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Cultura

Trapani, al museo Pepoli domani alle 17.30 si presenta il volume “Itinerari culturali preistorici nella Valle del Belice”

Matteo Ferrandes

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Quali erano i principali siti archeologici della preistoria della Valle del Belice? E come possiamo visitare oggi i resti degli antichi insediamenti per conoscerne la storia?

Domani, Venerdì 13 dicembre alle 17,30 al Museo regionale “Agostino Pepoli” di Trapani, verrà presentato il volume “Itinerari culturali preistorici nella Valle del Belice”, a cura di Vito Zarzana, edito dall’Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana.

Il volume, realizzato in doppia lingua (italiano e inglese) offre una mappatura capillare dei principali siti preistorici che si trovano nella Valle del Belice, evidenziandone le peculiarità, anche di carattere ambientale e paesaggistico, e delineando anche itinerari culturali. Per ciascun sito è stata predisposta una scheda descrittiva corredata di notizie di carattere storico e scientifico-naturalistico, di fotografie a colori e di ogni utile informazione sui percorsi e i tempi di percorrenza.

“La storia più antica della Sicilia è ancora poco conosciuta. Attraverso questa pubblicazione che prende in considerazione i siti archeologici minori e più fragili – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Elvira Amata – abbiamo voluto fornire uno strumento di conoscenza utile a quanti vorranno scoprire, attraverso il territorio, il cuore più antico della nostra Terra. Non un libro che parli agli studiosi, ma una guida di facile consultazione in cui la scientificità del dato storico è accompagnato da informazioni pratiche per raggiungere e fruire al meglio dei luoghi”.

La guida, pensata oltre che per gli studiosi, per i turisti e i cultori del trekking offre una sequenza di itinerari percorribili in auto, in bicicletta o a piedi evidenziando quanto di interessante i luoghi possono mostrare anche in termini di bellezze paesaggistiche.

La pubblicazione sarà presentata da Antonino Filippi, esperto di archeologia preistorica alla presenza della direttrice del Museo Pepoli, Anna Maria Parrinello, della Soprintendente dei Beni Culturali di Trapani, Mimma Fontana, dell’assessore dei Beni culturali di Trapani, Rosalia D’Alì, di Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa (che ha firmato anche la prefazione) e del giornalista Maurizio Marchese.

L’evento, patrocinato dal Comune di Trapani, è stato promosso in collaborazione con la Fondazione Sebastiano Tusa, l’associazione “Prima Archeologia” e i club Rotary del territorio.

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Cultura

Via Crucis al Colosseo, sarà papa Leone a portare la croce per tutte le stazioni

Redazione

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Il Pontefice ai giornalisti: “Cristo è crocifisso ancora oggi. Essere portatori di pace e non di odio” Sarà papa Leone XIV a portare la Croce, durante tutte le stazioni della tradizionale Via Crucis al Venerdì Santo al Colosseo.

La scelta del Pontefice “Sarà un segno importante, perché per quello che rappresenta il Papa, un leader spirituale oggi nel mondo, è dire: Cristo ancora soffre. E porto tutta questa sofferenza anch’io nella mia preghiera”. Papa Leone XIV ha spiegato ieri sera ai giornalisti che lo hanno intercettato a Castel Gandolfo la scelta di portare di persona la croce per tutte le 14 stazioni della Via Crucis al Colosseo, venerdì 3 aprile. “Vorrei invitare tutte le persone di buona volontà, persone di fede, tutti i cristiani a camminare insieme – ha spiegato il Papa – a camminare con Cristo che ha sofferto per noi per darci la salvezza, la vita, e cercare come anche noi possiamo essere portatori di pace e non di odio”.

