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Sociale

Sociale, 3 marzo conferenza stampa dell’ANCI per dedicare l’8 marzo alle donne afgane e iraniane

Marilu Giacalone

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onferenza stampa online di presentazione dell’iniziativa ANCI nazionale per la 

sensibilizzazione sulla condizione delle donne afgane e iraniane, Venerdì 3 marzo 2023, alle ore 15

L’ANCI intende dedicare la Giornata internazionale delle donne dell’8 marzo alla condizione femminile in Afghanistan e Iran per esprimere una ferma presa di posizione contro l’operato dei governi di quei Paesi verso le donne. Per questo chiede ai Comuni di adottare una mozione unitaria di condanna che li impegni ad organizzare iniziative dedicate alle donne iraniane e afgane.
A tal proposito, venerdì 3 Marzo 2023, alle ore 15, si terrà una conferenza stampa online sul tema della sensibilizzazione sulla condizione delle donne afgane e iraniane.

All’iniziativa saranno presenti rappresentanti degli Enti locali, coordinatori dei progetti di accoglienza SAI gestiti dalle Cooperative sociali “San Francesco” ed “Opera Prossima” e membri della società civile.
Modererà i lavori Paolo Ragusa (Presidente di ALS MCL Sicilia) ed  interverranno : Salvatore Ferraro (Sindaco del Comune di Vizzini), Fabiola Francesca Di Benedetto (Vice Sindaco del Comune di Vizzini), Patrizia Alario (Assessore alle Politiche sociali del Comune di Caltagirone), Aldo Nitro (Assessore alle Politiche sociali e Vice Sindaco del Comune di San Cono), Dario Chinnici (Consigliere comunale Comune di Palermo), Giovanna d’Amplo (Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Mineo), Giusy Infantino (Capogruppo consiliare Comune di Mineo), Carmela Pagana (Consigliere comunale Comune di Raddusa), Irma Ciurca (Consigliere comunale Comune di Raddusa), Vanessa Piazza (Consigliere comunale Comune di Raddusa),  Alessia Mammana (Consigliere comunale Comune di Grammichele), Rosario Campanello (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Grammichele), Antonella Di Perna (Assessore Istituzioni Scolastiche del Comune di Santa Domenica di Vittoria), Michele Napoli (Presidente del Consiglio comunale di San Michele di Ganzaria), Angelo Tudisca (Vice Sindaco del Comune di Tusa) e Vincenzo Naso (Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Mirabella Imbaccari).
Saranno presenti: Carlo Carcione (Responsabile Consorzio Umana Solidarietà nella gestione del SAI “Palermo MSNA”), Alberto Spitale (Presidente della Cooperativa “San Francesco”), Nunziella Lingenti (Coordinatrice SAI “Raddusa MSNA”), Gaetana Pagana (Coordinatrice Raddusa SAI “Vizzini Ordinari”), Concetta Musumeci (Coordinatrice Grammichele SAI “Vizzini Ordinari”), Gabriele Gurgone (Coordinatore SAI di Santa Domenica Vittoria),  Aurora Grammatica (Responsabile SAI “Caltagirone Ampliamento Afgani”), Federica Maria Anfuso Alberghina (Coordinatrice SAI “Niscemi MSNA”), Nadia Salvaggio (Coordinatrice SAI “Tusa Ordinari”), Andrea Larisa (Coordinatrice SAI “Mirabella Ordinari”) e Flavia Cavolina (Coordinatrice SAI “Mirabella MSNA”).

Testimonianze di Manuela Scebba (Associazione “Refresh”), di Alessia Piperno (Travel Blogger) e di una donna afgana ospite del progetto SAI di Tusa.

Per informazioni: Tel: 0933 981792 – Il collegamento online su piattaforma dedicata è accessibile previa registrazione, scrivendo una mail all’indirizzo info@consorzioumanasolidarieta.it entro le ore 12 di Venerdì 3 marzo, indicando nome, cognome e codice fiscale.
L’invito ai sigg. Giornalisti: per partecipare alla conferenza stampa online e ricevere il link utile per collegarsi, contattare il Responsabile dell’Ufficio Stampa: Salvo Cona

Sociale

Pantelleria – Violenza donne, tra Cinema e Circolo San Gaetano “3 panchine del rispetto”

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Il 25 novembre 2025, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è stato completato il progetto “Le panchine del rispetto”.

Una collaborazione nata dall’impegno condiviso dell’ASD Scauri, del consigliere Valenza e dell’assessore Culoma, che hanno scelto di unire energie per lasciare alla comunità un segno chiaro di sensibilizzazione.

