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Cultura

Ristoranti d’Italia 2025: la Guida del Gambero Rosso si rinnova seguendo l’evoluzione della ristorazione italiana

Redazione

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La Sicilia spicca con 157 insegne, 25 nuovi ingressi, 3 Tre Forchette, 2 Tre Gamberi e 2 premi speciali 

Un’edizione nuova, nei linguaggi e nella lettura. Niko Romito si conferma in cima alla classifica delle 52 Tre Forchette insieme a Enrico Crippa che sale in vetta. 6 nuovi ingressi tra le eccellenze, 22 i Premi Speciali con due novità: Cioccolato. L’abbinamento sorprendente e la cantina più bella da visitare.  

 

Roma, 21 ottobre 2024 – Ristoranti che si reinventano bistrot, trattorie che abbracciano lo stile contemporaneo, enoteche che sperimentano nuovi concept culinari: il mondo della ristorazione sta vivendo una metamorfosi che riflette un cambiamento profondo nel modo in cui gli italiani vivono l’esperienza culinaria fuori casa. Un’esperienza sempre più influenzata da ritmi di vita frenetici e dall’onnipresenza della tecnologia che riduce la capacità attentiva. Sono queste le principali tendenze che emergono nella nuova Guida Ristoranti d’Italia 2025 che segna una svolta presentandosi rinnovata nella grafica – con immagini di paesaggi e dei piatti regionali della tradizione – e nella lettura – con nuovi simboli – come il razzo per le avanguardie e lo smile per il miglior rapporto qualità/prezzo – per condurre il lettore in un viaggio attraverso l’evoluzione della ristorazione italiana, celebrando tradizione, innovazione e creatività.  

Sono 2.425 i locali censiti dalla Guida, tra ristoranti, trattorie, wine bar, bistrot, locali internazionali. 400 le novità che debuttano quest’anno.  

 

Le Tre Forchette 

A guidare la classifica delle Tre Forchette, star della ristorazione italiana, anche quest’anno c’è Niko Romito con il suo Ristorante Reale a Castel di Sangro (AQ), insieme a Enrico Crippa con Piazza Duomo ad Alba (CN) che ottengono un punteggio di 97 centesimi. Seguono con un punteggio di 95 centesimi, il ristorante Atelier Moessmer Norbert Niederkofler e Osteria Francescana di Massimo Bottura che scende di un gradino, pur confermandosi nell’Olimpo degli chef, distinguendosi anche per il Premio Speciale Novità dell’Anno con il suo Al Gatto Verde a Modena. Rispetto al 2024 salgono a 52 le Tre Forchette, sostenute dal partner TRENTODOC, con l’ingresso di 6 nuove eccellenze, sempre più giovani e creative: tra le avanguardie spiccano il Ristorante Dina di Alberto Gipponi a Gussago (BS) e I Tenerumi del Therasia Resort di Davide Guidara a Vulcano (ME). L’argine a Vencò di Antonia Klugmann a Dolegna del Collio (GO) si distingue anche come Forchetta Verde per il suo impegno nei confronti della sostenibilità. Tra le altre novità: Andrea Aprea Ristorante a Milano, Dalla Gioconda a Gabicce Mare (PU), da Gorini a Bagno di Romagna (FC). 

  

La Sicilia 

Anche la Sicilia si evolve e combina la ricchezza delle tradizioni culinarie locali con un approccio innovativo, reinterpretando con tecniche moderne i piatti tipici senza mai perdere il legame con le radici storiche dell’isola e puntando sempre sulla qualità e sull’eccellenza.

Lo testimoniano le sue 157 insegne presenti in guida di cui 25 new entry, 3 Tre Forchette e 2 Tre Gamberi. 

 

Tre Forchette 

La Madia a Licata (AG) con la sua cucina, originale, personalissima, che non somiglia a nessun’altra, non riproducibile, fatta di profumi, colori e sapori unici, meraviglioso artigianato gastronomico, superba “arte di caramellare i sogni”, siciliana e identitaria in modo assoluto.  
Duomo a Ragusa: nel 2025 Ciccio Sultano festeggerà i venticinque anni dall’apertura del suo locale, ispirandosi, ancora una volta, alla straordinaria bellezza di Ragusa Ibla, sorta di bussola ideale, alla storia e alla cultura materiale siciliana, in un mix che è stato sfondo imprescindibile di tutte le presenze straniere in Sicilia. 
I Tenerumi del Therasia Resort a Vulcano (ME) che si aggiudica una mezione speciale per la cucina d’avanguardia, un’esperienza gastronomica in un contesto di rara bellezza che possiamo tranquillamente definire metafisico, questo in breve il riassunto di una delle migliori cene degli ultimi anni. 
 

Tre Gamberi  

Buatta Cucina Popolana a Palermo, un caposaldo della cucina siciliana di tradizione, prevalentemente popolana, messo su con ammirevole lungimiranza da Franco Virga e Stefania Milano nel 2015.  
Tischi Toschi a Taormina (ME): pochi tavoli tra dentro e fuori, arredato con gusto utilizzando antiche ceramiche d’autore e tanto legno, dove Luca a Casablanca il menu lo scrive a penna ogni giorno in base a quello che ha trovato in pescheria e al mercato, chiamando le cose con il loro nome.  
 

