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Spettacolo

Trapani, domani “Stabat Mater” di Alessandro Scarlatti

Marilu Giacalone

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Giovedì 6 aprile, alle ore 21.30, nella Chiesa di San Nicola, a Trapani,  il Luglio Musicale Trapanese dedica il secondo appuntamento primaverile della 75a stagione allo “Stabat Mater” di Alessandro Scarlatti, significativa e raffinata testimonianza di musica sacra barocca. Protagonista sarà l’ensemble dell’Ente Luglio Musicale Trapanese diretto da Mirco Reina. Le voci soliste sono del soprano Lucia Nicotra e del contralto Antonella Di Giacinto.

Lo “Stabat Mater” è un’opera musicale religiosa di Alessandro Scarlatti composta nel 1724 su commissione dell’Ordine dei Frati Minori, “Confraternita dei Cavalieri della Vergine dei dolori” della Chiesa di San Luigi, a Napoli, per la Quaresima.

Alessandro Scarlatti è un musicista di origini trapanesi, come si evince dalla firma di alcune partiture in cui compare la dicitura  “drepanensis”, cioè “trapanese”. È uno dei fondatori della scuola musicale napoletana ed è considerato il maggiore compositore d’opera italiano tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento.

Dove acquistare i biglietti
• al botteghino sito in Viale Regina Margherita 1, a Trapani (all’interno della Villa Margherita). Orari: da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle 14.00, lunedì e giovedì dalle ore 14.30 alle 18.30, sabato dalle ore 8.30 alle 12.00

• presso la sede dell’evento, a partire da un’ora prima dall’inizio dello spettacolo

• online su www.lugliomusicale.it.

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Spettacolo

Cinema, Festival di Berlino: due film sponsorizzati dalla Regione tra i protagonisti

Matteo Ferrandes

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Presidenza della Regione
La Regione Siciliana tra i protagonisti della 74ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, inaugurata il 15 febbraio scorso. Nella ristretta rosa dei titoli italiani presenti alla “Berlinale” figurano, infatti, due opere realizzate con il contributo dell’Assessorato regionale del Turismo, sport e spettacolo – Sicilia film commission: il film documentario della palermitana Costanza Quatriglio “Il cassetto segreto” e il lungometraggio di Carlo Sironi “Quell’estate con Iréne”, girato nell’Isola.

Nell’anno in cui l’Italia è stata scelta come “country in focus” nell’ambito dell’European film market del Festival, la Sicilia si presenta come uno dei territori maggiormente rappresentativi nel panorama audiovisivo internazionale, puntando a mantenere, anche per i prossimi anni, la propria attrattività nei confronti delle produzioni cinematografiche di qualità.

«La costante presenza di film sostenuti dalla Regione Siciliana nei principali festival cinematografici internazionali – dice l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata – conferma l’efficacia delle scelte del governo Schifani in materia di sostegno al settore audiovisivo nella nostra Isola, sia sotto il profilo dello sviluppo economico dello specifico comparto, sia nell’ottica di promozione cine-turistica del nostro territorio».

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Spettacolo

Ragusa anni Sessanta. Quelle sere d’estate al “Cinema estivo”

Redazione

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Entrare in una sala quando si voleva, a film iniziato.

Fumare in galleria mentre sullo schermo lo faceva Humprhey Bogart. Baciare la tua ragazza come baciavano Marilyn Monroe. Rivivere il piacere della sala cinematografica nella Ragusa degli anni ’60….

Il racconto di Salvatore Battaglia

All’inizio degli anni Sessanta, ma già dall’immediato dopoguerra, l’americana fabbrica di sogni, Hollywood, spediva a pieno carico tutta la sua cinematografia in Europa, libera ormai dagli eventi bellici. A Ragusa giungevano a ritmo serrato quei meravigliosi film a colori che narravano della sfavillante e opulenta società americana. Nelle fresche serate d’estate, i favolosi film americani si potevano godere al Cinema estivo. Lungo la strada di Viale Sicilia, vicino l’ospedale Civile (ex ospedale Mussolini), dove vi erano il famoso Caffe Sicilia e un prestigioso albergo denominato “Jonio Hotel”, una rapida discesa conduceva proprio di fronte ad una piccola nicchia che era il botteghino del Cinema estivo (Arena La Licata). Attraversato l’ingresso, pavimentato a basole bianche e sinuose, si accedeva alle varie zone della platea che, vasta e compatta di sedili in ferro di colore azzurro e a listelli in legno, si disponeva davanti ad un grande schermo bianco. Nella luce incerta di prima sera partivano le immagini fortemente cromatiche che, nel vortice delle sigle musicali, avviavano le vicende del film in programmazione.