Davanti al cine-teatro San Gaetano e al Circolo sono state rinnovate tre panchine. Due sono diventate rosse, colore che richiama il contrasto alla violenza sulle donne; la terza è stata dipinta di bianco, a rappresentare la pace e il rifiuto di ogni forma di violenza.

Su ognuna è stata collocata una frase dedicata ai valori del rispetto, della dignità e della parità tra le persone.

Un gesto semplice, condiviso e visibile, che invita a fermarsi e riflettere.

Foto a cura di Clara Garsia
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Sociale

Pantelleria sede di incontro tra Caritas diocesana Fonsdzione San Vito e animatori parrocchiali

Direttore

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Nei giorni scorsi si è tenuta una reunion tra Caritas diocesana con la sua direttrice, suor Chiara Seno, il presidente della Fondazione San Vito Onlus,, Vito Puccio, e gli animatori della Caritas parrocchiale di Pantelleria.

Negli accoglienti ambienti della parrocchia della Chiesa Madre Ss Salvatore, l’incontro verteva sulla conoscenza degli stessi animatori e delle esigenze della comunità da parte di Suor Chiara.

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Sociale

Pantelleria, successo per lo spettacolo “Figlio non sei più giglio” con Daniela Poggi e Mariella Nava

Redazione

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“Figlio non sei più giglio” uno spettacolo che induce ad una riflessione da un altro punto di vista

Ieri sera, in occasione del 25 novembre – Giornata internazionale contro la violenza sulle donne – al Cineteatro San Gaetano di Scauri è andato in scena “Figlio non sei più giglio”, scritto da Stefania Porrino e interpretato da Mariella Nava e Daniela Poggi.
La serata è stata aperta dall’Assessore Benedetta Culoma, che nelle sue deleghe segue anche le Pari Opportunità. Nel suo intervento ha ricordato che la violenza sulle donne non riguarda soltanto i casi più eclatanti, ma anche ciò che accade nel quotidiano, nelle relazioni familiari e nei legami più vicini. Ha richiamato l’importanza di riconoscere i segnali e di non abituarsi a forme di controllo, dipendenza o sopraffazione che, purtroppo, spesso vengono normalizzate.


L’Assessore ha sottolineato che questo spettacolo invita a osservare con maggiore attenzione ciò che accade intorno a noi, a non voltarsi dall’altra parte e a domandarsi quale ruolo ciascuno possa avere nel prevenire la violenza, sostenendo chi vive situazioni di difficoltà e rafforzando una cultura del rispetto.
Lo spettacolo ha approfondito proprio queste dinamiche: il peso dei legami, le fragilità, le radici di comportamenti che possono trasformarsi in abuso e il percorso di chi trova la forza di rompere il silenzio.
Un racconto che parla di sofferenza e fragilità.
Un racconto che mette al centro anche il riscatto e la consapevolezza, necessari per provare a interrompere cicli che spesso sembrano senza fine.

Lo spettacolo ha offerto inoltre un punto di vista raro e complesso: quello delle madri degli uomini che commettono femminicidi. Donne che si interrogano su ciò che non hanno visto, su cosa avrebbero potuto fare, su quali segnali, oggi così evidenti, allora erano stati ignorati o minimizzati.
L’attrice ha interpretato questo ruolo con grande intensità, dando voce a una madre che si strugge e ripercorre i meandri della propria memoria alla ricerca di quei momenti in cui avrebbe potuto intuire l’indole violenta del figlio. Le volte in cui si è detta “è solo un ragazzo”, le risposte date per sminuire, i dubbi soffocati, le domande che tornano con forza: se solo avessi… se solo non avessi lasciato…

La componente musicale ha accompagnato la scena in modo delicato, sostenendo un’interpretazione che ha saputo creare un silenzio attento in sala. Un monologo intenso, capace di tenere il pubblico sospeso e di spingere alla riflessione anche dopo la conclusione dello spettacolo.

Il pubblico ha seguito con grande partecipazione. Al termine, Don Salvatore, il Vicesindaco Adele Pineda e l’Assessore Culoma si sono intrattenuti insieme alle artiste per un breve confronto, evidenziando quanto sia fondamentale continuare a sensibilizzare soprattutto i più giovani. Famiglia e scuola svolgono un ruolo importante, ma non sempre bastano: servono strumenti aggiuntivi, momenti di ascolto e linguaggi capaci di raggiungere davvero le nuove generazioni. In questo senso, il teatro può offrire un contributo decisivo.
Un ringraziamento va alle artiste, alla produzione e a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa.

La lotta contro la violenza sulle donne riguarda l’intera comunità e ogni occasione di riflessione condivisa è un passo in avanti verso un cambiamento reale.

Foto a cura di Clara Garsia
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