Meteo
Sicilia e Calabria si preparano a una grande nevicata. Le date da segnare sul calendario
Le date: Mercoledì 8, Giovedì 9 e Venerdì 10 Febbraio
di Peppe Caridi da Meteoweb.eu
Un ciclone Afro/Mediterraneo in risalita sul Canale di Sicilia si posizionerà su Malta dove rimarrà stazionario per oltre 48 ore, alimentando correnti umide di scirocco verso il Sud Italia in un contesto molto freddo per il Mediterraneo centrale a causa dell’irruzione polare proveniente dai Balcani.
Una situazione ideale per le grandi nevicate al Sud: i rilievi calabresi e siciliani rischiano di essere seppelliti da una nevicata di proporzioni enormi oltre i 1.000 metri di altitudine, anche se la neve inizialmente cadrà a quote decisamente più basse: in Sicilia inizierà a nevicare già da martedì 7 oltre i 500-600 metri di quota, poi mercoledì con temperature stazionarie le precipitazioni si intensificheranno estendendosi alla Calabria dove la neve cadrà già a partire dai 400 metri. L’avvicinamento del ciclone attiverà lo scirocco che da giovedì farà lievemente aumentare le temperature ma contestualmente porterà un grande carico di umidità e di maltempo, quindi le precipitazioni si intensificheranno: la neve cadrà copiosa, inizialmente oltre i 600-800 metri nella giornata di giovedì, poi oltre i 900-1.000 metri tra giovedì sera e venerdì. In modo particolare su Etna, Nebrodi, Peloritani e Aspromonte c’è il rischio di una nevicata straordinaria con le principali località montane seppellite da oltre un metro di neve fresca in poche ore. Ma la neve cadrà copiosa anche nel resto della Calabria (Serra, Sila, Pollino), in Sardegna e – seppur in modo meno copioso – sull’Appennino centro/meridionale tra Molise, Campania, Puglia e Basilicata dove le precipitazioni saranno più lievi ma le temperature resteranno decisamente più basse.
Il ciclone su Malta previsto dal modello europeo ECMWF per la serata di Giovedì 9 Febbraio, con un forte scirocco freddo e abbondanti precipitazioni in Calabria e Sicilia
In un precedente aggiornamento del MeteoNotiziario di MeteoWeb abbiamo visto i dettagli sull’irruzione di freddo che inizierà nelle prossime ore, e le previsioni delle nevicate attese tra Domenica 5, Lunedì 6 e Martedì 7 sull’Italia. Nei giorni immediatamente successivi, il freddo più intenso si sposterà sul Nord dove la settimana continuerà all’insegna del gelo secco. Le temperature minime piomberanno stabilmente sotto i -10°C in pianura Padana e su valori glaciali sulle Alpi per quelli che saranno i giorni più freddi dell’anno, mentre al Sud la risalita di questa tempesta Mediterranea determinerà una grande nevicata.
Meteo
Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia
Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)
04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.
A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.
“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”
Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.
Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.
In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.
Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.
Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.
Meteo
Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca
Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.
In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia
Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry
Scadenza 15 febbraio 2026
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.
Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.
La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.
Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026
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