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Cronaca

Trapani, folle corsa in auto e a piedi per sfuggire a controllo: arrestato 45enne

Marilu Giacalone

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TRAPANI: FOLLE CORSA IN AUTO E A PIEDI PER SFUGGIRE AL
CONTROLLO DEI CARABINIERI. ARRESTATO 45ENNE TRAPANESE

I Carabinieri della Stazione di Erice hanno arrestato in flagranza un 45enne trapanese
(con precedenti di polizia) per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale poiché per sfuggire
al controllo, si sarebbe dato a precipitosa fuga con la propria autovettura mettendo in serio
pericolo l’incolumità dei militari e delle persone che incontrava lungo il suo tragitto.
La pattuglia della Stazione, in tarda serata, nel corso di un controllo alla circolazione
stradale in quella località San Cusumano, fermava un’auto con targa francese
parzialmente illeggibile. In un primo momento l’uomo alla guida ottemperava all’alt intimato
dai Carabinieri ma subito dopo, alla richiesta di esibire i propri documenti, si dava a
precipitosa fuga insieme ad altri 2 passeggeri a bordo.
I militari si ponevano all’inseguimento che proseguiva a forte velocità tra i quartieri di San
Cusumano e San Giuliano ove l’uomo percorreva le strade mettendo a rischio l’incolumità
dei passanti (scagliando anche per aria alcune sedie di una attività commerciale). Giunto
ad una intersezione ove altre auto parcheggiate non gli avrebbero consentito di proseguire
la folle corsa, abbandonava il veicolo proseguendo la propria fuga a piedi venendo tuttavia
bloccato dai militari dell’Arma che, a seguito di perquisizione, lo trovavano in possesso di
una piccola quantità di stupefacente.
L’arrestato, al termine dell’udienza di convalida veniva sottoposto all’obbligo di dimora nei
comuni di Trapani e Erice, con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione durante le
ore notturne.

Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

Redazione

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

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il

 

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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