I nuovi ingressi 

Agrigento

Aguglia Persa ad Agrigento 

Catania

Enoteca Civita a Catania 
Concezione Restaurant a Catania 
Vico Astemio a Riposto (CT) 

Enna

Giovane Hostaria San Marco a Enna  
Al Pilèr a Nicosia (EN) 

Messina

‘A Cucchiara a Messina 
Grecale a Messina 
Brizza dell’Hotel Villa Sant’Andrea a Taormina (ME) 
Ethica Chef’s Table and Garden a Taormina (ME) 

Palermo

CiCala a Palermo 
CitySea a Palermo 
Vinoveritas a Palermo 
PortoCostanza – Approdo del Gusto a Palermo 
Alter Ego a Caltavuturo (PA) 
Palazzaccio a Castelbuono (PA) 

Ragusa

Al Castello Donnafugata a Ragusa 
Vossia Il Mare a Ragusa 
Piper Torre di Mezzo a Santa Croce Camerina (RG) 
Caro Melo a Scicli (RG) 

Trapani

Salamureci a Trapani 
La Tonnara a Castellammare del Golfo (TP) 
Parrinello Pescheria e Cucina a Marsala (TP) 
La Pêche à Marsala a Marsala (TP) 
Syrah Ristorantino a San Vito Lo Capo (TP) 
 

I premi speciali 

Francesca Barone della Fattoria delle Torri a Modica (RG) il premio Tradizione Futura con Inalpi. 
Ad Antonio Colombo di Votavota a Ragusa il premio Pastry Chef dell’Anno con La Bella Estate Vite Colte. 
 

Lo smile per il Miglior Rapporto Qualità Prezzo invece va a Terrazza Costantino a Sclafani Bagni (PA), una raffinata bomboniera, alcuni tavoli dal design innovativo e dalla mise en place molto originale, una piccola cucina a vista di grande suggestione.  

 

La classifica completa è nel pdf allegato e al seguente

link: https://drive.google.com/drive/u/2/folders/17MjDSQEDexlq5UGavp0ilBkKyTSONi7- 

Cultura

Pantelleria, tutte le messe del Mese Mariano 2026

Direttore

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La Chiesa Madre Ss. Salvatore di Pantelleria ha reso noto il calendario di tutte gli incontri liturgici previsti per il Mese Mariano.

Un momento speciale di preghiera con la recita di un Rosario Meditato. Ecco le date e gli orari delle tappe nelle varie chiese.

SANTUARIO MADONNA DELLA MARGANA
Lunedì 4 Maggio ore 21:00

CHIESA MADONNA DELLA PACE – TRACINO
Lunedì 11 Maggio ore 17:30

CHIESA MADONNA DEL ROSARIO – SIBA’
Lunedì 18 Maggio ore 18:30

CHIESA SANTA CHIARA (MADONNA DI FATIMA) – BUGEBER
Lunedì 25 Maggio ore 18:30

CHIESA MAdONNA DELLA GRAZIE – GRAZIA
Giovedì 28 Maggio ore 18:30.

Il mese corrente è tradizionalmente dedicato dalla Chiesa Cattolica alla Vergine Maria, organizzanto un periodo di preghiera e devozione, per celebrare la rinascita primaverile associandola. La tradizione prevede la recita del Santo Rosario, atti di virtù e la consacrazione della famiglia e dei pensieri a Maria.

La devozione di questo periodo ha radici molto antiche, ma dobbiamo aspettare il Medioevo perchè gli venga data una struttura, che verrà consolidata solo nel XVIII secolo, con i Gesuiti, che incoraggiavano a dedicare maggio a Maria.
Significato spirituale: Maggio è visto come il mese della fioritura, e Maria viene onorata come il “fiore più bello” della creazione. Per questo i credenti lo vedono come un tempo per cercare la sua intercessione e protezione.

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Cultura

Forum del Turismo Sostenibile: Parco Nazionale di Pantelleria e operatori insieme per una offerta turistica d’eccellenza

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Avviata la seconda fase della Carta Europea del Turismo Sostenibile Si è svolto il 30 aprile, presso il Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo, il Forum del Turismo Sostenibile promosso dal Parco Nazionale Isola di Pantelleria nell’ambito del percorso della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS).

L’evento, al quale hanno partecipato numerosi operatori del settore turistico locale, è stato introdotto da Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco, e da Massimo Bonì, Assessore all’Agricoltura. Sono poi intervenuti la dott.ssa Daniela Siragusa, referente della CETS, e Davide Emma, Agrotecnico dell’Ente. Un appuntamento tecnico-operativo rivolto agli operatori locali, finalizzato a consolidare il percorso intrapreso negli ultimi cinque anni per avviare la Fase II della CETS, dedicata al coinvolgimento diretto delle imprese del settore turistico. Nel corso del Forum sono stati presentati i risultati raggiunti negli ultimi anni, la strategia futura e le opportunità per gli operatori che intendono aderire al percorso, attraverso un programma volontario di miglioramento della sostenibilità e di collaborazione con il Parco. Il percorso è iniziato nel 2020 con un cammino virtuoso che ha portato, nel 2021, a ottenere un prestigioso riconoscimento da parte di Europarc Federation.

