Italo Cucci ,nasce alla luce delle recenti scoperte scientifiche riguardanti il Lago Bagno dellโAcqua, un ambiente naturale caratterizzato da peculiari condizioni geologiche e geochimiche che lo rendono un importante โanalogo astrobiologicoโ.
Contesti di questo tipo rappresentano infatti modelli naturali di grande interesse per la comunitร scientifica internazionale, utili per comprendere processi, strutture e possibili tracce che potrebbero essere presenti (allo stato fossile o come possibili forme di vita microbica) su altri pianeti e satelliti del Sistema Solare, come Marte o le lune ghiacciate di Giove e Saturno. Il corso รจ coordinato dalla prof.ssa Barbara Cavalazzi, docente di Paleontologia presso lโUniversitร di Bologna e studiosa impegnata da anni nel campo dellโastrobiologia e dello studio degli ambienti estremi come analoghi di ecosistemi extraterrestri.
Lโobiettivo dellโiniziativa รจ fornire alle guide del Parco strumenti scientifici aggiornati per interpretare e comunicare al pubblico il valore di questo particolare contesto naturale, inserendolo nel piรน ampio quadro della ricerca astrobiologica internazionale. Alle attivitร didattiche partecipano docenti e ricercatori provenienti da diverse istituzioni accademiche e di ricerca: Luigi Zucconi e Fabiana Canini dellโUniversitร della Tuscia, Monica Pondrelli dellโUniversitร di Chieti-Pescara, Federico Lucchi dellโUniversitร di Bologna, e Govannella Pecoraino dellโINGV – Sezione di Palermo.
Il progetto si inserisce nelle attivitร scientifiche del progetto HELENA โ Habitat Estremi di Laghi vulcanici per lโEsplorazione Astrobiologica, che vede Pantelleria con il Lago Bagno dellโAcqua un laboratorio naturale per lo studio di ambienti estremi e delle possibili tracce di vita oltre la Terra. Al termine del corso saranno organizzati incontri aperti alla cittadinanza a Pantelleria, dedicati alla divulgazione scientifica e alla valorizzazione di uno degli aspetti piรน intriganti e appassionanti del patrimonio naturalistico dell’Isola che l’Ente Parco รจ chiamato a tutelare e promuovere.
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