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Sanità

Sanità, Giuliano (Ugl): “Affannosa ricerca di medici dall’estero è punto di non ritorno”

Redazione

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“Quello che sta accadendo nella sanità italiana segna un probabile punto di non ritorno. L’affannosa ricerca di medici stranieri, da nord a sud, per colmare le carenze di personale negli ospedali certifica inequivocabilmente il fallimento delle politiche pensate ed attuate negli ultimi anni. I tagli scellerati ed indiscriminati che si sono succeduti hanno prodotto questo risultato. E, usando la saggezza popolare, una volta che i buoi sono fuggiti si cerca di chiudere la porta di una stalla vuota” dichiara il Segretario Nazionale della Ugl Salute Gianluca Giuliano.

 

“Il problema di fondo – prosegue il sindacalista – non è la nazionalità dei professionisti ma la tenuta di un sistema che si sta sbriciolando a causa di una costante mancata programmazione”. Il Segretario della Ugl Salute dice ancora: “Attratti da migliori condizioni contrattuali, di progressione nella carriera ed economiche tanti medici italiani hanno deciso di andare a lavorare all’estero assottigliando sempre più le fila di chi si deve occupare della salute dei nostri concittadini. Ora cosa si pensa di fare? La Ugl Salute chiede da tempo l’abolizione del numero chiuso nelle università e di accrescere qualitativamente ed in termini pratici il percorso degli specializzandi troppo spesso usati come semplici passacarte per questioni amministrative o burocratiche. Loro possono essere una risorsa importante da sfruttare.

 

Servirà poi una proposta che convinca i nostri medici emigrati all’estero a far ritorno in Italia adeguando gli stipendi alla media europea e pensando a delle agevolazioni fiscali e previdenziali. Ci preoccupa vedere nel pieno dell’agone elettorale poche proposte per la sanità, quasi che l’emergenza per il Covid sia un lontano ricordo. Non è così e per questo chiediamo a tutte le forze politiche di mettere al centro dei loro programmi elettorali gli operatori per una autentica rifondazione del SSN” conclude Giuliano.

Sanità

Sanità Sicilia, CIMEST: Tavoli tecnici? Buona notizia, ma se Volo non ci convoca sarà agitazione  

Redazione

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Palermo, 1 feb. – “La prossima istituzione dei tavoli tecnici per risolvere le criticità del sistema sanitario regionale comunicataci dall’assessore Volo ieri è una buona notizia, ma non è il passo che attendevamo. Ci auspicavamo che l’assessore ci desse un segno di vita dopo la richiesta di convocazione che abbiamo avanzato con gli altri sindacati del comparto al fine di programmare una migliore sanità territoriale, ma questo non è ancora avvenuto”. Lo affermano  Salvatore Calvaruso e Salvatore Gibiino, Coordinatori dell’Intersindacale CIMEST.    

“I tavoli tecnici – sottolineano il segretario nazionale del Sindacato Branca a Visita ed il segretario regionale della ARDISS-FKT – richiederanno mesi di confronti e dibattiti e potrebbero concludersi con un nulla di fatto. I cittadini siciliani non possono aspettare che si discuta ancora all’infinito su come risolvere i problemi della sanità della loro regione mentre li vivono quotidianamente e chi dovrebbe intervenire per risolverli non lo fa, semplicemente perché non vuole”.    

“La situazione – proseguono Gibiino e Calvaruso – è diventata insostenibile sia per i pazienti che per chi opera nel comparto al punto che il Codacons e altre associazioni per la tutela dei cittadini hanno deciso di muoversi con l’istituzione di una task force sanità composta da legali e medici”.   

“Alla Volo – concludono i due segretari  – ricordiamo che sabato a Caltanissetta si terrà l’assemblea di tutte le sigle sindacali della specialistica accreditata esterna e in assenza di una sua presa di coscienza sulla gravità della questione daremo il via allo stato di agitazione sospendendo per tre giorni le visite e non erogando più prestazioni in extra budget. Forse quando i cittadini infuriati faranno piovere denunce sul tavolo dell’assessore le promesse formulate tre mesi fa dal presidente Schifani avranno un riscontro nell’operato di chi finora ha solo traccheggiato”.

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Sanità

Richiami, salame ritirato per salmonella e listeria. Ecco lotto e marca

Direttore

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Il Ministero della Salute ha reso noto il richiamo di un genere di affettato, causa possibile presenza di salmonella e listeria.

Si tratta esattamente di salame sfuso:  Agrisalume Luiset prodotto dall’omonima ditta dell’astigiano.

Nel link di seguito il lotto specifico

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Sanità

Sanità, Giuliano (UGL): “Ecco dove investire per garantire accessibilità alle cure”

Marilu Giacalone

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“Inutile girarci troppo attorno, i cittadini italiani chiedono che venga loro restituito un diritto scritto e sancito nella Costituzione nell’articolo 32: quello alla salute” dichiara il Segretario Nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano. “In un momento estremamente complicato per le famiglie la richiesta di un’adeguata assistenza è una impellenza assoluta così da porre questa necessità alla pari degli interventi per fronteggiare la crisi economica. L’impossibilità di accedere alle cure – prosegue il sindacalista – è palese. Sovraffollamento degli ospedali e dei Pronto Soccorso, liste di attesa da tempi biblici sono la punta dell’iceberg delle cause che privano gli italiani di cure. E la loro insoddisfazione deve essere raccolta e fare da volano per un rilancio del SNN non più procrastinabile. Bisogna provvedere a implementare gli organici valutando con cura le esigenze territoriali, per evitare squilibri nell’erogazione dei servizi a livello geografico, utilizzando le graduatorie in essere e l’estensione dei requisiti per le stabilizzazioni per una campagna massiccia di assunzioni con la garanzia di contratti a tempo indeterminato. E intervenire sugli emolumenti. Lo ripetiamo, quelli dei professionisti italiani non sono competitivi rispetto ai colleghi europei. Questo squilibrio, sommato a condizioni di lavoro inaccettabili con turni massacranti e ripetuti episodi di violenza verbale e fisica, è causa della fuga dai Pronto Soccorso e dalle corsie in direzione dell’attività privata o di esperienze oltre frontiera. Gli italiani hanno il diritto di tornare ad usufruire di un’assistenza di livello e perché ciò accada bisogna produrre un cambiamento epocale che veda gli operatori sanitari al centro di un nuovo SSN” conclude Giuliano.

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