Scorrevano le immagini della società americana, le città dai grattacieli alti, altissimi, le strade larghe, le auto lunghe dalle preziose finiture cromate; immagini che narravano dell’America, che era per noi il sogno del dopoguerra, un’America tutta cinematografica. Volevamo sapere tutto di quella società, e tutto si presentava bello e gradevole: gli attori, agili ed eleganti, con i cappelli a falde larghe alla James Stewart e Cary Grant, i vestiti di seta di Hedy Lamarr e quelli leggeri come una nuvola di Ginger Rogers che danzava con Fred Astaire in smoking bianco o nero. Anche il nuovo cinema italiano del dopoguerra (il neorealismo scarno ed essenziale di Zavattini e De Sica) è passato dagli schermi del Cinema Estivo, alternandosi con la cinematografia americana. Inoltre il Cinema estivo è uno dei più bei ricordi della mia città negli anni Sessanta.

In seguito il Cinema è stato chiuso e sostituito da un supermercato con parcheggio (bisognava dare spazio al nuovo che avanzava il “Consumismo”). La scomparsa del Cinema estivo ha lasciato una ferita nel cuore della città perché sono venuti meno tutte quelle attività culturali e ricreative che costituivano un apporto formativo per le nuove e le vecchie generazioni.

L’Arena è stata anche un luogo di bellezza, di fantasia e di sogno, si presentava come una terrazza distesa nella frescura della sera estiva appena rischiarata, a tratti, da quel singolare chiaroscuro baluginante della pellicola che ronzava nel proiettore rumoroso come una trebbiatrice. Luogo di bellezza immaginata, dinamica, ricca di quel fascino e mistero che solo la finzione cinematografica può dare e che svanisce all’improvviso quando sullo schermo, al termine del racconto cinematografico, compare la parola FINE o THE END.

Come funzionavano i cinema di Ragusa nel periodo non estivo

Il giorno preferito per andare al cinema era di solito la domenica pomeriggio, perché normalmente si lavorava anche di sabato. Il biglietto si acquistava al botteghino e non aveva importanza se il film era già cominciato o era già al secondo tempo, a volte! Si entrava senza aspettare e poi si rimaneva fino a quando si era già visto: capitava così di vedere prima la parte finale e poi l’inizio del film, oppure, gente alzarsi nel bel mezzo della proiezione e andare via. Non esistevano limiti di capienza, per cui esauriti i posti a sedere, si continuavano a vendere i biglietti. Ricordo che nei film di successo, i cosiddetti Kolossal, come “I dieci comandamenti” o “Ben Hur “, per esempio, il cinema era così pieno che accoglieva anche la gente in piedi: schierata lungo il perimetro dei muri ed a volte pigiata nel corridoio centrale. Consuetudine che facilitava “strusciamenti” di vario genere. Anche da seduti bisognava stare molto attenti a chi ti sedeva accanto, perché a volte, per evitare “allungamenti di mani” indesiderate, l’unica soluzione era cambiare posto! Per lo stesso motivo, era sconsigliatissimo andare in bagno! Meglio tenersela! Anche perché il cattivo odore che emanavano i gabinetti, si sentiva già nell’antisala.

Una consuetudine curiosa era che una volta al cinema si fumava, ed era caratteristico il grande cono di luce fluttuante di fumo che grazie al proiettore raggiungeva lo schermo. Oggi sembra impensabile, eppure allora era normale, come fumare in tutti i luoghi pubblici, autobus compresi! Oggi sembra strano, ma i cinema all’epoca erano frequentati per lo più persone di sesso maschile, per lo meno in certi cinematografi: non tanto per il genere di film che veniva proiettato (non esisteva il genere a “luci rosse” fino agli anni ’80) ma per la mentalità di quella generazione. I ragazzini si mettevano sempre nelle prime file e ricordo, che da piccolo, nel cinema Trionfale in Via Roma, il custode vigilava che non facessero troppi schiamazzi: con una lunga canna bacchettava in testa il piccolo malcapitato che osava parlare ad alta voce. Botta che arrivava inaspettata ed improvvisa ed a volte ingiustamente. E controllava che i bambini non rimanessero a rivedere il film a ripetizione; alla fine della proiezione passava in rassegna i volti dei piccoli, intimando ai sospetti di uscire “perché già lo avevano visto”! Magari non era vero, ma provare a dimostrarlo era impossibile!

Seguivano polemiche, frigne e rimproveri

Molti cinema avevano la platea e la galleria e, in alcuni, non era consigliato stare seduti nella parte in basso al limite del bordo della galleria perché giù arrivava di tutto! Un mio brutto ricordo al cinema nel 1968… attenuato da uno gradevole La pellicola scorreva sul grande schermo ma la magia del cinema era inquinata dalla nicotina che, come una nebbia nefasta, calava su di noi piccoli spettatori inermi. In sala, i fumatori erano liberi

di incenerire l’aria come e quando volevano: nessuna legge impediva loro di accendere e spegnere le sigarette nei locali chiusi.

Anche il sottoscritto ricorda queste scene di ordinaria follia quando, da ragazzino, tra l’emozione dei “Quattro dell’Ave Maria “-1968 di G. Colizzi, con T. Hill e B. Spencer e le risate con” Il Medico della mutua” – 1968 fi L. Zampa, con A. Sordi e B. Valori, il cinema si trasformava ben presto in una cappa di fumo passivo… era la cosa che detestavamo di più… e proprio a farlo apposta c’era sempre qualcuno vicino a noi che fumava ininterrottamente… l’unica cosa buona che in parte attenuava il fumo delle sigarette era il bere a sorsi con i miei amici la nostra bevanda preferita… la Gassosa con la liquirizia immersa nella bottiglietta… perché lo facevamo…? Perché alla fine della bevuta degustavamo la liquirizia impregnata di gassosa… per noi era il massimo della goduria.