A padre Patton le meditazioni Le meditazioni della Via Crucis sono state affidate, su richiesta del Pontefice, a padre Francesco Patton, francescano, già custode di Terra Santa dal 2016 al 2025, una scelta significativa nel contesto della guerra in Medio Oriente. Si tratta della prima Via Crucis di Leone XIV al Colosseo. Il Papa ha anche invitato “soprattutto tutti i cristiani a vivere questi giorni riconoscendo che Cristo ancora è crocifisso oggi” e a pregare “per le vittime della guerra” perché “ci sia davvero una pace nuova, rinnovata, e che può dare nuova vita a tutti”. L’Accademia delle Prefi coglie l’invito di Papa Leone a camminare insieme come portatori di pace e non di odio.

Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi

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Cultura

Aperte le iscirzioni al 17° Concorso Enologico Internazionale del Vino e al 7° del Grappa Award

Redazione

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Sono aperte le iscrizioni al XXIV Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e al VII Grappa Award, prestigiose iniziative dedicate alla valorizzazione dei vini, delle grappe e degli spiriti italiani, i concorsi promossi dall’Associazione Città del Vino.

Per iscrivere i propri prodotti, le aziende possono collegarsi a www.concorsoenologicocittadelvino.it

Date importanti:

19 aprile 2026 – Chiusura iscrizioni online
08 maggio 2026 – termine per la ricezione dei campioni
Oltre ai tradizionali riconoscimenti per i migliori vini, il Concorso propone numerosi premi speciali:

Premio Forum degli Spumanti;
Premio Città del Bio;
Premio Mondo Merlot;
Premio Vini Vulcanici;
Premio “Iter Vitis – Les Chemins de la Vigne”;
Premio Nebbiolo Wordl;
Premio Speciale Oro Rosa.
La novità del 2026 è il Premio PIWI, dedicato ai vitigni resistenti e sostenibili.

GRAPPA AWARD 2026 – NOVITA’

Anche il concorso dedicato ai distillati si arricchisce di nuove categoria: oltre alle grappe sarà possibile iscrivere acquaviti d’uva, brandy italiani e vermouth, ampliando la valorizzazione delle tradizioni distillatorie del territorio.

Si invita a prendere visione dei Regolamenti allegati: 
REG.+ITA

REG.+GRAPPA

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Cultura

Pantelleria nella spettacolare rappresentazizone della Passione di Cristo

Direttore

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Parrocchia San Gaetano e Associazione Crescere Insieme, gli organizzatori 

E’ stata spattacolare, ieri 30 marzo 2026, la rappresentazione della Via Crucis, realizzata a Scauri, in Pantelleria.

Tanti i figuranti che si sono prestati appassionatamente per realizzare uno dei “quadri” più iconici della ritualità cristiana.

Grazie ai mirabili e attenti scatti di Stefano Ruggeri, possiamo vivere i momenti salienti di un spettacolo che ha coinvolto ed emozionato non solo il nutrito pubblico accorso, ma gli stessi protagonisti.

La Via Crucis (o Via Dolorosa) è un rito cattolico che ripercorre le 14 tappe della passione di Gesù, dalla condanna alla deposizione nel sepolcro, spesso recitato durante la Quaresima. È una preghiera meditativa che celebra l’amore di Cristo e la speranza della Risurrezione, talvolta completata dalla Via Lucis. 
In questa svoltasi con il patrocinio del Comune di Pantelleria, grazie all’operato meticoloso e sapiente dell’Associazione Crescere Insieme e alla Parrocchia San Gaetano, il pathos delle varie “stanze” è visibile e vivibile attraverso l’interpretazione dei figuranti e degli attori.


Così lo stesso Stefano Ruggeri 

Intensa e memorabile Via Crucis vivente organizzata come sempre dall’Associazione Crescere Insieme. Rimandata a causa del maltempo finalmente oggi si è potuta realizzare con un’alta partecipazione di pubblico accorso da tutta l’isola e con tanti turisti che in questo periodo sono giunti per le festività pasquali. Un plauso a questi ragazzi che portano sempre in scena i momenti di vita terrena di nostro Signore con un grande pathos e sensibilità. Bravi sempre così!

 

E con questo sorriso collettivo auguriamo ai nostri lettori, Buona Pasqua.

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