Ambiente
Trapani, Ciminnisi (M5S): “ATI idrico impanato, disservizi e niente nuovi allacci. Schifani intervenga”
Ciminnisi (M5S ): “ATI idrico di Trapani impanato, disservizi in tutta la provincia e niente nuovi allacci. Schifani intervenga”. Richiesta audizione all’ARS.
“A Trapani rischiamo di vanificare anni di battaglie per la gestione pubblica del servizio idrico. La nuova gestione dell’autorità idrica – ATI – della provincia non è in grado di assolvere al suo ruolo, sospesa in una limbo tra la gestione commissariale e quella del presidente Gruppuso. Il risultato? Rubinetti spesso a secco, allacci per le nuove utenze bloccati e per di più gli interventi per i disservizi non esistono, lasciando i cittadini nelle mani di nessuno. Schifani intervenga”.
A sollecitare l’intervento della Regione è la deputata del M5S all’Ars Cristina Ciminnisi che per cercare garantire la piena operatività alla nuova gestione ha chiesto la convocazione di un’audizione in quarta commissione dell’Ars, alla quale sono stati invitati l’assessore Di Mauro e i sindaci dell’ATI di Trapani.
“L’ ATI di Trapani – spiega la deputata – è di fatto sospeso tra la vecchia gestione del commissario Corsaro, le cui dimissioni non sono mai state formalizzate, e quella nuova, che ad oggi non ha una struttura per potere funzionare. Ciò condiziona pesantemente l’azione della nuova governance, con pesanti ripercussioni sulla gestione del servizio idrico e gravi disagi per i cittadini, oltreché per molti amministratori locali del Trapanese, che sono chiamati a rispondere per responsabilità non a loro attribuibili”.
“Il comportamento del Governo Schifani – continua la deputata – è inaccettabile. È paradossale che la Regione non si muova pur sapendo che questo stallo comporta non solo disservizi nella provincia di Trapani, ma anche pesanti contraccolpi in tutta la Sicilia: la mancata individuazione del soggetto gestore da parte dell’ATI di Trapani condiziona infatti l’utilizzo dei fondi europei – FESR – di cui la Regione ha bisogno per ammodernare le reti”.
Ambiente
Pantelleria, avviso di pericolo 28 maggio al Porto
L’Ufficio Marittimo di Pantelleria, per mezzo del suo comandante Giuseppe Marrone, nella serataa del 27 maggio, ha emesso ordinanza di interdizione e avviso di pericolo per il giorno 28 maggio 2026, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso il dente di attracco della diga foranea del Porto Nuovo del sorgitore di Pantelleria.
Ivi sarà effettuata una prova tecnica di ormeggio con la motonave “Pietro Novelli”.
Per tale motivo, viene disposto chen el corso delle manovre tutte le unità navali in navigazione in prossimità dell’area interessata – e di massima rappresentata nell’unita planimetria – dovranno prestare la massima attenzione, procedendo alla minima velocità consentita dal governo in sicurezza dell’unità, mantenendosi ad una distanza non inferiore ai m. 100 dalla M/N Pietro Novelli e attenendosi alle disposizioni impartite da questa Autorità Marittima e dalla Motonave stessa, prestando ascolto continuo sul canale 16 VHF. Nel medesimo periodo, le banchine dovranno essere mantenute sgombere da persone e veicoli.
Il documento integrale: Avviso di pericolosità prove di attracco m.n novelli_Firmato
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Ambiente
Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Scauri – maggio 2026

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Ambiente
Pantelleria, proseguono gli interventi di bitumazione nell’area di Scauri Porto
Il Sindaco comunica che proseguono sull’isola gli interventi di bitumazione, che in questa fase stanno interessando l’area di Scauri Porto, compreso il tratto di discesa dalla perimetrale fino alla zona portuale. Si tratta di lavori importanti per la manutenzione e la sicurezza della viabilità, che l’Amministrazione sta portando avanti compatibilmente con le condizioni operative del territorio.
La bitumazione a Pantelleria presenta infatti difficoltà particolari, dovute all’assenza di un impianto
di produzione del bitume sull’isola. Il materiale deve arrivare via mare dopo le fasi di lavorazione,
trasferimento al porto di Trapani, navigazione verso Pantelleria e successiva stesura.
Queste condizioni rendono gli interventi fortemente legati alle condizioni meteorologiche e ai tempi
tecnici di trasporto, con margini di programmazione più complessi rispetto alla terraferma.
Per questo motivo alcune lavorazioni possono essere eseguite solo in determinati periodi dell’anno,
quando le condizioni consentono l’arrivo, la gestione e la posa del materiale in modo adeguato.
L’Amministrazione comunale è consapevole dei disagi che possono accompagnare questo tipo di interventi, ma ritiene necessario continuare a investire nella cura delle strade e delle aree pubbliche dell’isola, procedendo con attenzione e responsabilità, nonostante le difficoltà logistiche che caratterizzano Pantelleria.
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