Oggi, a distanza di qualche anno, è inconcepibile vedere qualcuno fumare in un locale pubblico… (Tempi che furono).

Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi

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Personaggi

Il Tre annuncia date estive del Fragili Tour. Tappa anche in Sicilia

Direttore

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IL TRE ANNUNCIA LE PRIME DATE ESTIVE DEL FRAGILI TOUR
 

DOPO LA PARTECIPAZIONE AL FESTIVAL DI SANREMO CON “FRAGILI”

E DOPO L’ANNUNCIO DEL LIVE AL 

PALAZZO DELLO SPORT DI ROMA SABATO 9 NOVEMBRE 2024 

IL TRE

ANNUNCIA LE PRIME DATE ESTIVE DEL

FRAGILI TOUR

Reduce dalla partecipazione alla 74° edizione del Festival di Sanremo 2024 con il brano “Fragili” e dopo l’annuncio del concerto al Palazzo dello Sport di Roma (sabato 9 novembre 2024), IL TRE annuncia le prime date estive del FRAGILI TOUR.

La tournée, prodotta e organizzata di Vivo Concerti, porterà l’artista nei principali festival italiani a partire dal Nameless (venerdì 14 giugno 2024 @Annone di Brianza – LC) per poi proseguire al Wonderlast Festival (sabato 13 luglio 2024 @Gubbio – PG) all’ Oversound Music Festival (sabato 27 luglio 2024 @Gallipoli – LE) al Wave Summer Music (mercoledì 7 agosto 2024 @Zafferana Etnea – CT) e al Red Valley Festival (venerdì 16 agosto 2024 @Olbia – SS). Il Tre proseguirà poi all’AMA Music Festival (venerdì 23 agosto 2024 @Romano d’Ezzelino – VI) al Connessioni Festival (sabato 14 settembre 2024 @Cuneo) per concludere con un gran finale al Carroponte (domenica 15 settembre 2024 @Milano).

I biglietti saranno in vendita online su vivoconcerti.com a partire da giovedì 15 febbraio 2024 alle ore 14:00 e in tutti i punti vendita autorizzati a partire da martedì 20 febbraio 2024 alle ore 14:00.

Scritto da lui stesso, “Fragili” è un brano dedicato alle “fragilità di ognuno di noi” e come negli altri suoi pezzi  racconta il coraggio della paura, gli amici di sempre, il credere nei propri sogni e la forza della famiglia che l’ha salvato anche dai momenti bui. È online anche il video girato tra Roma e New York: https://www.youtube.com/watch?v=y5QwrT_EobE.

Il brano e’ inserito nella nuova versione dell’album INVISIBILI  che ha debuttato al n.1 della classifica ufficiale FIMI /GFK . 

L’album “INVISIBILI”, uscito il 15 settembre, è composto da dodici tracce che si alternano tra energia e intimità e racchiudono la sua visione del mondo, alternando testi più introspettivi a rapidissimi flow che racchiudono esercizi di stile ma anche frecciate taglienti contro tutto ciò che non va. INVISIBILI è un album per rendersi visibile e per far in modo che si senta così anche chi ascolta, chi si riconosce nei suoi testi, chi non ha più voglia di non essere visto. Gli invisibili siamo tutti noi. Ed è ora di farci vedere.

CALENDARIO DATE

Venerdi 14 Giugno 2024 | Nameless @Annone di Brianza (LC) | djset

Sabato 13 Luglio 2024 | Wonderlast Festival @Gubbio (PG)

Sabato 27 Luglio 2024 | Oversound Music Festival @Gallipoli (LE)

Mercoledì 7 Agosto 2024 | Wave Summer Music @Zafferana Etnea (CT)

Venerdì 16 Agosto 2024 | Red Valley Festival @Olbia (SS)

Venerdì 23 Agosto 2024 | AMA Music Festival @Romano d’Ezzelino (VI)

Sabato 14 Settembre 2024 | Connessioni Festival @Cuneo

Domenica 15 Settembre 2024 | Carroponte @Milano

Sabato 9 novembre 2024| Palazzo dello Sport @Roma

è la radio ufficiale delle date di Milano e Roma. 

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti 

fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

UFFICIO STAMPA VIVO CONCERTI – WORDS FOR YOU

Giorgia Sbrissa – giorgia.sbrissa@wordsforyou.it 

Matilde Scoglio – matilde.scoglio@wordsforyou.it 

press@wordsforyou.it

UFFICIO STAMPA IL TRE – WARNER MUSIC ITALY 

Per info: 

VIVO CONCERTI

www.vivoconcerti.com

Mail to: info@vivoconcerti.com 

Tel: +39.02.30515020

Matilde Scoglio 
matilde.scoglio@wordsforyou.it 

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