Il Piano delle Azioni 2021-2025 ha visto l’attuazione di 41 interventi mirati su temi cruciali come la tutela della biodiversità, la riduzione degli impatti ambientali e la valorizzazione dell’identità locale. Con l’invio della nuova Strategia 2026-2031 a Europarc, avvenuto a dicembre 2025, il Parco si prepara ora alla visita del verificatore, prevista per il mese di maggio 2026, per confermare l’impegno dell’isola nel network delle eccellenze europee. Con questo incontro prende il via la II Fase della CETS che si rivolge direttamente al tessuto imprenditoriale dell’isola. Attraverso disciplinari specifici approvati da Europarc, strutture ricettive e servizi turistici del territorio potranno certificare la propria sostenibilità, entrano in una rete di stretta collaborazione con l’Ente Parco.

Il primo di una serie di appuntamenti che saranno organizzati dal Parco per accompagnare in modo concreto, l’avvio della Fase II, attraverso momenti di informazione, confronto e supporto agli operatori. “Il Forum di Punta Spadillo è stato un interessante momento di confronto e di ascolto” ha sottolineato Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco “oltre che un appuntamento tecnico-operativo utile per comprendere come procedere al meglio per affiancare le imprese in un percorso volontario di miglioramento, offrendo supporto e strumenti per qualificare l’offerta turistica di Pantelleria come esempio di eccellenza e compatibilità ambientale”. Gli operatori interessati a ricevere maggiori informazioni o ad aderire al percorso possono contattare l’Ufficio CETS del Parco scrivendo a: cets.parcopantelleria@gmail.com

Per approfondimenti è disponibile la sezione dedicata sul sito del Parco: https://www.parconazionalepantelleria.it/pagina.php?id=121

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Cultura

Pantelleria, Comitato Don Cola soddisfatto dell’approvazione del mutuo per riqualificazione Teatro Busetta

Redazione

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Il Comitato Don Cola, fondato nel 2024 per promovere la rinascita del complesso del Ex-Teatro Busetta, erretto dal 1920 e distrutto durante il bombardamento della seconda guerra mondiale nel 1943 esprime grande sodisfazione sul fatto che il Consiglio Comunale in seduta del 29 Aprile 2026 ha approvato un mutuo passivo di un millione di Euro per la realizzazione del progetto di riqualificazione urbana chiamato: “Parco urbano dell’Arena Busetta” – per il suo primo intervento funzionale.

L’obiettivo del piano è la ricostruzione della cosidetta “Arena Busetta” all’interno di un parco urbano. Il ex “Cineteatro estivo” con una capienza di 909 spettatori è stato un’arena privata destinata a proiezioni cinematografiche, spettacoli musicali e teatrali realizzati durante la stagione estiva dal 1922 fino 1943. Della struttura originaria di quella costruzione, a causa delle distruzioni belliche e del conseguente abbandono, oggi si trova ancora il rudere in precario stato di conservazione.

Per questo, le prime operazioni indispensabili da realizzare saranno un’accurata indagine specialistica finalizzata alla ricerca di eventuali ordigni inesplosi e sepolti risalenti ai bombardamenti del 1943, un’indagine archeologica preliminare ed una successiva sorveglianza archeologica durante i movimenti di materie previsti nel sito per realizzare le opere progettate. L’arena ricostruita dovrebbe poter ospitare 606 spettatori, in gradonate disposte attorno al coro originario pavimentato.

Oltre il coro è previsto lo spazio destinato a poter accogliere un palcoscenico prefabbricato sul posto del palcoscenico originario. A monte di un deambulatorio di circolazione, è previsto un ampliamento della cavea originaria dell’arena capiente fino a 145 spettatori. Oltre alla ricostruzione dell’arena, questo primo intervento prevede il recupero ambientale e funzionale delle aree pertinenziali che circondano l’arena e la realizzazione dei percorsi pedonali e carrabili che ad essa consentiranno d’accedere. Il nuovo parco pubblico adieacente dell’arena prevede in parte la integrazione della flora oggi preesistente.

La riqualificazione dell’area retrostante le antiche dimore di Corso Umberto I è considerata un elemento chiave nell’ambito degli sforzi in corso per la rivitalizzazione del centro storico di Pantelleria.

Il Comitato Don Cola si è assunto l’incarico di realizzare il futuro centro culturale con un teatro da 400 posti e sta lavorando al progetto dall’agosto 2024. L’iniziativa è rivolta in particolare alle giovani generazioni di residenti, che attualmente non dispongono di uno spazio adeguato per le attività culturali in questa splendida isola.

Per il Comitato Don Cola

Nuccia Farina – Presidente
Gereon Pilz – Fondatore

Per approfondire:Pantelleria, approvato mutuo per Arena Busetta: questo teatro sa da fare

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