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Cultura

Salemi, la Chiesa del Ss. Crocifisso ospiterà reliquie del Beato Hernandez

Redazione

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Le reliquie del Beato Josè Gregorio Hernàndez saranno ospitate per tre giorni presso la chiesa del Ss. Crocifisso a Salemi. Si tratta di un piccolo drappo del camice che utilizzava per il lavoro il medico Hernàndez. L’accoglienza avverrà venerdì 6 maggio, alle ore 17,30, presso piazza Riformati e a seguire santa messa in chiesa.

 

Sabato 7 maggio: ore 18, santa messa con preghiera di benedizione sugli infermi (la chiesa rimarrà aperta dalle 16,30 per il pellegrinaggio dei fedeli).

Domenica 9 maggio: ore 9,30, santa messa; ore 18, celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, con preghiera di benedizione sugli operatori sanitari. Nato in Venezuela, Josè Gregorio Hernàndez a 18 anni si è iscritto alla facoltà di Medicina dell’Università di Caracas, laureandosi il 29 giugno 1888.

 

Grazie al Presidente del Venezuela, Paul Rojas, venne inviato in Europa, precisamente a Parigi e Berlino, per due anni di approfondimento. Si specializzò in Microbiologia e Batteriologia, Istologia normale e patologica e Fisiologia sperimentale. Il 7 dicembre 1899 aderì all’Ordine Francescano Secolare. Desiderando consacrarsi a Dio come monaco certosino, partì per l’Italia: il 16 luglio 1908 entrò nella Certosa di Farneta, diventando fra Marcello.

 

Dopo nove mesi, per ragioni di salute, dovette tornare in patria. Quando la sua università venne chiusa per ragioni politiche, colse l’occasione per cominciò gli studi teologici presso il Collegio Pio Latino Americano a Roma.

 

Tuttavia, otto mesi dopo, dovette tornare a Caracas, ancora a causa della sua salute. Il 29 giugno 1919, mentre usciva da una farmacia di Caracas, dove aveva comprato delle medicine per un’anziana paziente, fu investito da un’automobile: morì dopo essere stato portato in ospedale. La sua beatificazione fu celebrata il 30 aprile 2021 nella chiesa di San Giovanni Battista de La Salle, presso l’Istituto La Salle La Colina a Caracas, sotto il pontificato di Papa Francesco.

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Cultura

Palermo – Messina, Il Cineclub dei Piccoli: è “Hanukkah – La festa delle luci” il Miglior Corto

Matteo Ferrandes

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Tutti i vincitori della terza edizione che si è svolta a Palermo e Messina.

27 novembre – E’ la pellicola “Hanukkah – La festa delle luci” ad aggiudicarsi la terza edizione del Festival nazionale di cortometraggi Il Cineclub dei Piccoli che si è svolta in contemporanea a Palermo e Messina.

Il lavoro del regista palermitano Maurizio Forestieri, con le voci di Luisa Ranieri e Francesco Pannofino (Produzione Rai Ragazzi e Graphilm Entertainment), è stato premiato dalla giuria popolare composta dai piccoli spettatori che, nel corso di questa intensa settimana del Festival, sono stati impegnati anche in laboratori didattici e workshop dedicati al mondo del cinema.

Hanukkah – La festa delle luci è una storia di amicizia, coraggio e condivisione, piena di poesia e di spunti di riflessione, rivolta ai ragazzi e alle loro famiglie. Nella Roma del dopoguerra, tra la comunità ebraica che vuole ricominciare a vivere liberamente dopo anni di persecuzioni razziste, una giovane pasticcera di nome Anna lotta per salvare la bottega di famiglia dalle grinfie di Antioco, un uomo meschino e spietato. In un’epoca in cui manca il necessario, alla vigilia della festa di Hanukkah, l’amicizia e la solidarietà faranno la differenza.

Il Premio Speciale della Giuria per il secondo classificato è andato invece a “Vulcano” realizzato da Serena Miraglia, Margherita Abruzzi, Giada Rizzi e Lara Zizzi: viene narrata la storia del giovane Efesto che vuole riscattarsi agli occhi della madre e per farlo ha bisogno dell’aiuto di Ermes, il quale, però, non sembra prendere sul serio il suo ruolo di messaggero degli dei. Piuttosto, è più interessato ai marchingegni costruiti dal fabbro dell’Olimpo.

Infine, l’unico riconoscimento proveniente da una giuria di adulti, il Premio FICC per la Miglior Regia, è andato a “Superfunny Button”, di Elena Panetta e Valerio Sorcinelli, con la seguente motivazione: “La sua ironia unita ad un gradevole connubio tra immagini e musica divertono e fanno riflettere i bambini di tutte le età”.

In questo lavoro, una ragazzina è chiusa in casa, nella sua piccola bolla confortevole, mentre la grande finestra alle sue spalle mostra una violenta invasione aliena che devasta il pianeta. Ma nulla turba la protagonista, distesa sul divano mentre annoiata scrolla il feed dei social network: gattini, gattini, altri video di gattini e ancora gattini. Finché, alzatasi per andare a cercare qualcosa in frigo, nota un bottone che la trasporta in un mondo magico fatto tutto beh, di gattini. Qui si dà alla pazza gioia, fino a sfogare in maniera grottesca anche una certa natura selvaggia.

