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Ambiente

Tra Licata e Agrigento vive un Boa delle Sabbie

Redazione

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“Mi sono recato tra Licata e Agrigento e vi sono rimasto un paio di giorni – spiega Sebastian Colnaghi, siracusano di 21 anni, noto in Sicilia per il suo impegno a difesa dell’ambiente – alla ricerca del Boa delle sabbie (Eryx jaculus) scoperto qualche anno fa tra Licata e Agrigento dall’imprenditore agricolo Salvatore Russotto. Assieme a quest’ultimo, profondo conoscitore della zona e delle campagne che si aprono lungo quella fascia di terra, mi sono concentrato nella ricerca e durante le esplorazioni, abbiamo avuto la fortuna di individuare e salvare tre piccoli ed un adulto di Boa finiti dentro un pozzo mentre un altro adulto della stessa specie lo abbiamo ritrovato sulla spiaggia al crepuscolo. Purtroppo questa specie è esposta ai rischi che si corrono in strada ed infatti un altro esemplare adulto lo abbiamo trovato morto in mezzo alla strada tra Licata e Agrigento”.

“Se ci pensiamo un attimo – prosegue Sebastian Colnaghi – non possiamo non esclamare come sia davvero incredibile che una specie relitta come il Boa delle sabbie possa vivere indisturbata in queste zone. E’ una specie che va assolutamente protetta e tutelata!”.

La scoperta della presenza del Boa delle sabbie in Sicilia risale a qualche anno fa. Secondo gli studiosi questo rettile è stato importato dagli antichi greci che erano soliti usare questi animali per motivi di culto, offrivano i serpenti agli dei che veneravano ma anche per ragioni di guerra in quanto i serpenti venivano utilizzati come proiettili che venivano lanciati sulle navi nemiche prima dell’assalto per creare scompiglio e paura.

Ambiente

Il Parco di Pantelleria sperimenta un nuovo turismo

Redazione

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Il turismo degli adolescenti

Il Parco Nazionale sperimenta nuove forme di accoglienza e di sinergia sociale Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sperimenta una nuova forma di turismo esperenziale e sostenibile. Quella dedicata a una fascia d’età normalmente poco coinvolta nei circuiti turistici tradizionali: gli adolescenti.

Un risultato diretto e indicatore di successo delle sinergie nate durante il Festival “Pantelleria Asinabile” con Massimo Montanari dell’Asineria di Reggio Emilia, direttore artistico dell’evento. Montanari, insieme a Veronica Bertoletti, entrambi Guide Ambientali escursionistiche e coadiutori dell’asino, hanno coinvolto una ventina di ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da tutta Italia (Roma, Reggio Emilia, Firenze, Cremona, Modena, Como, Brescia, Milano) nel programma “Fuori di Zaino”, una settimana a Pantelleria tra i sentieri del Parco Nazionale.

Questa iniziativa traccia una nuova linea strategica per l’isola, orientata a una forma di turismo di nicchia ecocompatibile, rispettoso dell’ambiente e fortemente integrato con il tessuto sociale e associazionistico locale. I ragazzi sono stati coinvolti in giornate di trekking nel cuore naturalistico del Parco Nazionale, attraversando e vivendo i suoi luoghi più iconici: dal Bagno dell’Acqua a Punta Spadillo passando attraverso le principali Contrade alla scoperta della biodiversità e della storia dell’isola.

Il programma originario prevedeva anche l’utilizzo degli asini durante il cammino, ma la tutela del benessere animale ha imposto una rimodulazione delle attività. La presenza di Orgyia riscontrata pochi giorni prima dell’arrivo del gruppo sull’isola e l’intenso caldo che non ne ha permesso l’uso e costretto a rimodulare il programma facendo vivere ai giovani un’esperienza differente focalizzata sull’ospitalità comunitaria, il bivacco responsabile e l’incontro con le realtà associative del territorio stimolando la loro indipendenza e la risposta a nuove dinamiche sociali.

Chi partecipa
Tante le realtà locali che hanno risposto all’appello: dall’Albero Azzurro, all’Associazione Barbacane, da I Giardini di Tanit all’Agorà (Gardino dei Carrubbi) al Circolo Culturale Giamporcaro, all’Ente Paro stesso. I ragazzi hanno visitato il rifugio della Regione Siciliana a Sibà, incontrando gli asini di razza pantesca approfondendo il progetto di tutela della razza, per poi proseguire il trekking a piedi. A loro è stata dedicata una visita esclusiva al bunker di Bukkuram della Seconda Guerra Mondiale prima che questo venisse ufficialmente inaugurato.

Grazie alla disponibilità e alla passione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno, i ragazzi hanno potuto visitare l’interno sostare nell’area esterna recentemente sistemata e resa agibile per la fruizione e il bivacco notturno. “Tale iniziativa” ha detto Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “si inquadra nelle attività proposte nel piano di azione CETS volta a potenziare l’offerta turistica sostenibile dell’isola integrando il coinvolgimento di realtà territoriali che possano narrare ai fruitori la propria storia e peculiarità per fare diventare il viaggio una concreta esperienza di vita.” 

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Pantelleria, distacco di energia elettrica a Gadir e altre contrade. Ecco quando

Direttore

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La Società SMEDE ha reso noto che, nella giornata di giovedì 2 lugòio 2026,  si renderà necessaria l’interruzione di erogazione di energia elettrica a Gadir


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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Rekhale – giugno 2026

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