Francesco Torre, fondatore e direttore artistico del Festival, fa un bilancio di questa terza edizione: «E’ stata una festa. Abbiamo letteralmente fatto la spola tra Palermo e Messina ma l’entusiasmo di bambini e insegnanti, nel primo anno scolastico senza mascherine e restrizioni, è stato sorprendente e contagioso e ci ha sostenuto sempre. La formula di festival diffuso ha funzionato e abbiamo anche consolidato una squadra di lavoro davvero appassionata, sempre fedele ai nostri valori identitari, peraltro qui sublimati dall’arte di Michel Ocelot, ideale mentore e stella polare di questa edizione: promozione di percorsi personali di libera creatività e valorizzazione delle pluralità e delle diversità”.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione culturale siciliana Arknoah con il sostegno della FICC – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema e dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, quest’anno ha visto la collaborazione della Direzione didattica Aristide Gabelli di Palermo e dell’Istituto Comprensivo n. 7 Enzo Drago di Messina.

Nelle foto un momento del workshop e i corti vincitori

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Cultura

Palermo, lunedì 28 al via il seminario su autonomie locali “Sistema di governo intermedio”

Marilu Giacalone

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DEMS-UNIPA – Seminario: “Il sistema di governo intermedio: Province
regionali, Liberi consorzi, Città metropolitane in Sicilia, alla ricerca di un
nuovo assetto” – Aula Magna “P. Borsellino” – 28.11.22, ore 15

Le vicende delle autonomie territoriali intermedie in Sicilia, e più
specificatamente della loro organizzazione e delle relative funzioni, richiedono un
urgente intervento riformatore – come evidenziato dalla Corte costituzionale, da
ultimo con la pronuncia interpretativa di rigetto n. 240 del 2021, ma anche dalle forze
politiche – che adesso è affidato al Parlamento Siciliano appena insediato.
Il Giudice delle leggi ha sottolineato quanto la perdurante operatività dei
Liberi consorzi e delle Città metropolitane e l’attribuzione ad esse di determinate
funzioni fondamentali, non di mero coordinamento, renda: “urgente un riassetto degli
organi di queste ultime, risultando del tutto ingiustificato il diverso trattamento riservato agli elettori residenti nel territorio della Città metropolitana rispetto a quello delineato per gli elettori residenti nelle Province”.

Non si tratta, come noto, proprio per la vigenza della legge n. 56 del 2014 e
dei limiti declinati dalla stessa giurisprudenza costituzionale all’esercizio della
competenza legislativa esclusiva, di un orizzonte privo di controverse prospettive.
La normativa statale, infatti, non solo risente della mancata approvazione
del disegno di riforma costituzionale alla quale era strutturalmente connessa, ma reca
altresì l’autoqualificazione di legge contenente principi di grande riforma economica
e sociale (art. 1, comma 5, “I principi della presente legge valgono come principi di grande
riforma economica e sociale per la disciplina di città e aree metropolitane da adottare dalla Regione Sardegna, dalla Regione siciliana e dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, in conformità ai rispettivi statuti”) con il chiaro intento di circoscrivere la potestà legislativa primaria regionale.
Proprio al fine di scandagliare il contesto ordinamentale entro il quale potrà
intervenire il legislatore regionale l’Università di Palermo-Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali ha promosso un seminario di studi, con i saluti del
Direttore Prof. Costantino Visconti, e le relazioni dei Professori Gaetano Armao,
Riccardo Ursi e Roberto Di Maria, per il prossimo 28 di novembre alle ore 15, con
l’obiettivo di offrire un contributo scientifico all’ampio e crescente dibattito pubblico
sugli enti di area vasta.

Il seminario potrà essere seguito anche sulla piattaforma TEAMS nei
termini indicati dall’allegato invito.P
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Cultura

Alla Comunità di Pantelleria il messaggio del Vescovo: “Superare senso di isolamento”

Direttore

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AVVENTO, MESSAGGIO DEL VESCOVO ALLA COMUNITÀ DI PANTELLERIA: «SUPERARE SENSO DI ISOLAMENTO»

AVVENTO, MESSAGGIO DEL VESCOVO ALLA COMUNITÀ DI PANTELLERIA: «SUPERARE SENSO DI ISOLAMENTO»
«Superare il senso di provvisorietà e di isolamento dettato dalla necessità di armonizzare le tante risorse dell’isola per lavorare insieme al servizio del Regno».

È questo un passaggio del Messaggio per l’Avvento che il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella ha rivolto alla comunità di Pantelleria. Una settimana fa il Vescovo ha visitato l’isola per la prima volta. «Sono rimasto edificato dall’attenzione che tutta la comunità riserva ai piccoli, ai fragili e alle membra più sofferenti – ha scritto il Vescovo – ho compreso fin dal mattino, nel colloquio cordiale e ricco di contenuti che abbiamo avuto nell’aula consiliare con tutte le istituzioni isolane, per il quale sono molto grato, che l’anello più debole della società pantesca è costituito paradossalmente dai giovani, che si sentono oppressi dalla noia e privati di ogni speranza per il futuro». Monsignor Giurdanella a Pantelleria ha trovato «una comunità viva, dalla fede matura: ragazzi desiderosi di conoscere Gesù e imparare da Lui; giovani pensosi e ben motivati; adulti disponibili a testimoniare l’amore del Signore; anziani pronti a consegnare una fede semplice e genuina; famiglie che tendono ad essere piccole Chiese domestiche; ammalati predisposti ad offrire le loro sofferenze al Signore per il bene della Chiesa».

Il Vescovo, rivolgendosi alla comunità di Pantelleria, ha ribadito che «i nostri ragazzi e i nostri giovani hanno bisogno di incontrare solidi punti di riferimento, che sappiano indicare con l’esempio la via da seguire e i valori da incarnare». Il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella, stasera alle 21, nella Cattedrale di Mazara del Vallo presiederà la Veglia d’Avvento.

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